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Cascate del Niagara :come visitarle

Tutti abbiamo desiderato almeno una volta, vedere dal vivo le Cascate del Niagara, ne sono convinta e sapete perché? Perché rappresentano le cascate per eccellenza. Divise tra due stati – Stati Uniti e Canada-, richiamano ogni anno un’infinità di turisti.

Come raggiungere le Cascate del Niagara

E’ possibile visitarle da entrambi gli stati, sia sul lato statunitense che su quello canadese; da entrambe le parti, la cittadina da cui partono le visite ha lo stesso nome, ovvero Niagara Falls ( Niagara Falls Ontario e Niagara Fallo New York). Le due città più vicine sono Buffalo e Toronto, anche se è possibile fare escursioni anche da New York…anche se i km sono davvero tanti.

Natura delle Cascate del Niagara

Come detto in precedenza, probabilmente le Cascate del Niagara sono le più famose al mondo e vantano anche un altro primato: sono le più grandi cascate dell’America settentrionale e fra le più grandi del mondo intero. La cosa particolare però è che il loro salto è di “soli” 52 metri. Prendono il nome dal fiume Niagara che collega il lago Ontario con il lago Eire. Le cascate sono praticamente 3:

  • Le Horseshoe Falls sul lato canadese
  • Le American Falls sul alto americano
  • Le Bridal Veil Falls (cascate a velo nuziale) che toccano entrambi gli stati.
Cascate del Niagara
Cascate del Niagara

Versante canadese delle cascate

Io ho inserito questa visita all’interno di un tuor canadese e ho pernottato proprio sul suolo canadese, senza oltrepassare il confine. Da quello che so, la parte canadese è molto più attrezzata a livello di strutture ricettive e luoghi d’interesse…a mio avviso si tratta di una sorta di Las Vegas. Mi avevano avvisato, ma se devo essere sincera l’impatto è stato davvero forte: il lato consumistico e commerciale è davvero predominante e proprio a ridosso di questa meraviglia naturale. Non avrete che l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda ristoranti e locali.

Come ammirare le Cascate del Niagara

Dopo aver fatto una passeggiata e scattato un’infinità di fotografie, il modo migliore per ammirare questo luogo è un giro in barca. L’Hornblower Niagara, ovvero il tuor in battello fra le cascate è di sicuro un’attività imperdibile a mio avviso. Ci si avvicina prima all’American Falls e alla cascata a velo nuziale, per arrivare poi sotto, anzi dentro all’enorme ferro di cavallo delle Horseshoe Falls. Mamma mia che emozione!!! Ci si sente davvero minuscoli di fronte alla potenza della natura! E’ uno spettacolo davvero emozionante e di sicuro divertente…. tornerete bagnati fradici nonostante l’immancabile impermeabile che vi forniranno ad inizio visita.

Sul battello delle cascate del Niagara
Sul battello delle cascate del Niagara

La notte poi tutto si trasforma, le cascate vengono illuminate con colori differenti e tutto assume un’atmosfera magica. In alcuni giorni della settimana (venerdì e domenica quando ci sono andata io) si aggiunge un ulteriore evento: alle 10 di sera inizia lo spettacolo dei fuochi d’artificio sulle cascate….imperdibili se pernottate in zona.

Cascate del Niagara di notte
Cascate del Niagara di notte

Se poi volete vivere un’esperienza davvero indimenticabile, ci sono anche voli in elicottero sulle cascate, ma non so dirvi di più perché ho optato per la versione terrestre e acquatica. Per ammirare questo spettacolo naturale dall’alto, potete salire sulla Skylon Tower e riempire gli occhi di bellezza. Al prossimo viaggio, Viaggiatrice seriale.

Se siete amanti di cascate, le Cascate Vittoria sono una vera meraviglia.

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Come organizzare un viaggio a Guadalupa in autonomia

Che ne dite di andare alle Piccole Antille Francesi?!
Vi porto a Guadalupa!!!
Iniziamo subito con l’organizzazione del viaggio che è molto più semplice di quello che sembra.

Documenti
Poter andare ai Caraibi anche senza passaporto non mi pare una cosa da poco.
Per tutti coloro che non hanno fatto questo documento o per tutti quelli che al momento è scaduto, ecco il viaggio perfetto.
Essendo una regione della Francia oltreoceano infatti, potrete tranquillamente partire con la sola carta d’identità.

Volo
Come prima cosa direi di trovare il volo e in questo periodo trovate delle ottime offerte con la compagnia LEVEL con partenza da Parigi Orly….

basta aggiungere un low cost per raggiungere la capitale francese e il gioco è fatto.

Alloggi
Oltre ai resort, la formula più utilizzata è quella dell’appartamento, quindi già da casa prenotatelo o da booking o da Air B&B,

così poi potrete scegliere se sfruttare la cucina e mangiare a casa o optare comunque per lo stile vacanziero e andare al ristorante.

Visto
Come detto in precedenza, facendo parte della Francia non occorre nessun visto particolare.

Vaccini
Nemmeno le vaccinazioni sono richieste…portatevi però un buon repellente per gli insetti in quanto è diffusa la Dengue.

Trasporti
L’isola ha la forma di una farfalla ed è parecchio grande, quindi consiglierei di noleggiare l’auto.

Moneta
Essendo praticamente in Francia la moneta è anche quì l’euro.

Elettricità
Non occorono adattatori in quanto le prese della corrente sono come le nostre.

Lingua
Ah, come ultima cosa vi direi che qualche nozione di francese sarebbe meglio averla…..qualcuno parla anche inglese ma la maggior parte delle persone no.

Ora non vi resta che attendere la partenza e godervi un viaggio ai Caraibi ma con la comodità dell’Europa.

Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice Seriale.

I miei viaggi

Cosa mettere in valigia

Partiamo da questo concetto: io ODIO PREPARARE LA VALIGIA.
Detto questo, è ovviamente il passaggio che precede ogni viaggio, breve o lungo che sia….quindi volente o nolente è una cosa che devo fare, per forza.
Diciamo che tra di noi c’è un rapporto di odio-amore, come appena detto non mi piace prepararla, ma allo stesso tempo quando lo faccio sono felice, perchè VALIGIA= VIAGGIO.

Ne ho preparate diverse, sono partita da quella gigante – ora quando vedo persone portarsi dietro “la casa” mi vengono i brividi – ,per passare poi al trolley come bagaglio a mano e ultimamente prediligo lo zainone,per quasi ogni tipo di viaggio…..ma ancora non ho imparato a farla.
Tutte le volte mi auto-impongo di togliere qualcosa dalla montagna di cose che preparo, lo faccio e categoricamente torno a casa dal viaggio con vestiti mai utilizzati.Devo perfezionarmi in questo.
Bene, non so voi che rapporto abbiate con il fedele compagno di ogni viaggiatore, ma ci sono sicuramente delle cose di cui non potete fare a meno… ecco le mie 5 cose indispensabili:

1. DOCUMENTI

Scontato ma senza ombra di dubbio fondamentali.Il passaporto è la prima cosa che preparo e l’ultima che controllo di avere prima di uscire di casa.

2.CARTA DI CREDITO

Insieme al passaporto è l’unica cosa che devo avere assolutamente prima di partire…..se ho entrambi sono tranquilla e il resto in qualche modo lo recupero.
In base a dove andate, fate alzare il massimale di prelievo dalla vostra banca se necessario.

3.MACCHINA FOTOGRAFICA/CELLULARE

Per me è inconcepibile un viaggio senza fotografie, impossibile non immortalare certi istanti. In base alla meta in cui vado, scelgo se portare anche la mia macchina fotografica Reflex o solamente il cellulare….in entrambi i casi controllo sempre di aver scaricato tutte le foto e di avere la memoria libera.

4.LENTI A CONTATTO 

Essendo “cecata”, avere le lenti a contatto in quantità superiore al necessario è una cosa fondamentale. Soprattutto perché spesso nei miei viaggi c’è la componente mare e sarebbe impossibile pensare di affrontare queste giornate con gli occhiali.

5.MEDICINE

Tranquilli, non mi porto kg di medicine, ma sempre lo stretto necessario.Può essere molto utile esserne già forniti….per esempio due anni fa mi è salita la febbre in volo e per fortuna avevo già tutto l’occorrente con me e sono subito corsa ai ripari già sul volo,senza dover aspettare di toccare terra.

Per questo articolo devo ringraziare Martina del blog  Trentadue Perle  e chiedo a

Selene di Viaggi che mangi
Giorgia e Giulia di La Doppia G
Simona di Oltre le parole blog
Paola di Partyepartenze
Gloria di Vagabondainside

…e voi cosa mettete in valigia?Le 5 cose per voi indispensabili.

Questo post nasce dalla curiosità di alcuni travel blogger, viene chiesto di rispondere a questa semplice domanda e coinvolgere altri 5 blogger. Nessun obbligo ma solo la voglia, se c’è, di dire la propria! 

E voi, di cosa non potete assolutamente fare a meno?

Viaggiatrice seriale.

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Mercatini di Natale di Colonia

I mercatini di Natale di Colonia sono davvero meravigliosi.
Quest’anno mi sono dedicata alle usanze e alle tradizioni tedesche, dopo i mercatini di Francoforte è stata la volta di ammirare quelli sulle rive del Reno.
Sono letteralmente rimasta a bocca aperta.
A Colonia trovate più di 4 mercatini, tutti differenti fra loro.
Ai piedi dell’imponente Duomo si trovano quelli con le casette dal tetto rosso sormontate da un grande albero di Natale che nelle ore più buie regala un’atmosfera magica.

Dai tetti rossi, passiamo a quelli bianchi del mercatino che si estende proprio sulla riva del fiume, intorno al museo del cioccolato.
Questa zona è strettamente legata alle attività fluviali, troverete un’enorme nave pirata che ha come base proprio le casette natalizie.
Il mio preferito è Alter Markt, patria dei folletti.

Qui tutte le capannine indicano i loro prodotti attraverso un piccolo gnomo sulla facciata principale; troverete quello con le salsicce arrotolate al braccio che indica uno stand gastronomico per esempio…

Questo mercatino è davvero grande, ad un certo punto troverete anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio letteralmente presa d’assalto.

Sappiamo che il Natale è speciale soprattutto per i più piccini, proprio dedicato a loro è il mercatino di Neumarkt ,qui tutte le casette sembrano identiche a quella di Babbo Natale, sui tetti di alcune si possono ammirare enormi renne e non mancano di sicuro i giochi per i bambini…dall’autoscontro alla giostra.

Parlando poi di golosità gastronomiche non avrete che l’imbarazzo della scelta, ovunque troverete cioccolata calda e vin brulè serviti in caratteristiche tazze (se volete potete tenervela come ricordo, se la restituite riceverete indietro la caparra), wurstel e biscottoni a forma di cuore.

Se amate il Natale, i mercatini di Colonia sono assolutamente da non perdere.
Per i più pigri che non amano camminare, è disponibile un trenino che alla cifra di 10€  collega tutti i mercatini.
Buon Natale.
Viaggiatrice seriale.

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Mercatini di Natale a Francoforte

Francoforte è sempre e solo collegata ad un discorso finanziario, sentendola nominare si pensa alle grandi banche e ad attività lavorative.
In realtà si tratta di una città interessante, soprattutto durante il periodo natalizio quando si abbellisce grazie ai mercatini di Natale.
Se volete trascorrere almeno una giornata immersi in questa atmosfera di festa, diciamo magica, recatevi a Romerberg e perdetevi letteralmente fra le bancarelle.
Cioccolata calda,vin brulè, biscotti alla cannella e soprattutto gustosissimi wurstel riempono l’aria di profumi invitanti.
I tipici biscottini a forma di cuore cattureranno senza ombra di dubbio la vostra attenzione ma anche  le casette addobbate a festa non sono da meno.

Potete trovare oggetti artigianali, decorazioni natalizie e gli immancabili banchetti con cappelli e sciarpe (che non sono mai troppi visto le temperature).
Un grande albero di Natale sovrasta l’intera piazza guardandola dall’alto …tutta la zona è davvero magica.

Vi consiglio di spingervi ai mercatini finali,attraversare il ponte sul fiume ed ammirare tutte le decorazioni da una certa distanza.
Io sono stata fortunata perché un candido manto di neve è caduto durante la notte, regalando ulteriore bellezza ai mercatini.
Controllate gli eventi della giornata, potreste assistere ad un bel concerto natalizio all’interno di una delle chiese del centro storico.

Se avete bambini di sicuro vorranno fare un giro sulla magnifica giostra dei cavalli.
Se avete vissuto già abbastanza atmosfera natalizia potete approfittare per fare un giro in città ed ammirare le sue attrazioni, se invece non ne avete ancora abbastanza, con una mezz’oretta di treno potete recarvi a Mainz e perdervi di nuovo fra i suoi mercatini di Natale altrettanto suggestivi.
Il 25 dicembre è alle porte, non mi resta che augurarvi Buon Natale. Se arrivi dall’aeroporto, ecco come raggiungere il centro.

Viaggiatrice seriale.

P.S.: da non perdere anche mercatini di Natale di Colonia

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Come raggiungere il centro di Francoforte dall’aeroporto

Dovete recarvi a Francoforte e non sapete come raggiungere il centro dall’aeroporto?
Tranquilli, in Germania i collegamenti sono ottimi.
Come prima cosa dovete sapere che gli aeroporti della città tedesca sono 2: Francoforte Main e Francoforte Hahn quindi è bene conoscere dove atterrerà il vostro volo.
Il primo è quello principale, più vicino al centro e uno degli aeroporti più grandi d’Europa.
Se volate con un volo low cost atterrerete al terminal 2, qui potete prendere un autobus gratuito che vi condurrà al terminal 1 da dove potete poi prendere la metropolitana.
Le linee che partono sono diverse, a voi interessano la S8 o la S9 che vi condurranno fino in centro e più precisamente alla fermata di Frankfurt Hbf.
Se siete già in due persone vi consiglio di acquistare il biglietto per i gruppi, con 16,40 € potrete prendere svariati mezzi per una giornata intera addirittura in 5 persone.

Se invece atterrate a Francoforte Hahn, le distanze sono molto più grandi, l’aeroporto dista circa 120 km dal centro città e per arrivarci ci sono degli autobus che partono proprio difronte all’uscita dell’aeroporto e il tragitto è di circa 2 ore.
Non mi resta che augurarvi una buona permanenza a Francoforte.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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Mercatini di Natale a San Marino

Mancano pochi giorni al Natale e l’atmosfera che si respira in giro è davvero meravigliosa.
Devo ammettere che gran parte del merito è senza ombra di dubbio dei bellissimi mercatini natalizi che si trovano ovunque.
Sabato sono andata a visitare quelli di San Marino.

Eh si, addirittura all’estero sono andata a curiosare! 🙂
Per Natale San Marino si illumina di luci,addobbi e mercatini. Per tutto il mese di dicembre e gennaio infatti, si svolge il Natale delle Meraviglie, tradizionale evento natalizio per grandi e piccini che accompagnerà i visitatori fino all’Epifania.
Se non siete riusciti ancora ad andarci,non vi preoccupate perché le casette in legno rimarranno fino al giorno 6 gennaio, dalle 10.00 alle 19.00.

Il centro storico pullula di persone che si aggirano fra le varie casette cercando prodotti di artigianato o prodotti tipici del territorio.
Una parte del mercatino culinario è dedicata allo Street food: ho mangiato un panino che al solo pensiero mi torna l’acquolina in bocca!
In diverse zone troverete allestiti vari presepi e di sicuro non mancherà il suono di qualche cornamusa che creerà un’atmosfera ancora più natalizia.
Il tema portante di questa edizione è la Stella, infatti in Piazza della Libertà ne troverete una gigante, illuminata da ben 26.000 luci led bianche;troverete la Casa della Stella che di giorno ospita le attività per i più piccini e la sera si trasforma in un cafè-dansant con eventi di intrattenimento per tutti i gusti.

Rimanendo sul tema non poteva mancare l’oroscopo delle stelle: un’area ospiterà gli astrologi che sveleranno l’oroscopo per l’anno che sta arrivando.
Lungo le contrade del centro storico potrete ammirare luminarie e decorazioni sempre ispirate alle stelle.
Le attività sono davvero tantissime, ci sarà la pista di pattinaggio sul ghiaccio, una mostra di sculture di ghiaccio,un’area per i più piccoli con un percorso avventura mentre per i più grandi ci sarà un vero e proprio trekking di circa 2 ore e 30 minuti per scoprire il territorio.
Un grande Babbo Natale gonfiabile vi attenderà vicino alla grande cassetta delle lettere dove imbucare la lista con i propri desideri.

Particolari eventi poi saranno organizzati per le giornate di Capodanno e dell’Epifania.
Un giro sulla funivia panoramica io lo inserirei nella lista delle cose da fare come una visita al negozio interamente dedicato al Natale:dovete sapere che è così tutto l’anno e al suo interno si trovano delle vere e proprie meraviglie (mi dispiace solo che non posso mostrarvele perché non è possibile fotografare) come paesaggi innevati,carillon di tutti i generi, sfere di vetro innevate,trenini e tantissimo altro.
Era il primo anno che visitavo i mercatini di San Marino e sono sicura che ripeterò l’esperienza perché sono davvero carini e soprattutto organizzati benissimo.
Buone Feste,
Viaggiatrice seriale.

I miei viaggi

Una piccola spesa per partire sicuri e coperti: polizze viaggio AXA

Pensando ad un viaggio o ad una vacanza, immaginiamo sempre e solo cose positive…..ed è giusto così.
Dobbiamo però partire protetti e al sicuro, perché l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.
Per questo motivo oggi voglio parlarvi delle polizze viaggio.
Tranquilli, non starò qui a spiegarvi i vari massimali e le varie coperture,ma semplicemente vorrei farvi capire l’importanza di questo prodotto.
Se siete dei viaggiatori occasionali potreste andare davvero in panico di fronte ad un imprevisto, se al contrario siete viaggiatori esperti magari non perderete subito la calma ma potreste avere una percentuale maggiore di bisogno di copertura, considerando che siete spesso in viaggio.
E’ capitato a tutti di ascoltare un racconto di un amico,parente o conoscente che ha avuto bisogno di cure mediche in viaggio, dalla sciocchezza alle cose davvero serie, quindi siamo tutti consapevoli dell’utilità di una polizza viaggio; semplicemente vogliamo abbassare le spese e lo consideriamo un prodotto superfluo pensando : “Cosa potrà mai accadermi in una settimana? Sto benissimo, proprio in questi giorni deve succedermi qualcosa?”
Ecco, vediamo di cancellare questo modo di pensare e per farlo vi parlo di un prodotto semplice, completo ed internazionale: Assicurazione viaggio AXA.

Potrete tranquillamente fare un preventivo per conto vostro, evitando l’utilizzo di tempo per recarvi in agenzia e una volta convinti potrete acquistarlo direttamente on-line e stamparlo.
Già in fase di preventivo potrete scegliere una protezione base o una più completa.
Semplice vero?
Qui trovate il link per procedere e non è ancora finita: se entrate direttamente da questo collegamento, avrete uno sconto del 10%.
Non male vero?!Iniziate col fare un preventivo e vi accorgerete che l’importo da pagare per partire tranquilli e soprattutto per avere una copertura sanitaria internazionale, con assistenza in italiano 24 ore su 24 – 7 giorni su 7 non è affatto eccessivo…anzi!
Buon viaggio sicuro a tutti.
Viaggiatrice seriale.

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Le saline di Aigues-Mortes scoperte a bordo di un trenino

La Camargue è una regione della Francia che mi ha sempre affascinato e per fortuna quest’anno l’ho vista con i miei occhi.
La natura è la vera protagonista in questa zona e i colori sono talmente accesi quasi da sembrare modificati.
I cavalli bianchi pascolano fra l’erba verde in attesa di essere cavalcati, le case hanno le persiane sulle tinte pastello e le saline illuminano gli occhi di rosa.
Dopo aver visitato la carinissima città medievale di Aigues-Mortes, assolutamente da non perdere, io e la mia amica siamo salite di nuovo in macchina per percorrere solo qualche km fino al punto di partenza del giro in trenino alle saline.
Il biglietto ha un costo di 10 € a persona e vi consentirà di partecipare all’escursione in trenino della durata di circa 1 ora alle saline.
A bordo di questo comodo mezzo partirete alla scoperta delle saline, dei fenicotteri e della bellezza della natura.

I colori delle saline di Aigues-Mortes

Vedrete una distesa sterminata rosa, intervallata da chiazze più chiare fino a diventare bianche, il tutto incastonato in una sorta di reticolato verde.

Una vera meraviglia è il profilo in lontananza della città di Aigues-Mortes, della quale si distinguono nitidamente le mura.

Profilo della città di Aiugues-Mortes in lontananza

L’autista del trenino vi farà anche da guida, spiegandovi diverse curiosità legate a questo luogo incantevole.
Ad un centro punto è possibile scendere dal mezzo di locomozione, per salire a piedi su una gigantesca montagna di sale.

La montagna di sale sulla quale è possibile salire

Da lassù vedrete la vastità di quelle vasche rosa e girandovi dalla parte opposta vedrete tutto il sistema di lavoro che trasforma il sale ancora grezzo a prodotto finito da commercializzare.
E’ un’esperienza che vi consiglio assolutamente di fare, il paesaggio toglie davvero il fiato, il cielo azzurro si rispecchia nel rosa dell’acqua e lo stesso vale per le bianche montagne di sale.

Veduta da sopra la montagna di sale

Per gli appassionati di fotografia è una tappa da non perdere.
Durante l’intera visita, la seconda fermata avviene al museo del sale, dove potrete guardare un breve video esplicativo e curiosare fra i vari tipi di sale, dal più grezzo fino ad arrivare a quello più pregiato.
Infondo alla sala troverete anche un piccolo shop dove poter acquistare veramente a km 0 il prodotto finito.
Se non volete fare il giro in trenino, è possibile andare alla scoperta della saline anche in mountain bike, sempre accompagnati da una guida.

Il fantastico trenino

Le saline di Augues-Mortes sono le più grandi del Mediterraneo.
Non ho menzionato i fenicotteri non per dimenticanza, ma perché nel periodo in cui ci sono stata io non c’erano.
Non oso immaginare che spettacolo della natura debba essere questo fantastico posto popolato dagli eleganti uccelli……in ogni stagione le saline hanno il loro perché.
Inseritele nel vostro itinerario e non ve ne pentirete.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice Seriale.

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Cosa fare in una settimana in Repubblica Dominicana

Spiaggia bianca, mare cristallino e sole cocente…..di solito cerco questi elementi in inverno, quando voglio fuggire dal nostro freddo pungente e invece ho replicato anche in estate questa volta!
Ebbene sì, ho trovato una super offerta con la Level per raggiungere la Repubblica Dominicana e non ci ho pensato due volte.
Durata totale del soggiorno una settimana, con arrivo e partenza dall’aeroporto di Punta Cana.
I taxi hanno dei prezzi davvero molto alti, ma essendo arrivati di notte non avevamo altra scelta.
Abbiamo suddiviso il soggiorno in due parti, la prima metà l’abbiamo trascorsa a Bayahibe e la seconda a Punta Cana.
In entrambe le parti ci sono una miriade di villaggi, non avrete che l’imbarazzo della scelta.
Sono partita un po’ spaventata, di solito sono molto tranquilla ma parlando in generale di questa destinazione con chi ci era già stato, non riscuotevo pareri troppo positivi, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza.
Devo dire che i primi due giorni mi guardavo abbastanza sospettosa in giro, poi per fortuna ho capito la realtà che mi circondava e mi sono sciolta, godendomela alla grande.
Per farla breve vi sconsigliano assolutamente di girare al di fuori dei villaggi e per due come noi, che non amano particolarmente la vita da villaggio era abbastanza problematica la cosa….vi dico solo che ci siamo ritrovati a girare in motorino!
Andiamo in ordine,arrivo in serata a Punta Cana e trasferimento a Bayahibe.
Il secondo giorno ci siamo goduti la vita da villaggio, in effetti ci eravamo fatti un bel viaggetto e per ammortizzare il fuso abbiamo trascorso la giornata fra bagni, tintarella,relax, tuffi in piscina, foto e cocktail.

Playa Dominicus

Il terzo giorno è stato a dir poco spettacolare, abbiamo fatto l’escursione all’isola di Saona, un vero paradiso naturale.
Tutti i resort organizzano vari tipi di escursione, quindi non dovete fare altro che prenotare quella che preferite al massimo un giorno prima e loro si occuperanno di tutto.
A bordo di un catamarano abbiamo raggiunto quest’isola  cosparsa di palme, con la sabbia come borotalco e un’acqua a dir poco cristallina.L’escursione comprendeva anche il pranzo, quindi dopo un po’ di bagni ci siamo avvicinati tutti al buffet preparato dall’equipaggio per gustare un pranzo a base di pollo, pesce, verdura e frutta. Al ritorno invece eravamo con una lancia, abbiamo fatto una sosta alle piscine naturali e poi ritorno al resort verso le 17:00.

Isla Saona

Devo essere sincera nel dirvi che essendo l’escursione più gettonata, l’isola è piuttosto popolata,ma non potete perdervela per nulla al mondo.
Il terzo giorno dovevamo spostarci verso Punta Cana, così abbiamo optato per un’escursione che si effettuava là, usufruendo del transfer dell’escursione per raggiungere la nostra meta successiva.
L’escursione comprendeva 3 attività in una: siamo stati divisi in 3 macro gruppi e a turno ogni gruppo ne effettuava una, fino a praticarle tutte.
Noi abbiamo iniziato con un bel giro in lancia.
Avete presente quelle barchette tipiche dei film di 007, sulle quali lui fugge o insegue il nemico?!Ecco, eravamo proprio noi a guidarle,seguendo una sorta di pista in acqua. Ad un certo punto le guide ci hanno dato l’ok per cambiare il pilota e siamo ripartiti.Inizialmente me la facevo un po’ sotto per essere sinceri, poi mi sono proprio divertita.Quando si è alla guida l’adrenalina sale di brutto.
La seconda attività è stato lo scuba, con una cintura con i pesi e una maschera collegata a delle bombole di ossigeno, ci siamo calati a circa 4 metri di profondità per ammirare il mondo sommerso. Fa sempre un certo effetto a chi non pratica sub, ma è un’attività sicura, adatta anche ai bambini.
Per finire poi abbiamo fatto del semplice snorkeling, ammirando il tutto dal pelo dell’acqua.
Non volendo il nostro nuovo alloggio era proprio dietro al luogo dell’attività, così in men che non si dica avevamo già fatto il nuovo check in.
Questa volta non eravamo in un resort all inclusive, ma in un villaggetto con la sola colazione, per questo a cena siamo usciti e ci siamo gustati della buonissima carne alla brace.
Quarto giorno in un luogo diverso, dopo aver fatto un giro di perlustrazione sulla spiaggia e aver consumato la colazione a bordo piscina – una piscina carinissima, me ne sono innamorata- siamo usciti e abbiamo noleggiato un motorino.

Con tutte le accortezze del caso e muovendosi sempre rispettando le regole del posto, vi consiglio di fare come noi e muovervi autonomamente, restando nella zona abbastanza turistica.
A bordo del nostro bolidino, dopo circa 30 km in direzione nord, abbiamo raggiunto Playa Macao.
Completamente diversa dalle precedenti, questa spiaggia ha la sabbia color oro, un sacco di palme e il mare agitato, non a caso abbiamo trovato anche una scuola di surf.

Scuola di surf a Playa Macao

Non è un luogo troppo turistico, ma frequentato molto dai locali che amano posizionarsi all’ombra degli alberi e consumare dell’ottimo pesce ordinandolo dai chioschi e ristorantini al di là della strada.

Playa Macao

Logicamente ci siamo adeguati anche noi e dopo una bella passeggiata e qualche foto abbiamo deciso di pranzare, con del pesce logicamente.
Il giorno successivo il tempo non era bellissimo, così abbiamo deciso di optare per l’escursione in buggy: esperienza davvero divertente.

Escursione in buggy

Si tratta di una macchinina dalle grandi ruote, praticamente senza carrozzeria, adatta per i percorsi sterrati. Sempre con un’escursione organizzata abbiamo raggiunto il punto di partenza e l’avventura è iniziata. Ci siamo subito ricoperti di fango, ma è anche questo parte del divertimento. Il giro prevede delle soste fra cui la visita ad un cenote dove è possibile fare un bel bagno nelle acque gelide. Anche qui si effettua il cambio pilota e vi posso garantire che mi sono divertita come una pazza.
Il penultimo giorno è stato davvero bello,sempre a bordo del nostro motorino e in seguito a bordo di un taxi (perché non è consentito entrare in motorino)abbiamo raggiunto Playa Juanillo.
E’ considerata una delle spiagge più belle al mondo e non stento a crederci.

Playa Juanillo

Sabbia bianca e soffice come il borotalco,acqua azzurro-verde e le immancabili palme.Purtroppo in estate l’acqua è più calda e per questo motivo si depositano sulla battigia le alghe, ma non è una situazione invivibile, basta andare un po’ più al largo e il problema è risolto.
La spiaggia ha diverse aree attrezzate con lettini e ombrelloni (non economiche purtroppo), zone di spiaggia libera e baretti.
A questo luogo è legata una carinissima leggenda.
I giorni sono davvero volati, così siamo arrivati all’ultimo giorno, ma avendo il volo alla sera dopo cena, ce lo siamo goduto tutto.
Come il primo giorno, abbiamo concluso la vacanza gustandoci una giornata di relax in villaggio fra spiaggia, lettino e piscina.
La Repubblica Dominicana non mi aveva mai attratto particolarmente, la collegavo esclusivamente ad una vacanza da villaggio e invece mi ha sorpreso e mi è piaciuta davvero tanto, così tanto che ci tornerei volentieri per andare alla scoperta della parte nord dell’isola.
Un piccolo neo negativo invece sono i prezzi, è molto più cara rispetto ad altri paesi caraibici:una  cena fuori costa praticamente come in Italia.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.