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5 cose da fare a Pistoia

Pistoia, una vera scoperta nel cuore della Toscana.
Forse non rientra fra le città italiane più famose o molto più semplicemente è un po’ offuscata dalla vicina (e stupenda) Firenze.
Contrastando le due teorie appena indicate, il mio consiglio è quello di aggiungere alla vosta lista Pistoia; ricca di monumenti, con una storia antichissima e un approccio rivolto alla modernità saprà accontentare – se non superare – le vostre aspettative.
Si è ben capito che ne sono rimasta affascinata, ma veniamo al dunque:
cosa vedere?

La cattedrale di San Zeno

Si tratta del principale luogo di culto cattolico di Pistoia e sembra risalire addirittura al 923; nel corso dei secoli ha subito varie modifiche e oggi accoglie i fedeli con la sua facciata in stile romanico. Imponente con le sue tre navate, ospita il prezioso altare argenteo, testimonianza dell’oreficeria gotica italiana.

Cattedrale di San Zeno

Ingresso gratuito ( biglietto a pagamento per l’altare argenteo).
Al suo fianco svetta l’alto campanile in stile gotico, dalla cui sommità è possibile ammirare tutta Pistoia dall’alto….dopo aver fatto circa 200 scalini. (ingresso a pagamento)
Il complesso della cattedrale, dedicato a San  Zeno e San Jacopo, include anche il Battistero.

Battistero

Proprio di fronte alla cattedrale sorge quest’altro monumento dalla forma ottagonale, molto più d’impatto esternamente -per via della scelta del marmo bicromo,secondo la tradizione pistoiese- che internamente a mio avviso.

Piazza della Sala

Immancabile una tappa in questa carinissima piazza, antico centro della città sotto il regno dei Longobardi e oggi sede del mercato cittadino, ma anche punto d’incontro.

Piazza della Sala

Circondata da enoteche,bar e botteghe, è il luogo giusto per la pausa pranzo.

Ospedale del Ceppo

Antico ospedale nel centro città, risalente alla fine del 1200 e rimasto attivo fino al 2013.
L’interno non è visitabile, ma vi consiglio di passarci davanti per ammirare il fregio e i medaglioni di terracotta invetriata raffigurante le Sette Opere di Misericordia.

Ospedale del Ceppo

Una volta arrivati qui, vi consiglio di prendere parte alla visita di Pistoia Sotterranea per compiere un viaggio nel labirinto della storia. Oltrepassato l’ingresso dell’ospedale, trovate la biglietteria. (Mi sarebbe piaciuto fare questa visita, ma come sapete la fortuna non mi accompagna spesso e quel giorno non effettuavano visite a causa di un concerto.Andateci e fatemi sapere cosa mi sono persa).

Basilica della Madonna dell’Umiltà

La città di Pistoia vanta tantissime chiese, questa merita una visita per l’emorme cupola alta 59 metri realizzata da Giorgio Vasari.

Per una giornata alla scoperta di Pistoia queste sono le attrazioni principali, ma non ponetevi troppi limiti e non fate troppi programmi; passeggiate liberamente per il centro storico, entrate ad ammirare gli interni delle tantissime chiese, fermatevi per un attimo in Piazza Duomo e guardatevi intorno;

Palazzo Comunale

 sporgetevi sull’uscio del Palazzo Comunale, gustate un buon piatto tipico e se avete ancora tempo chiedete informazioni sui vari musei disponibili.

Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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Bagni San Filippo, le terme a cielo aperto

Le escursioni a contatto con la natura sono le mie preferite.
Se vi dicessi che ieri sono stata alle terme nel cuore di un bosco, mi credereste?!
Ebbene sì, è proprio così: in provincia di Siena e più precisamente a Bagni San Filippo, nel comune di Castiglione d’Orcia, ci sono delle terme naturali di una bellezza infinita.
Arrivati al borgo di San Filippo capirete subito di essere giunti a destinazione e capirete anche in che direzione dirigervi.
Il borgo infatti è piccolino, ed è stato creato un parcheggio sul lato destro della strada, proprio in prossimità dell’entrata delle terme.
Ma non vi ho ancora detto la cosa principale: sono terme pubbliche, aperte a tutti e quindi gratuite!
Poi se volete deliziarvi con trattamenti più particolari o usufruire dei vari confort potete benissimo recarvi all’Hotel San Filippo.
Tornando a quelle selvagge, che piacciono a noi, vi assicuro che sono meravigliose e davvero suggestive.
Percorsa una piccola discesa troverete già delle persone nelle prime vasche che hanno un colore molto più scuro e sono ricche di fango (che ha i suoi benefici), se continuate a percorrere il sentiero sulla vostra sinistra, in men che non si dica vi ritroverete di fronte alla maestosa Balena Bianca.

Si tratta di una grande formazione calcarea che assomiglia proprio all’animale, dalla cui cima scorga acqua termale….davvero bollente.
Considerate che io ci sono andata a fine ottobre e non ho avuto nessun problema a mettermi in costume, sentirete freschino giusto da quando togliete l’accappatoio a quando immergete i vostri piedi in acqua…questione di secondi.
La formazione è parecchio alta, ma non è affatto difficile arrampicarsi e conquistare la parte superiore dove l’acqua è ancora più calda e dove si formano delle piccole vasche in cui potersi immergere o sdraiare.
Sentirne il racconto è piacevole, ma viverlo personalmente è davvero magico.
Immersi nella natura, nel cuore di un bosco riscaldati dalle acque termali: un’esperienza unica.
Quasi tutti si fermano alla balena bianca, sia perchè è accattivante, sia perchè è molto grande e quindi lo spazio a disposizione è parecchio; poco più avanti però troverete un’altra formazione sempre bianca,”abbellita” da qualche striatura grigio-blu un pò più piccola.

Nella parte superiore si sono create delle vasche in cui è proprio possibile immergersi completamente:sono poche e sono comunque piccine ma sono un vero angolo di paradiso.
A me sembrava quasi di essere affacciata ad un piccolo balcone dal quale poter ammirare tutta la natura circostante.
Tutta la zona adiacente è termale, quindi se amate questo tipo di vacanza non avrete che l’imbarazzo della scelta; se invece vi interessa solo come piccola parentesi, ricordate che siete in Val d’Orcia, dove le bellezze ed i borghi da visitare sono molteplici.
Io mi sono riempita gli occhi dei colori dell’autunno, interi vigneti sfumavano dal verde fino all’arancione, ho visitato due gioiellini come Pienza e Montepulciano e mi sono spinta ancora oltre per realizzare un altro piccolo sogno…..che vi racconterò a breve.
Questa mezza giornata a Bagni San Filippo è stata una parentesi di relax che non scorderò molto facilmente.
Se avete in mente un viaggio in compagnia dei vostri amici a 4 zampe, vi consiglio di leggere il blog di Federica Ilmiogirointornoalmondo.
Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice seriale.

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Fine settimana in Toscana, fra degustazioni in vigna e ottimo cibo

Si sta avvicinando il periodo della vendemmia e parlando di Italia, che logicamente ha vini eccellenti, non posso non parlare  della Toscana.
Lo scorso weekend ho trascorso due giorni in questa bellissima regione e già solamente il percorso in macchina vale il viaggio: intere vigne dai colori che vanno dal giallo al verde costeggiano la strada insieme ai campi definiti nei netti confini che assumono le stesse tonalità…. tutto parla di autunno.
Ma non posso non citare i meravigliosi e caratteristici paesini che si susseguono l’un l’altro, un borgo più bello dell’altro.
Eravamo un gruppo di una ventina di amici con l’intento di trascorrere un fine settimana all’insegna del buon vino e del buon cibo.
Arrivati verso l’ora di pranzo abbiamo iniziato il tour enogastronomico con un panino farcito con dell’ottima porchetta e dopo una pennichella ci siamo diretti al luogo d’interesse principale dei due giorni: una degustazione in vigna.
La location era meravigliosa, un casolare alla fine di una strada bianca su un cucuzzolo, circondato da vigne per 360°.
Un colpo d’occhio magnifico!

Lì ad attenderci insieme alla persona che ci avrebbe guidato per tutta il pomeriggio c’erano anche tre bellissimi cagnoni; sembrava un luogo da film!
Appena ambientati siamo andati in vigna; mentre Luca (la guida) ci dava le nozioni base sui tipi di uva, gli ettari totali della vigna, gli ettari utilizzati per produrre il vino, ecc… noi abbiamo assaggiato degli acini d’uva raccogliendoli direttamente dal grappolo e devo dire che avevano un sapore squisito ( io ero un pò scettica), proprio perchè era pronta per la raccolta.

Finito il tour in vigna siamo passati all’ambiente di fermentazione ( sempre con le dovute spiegazioni tecniche) per poi passare alla cantina con le immense botti.
Visti tutti i passaggi, all’interno del casolare ci attendeva una meravigliosa tavola apparecchiata per la degustazione di tre vini che vengono prodotti lì.
Fra spiegazioni, domande ed assaggi il tempo è volato, così dopo esserci rilassati nel giardino ed aver scattato un pò di foto siamo ritornati al nostro alloggio.
Giusto il tempo di una doccia e via di nuovo a cena, dove devo dire che siamo stati leggerini 🙂 : affettati e crostini ( con i fegatini, tipici) come antipasto, pici e saccottini come primo e tagliata con patate!!!Stavamo per esplodere!!!
Ma non è finita qui, il giorno successivo per pranzo ci attendevano kg e kg di carne: salsicce, costarelle, pancetta e bistecche alla brace! Vi giuro, una vera goduria per il palato!!
Dopo la pennichella digestiva siamo ripartiti in direzione di casa, soddisfatti e con qualche kg in più!
Ve l’avevo detto che era un weekend all’insegna dell’enogastronomia!!! 🙂
Lo so, in questo articolo non si parla di monumenti o luoghi da visitare, ma è comunque inerente in quanto la Toscana  oltre al patrimonio architettonico e culturale ha anche un patrimonio enogastronomico da non sottovalutare, potete trovare diverse cantine in cui fare una bella degustazione e per quanto riguarda il mangiare c’è solo l’imbarazzo della scelta!!!
Un ringraziamento va ai toscani, veramente gentilissimi con noi e soprattutto alla nostra amica che ha organizzato tutto ciò alla sua famiglia che ci ha accolto a braccia aperte.
Al prossimo viaggio, o alla prossima abbuffata,
Viaggiatrice seriale.

PS: se volete questo è il sito del residence in cui abbiamo pernottato, ve lo consiglio vivamente, è una meraviglia.
PPS: noi eravamo a Castiglion Fiorentino e ci siamo spostati in direzione Montepulciano, ma la Toscana offre bellezze in ogni parte.

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Tartufi,castagne,porcini…sagre in Italia!

I sapori d’autunno sono veramente tanti e possono fungere anche da spunto per un fine settimana fuori casa. Se amate il tartufo, a Sant’Angelo in Vado in provincia di Pesaro-Urbino dal 12 ottobre al 3 novembre (solo nei fine settimana) si tiene la 50 esima Mostra nazionale del tartufo bianco.
Curiosando nelle vie del paese troverete tante stuzzicherie e ristorantini dove poter assaggiare questa prelibatezza, oltre le abili mani di artigiani artistici che producono i loro manufatti direttamente in loco.
Risalendo le terre attraversate dal fiume Metauro si giunge in questo territorio dove è ancora possibile ammirare una natura incontaminata e antichi borghi medievali ancora integri e ben conservati, che hanno saputo mantenere il sapore del passato. Quindi, oltre a gustare il prelibato tartufo bianco vi si presenta la possibilità di visitare un bellissimo borgo e tutta la zona limitrofa dove poter fare suggestive passeggiate.
Il 27 ottobre inizia invece ad Acqualagna- sempre in provincia di Pesaro-Urbino- la 48 esima Fiera Nazionale del tartufo bianco, che replica anche il 1-2-3-9-10 novembre.
Acqualagna viene considerata la capitale del tartufo bianco, proprio qui infatti vengono raccolti i 2/3 dell’intera produzione nazionale del prezioso tubero, con circa 600 quintali di tartufi di tutti i tipi. La piazza principale ospita gli stand dei commercianti, mentre il Palatartufo è il più importante spazio di accoglienza con i suoi 4000 mq. dove gli appassionati di cultura enogastronomica possono assaggiare ed acquistare il tartufo e tutte le produzioni legate ad esso. La novità dell’anno è  “Il Salotto da Gustare” , con degustazioni guidate e sfide in cucina tra i vip. Anche questo borgo, come il precedente offre mostre e convegni…vale la pena fare una bella visita e non andarci solo per il lato culinario.

Autunno è sinonimo anche di castagne e se ne siete amanti, non potete perdere la 36 esima Sagra Mercato a Montemonaco in provincia di Ascoli Piceno il 26 e 27 ottobre che ha lo scopo di far conoscere a tutti la bontà dei marroni di Montemonaco. Nel territorio infatti ci sono diverse zone di castagneti secolari, che uniti alle condizioni favorevoli della posizione geografica, danno vita a squisiti frutti. Nel centro storico vengono allestiti  stand gastronomici per gustare le famose caldarroste, cotte al momento, insieme ad un bicchiere di vin- brulè ( buon vino caldo aromatizzato con spezie e zucchero); non da meno sono i tanti dolci di castagne preparati dalle donne del paese secondo antiche ricette genuine. Oltre a questo frutto e a tutti i suoi derivati, i visitatori hanno la possibilità di gustare succulenti piatti della cucina locale come fagioli e cotiche, polenta gratinata e agnello alla brace o acquistare direttamente dai produttori della zona i marroni freschi insieme ad altri prodotti tipici: noci, nocciole, mele rosa, formaggi, funghi e tartufi.
Per i più dinamici ci sono agenzie che organizzano escursioni in giornata per la raccolta diretta delle castagne, indicativamente nel prezzo di 50,00 € è compreso il viaggio in pullman verso il castagneto prescelto, ingresso al castagneto, pranzo ed ingresso alla sagra. Se volete essere partecipi in prima persona e trascorrere una giornata diversa, questo è quello che fa per voi!
Altro frutto dell’autunno è senza dubbio in porcino, anche in questo caso potrete trovare diverse sagre in Italia, una tra le più famose è la Sagra del Porcino e della Chianina a Castelfranco di Sotto (PI) il 26/27 ottobre – 2/3 novembre, ma consultando gli eventi regione per regione ne troverete tantissimi.
L’autunno è la stagione dei colori e dei sapori, facciamola diventare anche la stagione dei weekend gastronomici.
Individuate il frutto che preferite, cercate online la zona e mettetevi subito in viaggio!
Al prossimo weekend, Around the World.

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Le spiagge della maremma toscana

Ciao amici, avete mai deciso di trascorrere qualche giorno in un posto solamente perchè siete stati portati proprio lì per altre cause e così avete deciso di approfittarne?!
Io ho appena trascorso tre giorni in maremma toscana, in provincia di Grosseto; il motivo della mia visita era legato ad un concerto che si teneva in una grande festa nella zona, la FestAmbiente che viene ripetuta da diversi anni e oltre a proporre concerti di artisti di un certo calibro, è provvista di stand gastronomici e stand legati all’abbigliamento, tutto rigorosamente nel rispetto dell’ambiente.
Il prezzo,considerando il fatto che poi si ha la possibilità di assistere ad un concerto è veramente basso, 8,00 €  se si entra prima delle 20:00, 12,00 € se si entra dopo delle 20:00 e un super sconto per 3 ingressi a 20,00 €.
Come avrete capito mi sono spinta in questa terra a causa di un concerto, e dato che ero lì, perchè non approfittarne?!

Togliendo il primo giorno che era impegnato, i miei giorni a disposizione erano due, così ho pernottato in un hotel nel centro di Grosseto e poi mi sono spostata verso il mare, visto che le distanze sono brevi.
Il primo giorno sono andata nella spiaggia delle Rocchette, distante 7 km da Castiglione della Pescaia; si tratta di una lunga spiaggia che si estende ai piedi di un promontorio sul quale è arroccato un castello.
L’acqua è limpida ed è una meta frequentata anche da famiglie in quanto il fondale degrada lievemente e la sabbia è fine. Si tratta di spiaggia libera, anche se ogni tanto si alternano stabilimenti balneari, bar e ristoranti.
Fuori dall’ingresso si trova un ampio parcheggio a pagamento in cui potrete lasciare l’auto per tutta la durata della vostra permanenza; si trova inoltre un piccolo chiosco che vende frutta freschissima ed economica, ottima da portare in spiaggia o da assaporare prima di ripartire.
La sera sono andata a cena in un posto che consiglio veramente a tutti, il ristorante è un ristorante rurale, si chiama Gli Attortellati e si trova a Marina di Grosseto. La caratteristica principale è quella di essere un ristorante a metri 0, tutto viene prodotto nell’azienda agricola di famiglia e si cena principalmente all’aperto, direttamente nel giardino/aia; si mangia rigorosamente pasta fatta in casa a vista, ovvero entrando nel locale vedrete con i vostri occhi stendere la pasta che poi diventerà il tipico tortello maremmano ripieno di ricotta e bietola.
Un’altra particolarità è questa: la prima persona che prenota per un determinato giorno decide il menù che sarà lo stesso per tutti; giusto per farvi venire un certo languorino vi dico cosa è capitato a me: antipasti di affettati e formaggi toscani con melone, cotiche, vellutata di ceci, insalata di farro, tortelli con ricotta e bietola, capretto, patate arrosto e dolce della casa. Vi garantisco che non uscirete affamati da questo locale!!!
Il giorno seguente ho optato per una spiaggia più selvaggia, la spiaggia di Alberese che si trova all’interno del parco Naturale della Maremma. E’ presente un parcheggio molto piccolo, che si riempie molto velocemente e se non volete perdere del tempo in coda con la macchina aspettando di entrare, vi consiglio di fare come ho fatto io, andate al paese di Alberese, parcheggiate in un ampio parcheggio gratuito e prendere la navetta che con in costo di 1,50 € vi porta alla spiaggia e vi riporta alla macchina; altrimenti c’è la possibilità di noleggiare una bici e farsi circa 9 km all’interno del parco. Ci sono dei piccoli chioschi che vendono gelati e cibo da strada, se volete vi portate il pranzo al sacco, altrimenti prendete qualcosa lì.
Come detto  in precedenza, la particolarità di questa spiaggia è quella di essere parecchio selvaggia, troverete disseminati parecchi tronchi con i quali poter fare delle capanne per proteggervi dal sole e  non troverete nessuno stabilimento balneare. La sabbia è scura e l’acqua è proprio freschina…..una spiaggia molto bella nella quale si percepisce il contatto con la natura.
 I giorni a mia disposizione sono finiti, ma da lì potreste fare escursioni sia all’isola del Giglio che all’isola d’Elba, andare a punta Ala e al parco dell’argentario….se invece non volete fare solo mar, basta addentrarsi un pò e scoprire le meraviglie della maremma come ad esempio le città etrusche di Populonia e Vetulonia…c’è tantissimo da fare, che aspettate??!!!Partite!!
AL prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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Cosa vedere in Garfagnana

Ciao viaggiatori, avete mai fatto un patto col diavolo?! Io no, ma conosco una storia interessante riguardo a questo fatto.
E via che si parte per un altro weekend per vedere da vicino il risultato di tale patto.
Direzione Toscana, zona Garfagnana, provincia di Lucca, Borgo a Mozzano: è qui che si trova il famoso Ponte del diavolo o Ponte della Maddalena.
La leggenda narra del capo muratore impegnato nella costruzione del Ponte che era molto preoccupato del ritardo accumulato nella stessa costruzione. Egli dunque scese a patti con il Diavolo, il quale gli consentì di completare l’opera in una sola notte in cambio della prima anima che avesse attraversato il Ponte. Il capo muratore accettò e il Ponte fu ultimato. Il capo muratore disperato per l’imminenza del pesante tributo al diavolo, corse dal Parroco del paese, il quale, ascoltata la confessione, escogitò uno stratagemma: fece attraversare il Ponte ad un cane, il Diavolo lo prese e si buttò nelle acque del fiume.

Non c’è che dire, a livello di architettura è proprio spettacolare, sarei rimasta altro tempo ad ammirarlo e a pormi domande….ma la mia filosofia come sapete è quella di non perdere tempo e sfruttare ogni singolo minuto della giornata; quindi dopo  aver ammirato quest’opera (motivo principale della scelta relativa alla destinazione) io e i miei compagni partiamo in direzione di Lucca e visitiamo la città che ha un centro storico veramente bello, tutto da visitare quindi non mi soffermo a darvi consigli, anzi l’unico che vi do è questo: se siete appassionati di fumetti organizzate la visita nel periodo in cui si tiene il Lucca Comics&Games, ovvero il festival internazionale del fumetto riconosciuto a livello nazionale che coinvolge tutta la città ( fine ottobre, inizio novembre).

Di nuovo in macchina ci dirigiamo verso San Gimignano, questo borgo è davvero una chicca e noi oltre a visitarlo di giorno 

l’abbiamo fatto anche di notte dopo un’ottima cena e abbiamo infine pernottato in una bellissima dimora antica.

Il giorno seguente l’abbiamo dedicato alla visita di Volterra, altro borgo davvero magnifico e anche un pò misterioso ( se anche voi siete appassionati della saga di Twilight), tutto da scoprire.

Come sempre i weekend finiscono in un baleno ed è già ora di tornare a casa, ma come sempre con qualcosa in più! 🙂
Al prossimo viaggio, 
Viaggiatrice seriale.
PS: abbiamo avuto una compagna di viaggio speciale ed inseparabile: LA CUCINA TOSCANA!!!Che meraviglia!!!