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Dormire in una casetta di legno in Trentino Alto Adige: Camping Sass Dlacia

Se come me siete amanti degli alloggi insoliti, dovete assolutamente trascorrere una notte nella A- Frame Cabin del Camping Sass Dlacia.

Dove si trova il Camping Sass Dlacia

Il Camping Sass Dlacia è il campeggio più alto delle Dolomiti e si trova a San Cassiano in Alta Badia.
Un campeggio immerso nei boschi di conifere, con la vista sulle Dolomiti del Parco Naturale Fanes- Senes- Braies dove sono sicura lascerete un pezzetto di cuore.
La posizione è davvero strategica sia in inverno che in estate, essendo il punto di partenza perfetto per tantissime escursioni.

Casette in legno del Camping Sass Dlacia
Casette in legno del Camping Sass Dlacia

Quali sistemazioni offre il campeggio

Come in qualsiasi camping, al Sass Dlacia troverete piazzole per le tende e per i camper, un lodge, delle comodissime camere, la Uties, ovvero una semplice casetta in legno simile ad un bivacco e le cabins.
Io ho pernottato proprio in una A-Frame Cabin e posso dirvi che è stata un’esperienza indimenticabile.
La cabin è una piccola e accogliente casetta di legno con una parete completamente di vetro grazie alla quale sentirsi parte integrante della natura circostante.
Le casette sono 16, 13 con vista bosco e 3 con vista montagna.

Interno della A-Frame Cabin
Interno della A-Frame Cabin

Pernottare in una cabin durante il periodo invernale è qualcosa di magico; immaginatevi queste piccole casette ricoperte di neve e circondate dagli alberi, le vette delle Dolomiti che impongono la loro presenza colorandosi di rosa al tramonto e un silenzio quasi surreale… pura magia!
La casetta è piccina e al suo interno trovate solo un letto matrimoniale, mentre i servizi sono esterni e a pochi passi dall’agglomerato di case.

Escursioni e servizi del Camping Sass Dlacia

Il Camping Sass Dlacia vanta un ottimo ristorante in cui gustare i piatti della tradizione o in alternativa la pizza, che è possibile prendere anche da asporto.
La colazione è fantastica, ottime crepes e pancake vi attendono per iniziare al meglio la giornata; per concluderla invece nel migliore dei modi, vi consiglio di rilassarvi nel centro benessere della struttura, davvero curato nei minimi particolari.

Colazione al Camping Sassa Dlacia
Colazione al Camping Sassa Dlacia

Vi ho già detto in precedenza che il Sass Dlacia si trova in una posizione strategica, infatti proprio dal campeggio, senza nemmeno spostare l’auto, potrete imboccare diversi sentieri che vi porteranno alla scoperta della bellezza delle Dolomiti.
In inverno potete fare una ciaspolata o cimentarvi con lo sci di fondo attraverso i 25 km di pista immersi nei boschi; vi basterà attraversare la strada e vi ritroverete al negozio che noleggia l’attrezzatura e all’ingresso delle piste.

Piste per sci di fondo di fianco al Camping Sass Dlacia
Piste per sci di fondo di fianco al Camping Sass Dlacia

Per quanto riguarda lo sci invece, non avrete che l’imbarazzo della scelta con i 1200 km di piste da sci elle Dolomiti.
Tornando al periodo estivo, fossi in voi non mi perderei un bel giro in bicicletta ammirando questo paesaggio da sogno.

Solo al ricordo di questa struttura, mi è venuta voglia di tornarci quanto prima, quindi non mi resta che invitarvi a prenotare al Camping Sass Dlacia se siete amanti della montagna (in qualsiasi stagione) e magari provare a pernottare nella A-Frame Cabin… scommetto che diventerà un’esperienza indimenticabile.

Camping Sass Dlacia
Camping Sass Dlacia

Ve la consiglio anche se state cercando un’esperienza particolare da regalare ad un amico o alla vostra dolce metà, farete un figurone!
Per tutti gli aggiornamenti consultate il sito,

Alla prossima avventura,
viaggiatrice seriale.

PS: se amate gli alloggi insoliti vi potrebbero interessare anche gli alloggi insoliti in Toscana, la bolla trasparente in Francia o la notte in igloo.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Trentino

Mercatini di Natale di Trento e Bolzano

Mercatini, mercatini e ancora mercatini di Natale!
Questo fine settimana ne inizieranno davvero tanti.
In giro per il mondo non c’è che l’imbarazzo della scelta, ma parlando di Italia bisogna essere sinceri, quelli del Trentino Alto Adige sono veramente suggestivi, senza nulla togliere agli altri.
Io ci sono stata oramai due anni fa e ricordo ancora con piacere quell’esperienza.
Ero con due mie amiche e visti i numerosi km che ci separavano dalla nostra destinazione abbiamo optato per un viaggio in pullman organizzato.

Insomma, siamo partire più o meno all’alba per arrivare circa a metà mattina a Bolzano.
Che dire, la sensazione che si prova quando ci si trova di fronte a quella moltitudine di bancarelle e chioschetti addobbati a festa è davvero gratificante.

Palline, orologi, manufatti di ogni genere in legno,scacciapensieri…di tutto di più.
Per non parlare poi del cibo…umh che meraviglia!

Per fortuna siamo rimaste un solo giorno, altrimenti saremmo tornate a casa con dei kg in più al posto dei regali.
Canederli, strudel e tantissima cioccolata….che bontà.
Giusto per non farci mancare niente, siamo riuscite anche ad infilarci una visita al Museo Archeologico dell’Alto Adige dova abbiamo conosciuto Otzi!

Verso l’ora di pranzo siamo ripartite per raggiungere i mercatini di Trento e anche qui siamo state accolte da un clima gioioso, siamo entrare nella zona dedicata agli espositori, e di nuovo siamo state “sommerse” una grandissima quantità di oggettistica davvero carinissima.
Se non siete degli amanti dello shopping (beati voi), vi assicuro che i mercatini vi piaceranno ugualmente, si respira un’aria davvero magica.

Avete già in programma una visita?
Se la risposta è “No” non perdete altro tempo, organizzatevi subito!
Avrete tempo per visitarli fino al 6 gennaio.
Manca davvero poco…..Buon Natale.
Viaggiatrice seriale.

Italia, Trentino

Fine settimana in una Madonna di Campiglio innevata

Questa neve si fa proprio desiderare quest’anno!
Tutti gli sciatori sono veramente avviliti; io che non scio sono solo un po’ delusa…..il vero problema però è la prenotazione già effettuata da tempo per un fine settimana a Madonna di Campiglio.
Consapevole del fatto che la natura e le previsioni atmosferiche non si possono comandare in nessun modo, parto alla volta del Trentino insieme ad amici…qualcosa da fare si troverà.
Raggiunta una certa altitudine notiamo che dove solitamente si iniziava a vedere neve, si vede solamente un tappeto marrone: pura e semplice terra.
Arrivati a Campiglio però per fortuna lo strato marrone non si vede per niente perché è ricoperto da un sottilissimo strato bianco.
Questo è stato il nostro arrivo, ma la situazione è notevolmente migliorata per la felicità di tutti.
Il nostro hotel era veramente carino, una sala comune con un bel camino, tavoli in legno intagliato e un arredamento rustico tipico di montagna ci ha subito accolto per un aperitivo di benvenuto.

Essendo provati dal viaggio abbiamo optato per una buonissima pizza in centro e dopo una bevuta veloce tutti a nanna!
La giornata è iniziata benissimo, la sala colazione era praticamente circondata da vetrate…mangiare e guardare il panorama,non male vero?
Siamo partiti tutti insieme, sciatori e non con gli impianti e abbiamo raggiunto la cima: i primi hanno potuto finalmente iniziare a “sfogarsi” sulle piste, mentre io e un’altra ragazza ci siamo piazzate al rifugio e visto che c’era il sole ci siamo letteralmente “spiaggiate”sulla neve: lettino, occhiali da sole e passa la paura! 🙂

Considerando che siamo due che non riescono a stare per molto tempo ferme, dopo un po’ il lettino non ha più avuto nessun effetto su di noi, così costeggiando un pezzetto della pista da fondo abbiamo fatto una bellissima camminata sotto un sole accecante!

Una vera meraviglia: il paesaggio era  immacolato, i cristalli di ghiaccio brillavano al sole e la pace regnava sovrana…c’era un silenzio strepitoso.
Arrivata l’ora di pranzo ci siamo incontrati tutti al rifugio FIAT per saziare la nostra fame con un leggerissimo panino con salsiccia e patatine fritte! 🙂
Chi con gli sci ai piedi, chi con la cabinovia, siamo tornati tutti a valle e per trattarci bene siamo andati in una SPA.
E’ risaputo che in montagna è una cosa che va tantissimo, così ci siamo mossi con un po’ di anticipo rispetto alla massa di sciatori e ci siamo goduti sauna, bagno turco, piscina, e zona relax senza tanta confusione.
Una vera delizia!
Il tempo iniziava a cambiare, il sole del mattino si era trasformato in pioggia.
Anche venerdì sera la cena è stata gustosa, io mi sono presa un filetto di trota salmonata accompagnata da verdurine…..non male.
Sabato mattina la colazione è stata ancora più suggestiva perché aveva iniziato a nevicare, anche se poco, si riuscivano a distinguere i fiocchi che cadevano a terra.
La montagna non è solo per gli sciatori, ma ci sono tantissime altre attività da fare e noi abbiamo optato per una bellissima ciaspolata.

Il gruppo era formato da 7 persone più la guida ed è stata davvero un’ottima esperienza: l’avevo già fatto ma mai in un contesto così delizioso.
La nostra guida, davvero avventurosa, conoscendo benissimo il posto ci ha portato in posti da togliere il fiato, in mezzo al bosco completamente innevato, siamo passati sotto tronchi ribaltati e ci siamo avventurati in salita facendo ben aderire le punte delle ciaspole al manto nevoso.

Qualche sosta per immortalare il paesaggio era d’obbligo e strada facendo abbiamo visto anche delle impronte di animali sulla neve fresca; anche se in modo lieve ha continuato a nevicare per tutta la mattinata ed è stata una vera fortuna, ha reso il tutto più suggestivo.
La cosa bella della montagna è mangiare come se non ci fosse un domani,ci si autoconvince che si sono bruciate tante di quelle calorie che un “No” davanti ad una pietanza non si sente mai.
Detto questo, dopo un bel pranzetto (non troppo abbondante,stavo scherzando) siamo andati a testare la piccola spa dell’hotel,che per essere sincera, pur essendo più piccina di quella del giorno precedente ci è piaciuta maggiormente.

Relax a non finire, anche perché ci dovevamo veramente riposare in quanto la serata sarebbe stata impegnativa.
In effetti all’ora stabilita ci siamo fatti trovare al parcheggio dove c’era il gatto delle nevi ad attenderci per portarci fino al rifugio.
Che imponenza questo gatto:ben due vagoni! 🙂

Con la sua andatura blanda il grande mezzo ci ha portato fino a destinazione ed è iniziata la serata.
Siamo andati al Rifugio Montagnoli, ve lo consiglio vivamente perché è un luogo davvero bello,curato nei minimi particolari e con delle pietanze ottime.
Il menù è fisso, si può  scegliere fra 2 tipologie (quello dei primi o quelli dei secondi) o optare per quello completo.
Si tratta di assaggi,ma il numero di portate è davvero notevole.

Così in un’atmosfera che più tipica non si può abbiamo gustato canederli,tagliatelle al cervo, orzata, stinco, goulash, funghi squisiti e tanto altro……tutto di una qualità ottima.
Una serata magnifica che si è conclusa ancora meglio, quando abbiamo scoperto che potevano tornare a valle anche a piedi e non per forza a bordo del gatto delle nevi.
Diciamo che non tutti erano entusiasti,c’è chi è tornato giù col gatto e chi ha accettato di tornare a piedi.
Praticamente la signora del rifugio ci ha dato due fiaccole per illuminare il nostro cammino e ci ha spiegato cosa fare: semplicemente seguire la strada battuta dal gatto delle nevi!
La neve continuava a scendere ma lievemente, così al posto di scombinare i nostri piani ha reso il tutto solo molto più bello e suggestivo.
Armati di fiaccole e di voglia di camminare abbiamo iniziato la nostra discesa e vi assicuro che ne è valsa davvero la pena,non si sentiva nessun rumore, tutto era ovattato quasi magico.
Almeno abbiamo anche digerito un po’!
La vita di montagna non è mondana e festaiola (per fortuna) quindi la nostra serata è finita davanti ad una tisana o ad un grappino (a seconda dei soggetti) nella carinissima stanza comune dell’hotel.
Il detto recita:”la notte porta consiglio”, io per l’occasione lo trasformerei in “la notte porta la neve”…ebbene sì, ci siamo svegliati con mezzo metro di neve ed è stato davvero meraviglioso!
Eravamo contenti come bambini e in generale si respirava una gran felicità nell’aria considerando che si è fatta attendere per almeno 3 mesi.
I fiocchi continuavano a cadere ed il livello continuava ad alzarsi, così visto che era già arrivato il giorno della nostra partenza abbiamo optato per un giro in centro a Campiglio,coronato da una bella cioccolata calda!

Solamente tre giorni, ma davvero intensi: sole,pioggia e neve!
Dato che molti quest’anno non hanno visto la neve, spero di avervi fatto trascorrere un fine settimana montano almeno con la fantasia!
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

P.S.: per chi non scia le attività da fare sono diverse: ciaspole, sci di fondo, pattinaggio sul ghiaccio, passeggiate a cavallo,parapendio e tanto altro, quindi andate pure in montagna che qualcosa da fare la trovate di sicuro!

Italia, Trentino

Dormire in un igloo

Per il viaggetto di oggi mettetevi ben comodi in macchina che dobbiamo percorrere parecchi km per arrivare a destinazione ( sempre che voi non siate di quelle parti).

Attraverseremo anche il confine per poi ritornare in territorio italiano.
Oggi andiamo alla scoperta di Innsbruck!
Per raggiungerla dall’Italia è abbastanza semplice, si percorre l’autostrada italiana fino al confine e poi si paga un pedaggio di € 8,50, si percorrono pochi km di strada ed eccoci a destinazione.
Il suo nome significa letteralmente Ponte sull’Inn, che è il fiume che l’attraversa.
Arrivando nel centro storico si è subito rapiti dal fascino della città, edifici dai molteplici colori si intervallano fra loro, regalando un’atmosfera unica.
Uno dei simboli di Innsbruck è il Tettuccio d’oro, il balcone del Palazzo residenziale di Massimiliano I contraddistinto da un tetto realizzato con tegole a scaglie di rame dorato e parapetti riccamente affrescati; non da meno sono il castello imperiale (Hofburg) ed il castello di Ambras.
Girovagando per la zona pedonale si può poi ammirare l’antico municipio con la Torre Civica e il Duomo di San Giacomo.

Innsbruck
Uscendo leggermente dal centro si raggiunge il ponte che attraversa il fiume dietro al quale si innalzano edifici dai tanti colori, sormontati da cime innevate.
Dopo aver visitato i luoghi d’interesse e aver gustato un’ottima fetta di torta sacher in uno dei bellissimi bar, abbiamo lasciato l’Austria e ci siamo diretti al nostro hotel a Vipiteno.
Il giorno successivo l’abbiamo dedicato allo sci utilizzando il comprensorio sciistico di Racines-Giovo con circa 25 km di piste facili e di media difficoltà; per chi non scia c’è una pista per lo slittino di 5 km con risalita tramite cabinovia. Sempre qui ci sono una pista per sci di fondo di 16 km e almeno 2 percorsi per passeggiate con le ciaspole, uno dei quali conduce alla malga.
Per pranzo ci si ferma in un rifugio e via che si riparte con la pancia piena.
Ad una certa ora ci siamo diretti al nostro hotel (diverso dalla sera precedente) dove abbiamo potuto godere per diverse ore di una immensa spa di circa 6000m quadrati con piscina e idromassaggio esterni veramente suggestivi.
Abbiamo cenato nella sala della Stube gustando piatti della cucina locale e siamo andati in camera….o meglio in igloo.

Igloo
Sì, avete capito bene, avevamo prenotato la notte in igloo (l’hotel dispone di 3 igloo), un’esperienza alternativa. Se volete provarla dovete essere fortemente motivati e non troppo comodoni; in realtà il freddo non dovrebbe essere un problema in quanto forniscono un sacco a pelo veramente caldo, ma quando siamo andati noi nevicava fortissimo, forse è stato per questo che ci è risultato il tutto un po’ freschino!! 🙂
Io comunque consiglio di provarlo, magari verso fine febbraio inizio marzo!
Il giorno successivo abbiamo visitato il centro storico di Vipiteno, molto carino e dopo pranzo siamo ripartiti verso casa.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.
P.S.: per informarvi meglio sul comprensorio sciistico visitate il sito.
Italia, Trentino

Montagna estiva: Trentino Alto Adige

Mare, mare, sempre mare….ma tra di voi ci sarà pur qualcuno che preferisce l’aria fresca e il verde alla calura e all’azzurro!!! Bene, allora questo articolo è proprio per voi, e per tutti gli altri viaggiatori, visto che un po’ di montagna fa bene a tutti.
Premetto che non sono esperta di alte quote, ma vi racconto il weekend che ho trascorso.
Direzione Trentino Alto Adige, provincia di Bolzano, nello specifico Corvara e Badia.
Il mio week end montano si è svolto a metà settembre, ma è fattibile durante tutta la stagione estiva. Ero con un gruppo di amici e un’amica proprio del posto che ci ha organizzato tutto alla perfezione.
Pernottavamo in un bellissimo hotel a Badia, da dove siamo partiti il primo giorno, abbiamo preso gli impianti di risalita e dopo aver camminato abbastanza abbiamo raggiunto il rifugio Gardenacia, che sarebbe diventato la “nostra casa” per la notte.

Diciamo che abbiamo preso le cose un po’ con calma, ci siamo concessi una mezz’oretta di riposo, ci siamo liberati del peso in eccesso( zaini con le cose per la notte) e dopo un piccolo aiutino, equivalente ad un bicchierino di ottima grappa siamo ripartiti in marcia alla scoperta di un meraviglioso paesaggio.
Il panorama che ci si apriva davanti era veramente magnifico, cime di montagne innevate, pascoli verde acceso, boschi…insomma solo noi e l’immensità della natura.
Strada facendo abbiamo incontrato mucche, pecore, meravigliose stelle alpine e qualche altro gruppo di escursionisti, ma poi finalmente l’abbiamo visto, eravamo tutti d’accordo….era il posto giusto per fermarsi a pranzare finalmente! Pranzo al sacco, panini e bibite dissetanti e la giornata è cambiata totalmente! 🙂
Dopo la sosta ci aspettavano altre ore di cammino e una volta arrivati vicino al rifugio abbiamo avuto la fortuna di vedere una famigliola di marmotte con i loro musetti simpatici!
La scusa di aver bruciato tante energie era sempre buona, quindi di nuovo a spizzicare per l’aperitivo.
Doccia, relax ed è arrivata l’ora della cena, composta da deliziosi piatti della tradizione trentina come i canederli e  il keiserschmarren. Considerando che eravamo praticamente in mezzo al nulla a 2050 m sul livello del mare, la nostra serata ha rispettato totalmente i ritmi e le usanze montane: partita a carte e a letto presto! Brrrrrr… se ci ripenso mi vengono i brividi dal freddo! Per la notte portatevi indumenti parecchio pesanti.
La mattina è ricominciato il nostro cammino e percorrendo altri sentieri e prendendo poi gli impianti abbiamo raggiunto una chiesa arroccata…e di nuovo a mangiare! Abbiamo preso più kg in due giorni che in una stagione intera! 🙂
Nella strada del ritorno abbiamo incontrato anche un gruppo a cavallo e una festa di paese.
La sera abbiamo pernottato di nuovo nell’hotel della prima sera  e il mattino, dopo una ricca e squisita colazione ci siamo rimessi sulla strada di casa.
Il tempo a nostra disposizione è stato poco, ma i paesaggi sono magnifici e anche solo un paio di giorni possono bastare per staccare la spina dalla quotidianità.
Logicamente se avete altro tempo a disposizione, oltre a poter percorrere altri sentieri, potete visitare i paesi di Corvara e di Badia o rilassarvi in un centro benessere.
Come si suol dire:anche se poco, è meglio di niente!
Al prossimo weekend,
Viaggiatrice seriale.