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Emilia romagna, Italia, Marche

La Strada dell’Arte: Opere di Calcagnini nel Montefeltro

Oggi voglio parlarvi della Strada dell’Arte, un’intera strada fra le colline del Montefeltro abbellita dalle opere di Gianni Calcagnini.

Gaia
Gaia

Vi avevo già parlato in precedenza delle due opere forse più conosciute e più imponenti dell’artista, posizionate poco fuori dal borgo di Montefabbri.
Oggi invece vi propongo una camminata di circa 2 km scarsi a tratta, durante la quale poter ammirare una decina di opere.
Se volete far trascorrere ai vostri bimbi un po’ di tempo all’aria aperta, questa mi sembra un’ottima soluzione, la strada è in campagna e poco trafficata e i più piccoli saranno incentivati a camminare pensando di dover raggiungere l’opera successiva.

La Strada dell'Arte
La Strada dell’Arte

Dove si trova la Strada dell’Arte

La Strada dell’Arte, costeggiata di opere, si trova fra Rio Salso (Pesaro-Urbino) e Mondaino (Rimini), venendo da Pesaro oltrepassate il paese e prima di superare il ponte, svoltate sulla destra, su via Amandoli (subito dopo il noleggio dei camper Generali).
Salite ancora per qualche metro sempre dritto e dove trovate una piccola area di sosta lasciate l’auto perché la strada che dovrete prendere è quella piccola sulla destra, Via Fabio Tombari.

Il grande cuore della Terra soffre
Il grande cuore della Terra soffre

In alcuni tratti la pendenza si fa sentire, ma con una piccola pausa si recupera in fretta e si è pronti per ripartire.
La direzione è semplicissima, sempre dritto, fino ad arrivare alla fine della strada stessa che si interseca con Strada Provinciale 64 Pieggia.
A questo punto non vi resta che tornare indietro percorrendo la stesso itinerario per tornare alla macchina.

Le opere sulla Strada dell’Arte

Lungo la Strada dell’Arte incontrerete circa una decina di opere, quasi tutte di Gianni Calcagnini; alcune di esse sono visibili anche da lontano, dal versante di Mondaino.
Le opere sono create essenzialmente in ferro, legno, alluminio e resine colorate.
Iniziando la salita incontrerete “Vivo con gli alberi e suono per loro” prima di raggiungere “L’uomo che vola“.

Nascita in movimento
Nascita in movimento

In questa zona, proprio a ridosso della casa, troverete anche “L’attesa” e il “Gregge con pastore“.
Continuando a salire e dopo un paio di case vi ritroverete di fronte a “Gaia“.
Vi consiglio di godervi anche il panorama circostante prima di arrivare a “Quello che l’uomo lascia“, “Nostalgia” (opera di Bane Mosley), “E luce fu…” e “ll Grande cuore della Terra soffre“.
Ultimo tratto di camminata prima di raggiungere il termine del percorso con l’opera “Nascita in movimento“.

Nostalgia
Nostalgia

Per il momento non ne ho scoperte altre, in caso vi aggiorno immediatamente.
Se volete continuare la scoperta del territorio, vi consiglio di raggiungere il bellissimo borgo di Mondaino e magari fare un salto a La Cantinetta del Pellegrino.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Italia, Marche

Vespa Tour Marche: alla scoperta delle Marche in Vespa

Amanti della Vespa ho appena vissuto un’esperienza favolosa che devo assolutamente condividere con voi.
Che ne dite di andare alla scoperta delle Marche in sella ad una Vespa rosso fiammante?

Vespa Tour Marche

Il progetto si chiama Vespa tour Marche ed è il connubio perfetto fra il noleggio del bolide e le informazioni sugli itinerari e le zone da visitare.
Vespa Tour Marche nasce a Porto San Giorgio, ma ora potete trovare un altro punto di ritiro anche a Numana.

Altidona
Altidona

La forza di questo format sono i road book, infatti potrete scegliere fra diversi itinerari e i ragazzi al momento del noleggio del mezzo, vi consegneranno un road book cartaceo con l’itinerario scelto, le distanze, le direzioni, i punti di ristoro e le attrazioni principali.
Ovviamente si tratta di un valore aggiunto, se voi volete noleggiare la Vespa per raggiungere una determinata meta o per effettuare il vostro personale itinerario, siete liberissimi di farlo.

“Tour dei borghi antichi”: il mio itinerario in Vespa

Non so se lo sapete, io sono un’amante della Vespa, quindi non potevo non provare questa super esperienza e ho scelto il “tour dei borghi antichi” perché si avvicinava maggiormente ai miei gusti.
Visitare dei borghi storici sulle due ruote è davvero il top, ci si può inoltrare fra le stradine e ammirare il borgo da un’altra prospettiva e poi gli spostamenti fra un borgo e un altro sono ancora più piacevoli, ci si gode il panorama a 360° spaziando dalle vigne al mare.
Questo tour inizia da Porto San Giorgio con il ritiro del mezzo e prosegue con Torre di Palme.
In linea d’aria questo è il primo borgo che si incontra, io vi consiglio di lasciarlo per ultimo per il ritorno, magari per un aperitivo al tramonto.

Vespa a Torre di Palme
Vespa a Torre di Palme


Secondo me vivere questa esperienza in due è ancora più bello perché ci si alterna alla guida, lasciando al passeggero la possibilità di godersi tutto al 100% per poi invertire i ruoli e godersela alla guida della Vespa rosso fiammante.
Abbiamo così visitato Lapedona, Altidona, Moresco, Monterubbiano, Petritoli, Ortezzano e Carassai.
A questi potrete aggiungere Montefiore dell’Aso, fare una tappa al mare o addirittura sceglierne solamente alcuni.
Il bello è che nessuno vi farà fretta, non ci sono cartellini da timbrare o mete da spuntare, dovrete solamente divertirvi e godervela.

Info utili

Il noleggio delle Vespe può avvenire a Porto San Giorgio ( 3423988593) o a Numana (3534396038), può durare per l’intera giornata, vi verrà fornito ovviamente il casco per ogni passeggero e un road book in base all’itinerario scelto.
Se volete alte info consultate il sito o inviate una mail all’indirizzo info@vespatourmarche.it .

Vespa Tour Marche Porto San Giorgio
Vespa Tour Marche Porto San Giorgio

Un ringraziamento speciale a Fabio, Sara e Andrea per la gentilezza e la professionalità.

Alla prossima avventura,
viaggiatrice seriale.

Articolo in collaborazione con Vespatourmarche

Italia, Marche, Trekking

Passeggiata al Cascatone di Pianello di Cagli

Amanti del trekking e delle cascate, oggi vi porto al Cascatone di Pianello di Cagli.
Se cercate di realizzare il detto “minimo sforzo, massima resa” , questa passeggiata fa proprio per voi perché in pochissimo tempo raggiungerete l’obiettivo.

Piscina naturale del Cascatone
Piscina naturale del Cascatone

Come raggiungere il Cascatone

Non esagero quando dico che si tratta più di una passeggiata che di un trekking, la lunghezza è di circa 1,5 km.
Lasciate l’auto nel parcheggio i centro a Pianello di Cagli, davanti ai principali bar e dirigetevi verso l’area pic-nic “La Chiusa”.

Area pic-nic La Chiusa
Area pic-nic La Chiusa

Quest’ultima è un’area davvero ben attrezzata, molto apprezzata dagli amanti del barbecue.
Punto d’incontro anche dei giovani di Pianello che amano recarsi alla “Chiusa “per qualche ora di relax, trovandosi proprio sul torrente.
Oltrepassate “La Chiusa” e proseguite sul sentiero che si immerge nel bosco, costeggiando il fiume e in 10-15 minuti vi troverete di fronte al Cascatone.

Il Cascatone

Ci troviamo ai piedi del Monte Nerone e la cascata di Pianello di Cagli viene chiamata “Il Cascatone” perché genera un salto di ben 6 metri d’altezza.
Non si tratta di una cascata naturale, ma di uno sbarramento realizzato negli anni 20 circa, per impedire alle pietre di scendere a valle.

Fiume a ridosso della cascata
Fiume a ridosso della cascata

A livello paesaggistico è bellissima e sotto il grande salto, si crea una pozza naturale dai colori cristallini.
L’acqua, come in tutte le cascate e ruscelli è davvero gelata, ma se cercate refrigerio nelle giornate afose, riuscirete anche ad azzardare un bagno.

Se avete voglia di camminare ancora e non volete dedicare la giornata totalmente al relax, vi consiglio di recarvi all’ Arco di Fondarca, raggiungibile anche da questa zona.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

Cupramontana e la Sagra dell’Uva

Conoscete la capitale del Verdicchio?!
La risposta è Cupramontana! Ci troviamo nelle Marche, in provincia di Ancona e l’intera zona circostante è dedicata alla produzione del prelibato vino.
Si tratta di una vera e propria eccellenza, pensate che lo si omaggia anche con la bellissima Sagra dell’Uva.

81° Sagra dell'Uva di Cupramontana

Sagra dell’Uva di Cupramontana

Questa festa ha origini antiche, siamo arrivati alla 85° edizione.

Carri allegorici 

Non trovo parole migliori per descrivere il tutto che tradizione e amore per le proprie radici.
La Sagra ha una durata di 4 giorni, dal giovedì alla domenica (29 settembre 2 ottobre) ed è stato sempre così, sin dalla prima edizione durante la quale sfilavano i carri trainati dai buoi addobbati con grappoli d’uva, alcuni dei quali venivano poi lanciati alla folla.
Questa tradizione è sopravvissuta con il passare degli anni, ovviamente si è adeguata ai nostri giorni e si è trasformata nella sfilata dei carri allegorici della domenica pomeriggio.
Per i cuprensi è forse il momento più atteso dell’intera manifestazione in quanto le 5 contrade di Cupramontana si sfidano andando in scena ognuna sul proprio carro, rigorosamente a tema Verdicchio, creato dal nulla dalle sapienti mani dei cittadini.

Dettaglio di un carro allegorico

Dettaglio di un carro allegorico

Ho potuto ammirare insieme ad altri blogger i carri in anteprima e oltre alla bellezza e all’imponenza, la cosa che ho percepito maggiormente è stata la passione e la dedizione dei cuprensi. Sono tutti volontari che dedicano gran parte del proprio tempo libero (da fine agosto circa fino a poche ore prima della sfilata) alla realizzazione della propria opera, coinvolgendo anche i ragazzi più giovani e trasmettendo loro questa tradizione.

Palio della pigiatura

Il sabato invece si svolge la gara della pigiatura dell’uva tra i borghi limitrofi ed è un momento davvero particolare a cui assistere: immaginatevi uomini all’interno di grosse vasche contenenti quintali d’uva che fanno del loro meglio per pigiarne il più possibile nel tempo prestabilito.

Degustazioni e stand 

Essendo il Verdicchio il re della festa, in tutte le giornate è stra-presente, potrete acquistarlo nei vari stand o partecipare alle Degustazioni in Piazzetta dove diverse cantine propongono i propri prodotti….insomma vi assicuro che c’è l’imbarazzo della scelta.

Degustazioni in Piazzetta

Degustazioni in Piazzetta

MIG -Musei in Grotta

Vi consiglio di non perdere una visita al Mig – Musei in Grotta che personalmente ho trovato davvero interessante. La location è bellissima e ospita al suo interno il Museo dell’Etichetta, con esposizione di circa 1000 etichette di vino provenienti da tutto il mondo (l’intera collezione ne vanta circa 10000); pensate che in Europa sono solo due i musei di questo tipo.
Finita l’esposizione delle etichette, si passa alla zona che racconta la storia della Sagra dell’Uva attraverso i manifesti pubblicitari di ogni singola edizione: un tuffo nel passato meraviglioso.

Vecchio manifesto della sagra dell'uva di Cupramontana

Vecchio manifesto della sagra dell’uva di Cupramontana

Le sale adiacenti ospitano La strada del gusto, illustrando un percorso fra eccellenze, prodotti, sapori e trazioni. Infine troverete l’Infopoint dove poter richiedere materiale informativo o acquistare prodotti locali. Subito fuori è stato allestito l’Horto dei Semplici, uno spazio in cui vengono coltivate le vecchie erbe medicinali….proprio nel punto in cui sorgeva l’orto monastico. Vi ho solo detto che la location è fantastica, ma non vi ho detto che era un antico monastero…..non vi resta che visitarlo di persona.
Un ringraziamento ad Erik per tutte le informazioni dettagliate.

Concerti

La Sagra dell’Uva negli anni ha acquisito molta popolarità, arrivano infatti tantissimi pullman da tutta Italia per partecipare ad una festa con radici antiche ma nettamente attuale e uno dei motivi sono anche i concerti. In tutte le edizioni infatti si esibiscono cantanti di fama nazionale ,per allietare con il canto una serata già abbondantemente piacevole grazie al Verdicchio e a tutta l’atmosfera che si respira.

Ora non resta che pensare alla 84° edizione …fatelo anche voi, segnatevi questo appuntamento in agenda perché ne vale assolutamente la pena.
Un grazie di cuore a Sara e a Giorgia per averci accompagnato in questa scoperta.

Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale.

P.S.: la zona è perfetta per staccare la spina, per una vacanza a contatto con la natura e per un turismo enogastronomico e sportivo, se cercate un alloggio vi consiglio Cupramontana Accoglie.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

The Magic Castle Gradara

Gradara, il “borgo dei borghi” d’Italia , si trasforma per quattro giorni in un luogo incantato.
Si svolgerà infatti da domenica 7 a martedì 9 agosto 2022 The Magic Castle Gradara, una bellissima iniziativa dedicata ai bambini ma anche agli adulti; un mix di arte, fiabe, fantasia e spettacoli.
Tutto il borgo cambia completamente faccia, ogni angolino ospita uno spettacolo.
Potrete trovare farfalle, uccelli, draghi, burattini, fatine, elfi, il Cappellaio Matto e il Bianconiglio… insomma non vi sentirete soli.

Gli artisti che si esibiscono sono bravissimi e arrivano persino dall’estero, gli spettacoli si ripetono durante la giornata, così da dare ai partecipanti la possibilità di assistere al maggior numero possibile.
Considerate che iniziano alle 18:30 e terminano alle 23:30.
E’ un’ottima occasione per far felici i vostri bambini e allo stesso tempo anche voi stessi perché vi assicuro che il livello è davvero alto e si rimane letteralmente a bocca aperta.

Il castello di Gradara poi è meraviglioso di suo, con la sua imponenza domina tutte le vie brulicanti di eventi dall’alto.
Per quanto riguarda il cibo, troverete tantissimi bar e ristoranti che propongono un menù dedicato all’evento e soprattutto a prova di bambino.
Vi parlo in prima persona perché ieri sera mi sono letteralmente persa in quanto luogo incantato e vi dico che ne vale la pena.

Il biglietto ha un costo di 12,00 € per gli adulti, 5,00 € dai 5 ai 12 anni e gratuito fino a 5 anni.
I miei preferiti sono i Blue Birds alti tre metri e tutti gli amici di Alice nel Paese delle Meraviglie…
Non vi resta che organizzarvi e vivere di persona questo magico evento.
Al prossimo evento,
Viaggiatrice seriale.

Italia, Marche, Trekking

Trekking alle sorgenti del fiume Esino

Esistono molti trekking che raggiungono le sorgenti dei fiumi, oggi vi porto alle sorgenti del fiume Esino.

Trekking sorgenti dell'Esino
Trekking sorgenti dell’Esino

Sorgenti del fiume Esino: dove sono

Il fiume Esino scorre nella provincia di Macerata e le sue sorgenti si trovano nel territorio del borgo di Esanatoglia.
All’origine del toponimo del fiume Esino, sulle cui rive in epoca romana è sorto il primo insediamento Aesa, sembra esserci Esus, il dio celtico della guerra
.

Fiume Esino
Fiume Esino

Il sentiero del trekking delle sorgenti

Dal centro di Esanatoglia partono diversi percorsi trekking, tutti ben segnalati; inoltre lungo la strada incontrerete dei pannelli illustrativi con la mappa dei vari sentieri, sotto ai quali è posta una cassettina che contiene le mappe cartacee che potrete prendere.
Il sentiero per le sorgenti è il sentiero blu e parte dal centro di Esanatoglia.
Percorrete tutto il Corso che attraversa completamente il borgo, una volta oltrepassata l’ultima porta, svoltate a sinistra e seguite la strada asfaltata, mantenendo sempre la direzione principale.
Incontrerete vari spazi per le auto, in quanto è possibile arrivare con i mezzi anche molto vicino alla sorgente, a circa 30 minuti di camminata e diverse aree pic-nic attrezzate.
Ad un certo punto la strada asfaltata si trasforma in una carrareccia bianca, proseguite sempre dritto.
Volendo potreste anche attraversare una delle tante passerelle sull’Esino e passeggiare sull’altra sponda, attraversando prati e boschi.
Il sentiero è abbastanza coperto dagli alberi, solo pochi tratti sono completamente esposti al sole ed è molto comodo e facile.

Sentiero sorgenti dell'Esino
Sentiero sorgenti dell’Esino

L’ultimo tratto è leggermente in salita, qui il fiume sul lato sinistro della strada diventa più pieno creando dei piccoli saltelli.
Sulla destra incontrerete i ruderi della chiesa di San Pietro, al momento transennata perché pericolante; volendo potete fare una deviazione perché la struttura è davvero vicinissima al percorso per le sorgenti.

Ruderi chiesa di San Pietro
Ruderi chiesa di San Pietro

Ripresa la via principale, continuate sempre dritto fin quando la strada non sarà più così netta ma si trasformerà in un sentiero immersi nel bosco.
La segnaletica è ottima, quindi non avrete problemi a trovare la direzione.
Dopo l’ultimo tratto in salita fra vegetazione e roccia, troverete un’indicazione sulla sinistra per un faggio secolare, voi proseguite sulla destra e vi ritroverete di fronte alla bellissima forra, una spaccatura fra le rocce.

Forra sorgenti fiume Esino
Forra sorgenti fiume Esino

Dopo aver ammirato la natura incontaminata, sta a voi decidere se proseguire la camminata fino alle sorgenti dell’Esino o meno.
L’ultimo tratto è più impegnativo, adatto solamente ai camminatori esperti in quanto più esposto e con l’ausilio delle corde per salire.
La camminata fino alla forra è adatta anche ai bambini e dal centro di Esanatoglia è di circa 5 -5,5 km a tratta.

Sulla strada del ritorno potete fermarvi a sorseggiare una bibita fresca al bar del laghetto, rilassandovi nella pace del luogo, magari sotto ad un albero, cullati dal canto delle cicale (cosa che ho fatto io).
Se avete ancora energie, una visita più approfondita di Esanatoglia non può mancare.

Alla prossima camminata,
viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

Summer Jamboree di Senigallia

Appassionati, amanti e fanatici degli anni 40 e 50, questo post è tutto per voi!
E’ in arrivo il Summer Jamboree a Senigallia!
Non credo, ma se non ne avete mai sentito parlare, si tratta di un festival incentrato sulla musica Rock e Rockabilly degli anni 40 e 50, il più importante di questo genere musicale.
La cittadina marchigiana in questi giorni pullula di persone, molte delle quali anche straniere.
Ogni giorno si svolgono dei concerti (gratuiti) in varie zone della città, mentre all’interno delle mura della rocca vengono collocati diversi stand, da quelli gastronomici a quelli che vendono cimeli o accessori provenienti proprio dai mitici anni 50!

Summer Jamboree Senigallia
Summer Jamboree Senigallia

Sembra di tornare indietro nel tempo, molte persone infatti si presentano indossando gli abiti tipici di quegli anni, vedrete bretelle, capelli brillantinati, bananoni, maglie a righe, tatuaggi e fasce sui capelli. Logicamente io non potevo sottrarmi al fascino di vivere la festa indossando i “costumi di scena” !

Bancarelle al Summer Jamboree
Bancarelle al Summer Jamboree

Un altro aspetto davvero meraviglioso dal mio punto di vista è quello relativo alle automobili, in una zona precisa della città infatti vedrete esposti dei bellissimi esemplari di auto tenute perfettamente, come dei veri gioiellini.

Auto d'epoca
Auto d’epoca

La festa si sviluppa nel centro storico della città, ma il mercoledì sera (di solito) il tutto si sposta sul lungomare, dove si tiene la festa hawaiiana : “Big hawaiian party on the beach“, una festa con colonna sonora beach boys.

Senigallia durante il Summer Jamboree
Senigallia durante il Summer Jamboree

Se siete dei ballerini o se semplicemente volete provare il brivido, ogni giorno troverete delle lezioni gratuite di ballo.
Gli eventi in calendario sono davvero tanti, se volete arrivare organizzati date pure un’occhiata qui.
Dal mio punto di vista si tratta di un evento davvero suggestivo, vale sicuramente la pena viverlo almeno una volta.
Quest’anno la manifestazione sarà dal 30 luglio al giorno 7 agosto 2022.
Buon divertimento al Summer Jamboree.
Alla prossima festa,
Viaggiatrice seriale.

Italia, Marche

La Quarto Savona 15: l’auto della scorta di Giovanni Falcone

MAI DIMENTICARE, è questo che dovremmo sempre ricordarci e non solo durante gli anniversari o le commemorazioni.
Ci sono uomini che hanno creduto così tanto in un ideale che sono finiti per perderci la vita ma non si sono mai arresi e noi dobbiamo onorarli combattendo quelle ingiustizie quotidianamente.

In questi giorni a Pesaro, al liceo Marconi, è esposta la teca con i resti della Quarto Savona 15, l’auto della scorta di Giovanni Falcone, fatta saltare in aria il 23 maggio 1992 a Capaci.
“Quarto Savona 15” è la sigla radio della Fiat Croma blindata della Questura di Palermo a bordo della quale viaggiavano: l’Assistente Antonio Montinaro, l’Agente Vito Schifani e l’Agente Rocco Dicillo che a causa dell’esplosione venne lanciata a 300 metri di distanza dalla detonazione di 500 kg di tritolo.
Il suo contachilometri è ancora visibile e si è fermato a 100.287.

Resti della Quarto Savona 15, l'auto di scorta di Giovanni Falcone
Resti della Quarto Savona 15, l’auto di scorta di Giovanni Falcone

Per diversi anni, i resti della Quarto Savona 15 rimasero quasi nascosti, ma dopo la donazione all’Associazione Quarto Savona 15, ripreso a “muoversi” e il 23 maggio 2014 la teca che li contiene venne collocata nel piazzale della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Peschiera del Garda.
Nel 2017 la Quarto Savona 15 ritornò a Palermo, nel piazzale della “Caserma Lungaro” da dove partì la mattina del 23 maggio 1992.
Oggi la teca con i resti dell’auto della scorta, continua il suo viaggio, scortata dalla Polizia di Stato, per permettere alla memoria di vincere sull’oblio.

Mai dimenticare
Mai dimenticare

In questi giorni la Quarto Savona 15 si trova a Pesaro, al liceo Marconi dove viene messo in scena il musical “Io non ho paura” e ci resterà fino a domenica 10 luglio.
Prima di arrivare davanti alla teca, si assiste alla proiezione di un piccolo video molto toccante.
Lunedì 11 Luglio la teca sarà spostata in Prefettura e sarà esposta dalle 15 alle 23 nel cortile di Palazzo Ducale.

Se siete in zona non perdetevi questa grande opportunità.
Viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia, Marche

L’infiorata artistica di Fermignano

Sessanta  giorni dopo la Pasqua ricade la festa religiosa del Corpus Domini e in tale occasione si svolgono delle bellissime infiorate artistiche.
Si tratta di feste popolari arrivate ai nostri giorni dal passato.
Quest’anno la domenica ricca di colori e odori sarà quella del 19 giugno.
Sono tantissime le feste famose, una fra tante quella di Spello (da vedere una volta nella vita…forse il prossimo anno sarà quello giusto per me).
Io invece ho assistito personalmente lo scorso anno all‘infiorata di Fermignano in provincia di Pesaro Urbino e ne sono rimasta davvero colpita.

Come si svolge questa festa vi starete chiedendo.
Praticamente il sabato che precede il giorno del Corpus Domini vengono preparati i fiori e tutto il materiale necessario.

La mattina all’alba – o forse anche prima- i maestri infioratori iniziano il loro lavoro disponendo fiori, petali, foglie e semi, precedentemente scelti con cura, sui teli disegnati fino a realizzare magnifici tappeti floreali con diversi soggetti.

A Fermignano l’infiorata si svolge nelle vie del centro e domenica mattina, finita la messa, la processione del Corpus Domini passerà sui tappeti floreali.

Si tratta di una giornata unica nel suo genere, le raffigurazioni create sono delle vere e proprie opere d’arte curate nei minimi dettagli.

Per me è stata davvero una bellissima esperienza poter partecipare lo scorso anno, quindi se siete in zona approfittatene e poi fate un giro per il borgo che è davvero molto carino.
Non perdetevi il suo famoso ponte.
Come detto in precedenza le infiorate sono davvero tantissime, in ogni parte d’Italia, quindi se siete curiosi cercate quella più vicina a voi e non ve ne pentirete.
Più che le parole sono le foto a parlare…..non credete?
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

Italia, Marche

10 cose da fare a Pesaro

In questo ultimo periodo abbiamo sentito spesso parlare di Pesaro, la città marchigiana affacciata sul mare.
Ha vinto infatti il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2024 e tra le altre tantissime riconoscenze pochi giorni fa è stata scelta come città che ospiterà l’UlisseFest, la festa del viaggio.
Il fatto di ricevere tutti questi riconoscimenti ha un solo motivo: è meritevole custodendo diversi tesori da scoprire.

Cosa vedere a Pesaro

Iniziamo quindi subito con le tappe imperdibili durante una visita alla città marchigiana.
lo sapete che è chiamata la città delle 5M?
“Mare, Mobili, Musica, Maioliche e Motori”
.
Già questo è uno spunto per i vari approfondimenti, ma entriamo più nello specifico.

1. Palla di Pomodoro

La Sfera grande di Pomodoro, chiamata da tutti i pesaresi più comunemente la “Palla” è il luogo d’incontro per eccellenza della città.

Palla di Pomodoro
Palla di Pomodoro

Posta sul lungomare, è il terzo ed ultimo esemplare di Pomodoro della Sfera grande dopo quella della Farnesina e quella di New York.
La città di Pesaro ha avuto per tantissimi anni il calco in gesso, fin quando l’autore nel 1998 decise di concedere alla città una vera e propria opera in bronzo, posizionandola sulla fontana.

2. Casa natale di Gioachino Rossini

Pesaro diede i natali al grande compositore Gioachino Rossini e ancora oggi è possibile visitare la casa dove nacque.
Va precisato però che non tutto lo stabile era di proprietà della famiglia Rossini, ma semplicemente un bilocale.
Durante una visita a Casa Rossini potrete ammirare le stanze e varie esposizioni.

Casa natale di Gioachino Rossini
Casa natale di Gioachino Rossini

3. Villino Ruggeri

Proprio di fronte alla fontana svetta un edificio che non passa assolutamente inosservato, in perfetto stile Liberty.
Si tratta del Villino Ruggeri appartenuto all’eccentrico farmacista Oreste Ruggeri divenuto famoso per i suoi glomeruli.

Villino Ruggeri
Villino Ruggeri

Essendo di proprietà privata non è visitabile, ma vale comunque la pena soffermarsi ad ammirarla dall’esterno.

4. Officine Benelli

Come anticipato in precedenza, Pesaro è la città dei motori ed ospita un bellissimo museo con centinaia di moto che vi faranno ripercorrere un secolo di storia.
Il museo sorge nell’unico stabilimento superstite dell’antica fabbrica Benelli che diede lavoro a gran parte della popolazione pesarese.

Officine Benelli Pesaro
Officine Benelli Pesaro

Nacque dal sogno dei fratelli Benelli grazie all’aiuto della madre che rimasta vedova, vendette i possedimenti terrieri per appoggiare i propri figli in questo progetto.
Il più famoso di tutti fu sicuramente il più piccolo, Tonino Benelli, 4 volte campione d’Italia
.

5. Cattedrale di Santa Maria Assunta o Duomo di Pesaro

Il Duomo di Pesaro, dedicato anche al patrono S. Terenzio, ospita al suo interno dei meravigliosi mosaici di differenti epoche.
Il più famoso è senza dubbio quello della sirena.

Duomo di Pesaro
Duomo di Pesaro

6. Domus dell’Abbondanza

In città è possibile visitare anche una bellissima Domus romana; al suo interno grazie ai ritrovamenti e al video interattivo, vi sembrerà di fare un salto nel passato e ritrovarvi nel patio di una villa romana.

7. Musei Civici

I Musei Civici, ubicati all’interno di Palazzo Mosca ospitano un’importante collezione di ceramiche, quadri e tele di prestigio e diverse opere preziose donate da Vittoria Mosca.

Medusa all'ingresso dei Musei Civici di Pesaro
Medusa all’ingresso dei Musei Civici di Pesaro

Da non perdere prima di entrare l’enorme Medusa di Mengaroni e l’ormai famosa parete di libri ( parte della scenografia di un’opera del Rossini Opera Festival).

8. Teatro e Conservatorio Rossini

Gioachino Rossini in punto di morte lasciò la sua eredità al comune di Pesaro e quindi grazie a questo la città vanta un importante conservatorio in cui si formano dei veri e propri talenti.

Conservatorio Gioachino Rossini
Conservatorio Gioachino Rossini

Il teatro invece ha origini molto più antiche, risale al 1637 e si chiamava Teatro del Sole; secoli dopo, fu Rossini in persona a dirigere la sua opera “La Gazza Ladra” in questo teatro e il successo fu davvero grande sia per l’opera che per lo stabile.
Fu così che nel 1855 venne intitolato al compositore.
Il teatro è davvero una vera chicca ed è possibile visitarlo.

9. La Bicipolitana

Pesaro è anche città della bicicletta (trovate proprio i cartelli ad indicarlo appena arrivate in zona), grazie soprattutto ai numerosi km di pista ciclabile che la percorrono.
E’ nata quindi la Bicipolitana, un insieme di piste ciclabili che si incrociano e grazie alle quali è possibile raggiungere ogni parte della città e arrivare anche a Fano.
I pesaresi amano molto spostarsi in bicicletta e i turisti imparano subito a farlo, per la grande comodità e grazie alle numerose possibilità di noleggio.

10. Pizza Rossini

Oltre al teatro, al conservatorio e al museo, Pesaro ha dedicato al compositore anche un’altra cosa: una pizza (di sicuro ne sarà felice visto il suo amore per la cucina).

Pizza Rossini
Pizza Rossini

Non potete andare a Pesaro e non assaggiarla: si tratta di una pizza margherita con uova sode e maionese… non giudicate prima di averla assaggiata, la amerete!

Pesaro è questo e tanto altro, di sicuro queste sono le tappe imperdibili, come anche Piazza del Popolo con la sua fontana e il Palazzo Ducale.

Piazza del Popolo di Pesaro
Piazza del Popolo di Pesaro

Da non dimenticare il bellissimo lungomare e il fatto che in un determinato periodo dell’anno a Pesaro è possibile vedere sia l’alba che il tramonto sul mare.
Ha circa 10 km di spiaggia che si sviluppano dal Monte San Bartolo al Monte Ardizio, quindi la possibilità di godervi il mare non mancherà.

Nelle immediate vicinanze poi sorgono tantissimi borghi da visitare come Gradara con il suo castello, Fiorenzuola di Focara, Montefabbri, Candelara, Novilara e tanti altri.
Da non perdere una visita a Villa Imperiale.

Testate in prima persona le attrazioni di Pesaro, sono sicura che le amerete così tanto che deciderete di ritornarci ancora.
Se amate visitare la città in un modo particolare, provate le visite guidate teatralizzate.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.