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Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

Il Carnevale di Fano

A carnevale ogni scherzo vale….ma io al momento sono serissima nel descrivervi una grande festa di carnevale dove i vostri piccoli si divertiranno un sacco, ma anche voi farete altrettanto.
Perché è così, il carnevale è sinonimo di allegria e di spensieratezza, un’occasione in cui si possono indossare i panni del proprio personaggio preferito o fare un balzo nel passato al tempo di dame e cavalieri o addirittura fino ai tempi della preistoria. L’altra parola indispensabile è DOLCEZZA: castagnole, cresciole, frittelle e quantità industriali di caramelle e dolciumi in genere.
La manifestazione carnevalesca di cui vi parlerò oggi è quella di Fano.
Il motto è: bello da vedere e dolce da gustare! 
Carri allegorici, maschere, musica e quintali di dolciumi per uno spettacolo unico e indimenticabile.
Qui si fondono cultura,mostre,teatro,arte e gastronomia….e l’ingresso ha un costo di 13 euro, ma volendo si può salire sui palchi e sulle tribune dove occorre pagare un biglietto differente.

Carro Rossini

Il getto, è senza dubbio il punto di forza del carnevale di Fano.
Ogni anno quintali di caramelle e cioccolatini piovono dai carri allegorici durante le sfilate.

Carro Frida Kahlo

Un altro elemento assolutamente originale del carnevale fanese è il caratteristico pupo. Si tratta di una maschera che rappresenta sotto forma di caricatura i personaggi più in vista della città e che insieme alla “Musica Arabita” vanta una lunga tradizione nella storia del carnevale di Fano.
Quest’ultima è una spiritosa banda musicale, nata nel 1923, che utilizza strumenti di uso comune quali barattoli di latta, caffettiere e  brocche per produrre un’allegra musica, in perfetta sintonia con il clima allegro che si respira.

Musica Arabita

Le sfilate dei carri allegorici, tradizionalmente realizzati in cartapesta dagli abili maestri fanesi, si concludono con un giro assolutamente suggestivo: quello della luminaria, una vera e propria festa di luci e colori.
I carri sono delle vere e proprie opere d’arte, appena finisce il carnevale i maestri ricominciano subito a lavorare per costruire i carri per l’anno successivo, i particolari di ogni soggetto sono curati nei minimi dettagli e la loro grandezza è impressionante.
Solitamente ogni anno ( o anche ogni domenica) c’è un ospite d’onore in tribuna, generalmente  un personaggio dello spettacolo o comunque conosciuto.
Tutte le domeniche mattina invece si tiene il carnevale dei bambini, un momento completamente dedicato ai più piccoli, con animazione, musica e tanti laboratori creativi.
E’ una festa veramente bella, alla quale partecipano persone da ogni parte del mondo!
Se non ci siete mai stati, quest’anno dovete assolutamente partecipare!!!
Le sfilate saranno nei giorni 5,12 e 19 Febbraio.
Buon Carnevale a tutti!
Viaggiatrice seriale.

P.S.: munitevi di una bella borsa, potreste tornare a casa con un bel bottino (dolcissimo)!
P.P.S.: Le sfilate iniziano alle 15:00

Italia, Marche

Grand Tour Cultura: MettiamoCi in gioco!

Amanti dei musei è tornato il Grand Tour Cultura Marche, lo conoscete già, vero?
Se così non fosse, vi spiego in breve di cosa si tratta così da poterne approfittare al meglio.

Grand Tour Cultura: di cosa si tratta

Il Grand Tour Cultura è sostanzialmente un insieme di eventi che vengono organizzati per mesi mettendo a disposizione del visitatore musei e non solo.
Quest’anno il tema è “MettiamoCi in gioco! Reti culturali di solidarietà a sostegno delle comunità” e l’obiettivo è quello di far scoprire i luoghi della cultura sotto un altro aspetto.
Musei, archivi e biblioteche vestiranno panni diversi dal solito, ospitando cacce al tesoro, visite notturne, concerti, laboratori didattici, spettacoli e tante altre iniziative.
L’evento intero vuole invitare alla riflessione su tematiche importanti come il paesaggio, la solidarietà e la creatività in un modo leggero.

Grand Tour Cultura Marche
Grand Tour Cultura Marche

Chi organizza il GTC

Il GTC è promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Marche in collaborazione con il MAB Marche e la Fondazione Marche Cultura.
Questa è l’VIII edizione e ogni anno il tema degli eventi cambia.

Quando e come partecipare

Il Grand Tour Cultura Marche è iniziato il 25 Novembre e terminerà il 26 Febbraio 2023, alcuni eventi sono gratuiti e altri a pagamento. Vi segnalo anche tantissime iniziative rivolte ai più piccoli.
Qui potete trovare l’elenco degli eventi in programmazione, ma vi avviso che è in continuo aggiornamento.
Io ho partecipato qualche anno fa ad una splendida visita alla Chiesa e Confraternita di Santa Maria del Suffragio e alla Pinacoteca civica di Fano.
Ovviamente anche quest’anno non sarò da meno e a breve vi racconterò la mia esperienza.

Non mi resta che invitarvi ad andare alla scoperta di questi meravigliosi luoghi della cultura italiana, sicuramente meno conosciuti … proprio per questo non possiamo perderci questa occasione.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

Festa della Befana di Urbania

Arriva l’Epifania…. che tutte le feste porta via!

Questo è un antico detto, ma logicamente ha ragione quindi bisogna approfittarne fino all’ultimo, occorre festeggiare e per farlo in modo esagerato dobbiamo recarci ad Urbania per incontrare una vecchina molto famosa.
Urbania è un comune in provincia di Pesaro-Urbino, nell’entroterra marchigiano, divenuto molto famoso negli ultimi anni a causa della sua più illustre cittadina, la Befana.
Urbania è ormai considerata la città della Befana, quella dove la nonnina con la scopa in mano ed il fazzoletto in testa ha la sua dimora e dove il sindaco, secondo tradizione le consegna le chiavi facendone la vera prima cittadina per 3 giorni.
Da quel momento in poi, ogni giorno, la Befana attenderà tutti i visitatori nella sua casa di legno dove regalerà dolcetti e sorprese e soprattutto un’emozione unica.
Lei non è sola, ma ha al suo fianco tutte le aiutanti befane che si mostrano al pubblico dai balconi del centro storico, mentre le befane artigiane mostrano i segreti della filiera della lana, dalla cardatura alla tintura e della stampa su tela, antichi mestieri più attuali che mai.

Tutto il centro storico si trasforma in un grande luogo di festa, ricco di eventi, spettacoli e anche bancarelle dove poter acquistare qualche regalo, magari facendolo recapitare proprio dalla Befana di Urbania che, nella notte del 5 gennaio arriverà direttamente a casa vostra con calze stracolme di dolci per i più buoni, carbone per i più cattivelli e regali per tutti.
I più piccoli sono i maggiori protagonisti con tanti laboratori pronti per essere scoperti.
La Befana di Urbania è una vecchina molto atletica, tanto che è solita scendere dalla torre tra giochi pirotecnici e spettacoli di danza verticale su parete. Ogni giorno inoltre si può assistere alla sfilata della grande calza da record che le befane hanno cucito  per tutto l’anno e che per l’occasione diventa tappeto magico per giocolieri, mangiafuoco e artisti di strada..
I bambini potranno incontrare i personaggi più famosi delle loro favole preferite e gli adulti, se stanchi di tutto questa dolcezza, potranno visitare gli angoli più nascosti di Urbania, il suo bellissimo Duomo dedicato a San Cristoforo e la Chiesa dei Morti che conserva al suo interno il cimitero delle Mummie, noto per il curioso fenomeno della mummificazione naturale, dovuta ad una particolare muffa che ha essiccato i cadaveri succhiandone gli umori.
Per concludere questo periodo di feste non potreste scegliere manifestazione migliore!!
La Befana vi aspetta ad Urbania nei giorni 4,5, 6 Gennaio, l’ingresso per gli adulti ha un costo di 5 euro mentre i bambini fino a 10 anni non pagano.
Tanti dolcissimi saluti, al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

Italia, Marche, Trekking

Trekking alla Gola dell’Infernaccio e all’Eremo di San Leonardo

Siete pronti per partire per uno dei trekking più belli del centro Italia? Andiamo alla Gola dell’Infernaccio.

Monti Sibillini
Monti Sibillini

Dove si trova laGola dell’Infernaccio

La Gola dell’Infernaccio si trova nel Parco Nazionale dei Sibillini, in provincia di Fermo. Si tratta di un paesaggio meraviglioso, unico nel suo genere, che regala sensazioni uniche.
Per arrivare al punto di partenza, dal paese di Montefortino seguite i cartelli marroni che indicano proprio la Gola dell’Infernaccio e dopo aver percorso un tratto di strada sterrata, arriverete alla vostra destinazione, ovvero al punto informazioni dove potrete lasciare l’auto.

Punto informazioni Gola dell'Infernaccio
Punto informazioni Gola dell’Infernaccio

Il percorso trekking all’Infernaccio

Il percorso inizia proprio dal punto informazione, da qui prendete il sentiero E9. Il percorso attraversa la Gola dell’Infernaccio, la faggeta di San Leonardo fino ad arrivare all’Eremo di San Leonardo (da qui si torna indietro perché il sentiero è chiuso); ha una lunghezza totale di circa 7 km con un dislivello totale di 300 mt circa, percorribile in circa 4 ore.

La gola e l’eremo

La Gola dell’Infernaccio è una suggestiva gola scavata dall’azione del fiume Tenna e il suo nome abbastanza sinistro corrisponde ad uno degli ambienti selvaggi e particolari del parco.
Il percorso risale il fiume attraversando in un primo momento delle cascate per poi addentrarsi completamente nella gola.
In questo tratto, guardatevi attorno perché potreste incontrare delle mucche al pascolo.
Lasciata la meravigliosa gola, si incontra un ambiente eccezionale, la faggeta di San Leonardo.
In autunno è qualcosa di stupendo, sembra di essere in un altro mondo.

Faggeta di San Leonardo
Faggeta di San Leonardo

Vi consiglio di fermarvi qui per qualche minuto e rigenerarvi a contatto con la natura.
Di nuovo in cammino, si prosegue sul sentiero fino ad arrivare alla meta finale dell’escursione: l’Eremo di San Leonardo.

Storia dell’Eremo di San Leonardo

L’Eremo di San Leonardo è davvero suggestivo, soprattutto dopo essersi documentati sulla sua storia. E’ stato infatti ricostruito sui preesistenti resti di un’antica costruzione, dal frate cappuccino Armando Lavini, conosciuto come padre Pietro che a partire dagli anni 70 intraprese l’opera di ristrutturazione da solo, cercando di mantenere l’originalità della struttura precedente.
Oggi purtroppo l’edificio è puntellato in seguito al terremoto del 2016 ma vi assicuro che è ugualmente suggestivo.

Eremo di San Leonardo
Eremo di San Leonardo

Storie e leggende

La Gola dell’Infernaccio si trova nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, fra il monte Priora e il monte Sibilla.
Questa zona è sempre stata profondamente legata a leggende e riti negromantici risalenti al Medioevo, soprattutto relativamente alle Sibille, bellissime donne dai piedi caprini che abitavano la montagna.

Info generali

Il percorso sopra descritto non è difficile e nemmeno esposto, presenta solo dei piccoli tratti più impegnativi su roccia, ma niente di particolare. E’ consigliato l’utilizzo di un caschetto di protezione.

Cosa vedere in zona

Se alla visita naturalistica volete aggiungere altro, a pochi km di distanza non perdetevi il Santuario della Madonna dell’Ambro, chiamata anche la Lourdes dei Sibillini.

Santuario della Madonna dell'Ambro
Santuario della Madonna dell’Ambro

Se siete appassionati di trekking e foliage, non perdetevi la Faggeta di Canfaito.
Alla prossima camminata,
viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

Candele a Candelara: il primo mercatino natalizio in Italia dedicato alle candele

I mercatini di Natale sono veramente suggestivi e ci fanno catapultare nell’atmosfera natalizia, anche se spesso sono molto simili fra loro.
A Candelara, un borgo in provincia di Pesaro-Urbino si tiene da 19 anni un mercatino molto particolare, dedicato interamente alle candele.

Questo oggetto non è stato scelto a caso, ma è profondamente legato con il paese stesso – ed anche il suo nome- infatti una leggenda racconta che un signore di Pesaro, volendo costruire un castello in questa zona, fece accendere tre candele in tre posti diversi del borgo. Nel luogo in cui non si fosse spenta, egli avrebbe costruito il suo castello e così fu.
Il luogo infatti era proprio quello in cui oggi sorge il castello e la borgata intorno.
Da più di due secoli le candele fanno parte del borgo, tanto che sono state inserite nello stemma del paese.
Tornando al mercatino, è veramente differente dagli altri, infatti prevede due spegnimenti al giorno dell’energia elettrica ed in questo lasso di tempo tutto il borgo viene illuminato solamente dalle fiamme delle candele: un momento unico  ed imperdibile.

Candelara offre poi ai suoi visitatori autentici oggetti artigianali, intrattenimenti e specialità gastronomiche della zona.
Ci saranno spettacoli e animazioni per bambini, preparazioni dal vivo di candele con cera d’api ed esposizioni di sculture in ferro battuto che illuminandosi diventano personaggi del presepe.
La manifestazione si svolgerà  il 26-27 novembre, il 3-4-8-9-10-11 dicembre.
Candelara ha dimostrato di essere una meta molto amata dai camperisti, è proprio per questo che sono state allestite delle aree di sosta ad essi dedicate, con collegamento con bus navetta.
E’ stata anche la prima in Italia a dedicare un mercatino a questo oggetto che da sempre evoca i colori e le emozioni della festa.
Se volete provare queste sensazioni, mettete in programma una gita a “Candele a Candelara”.
Se amate i mercatini di  Natale, segnatevi anche quelli di  Mombaroccio.
Alla prossima festa,
Viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

Mercatini di Natale a Mombaroccio

Il Natale è nell’aria, non possiamo più negarlo.
Quindi è arrivato il momento di organizzare le molteplici gite alla scoperta dei mercatini natalizi più suggestivi.
Oggi vi porto a Mombaroccio, in provincia di Pesaro-Urbino, dove nei fine settimana dal 26 novembre al 11 dicembre prenderà vita “Natale a Mombaroccio“, l’evento natalizio che prevede presepi, sapori, tantissime bancarelle di artigiani che vendono i propri manufatti, aree dedicate ai più piccini come la casa di Babbo Natale, il Paesaggio Invernale e la Casa delle Lanterne e tanti spettacoli, il tutto all’interno del meraviglioso borgo medievale.
Saranno 32 le casette in legno poste lungo la via principale e la piazza a rendere ancora più magica l’atmosfera.

L’evento tanto atteso è senza ombra di dubbio la grande nevicata in piazza e per le vie principali che si verifica per ben tre volte al giorno verso l’ora del tramonto.

Ci sono stata lo scorso anno e ripeterò di sicuro l’esperienza perché è una manifestazione davvero carina, vi consiglio di farci un salto.
Se amate i mercatini, non perdetevi quelli di Candelara.
Al prossimo mercatino,
viaggiatrice seriale.

Italia, Marche

Museo del Balì: vietato NON toccare

Viaggiatori più curiosi che non aspettate altro che provare qualcosa di nuovo, oggi vi porto al Museo del Balì in provincia di Pesaro-Urbino.
Si tratta di un moderno science centre che nasce nel 2004 con l’esigenza di favorire la diffusione della cultura scientifica nel centro Italia.

Villa del Balì
Villa del Balì

Il Museo

Realizzato all’interno della settecentesca villa del Balì, il museo sorge su un territorio già ricco di cultura e di storia, in una cornice mozzafiato.
Primo e unico esempio del suo genere della ragione Marche, è distribuito su uno spazio espositivo di 2 mila metri quadrati e possiede 40 postazioni interattive da provare in prima persona, che vi faranno vedere con occhi diversi i soliti concetti; è un percorso conoscitivo che dai principi della percezione porta ad indagare la natura della luce per approdare ai concetti chiave della scienza.
Ognuno qui dentro può riscoprirsi scienziato, a qualsiasi età.

Postazione interattiva Museo del Balì
Postazione interattiva Museo del Balì

Il motto del Museo del Balì è : “In pratica, la scienza” … qui è vietato NON toccare!
Il complesso è suddiviso in più sale in più piani, passerete dalla sala delle illusioni a quella delle forze a quella delle onde….provate e provate più volte tutte le postazioni.
E’ un luogo eccezionale per i bambini perché proprio così iniziano a porsi delle domande o addirittura a trovare delle risposte sul “mondo” , ma anche per gli adulti è un luogo incantato… si torna bambini!
Appena entrate vi troverete davanti il Pendolo di Foucault, un enorme pendolo posizionato lì all’apertura del museo e mai più toccato…esso non si è mai fermato, ma disegna continuamente linee su un piano di sabbia e serve a dimostrare che la Terra si muove in continuazione.

Pendolo di Foucault
Pendolo di Foucault

Nove sale per altrettante tematiche, suddivise tra percezione, fisica e astronomia.
Il museo si gira in autonomia, la visita indicativamente dura 1 ora e mezza
, ma in realtà il tempo di durata è molto soggettivo, dipende da quanto volete apprendere o da quanto vi state divertendo.
Ogni postazione possiede una didascalia bilingue come aiuto in caso di difficoltà, anche se in realtà nelle varie sale troverete sempre almeno un membro dello staff pronto a rispondere alle vostre domande.

Il Planetario

Il museo possiede anche un planetario che permette l’osservazione del cielo stellato sotto una cupola di 8 metri di diametro.
Suggestivi spettacoli guidati permettono di assaporare le meraviglie di una notte stellata in un viaggio tra le stelle, costellazioni e pianeti.
Spettacoli tematici permettono inoltre di approfondire concetti della moderna astronomia e astrofisica e di spaziare nel campo della storia e letteratura.
Il planetario si trova al primo piano e ogni spettacolo ha una durata di circa 30 minuti.

L’Osservatorio

Il meraviglioso parco della villa invece ospita l’osservatorio, che permette di osservare il cielo notturno mettendo l’occhio al telescopio; in determinate occasioni il parco si riempie di persone, tutte con il naso all’insù ad ammirare il meraviglioso spettacolo offertoci dal cielo, come per esempio nel periodo delle stelle cadenti, durante un’eclissi o durante il passaggio di una cometa.
Il Museo del Balì è un luogo perfetto dove porvi tantissime domande relative all’universo….vale davvero la pena visitarlo.

Info e costi

Il biglietto d’ingresso ha un costo di 12 € e consente l’ingresso sia al museo che al planetario.
All’interno della struttura troverete un piccolo bar e nelle calde giornate potrete usufruire dei tavolini all’aperto.
Il Museo del Balì si trova nel comune di Colli al Metauro (PU).
Per tutti i dettagli consultate la pagina.

Matematica al Museo del Balì
Matematica al Museo del Balì

Io mi sono divertita come una pazza e scommetto che sarà così anche per voi e per i vostri bambini.
Nei dintorni potete poi visitare Saltara, il suo castello e le sue chiese.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

Camminata tra gli Olivi a Monteciccardo

L’autunno è il periodo delle sagre per eccellenza, questo è un dato di fatto.
State cercando qualche bella manifestazione per questo fine settimana? Ho io la soluzione giusta per voi.
Domenica 30 ottobre a seguito dell’ingresso di Pesaro nell’Associazione Nazionale città dell’Olio, il Municipio di Monteciccardo propone due semplici trekking ad anello per mostrare il lavoro di coltura e valorizzazione dell’olio portato avanti dai due frantoi sul territorio.

Camminata tra gli Olivi Monteciccardo
Camminata tra gli Olivi Monteciccardo

Camminate

Per festeggiare la 6° giornata nazionale della “Camminata tra gli Olivi”, le proposte sono differenti e le due camminate sono perfette per coniugare attività all’aperto e apprendimento di informazioni sul territorio.
I 2 trekking sono davvero semplici, di circa 2 km l’uno, per una durata di circa 60 minuti.
La camminata del mattino è prevista per le 9:30 e sarà all’interno dell’Azienda Agricola Marcolini, dove verranno attraversati vigneti, uliveti e zone di macchia mediterranea. Conclusa la passeggiata sarà possibile visitare il frantoio e fare una piccola degustazione di olio e vino.
La 2° camminata invece avverrà nel primo pomeriggio, alle 14:30 e sarà all’interno della Soc. Agricola Il Conventino di Monteciccardo; si snoderà fra bosco, uliveti e vigneti.
Anche in questo caso, una volta finita la passeggiata vi aspetta la visita l frantoio e una degustazione di olio e vino.

Attività della giornata

Oltre alle due camminate, per tutta la giornata, dalle 10 alle 20, sarà presente nel chiostro del Conventino dei Serviti di Maria il mercato dei produttor locali, con laboratori ed esposizioni.
Se cercate qualcosa per pranzo, al chiostro troverete di sicuro qualcosa di interessante.
Alle 18:00 l’atmosfera si animerà con il concerto di stornelli e musiche popolari sempre presso il chiostro del Conventino.
Anche per i più piccini ci saranno eventi e laboratori, un’intera area sarà dedicata ai giochi antichi dove potranno sperimentare e divertirsi.
Per gli adulti più curiosi invece, per tutta la giornata sarà presente l’intrecciatore Roberto Malavolta che mostrerà l’antica arte dell’intreccio.
Diciamo che le iniziative in occasione della 6° “Camminata tra gli Olivi” non mancano, ora spetta a voi scegliere quale fare.

Info e costi

Il ticket per partecipare all’intera giornata, comprensivo delle passeggiate con degustazione è di 10€.
Il solo ingresso al mercatino, al concerto e ai laboratori è gratuito.

Per le passeggiate con degustazione è gradita la prenotazione entro sabato 29 alle ore 12:00.
Per qualsiasi informazione o per prenotare consultate la pagina o chiamate al 392.4514237.

Buon divertimento, alla prossima sagra
viaggiatrice seriale.

Italia, Marche, Trekking

Cartoceto: una passeggiata fra i suoi lavatoi

Cartoceto, il comune in provincia di Pesaro – Urbino famoso per l’olio; ancora prima di arrivarci, noterete tutti i meravigliosi ulivi che lo circondano.
Molto famosa è anche la festa dell’oliva che si tiene indicativamente nella prima metà del mese di Novembre, dove oltre ai vari stand sarà possibile visitare i principali frantoi per capire più da vicino questo mondo.

Veduta di Cartoceto
Veduta di Cartoceto

Passeggiata alla scoperta dei lavatoi di Cartoceto

Oggi però voglio parlarvi di una bella passeggiata che porta il camminatore a visitare quattro lavatoi del paese, luoghi molto importanti in passato.
Il percorso inizia proprio dal centro storico e il primo lavatoio che si incontra si trova in Via della Fonte ed è il più grande di tutti, quello che garantì l’acqua a tutti gli abitanti in passato.
Si chiama “Lavatoio della Vecchia Fonte” perché al suo fianco è presente una fonte ancora utilizzata per l’irrigazione dei campi; molto grande, con due vasche e una copertura superiore, devo ammettere che è proprio d’impatto.

Lavatoio della Vecchia Fonte
Lavatoio della Vecchia Fonte

A questo punto si lascia il centro storico girando a sinistra, si passa di fronte al Monumento ai Caduti e si gira di nuovo a sinistra imboccando via Pieve.
Si percorre il primo tratto sull’asfalto per poi proseguire in mezzo agli ulivi fino ad arrivare al secondo lavatoio, chiamato “Lavatoio di Montefiore“.
La particolarità di questo lavatoio sta nel fatto che l’acqua non è a cascata ma arriva solamente azionando una pompa, quindi se non viene utilizzato, le vasche saranno vuote (come lo abbiamo visto noi), a meno che non si siano riempite con l’acqua piovana.
Si trova letteralmente in mezzo alla natura, anzi state attenti in base al periodo in cui vi recate perché è zona di caccia e poco sopra ci sono gli appostamenti dei cacciatori.

Lavatoio di Montefiore
Lavatoio di Montefiore

La camminata prosegue sempre tra i meravigliosi ulivi per poi ritornare sulla strada asfaltata, incontrando uno scorcio dal quale ammirare tutta Cartoceto dall’alto.
Una strada secondaria di campagna vi condurrà al terzo lavatoio, molto più piccolo e sommerso dalla vegetazione: questo è il Lavatoio del Trebbio“.

Lavatoio del Trebbio
Lavatoio del Trebbio

Passando per i campi si arriva alla frazione di Molinaccio di Cartoceto, da dove si riprende la strada Provinciale 26 che conduce al quarto lavatoio, il “Lavatoio di Noceto”, così chiamato perché in passato nella parte superiore vi erano noci al posto di ulivi.
Questo lavatoio si trova proprio sulla strada ed era utilizzato dalle persone soprattutto per prendere l’acqua per far abbeverare i cavalli.

Lavatoio di Noceto
Lavatoio di Noceto

Continuando nella stessa direzione, vi ritroverete di nuovo a pochissima distanza dal centro di Cartoceto.
Io personalmente ho apprezzato molto la camminata, l’ho trovata perfetta per ammirare il territorio da un altro punto di vista, scoprire pezzi di storia locale e per fare attività sportiva a contatto con la natura.
Tutti i lavatoi sono stati riportati alla luce da alcuni volontari, alcuni erano completamente sommersi da metri di terra o sotto una fitta vegetazione.
Per avere maggiori informazioni e indicazioni dettagliate, consultate questa pagina.

Ulivi di Cartoceto
Ulivi di Cartoceto

Cosa vedere a Cartoceto

Ultimata la passeggiata non potete perdervi un giretto in centro, ammirare il panorama dalla bellissima terrazza e visitare il particolare Teatro del Trionfo.
Curiosate fra i vicoli e non perdetevi le maggiori chiese.
Se volete visitare qualche altro borgo in zona, non perdetevi Saltara, Fossombrone e la bellissima città di Fano.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia, Marche

La Strada dell’Arte: Opere di Calcagnini nel Montefeltro

Oggi voglio parlarvi della Strada dell’Arte, un’intera strada fra le colline del Montefeltro abbellita dalle opere di Gianni Calcagnini.

Gaia
Gaia

Vi avevo già parlato in precedenza delle due opere forse più conosciute e più imponenti dell’artista, posizionate poco fuori dal borgo di Montefabbri.
Oggi invece vi propongo una camminata di circa 2 km scarsi a tratta, durante la quale poter ammirare una decina di opere.
Se volete far trascorrere ai vostri bimbi un po’ di tempo all’aria aperta, questa mi sembra un’ottima soluzione, la strada è in campagna e poco trafficata e i più piccoli saranno incentivati a camminare pensando di dover raggiungere l’opera successiva.

La Strada dell'Arte
La Strada dell’Arte

Dove si trova la Strada dell’Arte

La Strada dell’Arte, costeggiata di opere, si trova fra Rio Salso (Pesaro-Urbino) e Mondaino (Rimini), venendo da Pesaro oltrepassate il paese e prima di superare il ponte, svoltate sulla destra, su via Amandoli (subito dopo il noleggio dei camper Generali).
Salite ancora per qualche metro sempre dritto e dove trovate una piccola area di sosta lasciate l’auto perché la strada che dovrete prendere è quella piccola sulla destra, Via Fabio Tombari.

Il grande cuore della Terra soffre
Il grande cuore della Terra soffre

In alcuni tratti la pendenza si fa sentire, ma con una piccola pausa si recupera in fretta e si è pronti per ripartire.
La direzione è semplicissima, sempre dritto, fino ad arrivare alla fine della strada stessa che si interseca con Strada Provinciale 64 Pieggia.
A questo punto non vi resta che tornare indietro percorrendo la stesso itinerario per tornare alla macchina.

Le opere sulla Strada dell’Arte

Lungo la Strada dell’Arte incontrerete circa una decina di opere, quasi tutte di Gianni Calcagnini; alcune di esse sono visibili anche da lontano, dal versante di Mondaino.
Le opere sono create essenzialmente in ferro, legno, alluminio e resine colorate.
Iniziando la salita incontrerete “Vivo con gli alberi e suono per loro” prima di raggiungere “L’uomo che vola“.

Nascita in movimento
Nascita in movimento

In questa zona, proprio a ridosso della casa, troverete anche “L’attesa” e il “Gregge con pastore“.
Continuando a salire e dopo un paio di case vi ritroverete di fronte a “Gaia“.
Vi consiglio di godervi anche il panorama circostante prima di arrivare a “Quello che l’uomo lascia“, “Nostalgia” (opera di Bane Mosley), “E luce fu…” e “ll Grande cuore della Terra soffre“.
Ultimo tratto di camminata prima di raggiungere il termine del percorso con l’opera “Nascita in movimento“.

Nostalgia
Nostalgia

Per il momento non ne ho scoperte altre, in caso vi aggiorno immediatamente.
Se volete continuare la scoperta del territorio, vi consiglio di raggiungere il bellissimo borgo di Mondaino e magari fare un salto a La Cantinetta del Pellegrino.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.