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Sagra dell’Anguilla di Comacchio

Amanti delle sagre a me le orecchie (o meglio gli occhi)!
Se anche voi, come me, adorate scoprire qualche nuovo borgo/località approfittando dello svolgimento di una determinata sagra, ho una proposta molto interessante.
Avete mai sentito parlare della Sagra dell’Anguilla?E sapete anche dove si svolge?!
A Comacchio, in provincia di Ferrara.

A mio avviso rientra fra le sagre più belle che abbia mai visto,per il semplice fatto che è l’abbinamento perfetto di più elementi.
Indubbiamente l’aspetto culinario è alla base di tutto, qui potrete gustate un piatto che molto probabilmente non consumate abitualmente e cioè l’anguilla, cucinata prevalentemente alla griglia.

Le zone di ristoro non mancano di sicuro, potrete gustare risotti o abbuffarvi di cozze e vongole provenienti dalla vicina Goro.
La Sagra dell’Anguilla rappresenta un momento di festa e di aggregazione,da vivere a tavola e non solo.
La location è davvero suggestiva, dopo averla vista, capisco pechè Comacchio viene chiamata la piccola Venezia:i canali attraversano tutto l’abitato fino a gettarsi nella laguna.

Scorci di Comacchio

Quest’ultima è un’altra imperdibile attrazione,potreste infatti fare un giro in barca e scoprire le bellezze di questo habitat.

Laguna

Tornando alla terraferma, troverete un mercatino allestito con tutti i prodotti tipici della zona e se siete appassionati di arte non perdetevi il dipinto del Guercino al Museo Delta Antico.
Un aspetto sportivo/goliardico è quello della gara dei Vulicepi,le imbarcazioni tipiche comacchiesi condotte dai migliori barcaioli della zona.
Questo e tanto altro è quello che troverete alla Sagra dell’Anguilla di Comacchio che quest’anno si svolge nei fine settimana 10-11-17-18-24-25 ottobre 2020.

Anguilla servita con polenta

Io ci sono stata lo scorso anno e ho trascorso una giornata favolosa, non vi resta che organizzarvi velocemente e andare alla scoperta di questo pezzetto di Italia e soprattutto dei suoi sapori.
Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale.

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3 luoghi insoliti per un aperitivo fra Pesaro e Rimini

E’ arrivato settembre ma non volete lasciare andare l’estate?! Allora potete prolungarla gustandovi un aperitivo/cena in una di queste location fra le province di Pesaro-Urbino e Rimini. Li ho testati personalmente e vale la pena provarli. Speriamo nel bel tempo ancora per un po’.

Fattoria Mancini

Se siete amanti del vino questo è il luogo perfetto per voi. La location è meravigliosa, a mio avviso invidiabile!

Fattoria Mancini
Fattoria Mancini

Ci troviamo sul Monte San Bartolo, riserva naturale di Pesaro e qui potrete gustare un bicchiere di vino stuzzicando diversi menù fra Orto, Terra, Mare e alcuni speciali direttamente in mezzo alle vigne.

Tramonto da fattoria Mancini
Tramonto da fattoria Mancini

Ma non è tutto perché da qui si ammira un tramonto da togliere il fiato guardando verso Fiorenzuola di Focara.

Bucolica

Cambiamo regione e provincia pur non spostandoci troppo e arriviamo a Montebello in provincia di Rimini.

Bucolica
Bucolica

Qui sorge Bucolica e anche qui la location è fantastica. sempre tramonto eccezionale ma questa volta ammirando San Marino.

Tramonto su San Marino
Tramonto su San Marino

Potrete scegliere fra i tavoli e le coperte e i cuscini adagiati direttamente nel giardino.Qui oltre all’ottimo vino, anche i cocktail sono davvero buoni. Fiore all’occhiello è la cucina, considerando che quasi tutti gli ingredienti sono a km 0 e provengono dall’azienda agricola.

tagliere di affettati da Bucolica
tagliere di affettati da Bucolica

C’è anche un posto perfetto per i più romantici….un tavolo per 2 nel nido sospeso ad una certa altezza.

Villa Berloni

L’ultima location di cui vi parlo è una vera e propria villa, anche se l’evento si svolge all’aperto, sotto gli ulivi.

Pic-nic Villa Berloni
Pic-nic Villa Berloni

Parlo di evento perchè qui è possibile gustare un pic-nic solamente il giovedì sera, serata scelta per immergersi fra arredi di buon gusto, coperte, cuscini e cassettine da pic-nic che contengono tante prelibatezze

Pic-nic Villa Berloni
Pic-nic Villa Berloni

Ah, dimenticavo di dirvi che l’atmosfera verrà allietata dalla musica dal vivo.

Non avete molto tempo per approfittare di queste super location, ma se vi organizzate subito è ancora possibile vivere questa magica atmosfera.

Continuiamo con la nostra estate italiana.

Alla prossima scoperta, viaggiatrice seriale.

italia, marche

Escursione in E-bike: la mia esperienza

La voglia di contatto con la natura e di sport all’aria aperta si fa sempre più sentire in ognuno di noi, soprattutto dopo i difficili mesi che abbiamo vissuto. Oggi voglio proporvi il connubio perfetto fra queste due cose, ovvero una bella escursione in e-bike attraversando paesaggi magnifici.

Dove noleggiare una e-bike

Le Marche offrono scenari perfetti per eseguire queste attività. Io mi sono affidata ad Agostinelli E-bike che offre diverse opportunità e differenti sentieri da percorrere su una due ruote. Era la prima volta per me su una e-bike e mi sono divertita così tanto che sto già pensando di cimentarmi in un altro percorso.

In e-bike al lago
In e-bike al lago

Sylvano di Agostinelli E-bike, con la sua pazienza e passione vi seguirà passo passo, spiegandovi da principio il corretto utilizzo della e-bike e lasciandovi poi qualche dritta durante l’escursione sul giusto utilizzo delle marce.

E-bike
E-bike

Perché sarà proprio lui la vostra guida durante la passeggiata.

I diversi tipi di tour

Io ho fatto il giro tra Apiro e Isola fino ad arrivare al lago di Castreccioni, passando per sterrati e strada normale. Vi posso garantire in prima persona che l’e-bike è adatta a tutti, anche a chi non è abituato a percorrere grandi km.

Lago di Castreccioni
Lago di Castreccioni

E’ possibile noleggiare la e-bike da Agostinelli ma è anche possibile partecipare ai tour utilizzando il proprio mezzo. Volete regalare qualcosa di alternativo per un compleanno, un anniversario o un addio al celibato/nubilato?! Contattate Sylvano che saprà proporvi la cosa giusta. Gli itinerari fattibili sono tanti, è possibile addentrarsi nel bosco delle Tassinare o raggiungere il Cristo delle Marche, salire sul Monte Nero o costeggiare il lago di Castreccioni, muoversi per i sentieri del Monte San Vicino o raggiungere il suggestivo Castello di Elcito…. non avrete che l’imbarazzo della scelta.

Il Cristo delle Marche
Il Cristo delle Marche

Poi fatemi sapere, anche se sicura che vi divertirete da matti. Per curiosare o prenotare un’escursione potete contattare Agostinelli E-bike al 3392971314 o consultare il sito. Dato che siete in zona poi approfittatene per visitare Cingoli.

In collaborazione con Agostinelli E-bike.

Alla prossima avventura, viaggiatrice seriale.

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Grotte di Onferno: visita guidata

In questa calde giornate estive, un po’ di frescura non dispiace a nessuno. e quale luogo migliore delle grotte per trovarla? Oggi vi porto alla scoperta delle Grotte di Onferno in provincia di Rimini, all’interno della Riserva Naturale Orientata di Onferno.

Ingresso alle rotte di Onferno
Ingresso alle Grotte di Onferno

So che può sembrare assurdo considerando i loro 100.000 anni, ma sono ancora grotte giovani in continua evoluzione. Si tratta di grotte di gesso scoperte nel 1916.

Visita alle Grotte di Onferno

Che dite, iniziamo la scoperta? Muniti di caschetto e torcia e accompagnati dalla preparatissima guida, si inizia il percorso di discesa.

Escursione alle Grotte di Onferno
Escursione alle Grotte di Onferno

Dovendo scendere per diversi metri, si percepisce subito il cambio di temperatura che influisce ovviamente anche sul tipo di vegetazione presente. Il primo tratto infatti, prima di entrare nella grotta vera e propria non è altro che una bella passeggiata nel bosco fra pungitopo e bucaneve. La mia attenzione è stata però catturata da una pianta che non avevo mai sentito nominare prima: il borsolo.

Il borsolo
Il borsolo

E’ davvero particolare e in passato i suoi semi venivano utilizzati per creare i rosari. Bene, è ora di indossare la felpa perché i 13 gradi all’interno della grotta si fanno sentire! Si procede in fila indiana seguendo i passi della guida che man mano spiega nel complesso tutto ciò che riguarda le grotte. La cosa particolare è che le pareti delle Grotte di Onferno si possono toccare essendo di gesso, al contrario di quelle carsiche come ad esempio quelle di Frasassi dove si provocherebbero gravi danni. Dei cristalli di gesso ne avete mai sentito parlare?

Cristalli di gesso
Cristalli di gesso

Allora scoprirete di cosa si tratta…. vi anticipo solo che in certi punti vedrete luccicare e sembrerà di essere sulla luna.

Gli abitanti delle Grotte di Onferno

Le Grotte di Onferno sono famose soprattutto per gli animali che le abitano: i pipistrelli. Da questa visita ho capito che dobbiamo assolutamente sfatare alcuni luoghi comuni, come ad esempio quello che si attaccano ai capelli. Potete entrare tranquilli! 🙂 Le grotte ospitano circa 8000 esemplari di chirotteri, di 6 specie differenti, che durante la notte escono dalla tana e volano fino a San Marino per recuperare la propria cena. Pensate che fatica enorme volare per così tanto tempo per degli esserini così piccoli. Ad Onferno si trova un’intera sala dove le mamme pipistrello mettono al mondo i cuccioli ed è per questo che in determinati mesi dell’anno non è possibile fare il giro ad anello entrando da una porta ed uscendo dall’altra ma occorre ritornare indietro sullo stesso percorso proprio per non disturbare il ciclo riproduttivo.

Il bosco
Il bosco

Le Grotte di Onferno nella storia

La nostra guida ci ha spiegato inoltre che le grotte sono state il rifugio per abitanti di Gemmano durante la Seconda Guerra Mondiale. Sembra che circa 500 persone entrarono nelle grotte in fretta e furia per sfuggire ai bombardamenti pensando di restarci pochissimo tempo e quindi sprovviste di scorte di ogni genere e invece ci rimasero dal 26 agosto al 18 settembre del 1944. Anche se in condizioni difficili, le grotte furono la loro salvezza.

Info utili per la visita

Che dite, vi ho incuriosito?! Volete andare alla ricerca dei chirotteri?Ecco come dovete fare.

Fino al 13 settembre le grotte saranno aperte tutti i giorni. Fino al 30 agosto gli orari saranno:

  • lunedì- venerdì visite alle 15, 16:30, 17:15
  • sabato e domenica visite alle 10,11:30,13,14:30,16 e 17:30

Dal 31 agosto al 13 settembre:

  • lunedì – vemerdì visite alle 15 e 16:30
  • sabato e domenica visite alle 10,11:30,15 e 16:30

La durata delle visita varia fra i 60 e i 90 minuti.

Il biglietto d’ingresso ha un costo di 10 euro (8 euro fino a 12 anni e over 65)

Consigliato abbigliamento comodo, scarpe da trekking e giacchetto impermeabile.

E’ necessaria la prenotazione:

  • tel. 3891991683
  • mail onferno@nottola.org

Non vi resta che tuffarvi nell’avventura….poi fatemi sapere se avvistate qualche pipistrello.

In collaborazione con la Nottola.

italia, marche, marche

Parco del Trabocco di Montecarotto: passeggiata nelle Marche

Il bisogno di natura si sta facendo sempre più importante dentro di me, così sono andata alla scoperta di un’altra oasi verde: il Parco del Trabocco di Montecarotto.

Cascata al Parco del Trabocco

Come raggiungerlo

Il Parco del Trabocco è un’oasi naturale nella provincia di Ancona e precisamente al confine fra i paesi di Montecarotto e di Poggio San Marcello. Una volta arrivati a Montecarotto troverete delle indicazioni che segnalano la strada, poi lasciate l’auto davanti al caseificio e iniziate il vostro percorso.

Cosa fare al parco del Trabocco

Il parco ha un ingresso libero e dispone di diverse aree pic-nic e relax proprio all’inizio del percorso. Teoricamente se non avete scelto questa destinazione per fare una bella pennica all’ombra o per gustarvi il vostro pranzo sotto gli imponenti alberi, siete pronti a camminare. I sentieri completamente immersi nel verde sono 3: Le cascatelle, le selvettine e il bacucco.

sentieri del parco del Trabocco
Sentieri del Parco del Trabocco

Come prima cosa vedrete i resti di un antico mulino diroccato e già da lì sentirete il rumore dell’acqua, infatti l’intero parco è disseminato di cascate.

Resti del mulino del parco del Trabocco
Resti del mulino al Parco del Trabocco

I percorsi sono tutti segnalati e si posso anche imboccare da differenti punti. Staccate la spina e gustatevi quella meravigliosa sensazione di benessere che solo la natura sa infondere. Preparatevi psicologicamente a passare sotto tronchi caduti o in alcuni casi anche sopra, a mo di ponte o a guadare il fiume per raggiungere l’altra sponda.

Sentieri del parco del Trabocco
Sentieri al Parco del Trabocco

Cosa vedere nei dintorni

Se al percorso naturale volete abbinare anche qualche visita storico-culturale, avrete solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i borghi circostanti. Io mi sono fermata a Maiolati Spontini, ovviamente a Montecarotto, a Poggio San Marcello e a Castelbellino; tutti davvero caratteristici.

Borgo di Maiolati Spontini

Al prossimo trekking, Viaggiatrice seriale.

italia, lombardia

Giornata sul Treno dei Sapori

Qualche mese fa ho viaggiato sul Treno dei Sapori alla scoperta del Lago d’Iseo ed è stata una bellissima esperienza da poter vivere in tutte le stagioni. Gli itinerari infatti sono molteplici e per tutti i gusti. Io ho scelto “Il gusto del Natale” e mi sono letteralmente ritrovata in un paesaggio da fiaba.

Paesaggio dal treno dei sapori
Paesaggio dal finestrino del Treno dei Sapori

Iseo: cosa vedere in un giorno

L’intera esperienza inizia con una visita al centro di Iseo accompagnati da una guida. Ci si incontra infatti alla stazione ferroviaria di Iseo e una volta raggruppati tutti i partecipanti, si inizia la scoperta. Nel mio caso, essendo periodo natalizio, tutto il centro storico era addobbato con casette e mercatini.

Ci siamo spinti subito sul lungolago ad ammirare il panorama da un punto strategico e in lontananza si vedevano anche le cime innevate…pura magia, per poi raggiungere la Pieve di Sant’Andrea sormontata da un’imponente torre medievale in pietra calcarea locale. Il fulcro di una comunità è sempre la piazza, quindi abbiamo fatto tappa in Piazza Garibaldi, anch’essa addobbata a festa ma nonostante questo, la statua dedicata a Giuseppe Garibaldi troneggia al centro. Pensate che Iseo fu il primo fra i comuni di Italia a dedicargli un monumento. Tutto intorno si possono scorgere i meravigliosi palazzi che dimostrano con la loro eleganza che una volta Iseo era sede di mercati. Percorrendo le strette viuzze siamo poi arrivati al Castello Oldofredi, divenuto oggi un palazzo pubblico.

Castello di Oldofredi ad Iseo

Dopo aver ammirato il piccolo ma carinissimo centro di Iseo, ci siamo spostati di nuovo verso la stazione, per iniziare una nuova scoperta, quella eno-gastronomica.

Degustazione a bordo del Treno dei Sapori

Ed eccoci arrivati al momento tanto atteso, quello in cui abbiamo varcato la porta del Treno dei Sapori.

Il Treno dei Sapori

Si tratta di un treno con diversi anni di attività ma che è stato rimodernato e al quale sono state apportate delle modifiche proprio per far vivere ai passeggeri la migliore esperienza possibile. Il trenino arancione ha iniziato la sua corsa verso Pisogne e noi ci siamo subito rilassati e siamo rimasti incollati al finestrino per ammirare lo spettacolo che mutava al di là del vetro: tutta le bellezza del lago d’Iseo, le montagne all’orizzonte e Monte Isola al centro del lago. Durante questo breve tragitto, non solo la vista ne ha tratto giovamento ma di sicuro anche il gusto. E’ iniziato infatti il percorso di degustazione dei prodotti del territorio con un ottimo aperitivo a base di affettati e formaggi accompagnati da un ottimo vino bianco.

Treno dei sapori: Cosa vedere a Pisogne

Nel frattempo il treno ha raggiunto Pisogne e accompagnati dalla nostra guida abbiamo visitato la bellissima Chiesa di Santa Maria della Neve che ospita al suo interno gli affreschi del Romanino.

Chiesa di santa Maria della Neve

Oggi non è più consacrata ma a mio avviso è assolutamente da non perdere, le opere al suo interno sono davvero notevoli. Il Romanino era solito attingere dalla vita quotidiana i soggetti dei suoi lavori ed era inoltre solito lavorare per il popolo, così facendo aveva la garanzia di ottenere il suo compenso. La chiesa è anche chiamata “Cappella Sistina dei Poveri”.

Pranzo sul Treno dei Sapori

Dopo aver riempito gli occhi di bellezza, è arrivato il momento di riempire la pancia! Il pranzo sul Treno dei Sapori è stato a dir poco squisito. Gnocchi ripieni eccezionali, polenta, salsiccia e funghi strepitosi e per concludere dolci locali, il tutto accompagnato da ottimo vino della Franciacorta.

Pranzo sul Treno dei Sapori

Oltre alla bontà del cibo, vorrei porre l’attenzione anche sulla professionalità e sulla gentilezza del personale…. ci sentivamo a casa. Piccola passeggiata digestiva, giusto per ammirare la bellezza di questa parte di lago e come per magia il trenino arancione ha cambiato direzione e ha cominciato il suo viaggio verso Iseo.

Vista del lago da Pisogne

Informazioni utili

  • Come detto in precedenza, il Treno dei sapori offre differenti itinerari che potete trovare sul sito alla scoperta di Franciacorta, Lago d’Iseo e Val Camonica.
  • Le uscite sono generalmente nel weekend e nei giorni festivi, da Marzo a Dicembre.
  • I prezzi variano da 54 a 70 euro a seconda dell’itinerario scelto.
  • La partenza del treno verrà confermata al raggiungimento di almeno 40 prenotazioni.
  • E’ obbligatorio prenotare.
  • In caso di pioggia le escursioni vengono comunque effettuate.
  • Contatti utili: info@trenodeisapori.it 030-6854201 030-6854301

Al prossimo viaggio,

Viaggiatrice seriale.

PS: questa esperienza è stata fatta in collaborazione con “Il treno dei Sapori”

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Mercatini di Natale di Arezzo

Il centro storico di Arezzo ospita alcuni dei mercatini di Natale più belli d’Italia. Se nel mese di dicembre vi trovate in Toscana, vi suggerisco di farci una sosta. La magia del Natale scende su tutta la città.

I mercatini di Natale in Piazza Grande

Ok, siamo ad Arezzo, ma dove trovare i mercatini? Una volta raggiunto il centro storico, potrete tranquillamente spostarvi a piedi per raggiungere le diverse zone dei mercatini. In Piazza Grande sono state allestite tante casette in legno dalle quali si capta un ottimo odore di cibo, ma oltre al mangiare troverete anche oggettistica e vestiario. Lo scenario è molto suggestivo anche di giorno, ma di notte regala il suo meglio.

Gioco di luci in Piazza Grande ad Arezzo

La zona è stata ribattezzata Villaggio Tirolese e a mio avviso il nome rende proprio l’idea. Dopo aver assaporato l’aria natalizia fra le casette, vi consiglio di recarvi alla Casa di Babbo Natale. Il biglietto d’ingresso ha un costo di 5 euro per gli adulti e 3 euro per i più piccini, ma se siete con bambini non potete non andarci. Varcata la tenda rossa, vi si aprirà un mondo.

Casa di Babbo Natale ai mercatuìini di Natale di Arezzo
Interno della Casa di Babbo Natale

Un immenso Babbo Natale di lucine vi darà il benvenuto, mentre i suoi aiutanti elfi truccheranno i più piccini; nella sala adiacente invece si scrive la lettera a Santa Claus e si recuperano la busta perfetta per poi imbucarla….ed eccoci arrivati al momento tanto atteso, l’incontro con Babbo Natale! Foto di rito e spedizione della letterina.

Parco il Prato

Un’altra zona adibita ai mercatini di Natale è quella del Parco il Prato. In questa area verde sono state posizionate altre casette in legno, al centro del parco invece svetta la torre di 40 metri che porta i più temerari ad ammirare il tutto dall’alto.

Mercatini di Natale al parco il Prato

Poco distante si trova la pista di pattinaggio sul ghiaccio, lo scivolone per i bambini, il planetario, il Christmas Store, il Lego Village e per finire si arriva all’albero parlante, quasi davanti all’ingresso della Fortezza Medicea. Diciamo che in questa zona mentre i bimbi si divertono a giocare, gli adulti possono rinfocillarsi con vin brulè, cioccolata calda e una grande quantità di donats. Il parco è di fronte alla Cattedrale, quindi una visita è d’obbligo.

Piazza del Comune

Usciti dal duomo, o addirittura fermandosi anche sulle sue scale, quando cala la sera si possono ammirare le proiezioni che vengono effettuate nella Piazza del Comune e sulla torre.

Piazza del comune di Arezzo durante i mercatini di Natale
Piazza del Comune di Arezzo

Sarò ripetitiva ma di notte il tutto assume un altro aspetto, sembra quasi di trovarsi in un altro luogo. Quindi dovete assolutamente ritornare in Piazza Grande per ammirare lo spettacolo di luci e proiezioni sui palazzi storici. Avevo sentito parlare molto bene dei mercatini di Natale di Arezzo, ma non mi aspettavo tanta bellezza.

Gioco di luci in Piazza Grande durante i mercatini di natale di Arezzo
Gioco di luci in Piazza Grande

Se vi ho incuriosito avete tempo fino al 26 dicembre per immergervi nell’atmosfera natalizia i Arezzo.

Se siete in cerca di altri mercatini natalizi, date un’occhiata qui.

Al prossimo viaggio, Viaggiatrice Seriale.

italia, marche

Cingoli: cosa fare per apprezzarla al meglio

Le Marche, l’unica regione italiana ad avere il nome al plurale…..forse perché racchiude in sé un’infinità di bellezze.La recente classifica della famosissima Lonely Planet include Le Marche nella guida Best in Travel 2020.

Cosa vi farò scoprire oggi?!

Se vi dico Balcone delle Marche, cosa vi viene in mente? Siamo a Cingoli, in provincia di Macerata a 631 m sul livello del mare. Questa località rientra fra i “Borghi più belli d’Italia” ed è chiamata Balcone delle Marche perchè dal suo belvedere è possibile godere di una vista che spazia dai Sibillini al Conero.

Veduta da Cingoli
Veduta da Cingoli

Tutta la zona è poi circondata da boschi e macchia, quindi le escursioni in natura non mancano.

Cosa vedere durante una visita a Cingoli?

Arte e chiese

Le chiese a Cingoli sono molteplici, io vi consiglio di non perdere quella di Sant Esuperanzio, poco fuori dal centro storico; non a caso si tratta dell’edificio religioso più importante della città. In stile romanico-gotico, apparteneva al Monastero di Fonte Avellana, al suo interno infatti è possibile osservare il primo sigillo di Fonte Avellana. Degno di nota il portale esterno. Parlando di opere d’arte, Cingoli ospita la meravigliosa pala della Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto, datata 1539.

Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto
Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto

Diverse opere del Lotto si trovano fra Cingoli e le zone limitrofe, a dimostrazione del fatto che l’artista amasse molto questa zona.

Architettura

Per quanto riguarda l’architettura, la città vanta tantissimi palazzi rinascimentali fra cui quello appartenuto alla famiglia di Papa Pio VIII. Si tratta di una proprietà privata, ma in alcune occasioni e accompagnati da una guida è possibile visitare le stanze, dal grande salone alla camera da letto di Pio VIII, anche se dopo essere stato eletto pontefice non ritorno più a Cingoli.

Natura

Amanti della natura non temete, come accennato in precedenza la zona è ricca di boschi e si presta benissimo a delle passeggiate a piedi, in mountain bike o a cavallo. Per questioni di tempo ho percorso solamente il tratto finale del sentiero e ho raggiunto il Cristo delle Marche, alle sui spalle si apre un panorama meraviglioso.

Il Cristo delle Marche
Il Cristo delle Marche

Di notevole interesse turistico è il lago di Cingoli, il più grande bacino artificiale dell’Italia centrale. E’ possibile attraversarlo in pedalò, ammirarlo percorrendo i sentieri che lo circondano o semplicemente concedendosi un po’ di relax sulla sua piccola spiaggia o nei baretti che sorgono sulle sue sponde.

Lago di Cingoli
Lago di Cingoli

I più avventurosi possono invece cimentarsi nei vari percorsi del parco “Cingoliavventura” e questo vale sia per gli adulti che per i bambini. Dopo l’arte, la natura e l’architettura cos’altro posso proporvi di fare a Cingoli?! Che ne dite di immergervi per un po’ di tempo nella storia del sidecar? proprio vicino al lago sorge il Museo del Sidecar dove oltre ad ammirare i vari esemplari che si sono succeduti nel corso del tempo, è possibile immedesimarsi anche in qualche attore perchè sono esposte riproduzioni e anche qualche esemplare originale di mezzi utilizzati in famosi film.

Museo del Sidecar
Museo del Sidecar

Dopo una giornata ricca di attrazioni, non vi resta che sedervi a tavola e gustarvi i prodotti tipici della zona. Li ho testati in prima persona e vi assicuro che sono uno più buono dell’altro…. ma non potete non assaggiare i vincisgrassi, il ciauscolo e come dolci i cavallucci di Cingoli.

ciauscolo
Il buonissimo Ciauscolo

Questa è solo una piccola parte di quello che vi può offrire Cingoli e soprattutto essendo in una posizione strategica, è il punto di partenza perfetto per andare alla scoperta delle zone limitrofe.

Al prossimo viaggio,

Viaggiatrice seriale.

festeesagre, italia, marche

Cupramontana e la Sagra dell’Uva

Conoscete la capitale del Verdicchio?!
La risposta è Cupramontana! Ci troviamo nelle Marche, in provincia di Ancona e l’intera zona circostante è dedicata alla produzione del prelibato vino.
Si tratta di una vera e propria eccellenza, pensate che lo si omaggia anche con la bellissima Sagra dell’Uva.

81° Sagra dell'Uva di Cupramontana

81° Sagra dell’Uva di Cupramontana

Questa festa ha origini antiche, si è appena conclusa la 81° edizione e io ho avuto il privilegio di partecipare.

Carri allegorici 

Non trovo parole migliori per descrivere il tutto che tradizione e amore per le proprie radici.
La Sagra ha una durata di 4 giorni, dal giovedì alla domenica ed è stato sempre così,sin dalla prima edizione durante la quale sfilavano i carri trainati dai buoi addobbati con grappoli d’uva, alcuni dei quali venivano poi lanciati alla folla.
Questa tradizione è sopravvissuta con il passare degli anni, ovviamente si è adeguata ai nostri giorni e si è trasformata nella sfilata dei carri allegorici della domenica pomeriggio.
Per i cuprensi è forse il momento più atteso dell’intera manifestazione in quanto le 5 contrade di Cupramontana si sfidano andando in scena ognuna sul proprio carro, rigorosamente a tema Verdicchio, creato dal nulla dalle sapienti mani dei cittadini.

Dettaglio di un carro allegorico

Dettaglio di un carro allegorico

Ho potuto ammirare insieme ad altri blogger i carri in anteprima e oltre alla bellezza e all’imponenza, la cosa che ho percepito maggiormente è stata la passione e la dedizione dei cuprensi. Sono tutti volontari che dedicano gran parte del proprio tempo libero (da fine agosto circa fino a poche ore prima della sfilata) alla realizzazione della propria opera, coinvolgendo anche i ragazzi più giovani e trasmettendo loro questa tradizione.

Palio della pigiatura

Il sabato invece si svolge la gara della pigiatura dell’uva tra i borghi limitrofi ed è un momento davvero particolare a cui assistere:immaginatevi uomini all’interno di grosse vasche contenenti quintali d’uva che fanno del loro meglio per pigiarne il più possibile nel tempo prestabilito.

Degustazioni e stand 

Essendo il Verdicchio il re della festa, in tutte le giornate è stra-presente, potrete acquistarlo nei vari stand o partecipare alle Degustazioni in Piazzetta dove diverse cantine propongono i propri prodotti….insomma vi assicuro che c’è l’imbarazzo della scelta.

Degustazioni in Piazzetta

Degustazioni in Piazzetta

MIG -Musei in Grotta

Vi consiglio di non perdere una visita al Mig – Musei in Grotta che personalmente ho trovato davvero interessante. La location è bellissima e ospita al suo interno il Museo dell’Etichetta, con esposizione di circa 1000 etichette di vino provenienti da tutto il mondo (l’intera collezione ne vanta circa 10000); pensate che in Europa sono solo due i musei di questo tipo.

Interno del MIG

Interno del MIG

Finita l’esposizione delle etichette, si passa alla zona che racconta la storia della Sagra dell’Uva attraverso i manifesti pubblicitari di ogni singola edizione: un tuffo nel passato meraviglioso.

Vecchio manifesto della sagra dell'uva di Cupramontana

Vecchio manifesto della sagra dell’uva di Cupramontana

Le sale adiacenti ospitano La strada del gusto, illustrando un percorso fra eccellenze,prodotti, sapori e trazioni. Infine troverete l’Infopoint dove poter richiedere materiale informativo o acquistare prodotti locali. Subito fuori è stato allestito l’Horto dei Semplici, uno spazio in cui vengono coltivate le vecchie erbe medicinali….proprio nel punto in cui sorgeva l’orto monastico. Vi ho solo detto che la location è fantastica, ma non vi ho detto che era un antico monastero…..non vi resta che visitarlo di persona.
Un ringraziamento ad Erik per tutte le informazioni dettagliate.

Concerti

La Sagra dell’Uva negli anni ha acquisito molta popolarità, arrivano infatti tantissimi pullman da tutta Italia per partecipare ad una festa con radici antiche ma nettamente attuale e uno dei motivi sono anche i concerti. In tutte le edizioni infatti si esibiscono cantanti di fama nazionale ,per allietare con il canto una serata già abbondantemente piacevole grazie al Verdicchio e a tutta l’atmosfera che si respira.

L’81° edizione si è conclusa, ora non resta che pensare alla 82°…fatelo anche voi, segnatevi questo appuntamento in agenda perchè ne vale assolutamente la pena.
Un grazie di cuore a Sara e a Giorgia per averci accompagnato in questa scopeta.

Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale.

PS: la zona è pefetta per staccare la spina, per una vacanza a contatto con la natura e per un turismo enogastronomico e sportivo, se cercate un alloggio vi consiglio Cupramontana Accoglie.

italia, puglia

Orsara di Puglia: lo chef Peppe Zullo e la sua cucina

Come trasformare un bellissimo soggiorno in Daunia in un’esperienza indimenticabile?
Gustando i piatti di Peppe Zullo.
Figlio di una contadina, lavorava con la madre al distributore di famiglia ma all’epoca erano più gli animali delle auto, così gli affari non andavano a gonfie vele.
Di fronte alla stazione di servizio aprirono un bar e poi un’affitta camere e quel lavoro fu l’inizio di una strabiliante carriera per lo chef contadino.

Peppe Zulla nella cantina di Nuova Sala Paradiso

Peppe Zulla nella cantina di Nuova Sala Paradiso

Dalla Puglia, a 20 anni si trasferì all’estero vivendo e lavorando a Boston, Las Vegas, Los Angeles, Messico….acquisendo sempre più conoscenze.
Da oltre 30 anni è ritornato nella sua terra e secondo me è davvero la ciliegina sulla torta, il tocco magico in aggiunta alla bellezza del territorio.
Perchè vi parlo di lui? Perchè durante un viaggio in Daunia non potete non andare a mangiare in uno dei suoi ristoranti.
Pensate che gli abitanti di Orsara di Puglia e di tutti i comuni limitrofi vogliono assolutamente festeggiare il giorno delle proprie nozze gustando i suoi meravigliosi piatti e i tempi di attesa per le prenotazioni superano l’anno.
Io ho avuto la possibilità di pernottare a Nuova Sala Paradiso e ancora adesso mi brillano gli occhi al solo pensiero.

La vigna e le camere di Nuova Sala Paradiso

La vigna e le camere di Nuova Sala Paradiso

La location è davvero suggestiva, le camere sorgono sopra la strepitosa cantina ubicata sotto al vigneto; arrivando non immaginereste mai di avere una cantina proprio lì.
Ma della bellezza dell’interno ne vogliamo parlare?!
Suddivisa in diverse sale, può ospitare tante persone ed effettuare una degustazione proprio lì è davvero il top.

Cantina di Nuova Sala Paradiso

Cantina di Nuova Sala Paradiso

Cambiando ambiente e dirigendosi proprio nella grande sala, si gustano i deliziosi piatti dello chef che ama trasferire la materia prima dalla terra alla tavola.
Villa Jamele invece è l’altro gioiellino di Peppe Zullo.

Villa Jamele

Villa Jamele

Si tratta di una vecchia casa di campagna completamente restaurata che oggi ospita una scuola internazionale di cucina più alcuni alloggi al piano superiore per gli studenti.
Il suo nome è proprio quello originale della villa.
Attorno a questa struttura però si apre un mondo; un grande giardino, una bellissima terrazza ornata di alberi da frutto, un ampio edificio perfetto per gli eventi e le cerimonie, la zona dedicata agli animali e l’immenso bosco e orto dei sapori perduti, il vero regno di Peppe Zullo.
Abbiamo fatto una passeggiata al suo interno, proprio insieme allo chef e abbiamo scoperto una quantità impressionante di utilizzi delle erbe spontanee commestibili e delle piante officinali.

Peppe Zullo nel suo orto-giardino a Villa Jamele

Peppe Zullo nel suo orto-giardino a Villa Jamele

La mattinata si è poi conclusa nel migliore dei modi, gustando i fantastici piatti dello chef Peppe Zullo.

Pranzo a Nuova Sala Paradiso

Pranzo a Nuova Sala Paradiso

Sapete che non mi soffermo spesso sui ristoranti, ma questa volta era d’obbligo, fidatevi.
Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice seriale.