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Come organizzare un viaggio a Guadalupa in autonomia

Che ne dite di andare alle Piccole Antille Francesi?!
Vi porto a Guadalupa!!!
Iniziamo subito con l’organizzazione del viaggio che è molto più semplice di quello che sembra.

Documenti
Poter andare ai Caraibi anche senza passaporto non mi pare una cosa da poco.
Per tutti coloro che non hanno fatto questo documento o per tutti quelli che al momento è scaduto, ecco il viaggio perfetto.
Essendo una regione della Francia oltreoceano infatti, potrete tranquillamente partire con la sola carta d’identità.

Volo
Come prima cosa direi di trovare il volo e in questo periodo trovate delle ottime offerte con la compagnia LEVEL con partenza da Parigi Orly….

basta aggiungere un low cost per raggiungere la capitale francese e il gioco è fatto.

Alloggi
Oltre ai resort, la formula più utilizzata è quella dell’appartamento, quindi già da casa prenotatelo o da booking o da Air B&B,

così poi potrete scegliere se sfruttare la cucina e mangiare a casa o optare comunque per lo stile vacanziero e andare al ristorante.

Visto
Come detto in precedenza, facendo parte della Francia non occorre nessun visto particolare.

Vaccini
Nemmeno le vaccinazioni sono richieste…portatevi però un buon repellente per gli insetti in quanto è diffusa la Dengue.

Trasporti
L’isola ha la forma di una farfalla ed è parecchio grande, quindi consiglierei di noleggiare l’auto.

Moneta
Essendo praticamente in Francia la moneta è anche quì l’euro.

Elettricità
Non occorono adattatori in quanto le prese della corrente sono come le nostre.

Lingua
Ah, come ultima cosa vi direi che qualche nozione di francese sarebbe meglio averla…..qualcuno parla anche inglese ma la maggior parte delle persone no.

Ora non vi resta che attendere la partenza e godervi un viaggio ai Caraibi ma con la comodità dell’Europa.

Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice Seriale.

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Keukenhof: visita al più grande parco di fiori a bulbo del mondo

Cari amici viaggiatori, sono rientrata da pochi giorni da un weekend al di sopra delle mie aspettative, non credevo assolutamente di poter restare così affascinata e soddisfatta dopo la mia visita in Olanda.
La prima cosa essenziale da dire è che l’Olanda non è solo Amsterdam, magari non lo facciamo volontariamente ma credo che questo accostamento avvenga nella maggior parte delle nostre menti.
Avevo visitato Amsterdam qualche anno fa e mi era piaciuta, ma questo weekend è stato una vera riscoperta.
Sono partita il venerdì pomeriggio e il lunedì all’ora di pranzo avevo di nuovo appoggiato i piedi sul suolo italiano, ma vi assicuro che sono bastati.
Ho ricevuto la proposta da una mia amica che vive in Belgio e dato che per me ogni meta che non ho già visto vale un viaggio, ho subito accettato! 🙂
Il motivo  fondamentale della nostra visita era la fioritura dei tulipani e la visita al Keukenhof, un giardino botanico situato nei pressi di Lissa, considerato il più grande parco di fiori a bulbo del mondo. Ci aspettavamo tanta gente, ma una volta arrivati nel parcheggio siamo rimasti di stucco, non potete immaginare la quantità di macchine presenti. Un pò spaventati per la troppa confusione ci siamo diretti alle casse e dopo aver pagato 15 euro di biglietto siamo finalmente entrati in questo mondo fantastico.
Il parco è talmente grande – 32 ettari – e ben organizzato che non ci si rende conto realmente della gente presente, il tutto fila liscio, non troverete code o ingorghi.
Uno dei motivi di tanta affluenza è anche il fatto che il parco è aperto al pubblico solamente per due mesi all’anno, quest’anno dal 21 Marzo al 19 Maggio 2019.
I dati parlano della fioritura di 7 milioni di bulbi piantati a man, 4 milioni e mezzo dei quali sono tulipani di oltre 100 varietà, mentre i restanti sono giacinti e narcisi.
Presi dall’euforia iniziale non si fa altro che scattare fotografie, ma ben presto ci si rende conto che non vi è “gruppo” di fiori più bello dell’altro, tutto il parco è una meraviglia. All’interno ci sono inoltre diverse zone espositive con esposizioni temporanee di fiori, che valgono assolutamente una visita… io sono rimasta sconcertata dal padiglione delle orchidee: indescrivibile!!
Oltre fiori a perdita d’occhio, troverete un lago “attraversabile” a  piedi su lastre circolari, un mulino a vento, statue e canali. Diciamo che almeno tre ore vi serviranno per fare un giro abbastanza completo, ma tranquilli, se siete stanchi o affamati ci sono diversi punti di ristoro.
E’ un qualcosa di veramente unico, assolutamente da vedere anche per chi non ama alla follia i fiori.
Appena usciti da lì poi, facendo solo qualche centinaio di metri lungo la strada, ci siamo ritrovati davanti a interminabili campi in fiore, quelli propri autentici e non all’interno di un parco, forse una visione ancora più bella  di questo periodo dell’anno, file di diversi colori che si affiancavano creando una tipica immagine da cartolina.

Meravigliosa distesa di tulipani in fiore

Una volta lasciato questo ambiente fiabesco, siamo ripartiti in macchina e abbiamo raggiunto Zandvoort, la città in cui avremmo pernottato. La scelta della località è stata fatta semplicemente perché comoda in relazione alla distanza dal parco e dalla città che volevamo visitare il giorno successivo. E come capita spesso, la casualità aiuta…. senza saperlo abbiamo raggiunto una località balneare sul Mare del Nord, ricchissima di locali sulla spiaggia, uno più bello dell’altro, che fanno assolutamente presumere che in estate sia completamente presa d’assalto. Essa è infatti l’unica località balneare dei Paesi Bassi a possedere una stazione ferroviaria e per fare un salto nel passato è stata anche la sede del circuito automobilistico dove si è corso il Gran premio d’Olanda di F1 in passato.
Locali che cucinano un pesce ottimo e case magnifiche che danno proprio sul mare, tutte provviste di una grande finestra sulla facciata principale dalla quale ammirare il mare; sempre dalla stessa poi abbiamo potuto ammirare gli interni e gli arredamenti di queste villette: magnifici. Sicuramente un agglomerato di seconde case, le case estive”… beati i proprietari.
Dopo aver fatto una passeggiata rilassante sulle coste del Mare del Nord, abbiamo deciso si cenare al De Haven, uno dei locali sopracitati: ottimo filetto di merluzzo e uno splendido piatto di cozze e capesante, per non parlare del pazzesco tris di dolci, ve lo consiglio vivamente.

Le case affacciate sul Mare del Nord

Per il giorno successivo avevamo un programma abbastanza dettagliato da rispettare, così siamo partiti di buonora e poco dopo abbiamo raggiunto la città di Haarlem.
Purtroppo il tempo non è stato clemente, così abbiamo fatto un giretto sotto la pioggia,; la cittadina è molto carina, ma comunque i luoghi di maggiore interesse sono collocati tutti intorno alla piazza del Mercato Grande, nonché centro della città.
Su di essa si affaccia un capolavoro dell’architettura gotica, la Chiesa Grande di san Bavone che possiede due primati: è la più grande chiesa d’Olanda e la più alta dei Paesi Bassi; al suo interno da non perdere assolutamente il grande organo.
Da qui ci siamo sposati poi a Leiden, in italiano Leida è una città universitaria e si trova sul vecchio Reno. Tipica città olandese attraversata da diversi canali che rendono anche una semplice passeggiata qualcosa di unico: Ovunque mi girassi vedevo un simbolo di due chiavi incrociate e non capivo cosa fosse, così per evitarvi la medesima cosa vi dico già che è chiamata anche la “città della chiave”. Qui nacquero Rembrandt e Jan Steen e logicamente in molti musei e pinacoteche sono conservate le loro opere.

Uno dei canali di Leida

Dopo aver curiosato e passeggiato fra i piccoli vicoli ci siamo messi di nuovo in marcia e abbiamo raggiunto Breda.
Diciamo che qui si respira tutta un’altra atmosfera, lo stile della città è molto simile alle precedenti ma qui c’era gente, gente, gente e ancora gente, forse perché era domenica pomeriggio, non so.
Tutti i baretti e le caffetterie della piazza con tavolini all’aperto erano occupati, forse era complice anche il bel tempo (per fortuna il mal tempo era rimasto alle spalle).
In passato era una  città fortificata, infatti appena si arriva si possono ammirare le mura a ridosso del fiume; il centro e la piazza sono luoghi carini, ma vi è anche un castello, un grande parco e il Begijnhof.
In città ci sono anche diversi musei, ma dipende sempre dal vostro tempo, noi abbiamo fatto una toccata e fuga, se voi pernottate lì o comunque decidete di trascorrerci diverso tempo, vedrete che le  attrazioni non mancheranno.
Con la terza città visitata in un solo giorno la nostra visita in Olanda è terminata, ma sono rientrata a casa molto ma molto soddisfatta, forse è proprio vero che quando non ti aspetti niente rimani sempre maggiormente sorpreso.
Sicuramente rimarranno nella mia memoria i piccoli paesini che abbiamo attraversato in macchina, sembrano oasi di pace e tranquillità, circondati da verde e organizzati al meglio.
Beh del Keukenhof che dire, è veramente difficile spiegarlo a parole….dovete assolutamente assistere alla fioritura dei tulipani olandesi e vi renderete conto di che cosa sto parlando.
Olanda, un paese da scoprire!
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

Visto che la fioritura ha un tempo limitato, non vi resta che cercare voli economici e partire!!!

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5 cose gratuite da fare a Basilea

Quando sento parlare di Svizzera le sensazioni che provo d’impatto sono due: estrema curiosità in quanto è una nazione bellissima,che offre un sacco di attrattive e ha una natura rigogliosa e timore per il mio portafogli. Inutile girarci intorno, tutti abbiamo questo pensiero che ci frulla in testa.
Considerando che sono stata da poco a Basilea, vi dirò 5 cose da fare gratuitamente (o quasi).
Facciamo un piccolo passo indietro, ci troviamo al nord della Svizzera, proprio al confine con Francia e Germania; pensate che l’aeroporto è letteralmente diviso in due, ci sono sia la dogana svizzera che quella francese.
Una volta raggiunto il centro di Basile a bordo dell’autobus 50 che vi farà scendere proprio di fronte alla stazione del treno,inizierà la vostra avventura.


Cosa vedere 

Cattedrale e Pfalz

Il simbolo per eccellenza di Basilea è la Cattedrale.Un tempo sede vescovile, venne costruita tra il XII e il XV secolo il stile romanico e gotico.

Dalla terrazza panoramica chiamata Pfalz, potrete godervi la splendida vista sul Reno, sulla Foresta Nera e sulla piazza sottostante, luogo d’incontro e sede di varie manifestazioni.

Il Palazzo del Municipio

La vostra attenzione sarà catturata da un meraviglioso edificio di colore rosso, ovvero il Palazzo del Municipio e sede del governo di Basilea e del Parlamento che si trova in pieno centro.
Fermatevi ad ammirarlo con attenzione perché è davvero meraviglioso con le sue decorazioni trompe l’oeil. La parte più antica venne costruita fra il 1504 e il 1514.

Nel cortile interno si trova una statua di Munazio Planco, il fondatore della prima colonia romana sul territorio di Basilea.
A volte organizzano visite guidate (informatevi all’ufficio del turismo).

Attraversare il Reno a bordo di un traghetto

Esperienza da non perdere considerando il costo irrisorio.
Dovete sapere che si tratta di traghetti particolari, vengono spinti solamente dalla corrente del Reno e vi condurranno da una sponda all’altra.

Sono attaccati ad un cavo d’acciaio che collega le due estremità sulla terra, non farete nemmeno in tempo a salire che la forte corrente vi avrà già trasportato sull’altro lato.
Per chiamare il traghettatore o Fahrimaa, dovrete suonare , come da tradizione, il campanello sul pontile.

Fontana d Tinguely

Si tratta di uno dei punti d’incontro maggiormente frequentati.
Questa originalissima fontana ospita diverse opere d’arte dell’artista svizzero Jean Tinguely, tutte in movimento e collocate al suo interno.

In estate mette allegria con i suoi incessanti spruzzi d’acqua, mentre in inverno si gela diventando una bellissima scultura di ghiaccio. Molti locali amano trascorrerci la pausa pranzo.

Il Reno

Il Reno unisce le due parti di Basilea ed è il luogo dove poter fare una passeggiata rilassante, bersi una birra a fine giornata , fare una grigliata, ammirare il tramonto o addirittura concedersi una nuotata nelle serate estive.

Vi ho fatto risparmiare qualche soldino perché Basilea è ricchissima di attrazioni -pensate che solamente i musei sono più di quaranta e le fontane più di 100 – e avrete l’imbarazzo della scelta!

Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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Il villaggio medievale di Saint-Cirq Lapopie

Vi ho già parlato della mia esperienza nella regione francese di Midi-Pirenei, precisamente nella valle del fiume Lot, ma vorrei soffermarmi su Saint-Cirq Lapopie perchè è un vero gioiellino e mi ha completamente rapita.
Si tratta di uno dei più bei paesi di Francia ed è stato anche premiato come “villaggio favorito dei francesi” e non fatico a crederlo.

Case in pietra su Place du Sombral

Immaginatevi un villaggio medievale abbarbicato su un dirupo che si getta a strapiombo sul fiume Lot.
Prima ancora di arrivaci lo scorgerete in tutta la sua maestosità dalla strada sottostante e piano piano avvicinandovi, vi renderete subito conto della sua bellezza.

Vista del villaggio dalla strada

Ha una storia antica, che parte addirittura dal neolitico;farete poi un salto nel medioevo fino a raggiungere l’epoca dei surrealisti.

Resti della fortezza

Lasciatevi guidare dal vostro istinto nella scoperta di questa meraviglia, perdetevi fra le sue viette strette, visitate i resti della fortezza medievale, ammirate la facciata della chiesa e percorrete la strada principale fino ad arrivare alla porta della Pelissaria nella parte opposta del villaggio.

Chiesa del villaggio

Ammirate le case in pietra curate nei minimi particolari, fotografate i fiori che rendono l’atmosfera ancora più piacevole,andate alla ricerca della Casa Daura, residenza internazionale per artisti che ospitò diverse persone illustri e se ne avete bisogno chiedete informazioni all’ufficio turistico in Place du Sombral.

Il mio consiglio è quello di visitare il villaggio senza fretta, consultando la cartina giusto per non perdersi nessuna attrazione, ma girando liberamente e teletrasportandovi con la mente nel Medioevo.
Saint-Cirq Lapopie fu sede di pellai e soprattutto di tornitori di legno, infatti troverete proprio le vie dedicate a questi due mestieri.

Vietta tipica

Se avete parecchio tempo a disposizione potete raggiungere il villaggio anche a piedi con una bella passeggiata che parte dalle sponde del fiume Lot e risale fino in cima, altrimenti potete andare alla scoperta delle zone limitrofe come la Grotta del Pech Merle che custodisce autentici dipinti preistorici o fare una crociera sul fiume Lot…..non avete che l’imbarazzo della scelta.
Il poeta francese André Breton disse a proposito di Saint-Cirq Lapopie: “Ho smesso di desiderarmi altrove” …… quindi direi che una visita è più che consigliata!
Se siete a Cahors dista solo 35 minuti di auto.

Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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Francia: natura e borghi nella Valle del Lot

La voglia di partire non manca mai, ma avere amici sparsi per il mondo è sempre un ulteriore motivo per fare le valigie e scoprire luoghi nuovi.
Lo scorso fine settimana ho raggiunto mia cugina che vive in Francia, precisamente nella regione di Midi-Pirenei…se non fosse stato per lei molto probabilmente non avrei mai scoperto questo pezzetto di mondo.
Per semplificarvi le cose e farvi fare mente locale ci troviamo nei pressi di Tolosa.
Questa volta non ho visitato la città rosa, ma mi sono dedicata a piccole cittadine e paesini.
Io sono innamorata della Provenza e dei suoi colori, ma vi assicuro che a livello di borghi questa zona non ha nulla da invidiarle.
Dovete sapere che le attrattive in zona sono diverse.
Ai primi posti troviamo sicuramente un turismo legato ai vini, vigne e vitigni si espandono a vista d’occhio.

Davvero interessante è la conversione di antichi castelli in vere e proprie cantine,dove è possibile effettuare degustazioni o acquistare direttamente il vino.
La zona è ricca di chateaux che rendono il tutto ancora più suggestivo: le costruzioni medievali circondate da vigneti sono davvero un bello spettacolo da ammirare.

Chateaux tra le vigne

La natura la fa da padrona, io sono stata principalmente nella Valle del Lot, un fiume dal corso molto tortuoso che bagna diverse località.
Ho visitato Cahors sabato mattina,giorno di mercato, e mi sono calata nei panni di una vera francese.
La piazza ospita la varie bancarelle degli agricoltori locali, ogni persona porta al braccio la grande borsa di paglia da riempire di prelibatezze, dalla verdura fresca al pane casereccio (non la baguette), dalle grandi fragole ai diversi formaggi.
Di fianco alle bancarelle poi si estende il mercato coperto, entrando si è colpiti da un’infinità di colori e odori.
Prima di fare compere però la mia guida personale mi ha mostrato la cittadina: prima tappa le Pont Valentrè che attraversa il fiume Lot con la sua struttura imponente,le torri gli archi e una curiosa leggenda.
E’ il simbolo della città,è patrimonio dell’Unesco ed è il ponte medievale fortificato più rappresentativo di Francia.

Pont Valentrè

Ammirato il ponte abbiamo percorso i sentieri pedonali che costeggiano il letto del fiume, curati nei minimi dettagli e arricchiti sia da rose che da piccoli vitigni.
Arrivate nella parte antica è stata la volta della Cattedrale con il suo giardino di piante officinali, della piazza brulicante di vita con il suo mercato e dei vari giardini segreti nascosti nelle piccole corti delle abitazioni.

Giardino della cattedrale

Con mia grande sorpresa ho constatato che a Cahors passa uno dei tanti sentieri del cammino di Santiago de Compostela, quindi se siete amanti dei trekking e percorrete km come se non ci fosse un domani, potete partire anche dalla Francia.

Pur essendo fine maggio, le temperature erano davvero alte aggirandosi intorno ai 35 gradi, così nelle ore centrali era abbastanza dura andare in avanscoperta e allora ci siamo rinfrescati al lago.
Non essendo una zona costiera, è abitudine trascorrere i fine settimana o al lago o al fiume, molto diffusi sono i pic-nic e le aree barbecue non mancano affatto.

Come detto in precedenza i piccoli borghi sono una vera chicca, uno più carino dell’altro: le case in pietra con le persiane azzurre ti trasportano quasi in un’altra epoca.

Casetta tipica del borgo

Pensate che nel borgo di Nuzejouls il fornaio in determinate giornate si mette a cuocere il pane nel grande forno all’aperto di fianco alla fontana pubblica….meraviglioso!
Una tappa davvero imperdibile è senza ombra di dubbio Saint-Cirq Lapopie.
E’ un villaggio medievale di una bellezza disarmante, difficile da spiegare a parole.
Si raggiunge dopo aver percorso una strada immersa nella natura, al di sotto delle pareti di roccia che si gettano a strapiombo nel verde.

Chiesa di Saint-Cirq Lapopie

Perdetevi fra le sue viette, ammirate il panorama sul fiume, raggiungete il belvedere e lasciatevi contagiare dall’inevitabile senso di pace che si respira quì.

Il fine settimana è letteralmente volato e con un volo da Tolosa sono rientrata pronta per ricominciare la settimana, ma con dei ricordi bellissimi:chiacchiere fra cugine, passeggiate nel verde, bagni al fiume e borghi incantevoli.
E’ stata una di quelle esperienze che preferisco, alla scoperta di luoghi poco conosciuti e non invasi dal turismo di massa e sicuramente approfondirò la conoscenza: devo pur sempre tornare a fare visita a mia cugina e alla sua famiglia e ci sono voli comodi ed economici su Tolosa….quindi arrivederci!
Grazie Michi per l’ospitalità! 🙂
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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Cosa fare a Rovaniemi oltre ad avvistare l’aurora boreale

Il 2017 è iniziato con la realizzazione (a metà) di un mio travel dream: vedere l’aurora boreale in Lapponia.
Si, mi sono spinta fino a Rovaniemi – il mio punto più a nord del globo per ora – per cercare di avvistare queste famosissime luci.
Come sempre il tempo a mia disposizione è stato poco, quindi vi dirò cosa poter fare in un weekend.

Santa Claus Village
E’ impensabile andare a Rovaniemi e non visitare il villaggio di Babbo Natale.
Essenzialmente la città non offre grossissime attrattive, quindi il fulcro è proprio questo luogo.
Prendete il tram nr. 8 e in circa 15 minuti arriverete a destinazione.

Gli edifici sono diversi, da una galleria con negozi e  ristoranti alla Casa di Babbo Natale dove potrete fare una foto proprio con lui…gli elfi vi accompagneranno. Suggestivo,davvero carino e piacevole,sembra di tornare bambini ma i prezzi sono davvero proibitivi:una fotografia 35,00 €!!!! Per me è una vera follia, così ho fatto tutto il percorso, ho salutato l’anziano barbuto, ho fatto la foto ma alla fine non l’ho acquistata. Quindi se andate con bambini fate bene i conti! 🙂

Passate per l’ufficio della posta e inviatevi una cartolina….vi arriverà con un timbro speciale!
Una foto d’obbligo è sulla linea del Circolo Polare Artico (in realtà si trova a 7 km da lì), mentre all’esterno potete cimentarvi in un giro con le renne.

Si respira veramente un’atmosfera magica e unica,il manto candido della neve ricopre tutti gli edifici e quando scende la notte (molto presto) si trasforma in un vero luogo delle favole.


Snowman world – Villaggio di ghiaccio
Una volta lì vi consiglio di spendere 20€ per entrare al villaggio di ghiaccio (considerando che l’ingresso ai vari edifici del Santa Cause Village è gratuito), a mio avviso ne vale la pena.

Troverete sculture di ghiaccio, un Ice Bar davvero stupendo, un ristorante che definire elegante non rende l’idea e potrete sbirciare nelle camere dell’Ice Hotel dove i più temerari potrebbero trascorrere la notte (a prezzi sempre poco economici).

Sempre qui troverete un mini parco giochi con uno svicolo interno e uno esterno dove si scende con le ciambelle!Un po’ di moto non guasta mai.

Arktikum Museum
Tappa d’obbligo è l’Arktikum Museum se volete entrare in sintonia e soprattutto conoscere un po’ di storia della popolazione Lappone. Si tratta di un museo interattivo, con pannelli e riproduzioni di individui e animali tipici della Lapponia.

A mio avviso però il punto forte dell’intero museo è la sua architettura, ha una meravigliosa e grandissima vetrata dalla quale ammirare il paesaggio circostante completamente coperto da un manto bianco.

Ounasvaara
A circa 3 o 4 km dal centro di Rovaniemi si trova una collina che ospita un trampolino e un centro polisportivo con diverse piste, soprattutto da sci di fondo.

Se volete fare due discese o se avete molto tempo a disposizione e non sapete come utilizzarlo, questo è un ottimo spunto. Altrimenti fate una bella passeggiata tutt’intorno, tra alberi e casette rosse dal tetto innevato.




Centro e piazza di Rovaniemi 
Come detto in precedenza, non aspettatevi una città immensa con tante attrazioni, diciamo che il centro è costituito praticamente da una lunga via pedonale, al centro della quale sorge una torre con l’orologio e il termometro, affiancata da un grande albero di Natale.

Noi in realtà l’abbiamo vista un po’ più movimentata perché siamo capitati duranti le giornate del Rally dell’Artico e la gara partiva da lì.

Husky safari
Le attività fra cui scegliere sono davvero tantissime e anche molto belle, ma hanno sempre dei prezzi proibitivi (si aggirano tutte sui 130,00 € circa) quindi è necessario sceglierne alcune.

Da non perdere secondo me è l’Husky Safari perché crea veramente il contatto con la natura. Sarete proprio voi a guidare la slitta trainata dai cani e il vostro accompagnatore se ne starà comodamente seduto sulla parte anteriore della slitta (e poi si invertiranno i ruoli).

Logicamente l’escursione si fa in gruppo e c’è sempre del personale che vi segue, ma vi assicuro che si respira un profondo senso di libertà a passare all’interno di un bosco o ad attraversare un lago ghiacciato senza sentire mai nessun rumore se non quelli del proprio gruppo.

E’ bello ma anche adrenalinico, perché i cani vanno ad una certa velocità….per me questo è imperdibile.

Reindeer safari
Cosa analoga alla precedente, ma al posto dei cani la slitta sarà trainata dalle renne e quindi la velocità sarà molto più bassa.Sempre molto suggestivo, si ammira il paesaggio lappone con tutta la tranquillità possibile.



Pesca e bagno nel mare ghiacciato
Mi sarebbe tanto piaciuto provare queste due esperienze, ma sarà per la prossima volta! 🙂 Sono sempre attività molto proposte.Per la pesca da come ho capito è necessario fare un buco nel ghiaccio con una specie di trivella mentre per il bagno le cose si complicano un po’. In realtà è tutto molto semplice, vengono fornite delle speciali tute/mute completamente impermeabili con le quali potrete letteralmente fare il bagno in acque molto al di sotto dello zero.

Aurora boreale
Il nostro viaggio aveva un unico fine in realtà e cioè avvistare questo fenomeno così particolare e così stupefacente.
Beh, diciamo che è letteralmente fortuna in quanto le luci del nord si vedono solo con determinate condizioni atmosferiche.
Anche per l‘aurora boreale organizzano delle escursioni, anche se è possibile spostarsi autonomamente in zone poco illuminate.
Noi siamo andati lungo il corso del fiume ghiacciato, poco dopo la vetrata dell’Arktikum e siamo riusciti a vedere qualcosina.Sì, purtroppo non abbiamo avuto la fortuna di vedere il cielo completamente verde perché in quei giorni era nuvoloso, ma almeno una parvenza, una sorta di “nuvola” verde l’abbiamo scovata! Ma avendo così poco tempo a disposizione è davvero rischioso…vorrà dire che sarà la scusa buona per ritornarci! 🙂
Oltre alla fortuna ci vuole anche tantissima pazienza:può durare pochissimi minuti o può illuminare tutto per decine di minuti….occorre cogliere l’attimo.

Cucina finlandese
Un aspetto interessante della Finlandia è la sua cucina, devo ammettere di aver mangiato davvero bene.Indubbiamente non potete perdervi il salmone

( al Lappish tepee  cafè al Santa Claus village lo fanno delizioso), provate la renna e tutte le varie buonissime salsine (spesso a base di mirtilli).

E’ stato un (mini)viaggio davvero interessante, la natura regna sovrana!

Coprendosi in modo adeguato si combatte il freddo tranquillamente, quindi non fatevi fermare da questa paura.
La Lapponia mi ha conquistata, è un’esperienza che vi consiglio di fare…..poi se sarete anche fortunati da vedere l’aurora boreale al massimo splendore sarebbe il top.

Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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Isole greche a partire da 19,99 € a tratta con Volotea

Buon sabato viaggiatori!
Vi è esplosa una gran voglia di mare in questi giorni?
Che ne pensate della Grecia?!
Se avevate in mente di trascorrere una bella vacanzina, l’offerta di Volotea fà al caso vostro.
La compagnia low cost spagnola ha messo in vendita biglietti a partire da 19,99 € a tratta per raggiungere le isole greche.

L’offerta è valida sulle prenotazioni effettuate entro il 29 maggio 2016.
Per tutti i dettagli consultate il sito.
Alla prossima offerta,
Viaggiatrice seriale.

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Piacevolmente sorpresa da Varsavia: ecco cosa vedere

Questo 2015 che sta per lasciare il posto  al suo successore mi ha regalato un sacco di viaggi,devo riconoscerlo.
La maggior parte è stata con il mio compagno di viaggio ideale, il mio ragazzo al quale molte volte non è necessario nemmeno spiegare il mio punto di vista, perché in viaggio – e solo in viaggio- la pensiamo allo stesso modo.
Gli ultimi due mesi però mi hanno regalato qualcosa di speciale,davvero speciale.
Novembre è iniziato con una giornata a Firenze con la compagnia del mio migliore amico, mentre a Dicembre è stata la volta del mio babbo: in viaggio con papà ad Atene.
All’appello però mancava una persona davvero importante per me, che conosco da 25 anni: la mia migliore amica con la quale non avevo ancora fatto un viaggetto….e anche questo desiderio si è realizzato….a Varsavia!
La scelta è ricaduta su questa città in primis per i suoi mercatini di Natale che hanno superato le nostre aspettative, davvero suggestivi.
Il secondo fattore è stato il prezzo del volo, da Bologna con Ryan Air si trovano ottime offerte e poi non ero mai stata in Polonia.
Nel mio solito stile è stata una toccata e fuga, da sabato mattina a domenica pomeriggio, ma in queste ore siamo riuscite a vedere davvero tanto.
Il cuore pulsante della città, la parte più caratteristica è la città vecchia (Stare Miasto) che si sviluppa attorno al Castello Reale e alla cattedrale.

Castello Reale

Davvero meraviglioso è uno scorcio sulla piazza, delle facciate dai colori pastello degli edifici circostanti; aggirandovi senza una meta precisa incorrerete in piazzette e  viuzze ricche di botteghe artigiane e di ristoranti tipici.

Piazza Zamkpwy

Arrivando in Piazza del Mercato la vostra attenzione sarà completamente catturata dai meravigliosi edifici perfettamente restaurati che fanno tornare indietro nel tempo con la fantasia.

Edifici in Piazza del Mercato

Al centro della piazza invece si trova la statua della sirena,un simbolo della città.
Arrivate fino al Barbakan, la porta che separa la città nuova da quella vecchia, costruita nel muro di cinta che proteggeva la città vecchia; se avete voglia fate due passi sul cammino di ronda,così da poter vedere tutto da un punto di vista più alto.

Barbakan

Varsavia ha anche due linee della metropolitana, quindi se volete cambiare quartiere gli spostamenti sono molto facili anche se viverla girando a piedi ha un altro fascino.
Da Piazza Zamkpwy  parte una lunga via pedonale , la Strada Reale sulla quale si affacciano sontuose chiese barocche ed eleganti edifici, l’Università e il Palazzo Presidenziale- Palac Namiestnikowski – dove durante la guerra fredda venne firmato il famigerato patto di Varsavia.

Palazzo Presidenziale

La città celebra alcuni dei personaggi polacchi più illustri, come Chopin e Copernico.
Il compositore, famosissimo in tutto il mondo, allieta ancora i passanti con la sua melodiosa musica: ci sono infatti delle panchine interattive che liberano nell’aria le note dei suoi capolavori.
L’astronomo Nicolò Copernico invece è celebrato con una statua che lo raffigura davanti all’Accademia delle Scienze.

Statua di Copernico

La mia impressione è stata che Varsavia è una città fortemente legata alla cultura, passeggiando si possono ammirare teatri ed edifici di una bellezza disarmante;ma esiste anche una parte nuova, composta di centri commerciali, negozi e hotel modernissimi, quasi tutti in vetro.
Avendo poco tempo a disposizione abbiamo concentrato la nostra visita in questa zona, ma ci sono anche altri quartieri da esplorare, come ad esempio quello di Praga.
Non potevamo andarcene senza aver assaggiato un piatto tipico e la nostra scelta è ricaduta su dei wurstel con un zuppetta in un localino davvero tipico, pensate che le cameriere indossavano anche vestiti tradizionali.

Una meta imperdibile è il Palazzo della Cultura e della Scienza che svetta in mezzo a costruzioni moderne e che addirittura molti volevano abbattere: per fortuna possiamo ancora ammirarlo perché è davvero bello.

Palazzo della Cultura e della Scienza

Proprio dal piazzale di fronte parte l’autobus per l’aeroporto di Modlin, quindi avrete modo di ammirarlo.
Varsavia è tanto altro, è ricca di magnifiche chiese, di monumenti dedicati agli ebrei, di molteplici musei, di residenze imponenti e di giardini meravigliosi.

Biblioteca

Varsavia mi ha stupito, se amate sorprendervi mettetela fra le vostre prossime mete.
Un viaggio con un’amica poi è sempre qualcosa di unico…grazie Dani! 😉
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

PS: la moneta della Polonia è lo Zloty Polacco; in alcuni luoghi accettano anche l’euro ma vi consiglio di cambiarne un po’.

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La mia Varsavia natalizia

Quest’anno non posso dire di non aver visitato città nel magico splendore natalizio.
L’ultimo fine settimana prima della grande festa è stata la volta di Varsavia.
Davvero una super sorpresa!!!
Nella piazza principale, ovvero Piazza Zamkpwy, proprio di fronte al castello reale si innalzava un suggestivo albero di Natale,completamente rivestito di luci,palline e mega caramelle.

Sotto ad esso era un trionfo di mega pacchi di regalo sempre completamente costituiti di piccole luci.
Nella città era poi presente un carinissimo mercatino natalizio, con bancarelle in legno in cui si potevano acquistare manufatti tipici della zona e  gustare delle buone bevande calde.

Il sabato sera ho avuto anche la fortuna di assistere ad un vero e proprio concerto di Natale.

Tutti i lampioni erano addobbati con lo stesso motivo e nella via pedonale si potevano scattare natalizie fotografie di fianco ad enormi pacchi regalo o immense palle di Natale.

La parte che ho preferito però è stata un’altra, sempre sulla medesima via, dove è stata allestita una zona dedicata alle decorazioni, con pacchi, sedie, un enorme camino ed un trenino completamente illuminati.

Tutte le vie del centro storico erano addobbate e facevano volare con la fantasia al paese di Babbo Natale.
In Piazza del Mercato, proprio intorno al monumento della sirenetta è stata allestita una pista di pattinaggio sul ghiaccio dove grandi e piccini si davano alla pazza gioia, i meravigliosi edifici (patrimonio dell’Unesco) erano tutti ben illuminati e casottini di legno erano predisposti per dare riparo a chi si voleva riposare un pò o gustarsi un bicchiere di vino.

Ho veramente respirato il clima natalizio…segnatevelo per il prossimo anno.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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In viaggio con papà: 9 ore ad Atene

Vi avevo già detto che ultimamente sto regalando a tutti un piccolo “pezzetto di viaggio”?
Che sia un volo aereo, un biglietto del treno o un pernottamento in hotel, i miei regali sono questi, affiancati logicamente dalla mia compagnia! 🙂
Dopo aver trascorso un giorno a Firenze con il mio migliore amico, è arrivato il momento del mio babbo.
Questa è stata veramente una piccola pazzia, un volo andata e ritorno in giornata non l’avevo mai fatto….ma come si dice: “c’è sempre una prima volta”.
Destinazione Atene!!!
Ho acquistato il volo in uno dei giorni in cui Ryan Air vendeva biglietti a prezzi bassissimi, accaparrandomi un a/r a 19,88 € con partenza da Roma.
Il volo è partito alle 8:40 e dopo 2 ore eravamo in territorio greco, ma dovete considerare che c’è il fuso orario di un’ora, quindi eravamo già alle 11:40 e abbiamo atteso fino a mezzogiorno la partenza della metro.
I collegamenti dall’aeroporto al centro città sono davvero ottimi, parte una metro che arriva direttamente alla fermata di Piazza Syntagma in 50 minuti circa alla cifra di 14,00 € andata/ritorno.
Alle 12:50 quindi siamo saliti in superficie  e la prima cosa che abbiamo visto è stata piazza completamente addobbata a festa: c’era persino un  concerto di Natale in atto.
Alle nostre spalle il parlamento, dove ogni ora avviene il cambio della guardia.
Pieni d’entusiasmo grazie alla scena che ci ha accolto abbiamo percorso la via pedonale di Ermou costeggiata da tantissimi negozi…..peccato non aver avuto il tempo necessario per qualche acquisto, ma il nostro obiettivo era un altro:l’Acropoli.
Eccola lì, proprio di fronte ai nostri occhi, distante solo qualche decina di minuti di cammino, che domina tutto dall’alto.
Con il cuore in gola per l’emozione ci siamo diretti verso la destinazione e dopo un pò di cammino e un pò di fiatone vista la salita abbiamo raggiunto il nostro oggetto del desiderio.
Non so se fa così anche a voi, ma quando varco la soglia di un monumento con la M maiuscola, dove si è scritta la storia, mi emoziono come una bambina davanti ad un giocattolo nuovo e così è stato anche questa volta.
Prima di entrare però abbiamo ammirato tutta la città dall’alto e ovviamente anche la collina che ospita l’Acropoli.

Veduta della città dall’alto

Atene è circondata da diversi colli, da ognuno dei quali si gode di una vista eccezionale.
Vi consiglio di salire  almeno in uno di questi, ne vale davvero la pena.
Una cosa davvero piacevole è stata la scoperta del biglietto cumulativo: con il biglietto Akropoli dal costo di 12 € infatti, potrete entrare all’Acropoli, all’Agorà, al Teatro di Dioniso,al Tempio di Zeus,al Kerameikos  e al Foro romano nel corso di 4 giorni, solamente una volta per monumento.
Mi sembra proprio un’ottima cosa.
Peccato che io avessi a disposizione una manciata di ore.
Durante l’orario invernale tutte le attrazioni chiudono alle 15:00, quindi ho avuto davvero pochissimo tempo a disposizione e ho potuto visitare solo la punta di diamante e cioè l’Acropoli.
Entrando dovrete oltrepassare i Propilei,ovvero l’ingresso dal quale si accede ai templi e già da qui vi sentirete catapultati nell’antica Grecia.

Propilei

Oltrepassato il maestoso accesso, la vostra vista sarà letteralmente rapita dalla figura del Partenone che troverete poco più avanti sulla destra.
Si tratta del monumento più importante della Grecia ed è divenuto un simbolo a livello mondiale;ubicato nella parte più alta della collina è nato come un maestoso tempio dedicato ad Atena,protettrice dell’intera città.

Partenone

In passato al suo interno infatti si poteva ammirare un’enorme statua in oro ed avorio raffigurante la dea.
Le imponenti colonne, anche se sotto il peso di tantissimi anni riescono ancora a trasmettere l’immenso fascino del luogo.
Ferma immobile ad ammirare questa meraviglia arrivata fino ai nostri giorni ho fantasticato e ho sognato ad occhi aperti.
Di fronte al Partenone, indicativamente, si innalza l’Eretteo, un altro bellissimo tempio di dimensioni minori.

Eretteo

La struttura è divisa in due templi distinti,uno dedicato ad Atena e uno dedicato a Poseidone:secondo la leggenda fu proprio qui che i due si batterono per conquistare il titolo di protettore della città.
Ben conservato, ma la bellezza principale è senza dubbio il portico retto de 8 cariatidi: meraviglioso.

Facciata con le cariatidi dell’Eretteo

La collina dell’Acropoli è il punto più alto, quindi il panorama che potrete ammirare è davvero notevole.
Si riesce a distinguere molto bene il Tempio di Zeus un pò in lontananza,mentre proprio sotto la collina si estende il Teatro di Erode Attico, ancora utilizzato per il Festival Ellenico.

Veduta di Atene dall’Alto

Sarei rimasta ancora del tempo ad ammirare frammenti di storia, ma le lancette continuavano a girare così sono scesa un pò fino ad arrivare al Teatro di Dioniso.

Essendo le 15:00 passate tutte le attrazioni chiudevano,così ci siamo fermati un attimo per un pranzetto veloce,logicamente con vista sull’Acropoli.
Una buona abitudine quando si viaggia è quella di assaggiare la cucina tipica, così il nostro pasto è stato a base di moussaka e insalata greca, precedute da una specie di bruschetta condita da un divino olio locale:che bontà!

Moussaka

Un reticolato di vie piene di negozi che vendono i prodotti locali si spinge fino alla zona dei ristoranti e delle taverne, fino ad arrivare di nuovo verso la piazza Monastiraki.
Qui l’atmosfera è resa più colorata dai carretti degli ambulanti che vendono frutta fresca e secca.

Frutta fresca in Piazza Monastiraki

Essendo ancora giorno, ne abbiamo approfittato per vedere il più possibile, anche solamente da fuori e devo ammettere che soprattutto il Foro romano era ben visibile, mentre la Torre dei Venti essendo in restauro era coperta.
Gira e gira è arrivato il crepuscolo, forse il momento migliore per ammirare l’Acropoli dal basso e vedere come cambia colore, passando dall’avorio all’oro.
Con questa meravigliosa immagine impressa nella mente ci siamo diretti verso la fermata della metro, abbiamo fatto un’ultima sosta davanti al parlamento capitando proprio nel momento del cambio della guardia e dopo aver assistito a questa specie di danza abbiamo salutato questa bellissima città ricca di storia e dopo nemmeno 8 ore siamo tornati in aeroporto.

Cambio della guardia

Lo so, ho fatto una vera mattata e ho coinvolto anche il mio babbo al quale ho fatto fare davvero una bella faticaccia ma vi assicuro che ne è assolutamente valsa la pena, e la sua soddisfazione ne è stata la prova.
L’unico consiglio che vi lascio è quello di andare fra aprile e settembre,quando i musei sono aperti fino alle 19:30.
Il viaggio con papà non è terminato qui,era sabato sera ed eravamo di nuovo a Roma, avendo a disposizione un’altra giornata intera:cosa avremo fatto?
Questa è un’altra storia.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

PS: non amo tornare nei luoghi che ho già visto, ma credo che per Atene farò un’eccezione, il mix di mito e di storia mi ha completamente rapito e voglio assolutamente vedere il Tempio di Efeso,il tempio meglio conservato di tutta la Grecia.