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Emilia romagna, Italia, Marche

La Strada dell’Arte: Opere di Calcagnini nel Montefeltro

Oggi voglio parlarvi della Strada dell’Arte, un’intera strada fra le colline del Montefeltro abbellita dalle opere di Gianni Calcagnini.

Gaia
Gaia

Vi avevo già parlato in precedenza delle due opere forse più conosciute e più imponenti dell’artista, posizionate poco fuori dal borgo di Montefabbri.
Oggi invece vi propongo una camminata di circa 2 km scarsi a tratta, durante la quale poter ammirare una decina di opere.
Se volete far trascorrere ai vostri bimbi un po’ di tempo all’aria aperta, questa mi sembra un’ottima soluzione, la strada è in campagna e poco trafficata e i più piccoli saranno incentivati a camminare pensando di dover raggiungere l’opera successiva.

La Strada dell'Arte
La Strada dell’Arte

Dove si trova la Strada dell’Arte

La Strada dell’Arte, costeggiata di opere, si trova fra Rio Salso (Pesaro-Urbino) e Mondaino (Rimini), venendo da Pesaro oltrepassate il paese e prima di superare il ponte, svoltate sulla destra, su via Amandoli (subito dopo il noleggio dei camper Generali).
Salite ancora per qualche metro sempre dritto e dove trovate una piccola area di sosta lasciate l’auto perché la strada che dovrete prendere è quella piccola sulla destra, Via Fabio Tombari.

Il grande cuore della Terra soffre
Il grande cuore della Terra soffre

In alcuni tratti la pendenza si fa sentire, ma con una piccola pausa si recupera in fretta e si è pronti per ripartire.
La direzione è semplicissima, sempre dritto, fino ad arrivare alla fine della strada stessa che si interseca con Strada Provinciale 64 Pieggia.
A questo punto non vi resta che tornare indietro percorrendo la stesso itinerario per tornare alla macchina.

Le opere sulla Strada dell’Arte

Lungo la Strada dell’Arte incontrerete circa una decina di opere, quasi tutte di Gianni Calcagnini; alcune di esse sono visibili anche da lontano, dal versante di Mondaino.
Le opere sono create essenzialmente in ferro, legno, alluminio e resine colorate.
Iniziando la salita incontrerete “Vivo con gli alberi e suono per loro” prima di raggiungere “L’uomo che vola“.

Nascita in movimento
Nascita in movimento

In questa zona, proprio a ridosso della casa, troverete anche “L’attesa” e il “Gregge con pastore“.
Continuando a salire e dopo un paio di case vi ritroverete di fronte a “Gaia“.
Vi consiglio di godervi anche il panorama circostante prima di arrivare a “Quello che l’uomo lascia“, “Nostalgia” (opera di Bane Mosley), “E luce fu…” e “ll Grande cuore della Terra soffre“.
Ultimo tratto di camminata prima di raggiungere il termine del percorso con l’opera “Nascita in movimento“.

Nostalgia
Nostalgia

Per il momento non ne ho scoperte altre, in caso vi aggiorno immediatamente.
Se volete continuare la scoperta del territorio, vi consiglio di raggiungere il bellissimo borgo di Mondaino e magari fare un salto a La Cantinetta del Pellegrino.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

Mostra di Steve McCurry Icons a Riccione

Le fotografie hanno un potere immenso e se possibile quelle di Steve McCurry ne hanno ancora di più.
Se volete fare un giro del mondo restando in zona, non perdetevi la mostra “Icons” di Riccione.

Mostra Steve McCurry
Mostra Steve McCurry

Mostra di Riccione

La mostra è ospitata a Villa Mussolini e si chiama “Icons”, raccogliendo infatti le sue fotografie più iconiche.
Si sviluppa in due più piani, a piano terra si può osservare un video del fotografo in cui racconta alcune fotografie in particolare e il suo modo di operare.
Nella parte superiore invece inizia la vera e propria mostra con una sezione dedicata ai ritratti, per poi arrivare ai paesaggi e storie di vita quotidiana.

Steve McCurry a Riccione
Steve McCurry a Riccione


Sapete che Steve McCurry rientrò a New York dopo un viaggio il 10 settembre 2001?
Questo significa che ha potuto documentare la terribile tragedia delle Torri Gemelle e nella mostra troverete anche uno scatto di questa terribile pagina di storia mondiale.

Steve McCurry Riccione
Steve McCurry Riccione

Info sulla mostra

La mostra di Riccione è visitabile fino al 18 settembre 2022, il biglietto di ingresso ha un costo di 13 euro e comprende anche l’audioguida.
E’ aperta dal martedì alla domenica, dalle 16:00 alle 24:00
.

Steve McCurry a Villa Mussolini
Steve McCurry a Villa Mussolini

Se siete appassionati di fotografia o se volete alternare il mare con qualcosa di diverso, non perdetevi questa occasione.

Alla prossima scoperta.
viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

Giardino delle Erbe di Casola Valsenio

Appassionati di erbe e piante, conoscete il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio?
Siamo in provincia di Ravenna e in zona un tempo passava “la strada della lavanda”.

Lavanda Giardino delle Erbe
Lavanda Giardino delle Erbe

Storia del Giardino delle Erbe

Se oggi possiamo ammirare il Giardino delle Erbe, il merito è tutto del suo fondatore Augusto Rinaldi Ceroni che dedicò tutta la sua vita allo studio e alla sperimentazione sulle piante officinali, soprattutto sulla lavanda.
Alla fine degli anni 30 sviluppò il primo orto di piante officinali e negli anni 70 diede vita al Giardino delle Erbe che oggi è di proprietà della Regione Emilia Romagna e gestito dal Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola.

Struttura del giardino

Il giardino vanta più di 480 specie di piante officinali utilizzate in cucina, nella medicina e in cosmesi fin dal Basso Medioevo.
L’intero complesso del Giardino delle Erbe ha come intento quello di far conoscere e divulgare l’utilizzo di tutte le piante.

Serra Giardino delle Erbe
Serra Giardino delle Erbe


Lo spazio è diviso in delle macro aree, troverete la zona dell’orto botanico del prof. Augusto Rinaldi Ceroni, la zona delle erbe officinali per la ristorazione, la zona delle piante di interesse mellifero, l’arboreto con alcuni frutti dimenticati, un piccolo labirinto didattico, il sentiero del tatto con la collezione di lavande, la galleria dei profumi, la serra, il vivaio e il giardino gessoso, ovvero un angolo dedicato alle essenze botaniche presenti nel Parco della Vena del Gesso Romagnola.

Labirinto didattico Giadino delle Erbe
Labirinto didattico Giardino delle Erbe

Tutte le zone sono visitabili utilizzando i percorsi esterni alle zone coltivate, evitando di danneggiare la flora.
Nel complesso è presente anche un piccolo emporio dove poter fare acquisti e una bella area pic-nic (all’ombra) dove poter fare una pausa.

Info e costi

Il Giardino delle Erbe è visitabile liberamente nelle ore diurne e in ogni periodo dell’anno; se invece siete interessati ad una visita guidata il costo è di 8 euro.
Molteplici sono le iniziative organizzate durante l’anno, io per esempio ho partecipato alla visita guidata e al pic-nic; sul loro sito trovate tutti gli eventi aggiornati.

Giardino delle Erbe Casola Valsenio
Giardino delle Erbe Casola Valsenio

Il Giardino di Casola Valsenio è la soluzione perfetta per chi vuole trascorrere una giornata a contatto con la natura, imparando qualcosa di nuovo.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

P.S.: in centro a Casola, presso la gelateria “La Cremeria” potete assaggiare il gelato alle erbe e ai fiori… squisito!

Emilia romagna, Italia

La Casa delle Farfalle di Milano Marittima

Sapete che a Milano Marittima c’è una Casa delle Farfalle?
Si tratta di un originale e innovativo centro di educazione ambientale che copre uno spazio di oltre 500 mq.

La Casa delle Farfalle: di cosa si tratta?

Il centro di educazione ambientale vanta anche altri ambienti oltre alla Casa delle Farfalle, ma ve ne parlerò dopo: ora siete pronti ad essere circondati da questi magnifici esseri colorati?
La Casa delle Farfalle è forse l’ambiente più amato dell’intero spazio, di sicuro è il mio preferito.

Casa delle Farfalle
Casa delle Farfalle


Alla cassa vi verrà consegnato un gettone con il quale poter accedere alla grande serra climatizzata, oltrepassate le due porte vi ritroverete in questo paradiso.
Il clima al suo interno è differente dalle nostre solite temperature, per riprodurre il clima delle foreste pluviali infatti la temperatura è compresa fra i 26° e i 30° e il grado di umidità è abbastanza alto.
Avete varcato la porta e di fronte ai vostri occhi si stagliano differenti tipologie di piante, sulle quali volano magnifiche farfalle.

Esemplare di farfalla alla Casa delle Farfalle
Esemplare di farfalla alla Casa delle Farfalle


Ad un primo colpo d’occhio non ci farete caso, dovete un momento abituare la vista e ricordarvi che troverete anche molte farfalle appoggiate e non solo in volo.
Inizia la “caccia” a chi ne scova di più! Controllate nelle zone in cui ci sono i fiori, sono le loro preferite, come anche le zone in cui è stata posta della frutta.
Passeggiate liberamente sulle passerelle, leggete i pannelli esplicativi così da avere un quadro completo della serra.
Due bei ponti consentono di ammirare dall’alto il laghetto abitato da carpe koi e pesci rossi, mentre una specie di teca funge da nursery, dove le crisalidi si trasformeranno poi in vere e proprie farfalle.
Si tratta di un’esperienza davvero particolare, apprezzata da grandi e piccini.

Farfalla alla Casa delle Farfalle di Milano Marittima
Farfalla alla Casa delle Farfalle di Milano Marittima

La Casa degli Insetti: di cosa si tratta?

Parallela alla serra delle farfalle, troverete un altro grande spazio che sopita differenti specie di insetti e offre anche tante informazioni sul loro mondo.
Sono presenti insetti che vivono nel suolo, in acqua e in aria, le teche che li contengono sono alternate a plastici, postazioni interattive e ricostruzioni che favoriscono una totale immersione nel mondo degli insetti.
Il percorso inizia con la storia degli insetti, dove alcuni pannelli illustrano la loro evoluzione.

La Casa degli Insetti
La Casa degli Insetti

Il Bruco

Fra la Casa delle Farfalle e la Casa degli Insetti, in giardino si trova un’altra serra chiamata “Il Bruco” che ospita specie di piante e di farfalle delle nostre zone e segna anche l’inizio del percorso botanico.

Il Bruco
Il Bruco

Info utili

Il biglietto di ingresso ha un costo di 12€, il ridotto di 10€ invece è per i bambini da un metro di altezza fino ai 12 anni e per gli over 65, mentre per i bambini di altezza inferiore ad un metro l’ingresso è gratuito.
Orari

Dal 1 Giugno all’11 Settembre la Casa delle Farfalle è aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:00, dal 12 al 30 settembre l’orario è 9:30-18:00 con chiusura il lunedì e dal 1 Ottobre al 1 Novembre sarà aperta solo dal venerdì alla domenica dalle 9:30 alle 17:00.

Spero di avervi dato uno spunto per la vostra vacanza in Riviera Romagnola, presto ve ne darò altri.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

Brescello: il paese di Don Camillo e Peppone

Brescello, il paesino emiliano portato alla ribalta grazie alle simpatiche vicende di Don Camillo e Peppone.
L’avete mai sentito nominare? Avete mai visto un fil di Don Camillo e l’onorevole Peppone?

Legame fra Brescello e Guareschi

Giovannino Guareschi, noto scrittore e giornalista italiano, divenne molto famoso per la sua opera “Don Camillo”, che racconta le vicende di un parroco di un piccolo paese e del suo sindaco.
Brescello rappresentava perfettamente il clima di “Una mondo piccolo” fatto di gente genuina, buon cibo e paesaggi suggestivi e per questo venne scelto come luogo delle riprese della saga ventennale di Don Camillo e Peppone.

Don Camillo e Peppone
Don Camillo e Peppone

L’aria che si respira passeggiando per Brescello è proprio quella di una realtà raccolta, una piccola comunità “divisa” tra la politica e la chiesa.
Oggi Brescello è conosciuto come “Il paese di Don Camillo” ed è meta di tantissimi turisti che vogliono visitare i luoghi delle riprese.

Cosa vedere a Brescello: i luoghi delle riprese

Il paese è davvero piccino e si sviluppa tutto su una piazza che ospita da una parte la chiesa e dall’altra parte il municipio.
Troverete due belle statue ai lati opposti che raffigurano Don Camillo e Peppone.
Anche i bar ormai hanno preso le “parti” dei due protagonisti e si chiamano come loro.

Locomotiva del film Don Camillo e Peppone
Locomotiva del film Don Camillo e Peppone

Passeggiando per Brescello incontrerete la casa di Peppone, la locomotiva con la quale Don Camillo partì in esilio, la campana del popolo e il famoso crocifisso con cui parlava Don Camillo che è custodito nella chiesa del paese.

Musei di Brescello

Brescello, pur essendo piccino, vanta ben tre musei, tutti accessibili con un unico biglietto di ingresso dal costo di 6 euro.

Museo Peppone e Don Camillo

Ovviamente non posso che partire dal Museo Peppone e Don Camillo, una raccolta di fotografie, locandine e oggetti del set cinematografico.

Museo Peppone e Don Camillo Brescello
Museo Peppone e Don Camillo Brescello

Troverete per esempio l’abito di Don Camillo, le biciclette di entrambi i protagonisti e la scrivania di Peppone.
Prendetevi del tempo per approfondire ed entrare nel vivo della storia… a mio avviso ci sono delle fotografie di una bellezza unica.

Museo Archeologico

Per accedere al Museo di Peppone e Don Camillo, passerete prima (attraverso un percorso obbligato) nel Museo Archeologico di Brescello.

Anfore al Museo Archeologico di Brescello
Anfore al Museo Archeologico di Brescello

Sembra infatti che la sua storia sia molto più antica e risalga a ben 26 secoli fa.
Trovandosi lungo una delle vie commerciali più importanti della Pianura Padana, controllava i traffici lungo il fiume Po.
Tra i reperti ritrovati, molto interessanti sono le anfore.

Museo Brescello e Guareschi, il territorio e il cinema

L’ex Casa della Musica ospita il Museo Brescello e Guareschi, suddiviso in più piani.
Al piano terra si trovano mostre temporanee mentre al primo piano si può ammirare la ricostruzione di un set cinematografico dei film di Don Camillo e Peppone circondato da numerose fotografie scattate nei momenti di pausa dalle riprese.
Il secondo piano invece ospita un piccolo museo della civiltà contadina.

Museo Brescello e Guareschi
Museo Brescello e Guareschi

Curiosità

Visitando il museo ho scoperto che i film di “Don Camillo e Peppone” sarebbero 6, ma il sesto è rimasto incompiuto per la morte di Fernandel, ovvero Don Camillo.
Pensate quanto successo ebbero questi film per far si che la saga durasse per ben 20 anni.

Cibo

Questa parte di Emilia è fortemente legata alle tradizioni gastronomiche, quindi prima o dopo la visita ai musei, vi consiglio una sosta per gustare le eccellenze del territorio.
Io mi sono fermata a “La locomotiva” e ho gustato gnocco fritto con affettati locali … una squisitezza. Se fossi in voi ci abbinerei anche un calice di Lambrusco.

Orari musei

I musei seguono tutti il medesimo orari: dal lunedì al venerdì 10-13 15-18, il sabato, la domenica e i festivi 10-13 15-19.

Spero di avervi incuriosito almeno un po’ con il racconto dei luoghi di Don Camillo e Peppone, io ho deciso che mi riguarderò almeno un film per godermelo con più consapevolezza.
Inserite Brescello in un tour in Emilia Romagna, non ve ne pentirete.
Una volta in zona potreste andare anche al Labirinto della Masone, a Votigno di Canossa o a San Giovanni in Persiceto.

Alla prossima avventura,
viaggiatrice seriale.


Emilia romagna, Italia

Labirinto della Masone: il più grande del mondo

Vi siete mai cimentati ad uscire da un labirinto?
A Fontanellato, in provincia di Parma, sorge il Labirinto della Masone, il labirinto più grande del mondo.

Storia del labirinto della Masone

Il labirinto ha aperto le sue porte nel 2015, voluto e progettato da Franco Maria Ricci insieme agli architetti Bontempi e Dutto.
Interamente realizzato con piante di bambù di differenti altezze (da 30 cm a 15 metri) e differenti specie, circa 200.000 esemplari, copre circa 7 ettari di terreno.
I viali del labirinto sono belli ampi e l’altezza delle canne di bambù occulta la visuale, così da non riuscire a scorgere la giusta via.

Piramide al centro del labirinto
Piramide al centro del labirinto

Lo scopo di questo immenso gioco è quello di raggiungere la piramide posta al centro; lungo il cammino si incontrano diversi pannelli con la storia dei labirinti in tutto il mondo e con delle cartine che aiutano a capire indicativamente come muoversi.

Interno della piramide del labirinto della Masone
Interno della piramide del labirinto della Masone

E’ un luogo perfetto non solo per i bambini ma anche per gli adulti che si impegnano in una gara contro il tempo.
Una volta raggiunta la piramide (simbolo di Fede), ci si può rilassare e contemplare la struttura dai divanetti posti sotto al portico.

Non solo labirinto: mostre ed esposizioni

La Fondazione Franco Maria Ricci, in questa sede di Fontanellato, oltre al meraviglioso labirinto della Masone ospita anche spazi culturali per più di 5000 metri quadrati.

Mostra Fondazione Franco Maria Ricci
Mostra Fondazione Franco Maria Ricci

Prima o dopo aver percorso il labirinto, immergetevi nell’arte e nella storia, fra i pezzi unici, i quadri di notevole importanza, la storica Jaguar di Franco Maria Ricci e le tante mostre temporanee.

Jaguar di Franco Maria Ricci
Jaguar di Franco Maria Ricci

Non perdetevi inoltre la biblioteca che sopita tutti i libri curati da Franco Maria Ricci durante gli anni della sua attività.
Subito dopo il complesso principale e prima di addentrarvi nel labirinto, vi consiglio di salire sulla Torre del Belvedere, così da avere una veduta panoramica di tutta la zona.

Info utili per visitare il labirinto

Il labirinto della Masone è aperto tutto l’anno tranne il martedì, da Aprile a Ottobre dalle 10:30 alle 19, mentre da Novembre a Marzo è aperto dalle 9:30 alle 18:00.
Il biglietto d’ingresso ha un costo di 18 euro (gratuito fino ai 6 anni e 10€ dai 6 ai 12 anni) e con il bracciale che vi verrà consegnato all’ingresso, sarà possibile entrare ed uscire dalla zona illimitate volte nel corso della giornata.
Il biglietto include anche l’ingresso al Museo e alle mostre.

Veduta del Labirinto della Masone dell'alto
Veduta del Labirinto della Masone dell’alto

Per i visitatori sono presenti un ristorante, una caffetteria, un bookshop e due eleganti suits.
Per i bambini vengono organizzati particolari eventi, come anche per le scuole.
L’ingresso è consentito con la prenotazione online, l’acquisto in loco è possibile ma in base alle disponibilità.

L’esperienza al Labirinto della Masone la consiglio veramente a tutti, si tratta di un percorso in cui inoltrarsi e perdersi, per fantasticare e riflettere.
Qualche ora di tempo per staccare la spia da tutto e tutti.

“Se commetti un errore sei costretto a tornare sui tuoi passi e a tentare un altro cammino”.
Questo racchiude il senso del labirinto e della vita stessa.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

In collaborazione con il Labirinto della Masone

Se siete appassionati di labirinti vi lascio l’articolo sul labirinto di mais.

Emilia romagna, Italia

Votigno di Canossa e le terre di Matilde

Ci sono donne che hanno fatto la storia ma purtroppo non vengono ricordate. Matilde di Canossa per fortuna non è rimasta nella penombra, ma la sua forza e la sua storia sono arrivate fino ai giorni nostri.

Borgo di Votigno di Canossa
Borgo di Votigno di Canossa

Matilde di Canossa: la storia

Per ripercorrere la storia di Matilde di Canossa dobbiamo recarci a Mantova dove nacque nel 1046, figlia di Bonifacio III marchese di Toscana e Beatrice di Lorena. Fu il suo bisnonno Adalberto a dare il via alla dinastia dei Canossa che vide il suo massimo splendore proprio sotto la guida di Matilde e che purtroppo però durò solo per 4 generazioni e si interruppe con lei.
Ebbe due matrimoni, combinati e non celebrati per amore e una sola figlia che morì in tenera età.
Matilde passò alla storia come la “contessa guerriera”, infatti non si tirò mai indietro in nessuna circostanza.
In molti dipinti viene raffigurata con una bellissima chioma rossa e la cintura da guerriera.

Terre di Canossa: Castello di Canossa

Il mio itinerario alla scoperta delle terre di Canossa non poteva iniziare che dal Castello di Canossa, quello in cui Matilde si recava quando era fuori città.
Oggi del castello non rimane quasi nulla, solamente una parte del Tempio di Sant’Apollonio, ma nel museo adiacente potrete ripercorrere la storia di Matilde.

Castello di Canossa
Castello di Canossa

Un grande arazzo raffigurante l’imperatore Enrico IV ricorda che proprio al Castello di Canossa si svolse l’episodio del “perdono di Canossa”.
Papa Gregorio VII aveva scomunicato l’imperatore e proprio qui, con Matilde come mediatrice ci fu la revoca della scomunica dopo che Enrico IV rimase tre giorni sulla neve, a piedi nudi, vestito di soli panni di lana.
La storia però non si concluse così, ma la “guerra” fra impero e papato continuò a lungo: l’imperatore riacquisì i suoi poteri, il Papa venne esiliato e fu proclamato un antipapa.
Il costo del biglietto è di 4 euro e il castello è aperto dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 16.00, il sabato e la domenica fio alle 17:00.

Terre di Canossa: Castello di Rossena

A soli 4 km da l castello di Canossa sorge il Castello di Rossena.
Vi anticipo che mi è piaciuto davvero tanto, ma dovete considerare che non è mai diventato un castello nobiliare con funzione abitativa, ma mantenne sempre una funzione bellica.
Grazie alla sua posizione strategica, da dove si riusciva a dominare e controllare un territorio davvero ampio, era uno dei castelli a difesa di quello di Canossa.

Castello di Rossena
Castello di Rossena

In tempi più recenti divenne di proprietà di una donna olandese, infatti visitandolo si ritrovano dei rimandi all’Olanda, come per esempio delle ceramiche.
Oggi ospita un ostello con circa 40 posti letto ed è utilizzato anche come location per matrimoni.
Leggenda narra che le stanze del castello siano abitate dal fantasma di Everelina, figlia di un vassallo di Matilde di Canossa, che per sottrarsi alle nozze con un uomo che non amava, scelse di morire gettandosi nel dirupo.
Il biglietto d’ingresso è di 5 euro, ( 4 se presentate il biglietto del castello di Canossa), le visite sono solo guidate e su prenotazione.

Terre di Canossa: Torre di Rossenella

Proprio di fronte al castello di Rossena, sorge la Torre di Rossenella che svolgeva una funzione segnalatrice.
Potete lasciare l’auto nel parcheggio del cimitero e prendere la stradina sulla destra che in pochi minuti vi condurrà sotto la torre. Visitabile solo esternamente, vanta una posizione strategica, offrendo scenari meravigliosi.

Torre di Rossenella
Torre di Rossenella

Terre di Canossa: Votigno di Canossa

Dopo aver fatto un tuffo nella storia, passiamo al lato più spirituale.
A Votigno di Canossa, famoso borgo medievale, sorge La Casa del Tibet con annesso museo (biglietto museo 3 €).
Nel 1999 il Dalai Lama in persona visitò questo luogo.

La casa del Tibet Votigno di Canossa
La casa del Tibet Votigno di Canossa

Qui si respira un’atmosfera di pace e tranquillità essendo completamente immerso nella natura.
Il borgo nacque sempre ai tempi di Matilde per dare rifugio ai soldati, mentre oggi è un luogo in cui vengono celebrati matrimoni.
Il piccolo agglomerato di case ospita al centro una grande scacchiera, immortalata da tutti i visitatori.
L’ingresso al borgo è limitato da un cancello in ferro, ma non vi è alcun biglietto d’ingresso.

Votigno di Canossa
Votigno di Canossa

Terre di Canossa: sentieri naturalistici

Come detto in precedenza, questi luoghi sono immersi nel verde e la zona offre tantissimi sentieri per trekking.
Lo scorso anno è stato anche inaugurato un nuovo sentiero: la Via Matildica del volto santo che collega Mantova a Lucca.
Sempre in zona una tappa imperdibile è la Pietra di Bismantova.
Se invece amate le città, on vi resta che fare un giro a Reggio Emilia.

Io sono rimasta affascinata dalla storia di Matilde di Canossa e spero di aver incuriosito anche voi.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

L’Isola dell’Amore di Goro

L’Isola dell’Amore, i viaggiatori più romantici la devono conoscere assolutamente.

Come raggiungere l’Isola dell’Amore di Goro

L’Isola dell’Amore di Goro si trova nel Parco del Delta del Po, proprio al confine fra Emilia Romagna e Veneto ed è raggiungibile con il traghetto partendo dalla località di Bacucco.
Raggiunto il punto di attracco – lo riconoscerete dalle macchine parcheggiate sull’argine del fiume – in 5 minuti di navigazione sarete sull’isola.

Traghetto per raggiungere l'Isola dell'Amore
Traghetto per raggiungere l’Isola dell’Amore

Il traghetto ha un costo di 5 euro andata e ritorno e potete prenotarlo chiamando il numero 0533778608 : effettua la traversata sia per i clienti del ristorante sia per chi vuole solo fare un giro sull’isola.

Il faro dell’Isola dell’Amore

Sull’Isola dell’Amore di Goro è presente anche un faro che rende l’atmosfera ancora più romantica.
Il faro risale al 1950, quando venne sostituita la “vecchia lanterna” del 1800.
Ristrutturato nel 2021, ospita sia un ristorante che un hotel.
Per ogni tipo di prenotazione potete consultare il sito.

Faro sull'Isola dell'Amore
Faro sull’Isola dell’Amore

L’Isola dell’Amore

L’isola prende questo nome grazie alla poesia e alla magia che si respira, infatti è l’ultimo lembo di terra che separa il fiume dal mare.
In questa zona del Parco Naturale del Delta del Po gli scenari sono davvero tutti molto suggestivi.
L’isola nel 2007 è stata inserita da Legambiente fra le 13 migliori spiagge italiane, infatti questo luogo così tranquillo in inverno, in estate si popola di persone.
Un altro aspetto romantico è quello delle minicrociere, infatti delle motonavi percorrono la costa fino ad arrivare all’Isola dell’Amore per poi proseguire in altre zone della laguna.

Tramonto sull'Isola dell'Amore
Tramonto sull’Isola dell’Amore

Se siete in zona e volete fare un’escursione alternativa o trascorrere una serata romantica non vi resta che organizzare il tutto.

P.S: Goro è famosissima per le sue vongole, non dimenticate di mangiarvi uno spaghettino.


Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

San Giovanni in Persiceto: alla scoperta dei murales

La street art sta prendendo sempre più piede, ci sono addirittura dei percorsi incentrati solamente sull’arte di strada.
Oggi vi porto a scoprire quella di San Giovanni in Persiceto.

I murales di San Giovanni in Persiceto

In provincia di Bologna e più precisamente a San Giovanni in Persiceto, un’intera piazzetta è stata riqualificata e portata al suo massimo splendore grazie al lavoro di Gino Pellegrino.
All’inizio degli anni ’80, venne scelta questa location per ospitare una manifestazione, ma doveva essere assolutamente risistemata per l’occasione.

Piazzetta Betlemme San Giovanni in Persiceto
Piazzetta Betlemme San Giovanni in Persiceto

Fu per questo che l’artista iniziò a dipingere sulle facciate delle case scene di vita agreste, con ortaggi e animali da cortile dalle dimensioni decisamente ingombranti.
Piazzetta Betlemme
divenne così famosa e ancora oggi attira turisti curiosi di scattare fotografie vicino a cavoli, oche e maialini giganti.

Murales di San Giovanni in Persiceto
Murales di San Giovanni in Persiceto

I colori sono tenui e l’atmosfera è davvero piacevole.
Fondamentalmente i murales non sono sparsi per il centro storico ma si trovano solo qui.

Ultimamente ha preso forma una nuova opera sul muro del piazzale della stazione del treno.
Il titolo è “Mille Papaveri Rossi” ed è dedicato alle donne della resistenza, partigiane e non solo, raffigurate come staffette in bicicletta, operaie in tuta da lavoro o braccianti agricole con il cappello di paglia.

Mille Papaveri Rossi
Mille Papaveri Rossi

Una volontà quella della street artist Alice Pasquini di ricordare come il contributo femminile abbia fatto rifiorire gli ideali di libertà e democrazia, come sono rifioriti i papaveri rossi.

Se siete appassionati di murales, non perdetevi Dozza e Saludecio.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

Aperitivi particolari in Riviera Romagnola

Il caldo sta lasciando spazio a temperature più miti, ma ancora non vogliamo lasciare andare l’estate.
Credo sia il omento perfetto per testare 3 luoghi particolari in cui fare un buon aperitivo in Riviera Romagnola.

Serramare

Questa è stata la vera scoperta dell’estate, un’idea geniale a mio avviso.
A Cesenatico, proprio di fianco al Porto Canale, un bellissimo vivaio è stato affiancato da una parte culinaria. A Serramare è’ possibile infatti fare un aperitivo o una cena all’interno della serra, circondati da tutte le piante ma allo stesso tempo isolati.

Ingresso di Serramare
Ingresso di Serramare


Piccoli tavolini affiancano l’intera serra, creando un’atmosfera eccezionale. La cosa bella è il menu: oltre al solito tagliere di affettati, qui si mangiano patate farcite gourmet … squisite.

Aperitivo da Serramare
Aperitivo da Serramare

L’aperitivo in sera è fattibile dal giovedì alla domenica a partire dalle 18. Magari ne approfittate anche per fare un acquisto floreale prima di tornare a casa.

We-Me Suit Hotel

Cambiamo completamente genere e atmosfera, spostiamoci a Riccione e dove se non in Viale Ceccarini?
Vi porto nell’unico hotel che ha l’affaccio sulla famosissima via, il We-me.

Terrazza We-Me
Terrazza del We-Me

Aperto da poco, è un posto magnifico, elegante e curato beni minimi particolari. I piatti sono buonissimi e la cosa bella è che è aperto a tutti e non solo agli ospiti dell’hotel.

Interno del We-Me
Interno del We-Me

Che dite, vi è venuta voglia di fare un aperitivo con vista dall’alto su Viale Ceccarini?

Sp.accio

Super conosciuto per la sua ottima pizza, Sp.accio di San Patrignano quest’anno ha allestito uno spazio in cui poter gustare un ottimo aperitivo fra gli ulivi assaporando i loro prodotti buonissimi.

Aperitivo fra gli ulivi
Aperitivo fra gli ulivi

Nell’uliveto di fianco al ristorante e allo shop, troverete bancali e cuscinoni fra gli ulivi in cui rilassarsi ammirando persino il mare nelle giornate più limpide.

Aperitivo da Sp.accio
Aperitivo da Sp.accio

Ecco i tre posticini testati durante quest’estate, che si aggiungono ai locali per aperitivo che vi ho consigliato lo scorso anno.
Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.