Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

Il Carnevale di Fano

A carnevale ogni scherzo vale….ma io al momento sono serissima nel descrivervi una grande festa di carnevale dove i vostri piccoli si divertiranno un sacco, ma anche voi farete altrettanto.
Perché è così, il carnevale è sinonimo di allegria e di spensieratezza, un’occasione in cui si possono indossare i panni del proprio personaggio preferito o fare un balzo nel passato al tempo di dame e cavalieri o addirittura fino ai tempi della preistoria. L’altra parola indispensabile è DOLCEZZA: castagnole, cresciole, frittelle e quantità industriali di caramelle e dolciumi in genere.
La manifestazione carnevalesca di cui vi parlerò oggi è quella di Fano.
Il motto è: bello da vedere e dolce da gustare! 
Carri allegorici, maschere, musica e quintali di dolciumi per uno spettacolo unico e indimenticabile.
Qui si fondono cultura, mostre, teatro, arte e gastronomia….e l’ingresso ha un costo di 13 euro, ma volendo si può salire sui palchi e sulle tribune dove occorre pagare un biglietto differente.

Carro Rossini

Il getto, è senza dubbio il punto di forza del carnevale di Fano.
Ogni anno quintali di caramelle e cioccolatini piovono dai carri allegorici durante le sfilate.

Carro Frida Kahlo

Un altro elemento assolutamente originale del carnevale fanese è il caratteristico Pupo. Si tratta di una maschera che rappresenta sotto forma di caricatura i personaggi più in vista della città e che insieme alla “Musica Arabita” vanta una lunga tradizione nella storia del carnevale di Fano.
Quest’ultima è una spiritosa banda musicale, nata nel 1923, che utilizza strumenti di uso comune quali barattoli di latta, caffettiere e  brocche per produrre un’allegra musica, (detti batanaj) in perfetta sintonia con il clima allegro che si respira.

Musica Arabita

Le sfilate dei carri allegorici, tradizionalmente realizzati in cartapesta dagli abili maestri carristi fanesi, si concludono con un giro assolutamente suggestivo: quello della luminaria, una vera e propria festa di luci e colori.
I carri sono delle vere e proprie opere d’arte, appena finisce il carnevale i maestri ricominciano subito a lavorare per costruire i carri per l’anno successivo, i particolari di ogni soggetto sono curati nei minimi dettagli e la loro grandezza è impressionante.
Solitamente ogni anno  c’è un ospite d’onore in tribuna, generalmente  un personaggio dello spettacolo o comunque conosciuto: quest’anno ci sarà Beatrice Venezi alla quale è stato dedicato il carro “Chiamatemi Direttore”.
Tutte le domeniche mattina invece si tiene il carnevale dei bambini, un momento completamente dedicato ai più piccoli, con animazione, musica e tanti laboratori creativi.
Il Carnevale di Fano ha addirittura una sua maschera: El Vulòn, ovvero un personaggio che ama ostentare manie di grandezza- Guardatevi bene intorno, lo riconoscerete dalle ali, dal monocolo e da quel sorrisetto beffardo.
Il Carnevale di Fano è una festa veramente bella, alla quale partecipano persone da ogni parte del mondo!
Se non ci siete mai stati, quest’anno dovete assolutamente partecipare!!!
Le sfilate saranno nei giorni 28 gennaio, 4 e 11 febbraio.
Buon Carnevale a tutti!
Viaggiatrice seriale.

P.S.: munitevi di una bella borsa, potreste tornare a casa con un bel bottino (dolcissimo)!
P.P.S.: Le sfilate iniziano alle 15:00

Emilia romagna, Italia, Trekking

Alpaca Trekking in Emilia Romagna

Avete mai provato l’alpaca trekking?! Se amate gli animali è una di quelle esperienze che dovete assolutamente vivere.
Si tratta di una passeggiata a contatto con la natura, accompagnati da alcuni degli animali più dolci che ci siano.

Alpaca trekking alla Contea della Terra di Mezzo
Alpaca trekking alla Contea della Terra di Mezzo

Come funziona l’alpaca trekking

Io ho provato questa bellissima esperienza nell’appennino reggiano grazie a “La Contea della Terra di Mezzo” situata a Carpineti in provincia di Reggio Emilia. La passeggiata ha una durata di circa 40 minuti e si è sempre accompagnai da una guida.
Si parte dall’azienda agricola e percorrendo il sentiero che attraversa il bosco limitrofo, si raggiunge il punto panoramico da dove godere di una veduta mozzafiato e si ritorna al punto di partenza.

Alpaca trekking: a spasso con Nemo
Alpaca trekking: a spasso con Nemo

Curiosità sugli alpaca

Prima di iniziare la vera e propria passeggiata, ci sarà un momento di avvicinamento al loro mondo, dove la guida racconterà curiosità e aneddoti su questi dolcissimi animali.
Per esempio scoprirete che è vero che sputano, mai agli umani, ma solo fra di loro, che hanno un capobranco e che amano mangiare.
Durante la passeggiata infatti vi ritroverete a vivere “una gara di forza” perché dovrete essere bravi a mantenere la loro testa in posizione sollevata, dato che tenderanno continuamente ad abbassarsi per mangiare.
Scoprirete il loro complesso sistema digerente e tutte le proprietà e gli utilizzi della loro lana.
La passeggiata viene effettuata con i soli esemplari maschi, mentre potrete ammirare le femmine pascolare in branco al punto di incontro.
Non voglio svelarvi altro perché l’esperienza dell’alpaca trekking è davvero fantastica e deve essere vissuta in prima persona.

Alpaca trekking
Alpaca trekking

Info utili

Le passeggiate vengono effettuate in qualsiasi periodo dell’anno, anche con la neve ( deve essere davvero magico) e per prenotare dovete contattare il 3773949424 o scrivere all’indirizzo la.contea.della.tdm@gmail.com
Non occorre niente di particolare per la passeggiata, solo abbigliamento comodo e scarpe chiuse e adatte per camminare.
L’unica cosa davvero fondamentale è il rispetto per questi dolcissimi animali.
Per arrivare al punto di partenza seguite le coordinate che vi invieranno al momento della prenotazione, perché inserendo l’indirizzo direttamente vi ritroverete nell’altro stabilimento dell’azienda agricola.
L’alpaca trekking è adatto a tutti, anche ai bambini che sono sicura apprezzeranno davvero tantissimo.
Per non dimenticare l’esperienza vissuta, prima di andarvene potrete acquistare i prodotti realizzati con la lana degli alpaca.

Non mi resta che augurarvi “Buon alpaca trekking”.

Alla prossima avventura,
viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

Festa della Befana di Urbania

Arriva l’Epifania…. che tutte le feste porta via!

Questo è un antico detto, ma logicamente ha ragione quindi bisogna approfittarne fino all’ultimo, occorre festeggiare e per farlo in modo esagerato dobbiamo recarci ad Urbania per incontrare una vecchina molto famosa.
Urbania è un comune in provincia di Pesaro-Urbino, nell’entroterra marchigiano, divenuto molto famoso negli ultimi anni a causa della sua più illustre cittadina, la Befana.
Urbania è ormai considerata la città della Befana, quella dove la nonnina con la scopa in mano ed il fazzoletto in testa ha la sua dimora e dove il sindaco, secondo tradizione le consegna le chiavi facendone la vera prima cittadina per 3 giorni.
Da quel momento in poi, ogni giorno, la Befana attenderà tutti i visitatori nella sua casa di legno dove regalerà dolcetti e sorprese e soprattutto un’emozione unica.
Lei non è sola, ma ha al suo fianco tutte le aiutanti befane che si mostrano al pubblico dai balconi del centro storico, mentre le befane artigiane mostrano i segreti della filiera della lana, dalla cardatura alla tintura e della stampa su tela, antichi mestieri più attuali che mai.

Tutto il centro storico si trasforma in un grande luogo di festa, ricco di eventi, spettacoli e anche bancarelle dove poter acquistare qualche regalo, magari facendolo recapitare proprio dalla Befana di Urbania che, nella notte del 5 gennaio arriverà direttamente a casa vostra con calze stracolme di dolci per i più buoni, carbone per i più cattivelli e regali per tutti.
I più piccoli sono i maggiori protagonisti con tanti laboratori pronti per essere scoperti.
La Befana di Urbania è una vecchina molto atletica, tanto che è solita scendere dalla torre tra giochi pirotecnici e spettacoli di danza verticale su parete. Ogni giorno inoltre si può assistere alla sfilata della grande calza da record che le befane hanno cucito  per tutto l’anno e che per l’occasione diventa tappeto magico per giocolieri, mangiafuoco e artisti di strada..
I bambini potranno incontrare i personaggi più famosi delle loro favole preferite e gli adulti, se stanchi di tutto questa dolcezza, potranno visitare gli angoli più nascosti di Urbania, il suo bellissimo Duomo dedicato a San Cristoforo e la Chiesa dei Morti che conserva al suo interno il cimitero delle Mummie, noto per il curioso fenomeno della mummificazione naturale, dovuta ad una particolare muffa che ha essiccato i cadaveri succhiandone gli umori.
Per concludere questo periodo di feste non potreste scegliere manifestazione migliore!!
La Befana vi aspetta ad Urbania nei giorni 4,5, 6 Gennaio, l’ingresso per gli adulti ha un costo di 6 euro mentre i bambini fino a 10 anni non pagano.
Tanti dolcissimi saluti, al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

Mercatini di Natale a Mombaroccio

Il Natale è nell’aria, non possiamo più negarlo.
Quindi è arrivato il momento di organizzare le molteplici gite alla scoperta dei mercatini natalizi più suggestivi.
Oggi vi porto a Mombaroccio, in provincia di Pesaro-Urbino, dove nei fine settimana dal 25 novembre al 10 dicembre prenderà vita “Natale a Mombaroccio“, l’evento natalizio che prevede presepi, sapori, tantissime bancarelle di artigiani che vendono i propri manufatti, aree dedicate ai più piccini come la casa di Babbo Natale, il Paesaggio Invernale e la Casa delle Lanterne e tanti spettacoli, il tutto all’interno del meraviglioso borgo medievale.
Saranno 32 le casette in legno poste lungo la via principale e la piazza a rendere ancora più magica l’atmosfera.

L’evento tanto atteso è senza ombra di dubbio la grande nevicata in piazza e per le vie principali che si verifica per ben tre volte al giorno verso l’ora del tramonto.

Ci sono stata lo scorso anno e ripeterò di sicuro l’esperienza perché è una manifestazione davvero carina, vi consiglio di farci un salto.
Se amate i mercatini, non perdetevi quelli di Candelara.
Al prossimo mercatino,
viaggiatrice seriale.

Italia, Toscana

Mete e alloggi insoliti in Toscana

La Toscana è conosciuta a livello mondiale per le sue innumerevoli bellezze, oggi voglio proporvi un itinerario un po’ fuori dagli schemi, incentrato su alloggi insoliti ed esperienze all’aria aperta.

La Yurta dove fare colazione al Glamping il Sole
La Yurta dove fare colazione al Glamping il Sole

Giorno 1: Vicopisano

La scoperta della giornata si trova a pochi km da Pisa e quest’itinerario può essere sfruttato anche da chi si trova nella città della torre pendente e vuole approfittarne per vedere qualcosa nei dintorni.
Vicopisano si trova infatti solamente ad una ventina di km da Pisa e nel suo piccolo ospita una bellezza davvero importante ovvero la Rocca del Brunelleschi.
Prima di raggiungere il borgo, già in lontananza potrete scorgere la muraglia di collegamento.
Una volta arrivati nel centro storico, passeggiate prima sena una meta precisa, ma curiosando tra i vari scorci, per poi dirigervi alla rocca.
Se cercate un ristorante in cui cenare, vi consiglio 30metriquadri; qui si mangia cucina romana, potreste approfittarne per fare una pausa dall’ottima cucina toscana e assaggiare una gricia o una cacio e pepe. Cenare qui è un’esperienza a 360°, locale curato, ottimi piatti e super simpatia.
E adesso dove si va a dormire?! Se anche in questo caso volete uscire un po’ dagli schemi, vi consiglio di trascorrere la notte nella bubble di Under the Tuscan Stars.

Bubble room di TuscanStars
Bubble room Under the TuscanStars


Addormentarsi potendo ammirare le stelle direttamente dal letto non ha prezzo.
La bubble room è posizionata proprio di fianco ad una cucina esterna e ai servizi, quindi pur vivendo un’esperienza particolare, non mancheranno i comfort.
Oltre ad essere un alloggio super romantico, la bubble room possiede anche una carinissima vasca idromassaggio esterna in cui rilassarsi o rinfrescarsi nelle giornate estive.

All'interno della Bubble room di TuscanStars
All’interno della Bubble room di Under the TuscanStars

Giorno 2: le Roste e l’Abbazia di San Galgano

Percorrendo la costa e scendendo verso sud, una tappa naturalistica imperdibile è il Parco Nazionale delle colline metallifere grossetane dove poter ammirare Le Roste.
Immaginatevi uno scenario marziano, montagne e rocce rosse sulle quali camminare, che contrastano totalmente con l’azzurro acceso del cielo.

Le Roste
Le Roste

Siamo in provincia di Grosseto, a Montieri.
Qui, dopo aver lasciato l’auto in una piccola piazzola di sosta a bordo strada, attraversatela ed addentratevi nel verde, seguendo i percorsi già battuti e ben riconoscibili. Cercate il punto migliore in cui guadare il fiume e raggiungete l’altra sponda e vi sembrerà di essere arrivati su Marte.
Dopo questa tappa naturalistica, mi sembra giusto dedicare del tempo alla storia e all’architettura e la vicinissima Abbazia di San Galgano è perfetta per tale scopo.

Abbazia di San Galgano
Abbazia di San Galgano

Acquistate il biglietto d’ingresso per ammirare la meravigliosa architettura priva del tetto, cosa che molto probabilmente la rende così affascinante.
L’abbazia cistercense, risalente al 1200 circa, venne utilizzata per scopi differenti nel corso degli anni, divenendo anche magazzino e stalla.
Con una breve camminata potrete poi raggiungere l’eremo di Montesiepi dove ammirare la famosa spada nella roccia.
E ora, dove pernottare dopo una giornata di scoperte e avventure?
Ovviamente in un luogo davvero fantastico che si trova a pochi km di distanza da queste attrazioni e cioè al Glamping il Sole.
Qui troverete solo alloggi insoliti, dalla yuarta al tepee, dalla cupola alla casa sull’albero, fino ad arrivare all’ultima arrivata e cioè la Casa Hobbit.
Io ho pernottato proprio qui e vi assicuro che un appassionato de Il Signore degli Anelli potrebbe proprio impazzire da quanto è fatta bene.
Se dovete fare un regalo ad un appassionato della saga, questo è proprio il regalo perfetto.
Se volete trascorrere una notte romantica, questo glamping è proprio quello che fa al caso vostro con le sue sistemazioni insolite, tutte dotate di una hot tube in cui rilassarsi e da dove ammirare il meraviglioso paesaggio circostante.
E’ anche possibile prenotare la cena in camera, così da vivere l’esperienza a 360°.

Alloggi insoliti: il Tepee del Galmping il Sole
Alloggi insoliti: il Tepee del Glamping il Sole

Giorno 3: Terme di Petriolo e Grotte Gialle di Bibbona

Altra giornata, altra avventura in quel di Monticiano in provincia di Siena e più precisamente alle Terme di Petriolo.
Qui oltre agli stabilimenti termali, troverete le terme a cielo aperto come quelle di Saturnia e quelle di San Filippo.
Più piccine ma molto suggestive grazie al colore azzurro intenso delle acque nelle singole piscine che costeggiano il fiume.
E dopo l’azzurro, che ne dite di un po’ di giallo? Siete pronti a calarvi nei panni di Indiana Jones?
In realtà l’esperienza è davvero facile e senza pericolo, ma l’ambientazione ricorda i film dell’avventuriero per eccellenza.
Siamo alla Grotte Gialle di Bibbona, delle grotte di calcarenite che in passato hanno svolto la funzione di tombe.
La passeggiata dal parcheggio è di circa 1 km, ne vale totalmente la pena.

Dal verde del bosco passerete al giallo acceso della calcarenite che vi catapulterà in un altro mondo.

Grotte Gialle di Bibbona
Grotte Gialle di Bibbona

Concludo questo itinerario di luoghi insoliti con il colore verde/azzurro grazie ad un bellissimo trekking di circa 4 km sul Sentierelsa sempre in provincia di Siena.
Qui un facile sentiero costeggia il fiume Elsa e lo attraversa diverse volte con ponti di roccia e corda.
Il verde della vegetazione si specchia nelle acque cristalline del fiume, dove nei mesi più caldi è possibile trovare un po’ di refrigerio.

Scorcio sul fiume Elsa
Scorcio sul fiume Elsa

Si conclude così il mio itinerario toscano alla scoperta di luoghi e alloggi insoliti.
Se anche voi siete amanti come me di alloggi insoliti, consigliatemi quelli da non perdere e se capitate in zona provate l’Attrap’ Reves vicino Marsiglia.

Alla prossima avventura,
viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

Candele a Candelara: il primo mercatino natalizio in Italia dedicato alle candele

I mercatini di Natale sono veramente suggestivi e ci fanno catapultare nell’atmosfera natalizia, anche se spesso sono molto simili fra loro.
A Candelara, un borgo in provincia di Pesaro-Urbino si tiene da 20 anni un mercatino molto particolare, dedicato interamente alle candele.

Questo oggetto non è stato scelto a caso, ma è profondamente legato con il paese stesso – ed anche il suo nome- infatti una leggenda racconta che un signore di Pesaro, volendo costruire un castello in questa zona, fece accendere tre candele in tre posti diversi del borgo. Nel luogo in cui non si fosse spenta, egli avrebbe costruito il suo castello e così fu.
Il luogo infatti era proprio quello in cui oggi sorge il castello e la borgata intorno.
Da più di due secoli le candele fanno parte del borgo, tanto che sono state inserite nello stemma del paese.
Tornando al mercatino, è veramente differente dagli altri, infatti prevede due spegnimenti al giorno dell’energia elettrica ed in questo lasso di tempo tutto il borgo viene illuminato solamente dalle fiamme delle candele: un momento unico  ed imperdibile.

Candelara offre poi ai suoi visitatori autentici oggetti artigianali, intrattenimenti e specialità gastronomiche della zona.
Ci saranno spettacoli e animazioni per bambini, preparazioni dal vivo di candele con cera d’api ed esposizioni di sculture in ferro battuto che illuminandosi diventano personaggi del presepe.
La manifestazione si svolgerà  il 25-26 novembre, il 2-3-8-9-10-11-16-17 dicembre.
Candelara ha dimostrato di essere una meta molto amata dai camperisti, è proprio per questo che sono state allestite delle aree di sosta ad essi dedicate, con collegamento con bus navetta.
E’ stata anche la prima in Italia a dedicare un mercatino a questo oggetto che da sempre evoca i colori e le emozioni della festa.
Se volete provare queste sensazioni, mettete in programma una gita a “Candele a Candelara”.
Se amate i mercatini di  Natale, segnatevi anche quelli di  Mombaroccio.
Alla prossima festa,
Viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia

Musei gratis in Italia la prima domenica del mese

Oggi ho proprio una bella notizia per voi, soprattutto per gli amanti dell’arte.
Qualche mese fa ha preso vita una bellissima iniziativa chiamata “Domenica del Museo” che permetterà a tutti di entrare gratis in diversi musei o siti archeologici statali italiani ogni prima domenica del mese.
E’ l’occasione giusta, da prendere al volo per visitare le bellezze architettoniche del nostro paese, dai musei alle gallerie fino ai giardini.

Magari è la volta buona che visitiamo le bellezze che abbiamo vicino a casa e che non abbiamo ancora avuto modo di ammirare.
Le strutture che prendono parte a questa iniziativa sono più di 400 e potrete consultare l’elenco sul sito del  Ministero dei Beni Culturali.
Date un’occhiata e decidete la vostra visita… la prossima apertura infatti sarà proprio domenica 5 novembre.
Buon divertimento,
Viaggiatrice seriale.

Basilicata, Italia

Satriano di Lucania: la capitale dei murales del Mezzogiorno

Amanti dei borghi dipinti, avete mai sentito parlare di Satriano di Lucania?!
Se la risposta è negativa, leggete con attenzione l’articolo, sono sicura che poi l’aggiungerete alla lista dei luoghi da visitare.

Satriano di Lucania
Satriano di Lucania

I murales di Satriano di Lucania

Il progetto di abbellire il borgo di Satriano di Lucania con dei murales nacque come opera di riqualificazione del centro storico dopo il terremoto del 1980.
Il borgo conta circa 500 murales e viene definito “La capitale dei murales del Mezzogiorno”.
Sulle facciate degli edifici si possono ammirare murales raffiguranti i mestieri popolari, la vita agreste, la devozione religiosa e al contempo le credenze del luogo. Non possono ovviamente mancare poi i personaggi famosi della zona, tra cui il pittore Giovanni De Gregorio -Il Pietrafesa- nato qui alla fine del 1500.

Murale dedicato Giulia Solomita
Murale dedicato Giulia Solomita

Al mio arrivo, una delle opere che ha attirato subito la mia attenzione raffigurava un immenso peperoncino, non a caso Satriano di Lucania ospita un museo del peperoncino lucano.
Ogni anno il numero dei murales aumenta perché nei mesi di luglio e agosto diversi pittori della zona si riuniscono per realizzare tra i 5 e i 10 nuovi dipinti, previa approvazione del progetto.
Il mio consiglio è quello di passeggiare per il borgo guidati solamente dal vostro istinto, così da ritrovarvi di fronte ai più disparati murales.

Satriano di Lucania: cosa vedere oltre ai murales

Sicuramente l’attrazione principale del borgo è il suo lato artistico ma durante una visita, dopo aver ammirato i vari murales, dedicate del tempo anche alle sue principali attrazioni come per esempio la Rocca che ospita il museo dedicato al pittore Giovanni de Gregorio e l’anfiteatro con la sua scacchiera a grandezza umana.
Potete approfondire la vostra conoscenza al Museo del Peperoncino e fare un salto indietro nel tempo di diversi secoli attraverso la torre e le rovine di Satrianum, poco fuori dal borgo.
Concludo svelandovi due particolarità di Satriano di Lucania: una leggenda legata al Moccio degli Abbamonte e il Carnevale di Satriano con le sue tipiche maschere dell’orso, della quaresima e dell’eremita.

Vicoli di Satriano di Lucania
Vicoli di Satriano di Lucania

Ovviamente non poteva mancare la giusta dose di natura, quindi se siete interessati a questo aspetto non perdetevi una passeggiata al Bosco di Ralle dove troverete diversi laghetti artificiali per la pesca sportiva e un’ampia area pic-nic.

Come raggiungere Satriano di Lucania

Già dal nome della località scorgiamo un indizio sulla sua collocazione geografica, infatti ci troviamo in Basilicata, in provincia di Potenza; esso fa parte dei Borghi autentici d’Italia.
Se per esempio siete in zona per fare il Ponte della Luna, il ponte tibetano a due campate più lungo del mondo, aggiungete al vostro itinerario Satriano di Lucania perché dista davvero pochi km.

Uno dei murales di Satriano di Lucania
Uno dei murales di Satriano di Lucania

Se amate i borghi con i murales, vi consiglio Sant’Angelo di Roccalvecce, Saludecio, Dozza, Braccano, Calcio e Covo; se invece cercate cosa visitare vicino Satriano, vi lascio un bellissimo itinerario in provincia di Potenza.

Alla prossima avventura,
viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia

La Fiera di Bec a Santarcangelo di Romagna

Festeggiate il giorno di San Martino??!!
A Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini negli anni si è consolidata una bella festa, la “Fira di becc” ossia la festa dei cornuti.
In prossimità dell’11 novembre (giorno di San Martino) si svolge questa sagra di paese nel centro storico.
Le due attrazioni principali sono i cantastorie e le “corna” appese sotto l’arco della Piazza Garganelli che dovrebbero segnalare, oscillando, se la persona che vi passa sotto in quel momento è stata vittima del tradimento dell’amato/a.

E’ inoltre la festa del cibo con i tanti prodotti tipici romagnoli e di tante altre regioni italiane esposti in diversi stand, per non parlare dei locali tipicamente romagnoli in cui poter  gustare la buonissima piadina o la polenta.
Oltre al cibo non mancano però esposizioni di antiquariato, macchine agricole e bancarelle in genere.
La Romagna e i romagnoli sono talmente di cuore ed accoglienti che non ci si può trovare male in questa festa.
Brindate con del sangiovese mi raccomando.
Quest’anno la festa inizierà il giorno 10 novembre e terminerà domenica 12 novembre 2023.
Se siete appassionati di street art guardatevi attorno.
Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale.

Italia, Marche, Trekking

Trekking alla spiaggia di Mezzavalle

Conoscete la spiaggia di Mezzavalle?
Si tratta di una meravigliosa spiaggia incontaminata sulla riviera del Conero, un vero e proprio gioiellino raggiungibile con una bella camminata.
Dopo avervi indicato i migliori sentieri trekking sul Conero, oggi vi porto a fare trekking a Mezzavalle.

Veduta della spiaggia di Mezzavalle
Veduta della spiaggia di Mezzavalle

Mezzavalle: percorso trekking

Il percorso per raggiungere la spiaggia di Mezzavalle ha una pendenza importante e si snoda attraverso 9 tornanti che dal parcheggio sulla SP1 a ridosso della rotonda, conducono fino al mare.
Purtroppo in questo sentiero sono frequenti gli interventi dei soccorritori, infatti se ci fate caso, in ogni cartello che segnala un tornante, sono indicati i numeri da chiamare in caso di necessità.
Non vi dico questo per spaventarvi, anzi, ho deciso di scrivere questo articolo proprio per raccontare questa bellissima esperienza, ma anche per ricordarvi di indossare calzature adeguate.
E’ vero che la destinazione finale è il mare, ma questo sentiero non può essere assolutamente percorso in ciabatte o con calzature aperte.
Anche durante la mia passeggiata ho incontrato persone con calzature non idonee che in alcuni casi sono arrivate in fondo senza farsi male, ma questa è solo fortuna perché è davvero scosceso.
Tornando al percorso, dal parcheggio al mare sarà poco più di 1 km e mezzo, quindi niente di preoccupante.
Per la salita invece munitevi di una buona dose di pazienza.

Cartelli dei tornanti della spiaggia di Mezzavalle
Cartelli dei tornanti della spiaggia di Mezzavalle

La spiaggia di Mezzavalle

Alla fine della discesa vi troverete di fronte alla meravigliosa spiaggia di Mezzavalle, una delle spiagge più belle del Conero.
I suoi sassi bianchi e la sabbia chiarissima accentuano il colore cristallino dell’acqua; alla vostra sinistra avrete la spiaggia della Vedova e della Scalaccia, mentre a destra potrete vedere Portonovo e la sua baia.
La spiaggi è libera, ma ci sono sia un bagno pubblico che la doccia.
In estate troverete anche un piccolo punto di ristoro, ma vi consiglio di scendere con cibo e bibite
.
Durante la salita, con la scusa di immortalare il panorama che muta a seconda dell’altezza di ogni tornante, potrete fare una sosta e riposarvi.
Se amate le spiagge selvagge, la spiaggia di Mezzavalle è davvero imperdibile.

Ultimo tratto del sentiero per la spiaggia di Mezzavalle
Ultimo tratto del sentiero per la spiaggia di Mezzavalle

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Alla prossima passeggiata,
viaggiatrice seriale.