Italia

Visite guidate Arte e Musei

Il modo migliore per visitare una città è senza ombra di dubbio una visita guidata.
Se vogliamo entrare ancora più nello specifico, esistono visite guidate che trattano un determinato tema di una città.

Visite guidate Arte e Musei: come funziona

La scorsa settimana ho avuto la possibilità di scoprire la città di Rimini grazie alle visite di Arte e Musei.
Avevo sempre frequentato la città per altri motivi ma non avevo mai approfondito determinati aspetti.
Arte e Musei opera su tutto il territorio nazionale, attraverso tour, eventi e visite guidate affidandosi solamente a guide abilitate.
Potete trovare tutte le città interessate dal programma sul sito di Arte e Musei, cliccando poi sulla destinazione prescelta usciranno tutte le opzioni.
Ci si prenota dal sito e si paga poi in loco al momento della visita.

Rinoceronte di fronte al Fellini Museum a Rimini
Rinoceronte di fronte al Fellini Museum a Rimini

Visite guidate a Rimini: la Rimini di Fellini

Veniamo alla mia esperienza alla scoperta di Rimini.
Accompagnata dalla bravissima guida Alessandra, mi sono addentrata fra i meandri della storia di Federico Fellini, il riminese per eccellenza.
La visita dura 90 minuti e tocca tutti i punti della città legati al grande regista, intervallandoli con aneddoti e curiosità.
Negli ultimi anni la città di Rimini ha dedicato a Fellini diversi spazi e diverse opere pubbliche, come il Fellini Museum e la grande panchina a forma di circo in Piazza Malatesta.

Panchina dedicata al circo a Rimini
Panchina dedicata al circo a Rimini

Pensare che Fellini quando tornava a Rimini non si sentiva a casa, ma si sentiva un ospite nella sua città, tanto che alloggiava quasi sempre al Grand Hotel di Rimini.
Non vi svelo altro, se siete appassionati del grande regista o curiosi di scoprire qualcosa in più sulla sua storia, non perdetevi questa visita.

Visite guidate a Rimini: la Rimini medievale

Le proposte di Arte e Musei su Rimini sono tre; oltre al tour legato a Fellini c’è anche la Rimini malatestiana in cui si scoprono le vicende di Sigismondo Pandolfo Malatesta e di tutta la sua dinastia e poi c’è la Rimini medievale.

Piazza Cavour Rimini
Piazza Cavour Rimini

Io ho partecipato a quest’ultimo tour facendo un salto nel passato e ammirando meravigliosi affreschi custoditi nelle chiese della città.
Le visite su Rimini hanno un costo di 12 euro l’una e durano 90 minuti.

Non mi resta che collegarmi al sito di Arte e Musei Italia per scegliere la prossima città con relativa visita guidata, perché capire dove ci si trova e le vicissitudini che hanno fatto la storia di un determinato luogo è sempre più emozionante che ammirarlo alla cieca.

Alla prossima visita,
viaggiatrice seriale.

In collaborazione con Arte e Musei Italia

Italia, Marche

La Grotta di San Paterniano

La destinazione di oggi è sotterranea, vi porto alla scoperta della Grotta di San Paterniano a pochi km da Fano.

La storia della grotta

San Paterniano fu il primo Vescovo di Fano (oggi Patrono), per ben 42 anni e la storia si intreccia con la leggenda.
Sembra che nel 303 d.C., in epoca di persecuzione ai Cristiani, San Paterniano abbia avuto in apparizione un angelo che lo invitava a lasciare la città per raggiungere Egitto, un luogo non lontano da Fano, a destra del fiume Metauro.
Oggi questa località corrisponde a Monte S. Angelo in Ferriano, località Caminate di Fano e non è dato sapere se il nome Egitto apparteneva alla zona già prima del suo spostamento o venne cambiato in seguito per ricordare la fuga del Santo.

Grotta di San Paterniano
Grotta di San Paterniano

La Grotta di San Paterniano

La grotta è a forma di T, con il corridoio principale lungo circa 18 metri e i due bracci lunghi circa 14 metri. La sua altezza è di circa 3 metri ed è larga 2,5 metri, quindi ci si sposta comodamente in posizione eretta.
Grazie alla sua struttura talmente solida, è arrivata fino ai nostri giorni, conservandosi quindi per 1700 anni.
Ai tempi di San Paterniano l’entrata non era la stessa che utilizziamo noi, essendo un rifugio doveva mimetizzarsi ed essere rintracciabile il meno possibile, per questo i monaci si calavano nella grotta attraverso due lucernai che rimanevano poi sempre chiusi. Accanto ad essi però vi erano delle piccole fessure per illuminare ed arieggiare l’ambiente.

Interno grotta di San Paterniano
Interno grotta di San Paterniano

Alcune tesi considerano la grotta una catacomba, mentre altre la vedono come una vecchia cisterna o un granaio risalente all’epoca dei romani, caduto poi in disuso e riutilizzato come rifugio ai tempi delle persecuzioni.
Molto probabilmente poi, in un secondo momento venne utilizzata anche per la sepoltura dei defunti.
L’unica cosa certa è che dopo il rifugiarsi dei cristiani, questo luogo divenne sacro e oggetto di culto e venerazione.
Quando San Paterniano tornò a Fano, il luogo non venne completamente abbandonato, ma rimasero qui alcuni monaci per continuare una vita austera e meditativa.
Alla loro morte, la memoria collettiva della grotta iniziò a diminuire, fino a perdersi completamente.
Solo secoli dopo, la grotta venne ritrovata da 3 cacciatori di San Costanzo con all’interno 3 oggetti: un crocifisso, un quadro di San Paterniano e i monaci e un dipinto su tavola della Madonna con il Bambino.
Non si hanno fonti scritte dell’intera storia della grotta ma sembra che il racconto orale sia continuato nei secoli, fino a portarlo ai giorni nostri.

Ingresso grotta
Ingresso grotta

La grotta ai giorni nostri

La grotta si trova in una proprietà privata ma è visitabile.
Sulla proprietà sorge il ristorante agriturismo “La Grotta“, dove vi invito a fermarvi per gustare la cucina tipica del territorio e per staccare la spina dalla vita cittadina, considerando che da qui si ha una visuale meravigliosa sulle campagne, fino ad arrivare alla città di Fano e al mare.

Ringrazio Filippo per avermi mostrato la grotta e fornito le informazioni.
Una volta in zona vi consiglio di visitare la Chiesa e Confraternita di Santa Maria del Suffragio a Fano, la Pinacoteca Civica di Fano o di intraprendere il Sentiero della Valle dei Tufi.


Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

Labirinto della Masone: il più grande del mondo

Vi siete mai cimentati ad uscire da un labirinto?
A Fontanellato, in provincia di Parma, sorge il Labirinto della Masone, il labirinto più grande del mondo.

Storia del labirinto della Masone

Il labirinto ha aperto le sue porte nel 2015, voluto e progettato da Franco Maria Ricci insieme agli architetti Bontempi e Dutto.
Interamente realizzato con piante di bambù di differenti altezze (da 30 cm a 15 metri) e differenti specie, circa 200.000 esemplari, copre circa 7 ettari di terreno.
I viali del labirinto sono belli ampi e l’altezza delle canne di bambù occulta la visuale, così da non riuscire a scorgere la giusta via.

Piramide al centro del labirinto
Piramide al centro del labirinto

Lo scopo di questo immenso gioco è quello di raggiungere la piramide posta al centro; lungo il cammino si incontrano diversi pannelli con la storia dei labirinti in tutto il mondo e con delle cartine che aiutano a capire indicativamente come muoversi.

Interno della piramide del labirinto della Masone
Interno della piramide del labirinto della Masone

E’ un luogo perfetto non solo per i bambini ma anche per gli adulti che si impegnano in una gara contro il tempo.
Una volta raggiunta la piramide (simbolo di Fede), ci si può rilassare e contemplare la struttura dai divanetti posti sotto al portico.

Non solo labirinto: mostre ed esposizioni

La Fondazione Franco Maria Ricci, in questa sede di Fontanellato, oltre al meraviglioso labirinto della Masone ospita anche spazi culturali per più di 5000 metri quadrati.

Mostra Fondazione Franco Maria Ricci
Mostra Fondazione Franco Maria Ricci

Prima o dopo aver percorso il labirinto, immergetevi nell’arte e nella storia, fra i pezzi unici, i quadri di notevole importanza, la storica Jaguar di Franco Maria Ricci e le tante mostre temporanee.

Jaguar di Franco Maria Ricci
Jaguar di Franco Maria Ricci

Non perdetevi inoltre la biblioteca che sopita tutti i libri curati da Franco Maria Ricci durante gli anni della sua attività.
Subito dopo il complesso principale e prima di addentrarvi nel labirinto, vi consiglio di salire sulla Torre del Belvedere, così da avere una veduta panoramica di tutta la zona.

Info utili per visitare il labirinto

Il labirinto della Masone è aperto tutto l’anno tranne il martedì, da Aprile a Ottobre dalle 10:30 alle 19, mentre da Novembre a Marzo è aperto dalle 9:30 alle 18:00.
Il biglietto d’ingresso ha un costo di 18 euro (gratuito fino ai 6 anni e 10€ dai 6 ai 12 anni) e con il bracciale che vi verrà consegnato all’ingresso, sarà possibile entrare ed uscire dalla zona illimitate volte nel corso della giornata.
Il biglietto include anche l’ingresso al Museo e alle mostre.

Veduta del Labirinto della Masone dell'alto
Veduta del Labirinto della Masone dell’alto

Per i visitatori sono presenti un ristorante, una caffetteria, un bookshop e due eleganti suits.
Per i bambini vengono organizzati particolari eventi, come anche per le scuole.
L’ingresso è consentito con la prenotazione online, l’acquisto in loco è possibile ma in base alle disponibilità.

L’esperienza al Labirinto della Masone la consiglio veramente a tutti, si tratta di un percorso in cui inoltrarsi e perdersi, per fantasticare e riflettere.
Qualche ora di tempo per staccare la spia da tutto e tutti.

“Se commetti un errore sei costretto a tornare sui tuoi passi e a tentare un altro cammino”.
Questo racchiude il senso del labirinto e della vita stessa.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

In collaborazione con il Labirinto della Masone

Se siete appassionati di labirinti vi lascio l’articolo sul labirinto di mais.

Italia, Lombardia, Piemonte

Escursione in canoa sul Lago Maggiore

La voglia di esperienze all’aria aperta si sente sempre più, avete mai provato la canoa canadese?
Complice l’arrivo imminente della primavera, la voglia di trascorrere del tempo in natura aumenta, quindi oltre ai soliti trekking di cui vi parlo spesso, oggi alzo il livello spostandoci sul lago.

Canoa canadese con Pollo Surf Experience

La canoa canadese è il mezzo perfetto per fare un’escursione al lago, ma anche al fiume o nelle zone costiere perché al contrario del kayak non ci si bagna visto che si pagaia sempre e solo da una parte senza troppi spostamenti.
Qualche giorno fa ho avuto il piacere di approcciarmi a questa attività grazie alla Pollo Surf Experience e a Raccontiamo l’Italia.
Marco, la nostra guida, ci ha dato tutte le dritte del caso, ci ha fatto indossare una sorta di calosce così da evitare di bagnarci al momento della discesa e ci ha accompagnato in questa bellissima esperienza.
Partendo da Angera che si trova in Lombardia, abbiamo prima ammirato l’Isolino Partegora, anzi l’abbiamo proprio circumnavigato, per poi dirigerci verso Arona che si trova in Piemonte.
Senza grandi sforzi, in circa 20-25 minuti siamo passati dalla Lombardia al Piemonte.

In canoa canadese sul Lago Maggiore
In canoa canadese sul Lago Maggiore

Una volta qui, siamo sbarcati, abbiamo fatto un giretto per il borgo e siamo riusciti anche ad infilarci una pausa caffè prima di riprendere a solcare le acque del Lago Maggiore.
L’esperienza dura circa 2 ore ed è adatta a tutti, anche a chi non è troppo sportivo o non si è mai approcciato a questa disciplina.
La Pollo Surf Experience organizza escursioni su tutti i laghi della zona, ma anche rafting, lezioni di windsurf e tante altre attività sportive.
Per tutte le informazioni consultate la pagina.

Cosa vedere ad Angera e Arona

Se come me farete l’esperienza in canoa canadese sul Lago Maggiore tra Arona e Angera, prima o dopo non perdetevi una visita ai borghi sul lago.
Arona è una località molto rinomata, il suo lungolago pullula sempre di gente, fra le sue stradine potete trovare negozi di un certo livello e dulcis in fundo potrete soddisfare anche il alto religioso con una visita al Colosso di San Carlo Borromeo, una statua così immensa che viene chiamata anche il “Sancarlone
Dedicata all’arcivescovo milanese San Carlo Borromeo, per due secoli fu la statua più alta del mondo.
Ad Arona troverete anche i resti di una vecchia rocca.

Lungolago di Arona
Lungolago di Arona

Per quanto riguarda Angera invece, da non perdere assolutamente la magnifica Rocca Borromeo che da uno sperone di roccia domina la sponda meridionale del Lago Maggiore.
La rocca è visitabile e ospita al suo interno il Museo della Bambola e del Giocattolo.

Veduta di Angera
Veduta di Angera

Una gita sul Lgo Maggiore è proprio perfetta per la stagione che sta arrivando, cimentatevi in una delle attività proposte dalla Pollo Surf Experience per poi rilassarvi nei borghi lacustri.

Grazie a Marco, Barbara e Giada per la compagnia.

Alla prossima avventura,
viaggiatrice seriale.

P.S: in zona vi consiglio anche una tappa al Lago d’Orta.

Italia, Marche

Pesaro: scoprire la città con le visite guidate teatralizzate

Pesaro, provincia della regione Marche ha vinto da pochi giorni il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2024, che dite, andiamo a conoscerla in anteprima?

Visite guidate teatralizzate a Pesaro

Il modo migliore per visitare una città è sempre quello di affidarsi ad una guida locale, così da non perdere nessuna attrazione importante ma allo stesso tempo recarsi negli angoli più nascosti e ascoltare storie locali.
La visita che voglio proporvi è molto coinvolgente, non aspettatevi un’infinità di date e rimandi storici, voglio proporvi una visita semiseria della città, grazie alle visite guidate teatralizzate.

Visita teatralizzata con Rossini
Visita teatralizzata a Pesaro con Rossini

Cosa sono le visite teatralizzate?

La formula della visita teatralizzata affianca una guida professionista ad un attore che vestirà i panni dei maggiori personaggi della città per raccontarvi in maniera più leggera gli aneddoti e la storia di Pesaro.
Questa tipologia di visita è rivolta ad un pubblico eterogeneo perché anche i bambini si divertiranno un mondo a seguire i racconti di un personaggio venuto dal passato, mentre gli adulti acquisiranno tutte le informazioni ma in maniera più gioiosa e meno pesante.
Le visite teatralizzate vengono effettuate ogni settimana da maggio a settembre, ed essendo gestite dall’Associazione albergatori di Pesaro, trovate tutte le info sul loro sito.
La loro durata è di circa due ore.

Pesaro: dove alloggiare

Venendo proprio al discorso degli alberghi, la città vanta decine di alberghi per ogni esigenza e per tutte le tasche.
Tutti però sono accomunati da alcuni fattori: si trovano principalmente sul lungomare e questo significa che si trovano a 10 minuti di camminata dal centro storico, vantano tutti un’ottima professionalità e offrono diverse tipologie di servizi.

Parete di libri Musei Civici Pesaro
Parete di libri Musei Civici Pesaro

Pesaro: cosa vedere

Pesaro, città dei motori, della musica, del mobile, della bicicletta e ora anche della cultura, offre tantissime opportunità al turista; ovviamente in estate il mare richiama la maggior parte dell’interesse, ma a pochissimi km di distanza si trovano alcuni dei borghi più belli d’Italia come Gradara, Fiorenzuola di Focara e Montefabbri.
Per quanto riguarda i musei avrete l’imbarazzo della scelta, dalla Casa natale di Gioachino Rossini ai Musei Civici, dal Museo Nazionale Rossini alla Domus romana dell’Abbondanza.
Un consiglio che mi sento di darvi però, è quello di ammirare la città anche all’esterno, passeggiando in centro storico con il naso all’insù: non perdetevi la fontana dei tritoni e il Palazzo Ducale in Piazza del Popolo, il meraviglioso Teatro Rossini e la famosissima Palla di Pomodoro.

Palla di Pomodoro
Palla di Pomodoro

La zona del lungomare e del porto merita una menzione a parte, non perdetevi una passeggiata su Viale Trieste.
Sapete che a Pesaro è possibile vedere sia l’alba che il tramonto sul mare in un particolare periodo dell’anno?
Le attrazioni non sono finite, vi invito a scoprirle in prima persona, ma non dimenticatevi le Officine Benelli per ripercorrere più di 100 anni di storia attraverso le moto.

Visita teatralizzata con Dante
Visita teatralizzata con Dante

Le visite teatralizzate sono veramente un modo perfetto per andare alla scoperta di Pesaro e Urbino, ogni tour tematico ha una partenza differente, per essere subito vicino ai luoghi più significativi di ciascun personaggio che si andrà ad approfondire.
Non vi resta che scegliere fra Rossini, Dante, Benelli, Ruggeri, Raffello o Federico da Montefeltro in base all’argomento che volete approfondire.
Per tutti i dettagli e le informazioni consultate il sito di APAhotels.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Si ringrazia APA Hotels per l’invito all’Educational tour “Ciao ti presento Rossini … e non solo!”

Feste e Sagre in Italia, Italia

Il 26-27 Marzo tornano le giornate Fai di primavera

Come ogni anno, il FAI, Fondo Ambiente Italiano organizza le Giornate FAI di Primavera, in cui sarà possibile ammirare tantissimi giardini, chiese, palazzi, musei e castelli che normalmente sono inaccessibili.
Nel 2022 le giornate saranno sabato 26 e domenica 27 Marzo.
Questa iniziativa è possibile solamente grazie all’aiuto di tantissimi volontari che si cimentano come guide e ciceroni; i luoghi visitabili sono più di 1000 sparsi per tutto lo stivale.
Il nostro paese ha una ricchezza culturale ed architettonica infinita….ricordiamocene più spesso.
Le visite saranno a contributo gratuito.

giornate Fai 2022

giornate Fai 2022

Se amate le due ruote, vi comunico che verranno organizzate anche delle biciclettate.
Segnatevi in agenda queste date, è un’occasione unica….non perdetevela.
Per visualizzare tutti i luoghi visitabili, consultate la pagina delle giornate FAI.
Io vado subito a consultarla…..buon divertimento!
Viaggiatrice seriale.

Italia, Piemonte

Zipline Lago Maggiore: esperienza adrenalinica

Avete mai provato l’esperienza della Zipline? Se siete dei viaggiatori avventurosi, che vogliono cimentarsi in esperienze particolari, non potete esimervi dal farlo.
Oggi vi porto sul Lago Maggiore ad Aurano dove sorge la Lago Maggiore Zipline.

Zipline Lago Maggiore: di cosa di tratta

La Zipline Lago Maggiore è adrenalina pura, se volete provare la sensazione di volare a 120 km/h per quasi 2 Km appesi ad un cavo d’acciaio, siete nel posto giusto.
Potete anche scegliere come volare, distesi simulerete maggiormente il volo, seduti avrete più margine di manovra, potrete ruotare a 360° e osservare il panorama da ogni angolazione.
In entrambi i casi la vista è eccezionale, nelle giornate limpide si vede benissimo il Lago Maggiore.
Inoltre è possibile volare sia singolarmente che in coppia.

In volo sulla zipline Lago Maggiore
In volo sulla zipline

Zipline Lago Maggiore: come funziona

Il punto di accoglienza e la biglietteria coincidono con il punto di arrivo della zipline, quindi recatevi ad Alpe Segletta, lasciate l’auto e andate in biglietteria a fare l’accettazione.

Biglietteria e ristorante Zipline Lago Maggiore
Biglietteria e ristorante Zipline Lago Maggiore

Svolte tutte le procedure burocratiche, verrete accompagnati con una navetta dalla parte opposta della valle dove vi verrà fornita tutta l’attrezzatura, verrete imbragati e spiccherete il volo!
Per circa 1 minuto e mezzo volerete a 350 metri d’altezza, ammirando gli alberi sotto di voi e poi come per magia sarete di nuovo alla biglietteria.

Zipline Lago Maggiore: ristorante

Di fianco alla biglietteria della zipline si trova un bellissimo ristorante, la Batua, con delle vetrate che affacciano su un panorama meraviglioso.
Vi consiglio quindi di fermarvi per mangiare qualcosa o anche solo per un caffè a fine esperienza, così da trasformare l’adrenalina che avrete in corpo in qualcosa di più rilassante.

Zipline: costi e orari

La zipline Lago Maggiore è aperta da Marzo a Novembre (in alcuni mesi solo nel fine settimana), il costo del biglietto per un adulto è di 38 €.
Vi consiglio di acquistare il biglietto online sul loro sito.

Zipline: come arrivare

Per raggiungere la zipline ci sono due strade, una abbastanza piccola (che vi calcolerà il navigatore in automatico) che si immerge completamente nella natura della valle e una un po’ più grande.
Vi consiglio di prendere questa se volete evitare una strada di montagna con tornanti, ovvero la provinciale che da Verbania porta a Piancavallo.
Una volta arrivati al belvedere di Piancavallo manca davvero poco, prendete per Alpe Segletta e seguite la segnaletica.

Vi ho convinto a volare come uccelli? sono sicura che mi ringrazierete perché l’esperienza è davvero bellissima.
Se volete completare la giornata con un’altra esperienza, i ragazzi della zipline noleggiano anche e-bike per esplorare la zona, chiedete in biglietteria.

Alla prossima avventura,
viaggiatrice seriale.

P.S.: se vi piacciono le zipline, leggete anche l’articolo sulla zipline nelle Filippine e il Volo dell’Angelo in Basilicata.

Mondo

Assicurazione di viaggio: quale scegliere e perché

Un aspetto fondamentale nell’organizzazione di un viaggio è la scelta della giusta assicurazione di viaggio perché anche se non è il nostro primo pensiero, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.

Viaggiando spesso mi sono ritrovata diverse volte a dover fare questa scelta. Oggi vi parlo di un ottimo prodotto: l’assicurazione viaggio Heymondo.
Vediamo insieme le principali caratteristiche di una polizza viaggio.

Messico

Copertura sanitaria all’estero

E’ risaputo che la sanità all’estero abbia dei prezzi esorbitanti; speriamo sempre di non averne bisogno, ma basta una volta per rimanere davvero scottati.
Per esempio, partire per gli Stati Uniti dove le spese sanitarie arrivano alle stelle senza assicurazione è impensabile.
Heymondo propone una copertura sanitaria molto ampia così da farvi partire tranquilli.

Assistenza

Un requisito fondamentale di un’assicurazione di viaggio è quello di essere reperibile H24 tutti i giorni, perché gli imprevisti non hanno orario.

Lingua

Nei momenti di panico, anche chi conosce bene l’inglese o la lingua del paese in cui si trova, potrebbe avere diverse difficoltà. Per questo avere una compagnia che parli italiano è fondamentale. L‘assistenza con Heymondo è completamente in italiano.

sconto assicurazione Heymondo
sconto assicurazione Heymondo

Copertura covid-19

Negli ultimi due anni ci troviamo di fronte ad un ulteriore problema che potrebbe causare la necessità di rientrare a casa quanto prima: il covid-19. Il mio consiglio quindi è quello di scegliere una polizza che preveda anche la copertura in caso di infezione da covid-19.

Anticipo spese

Avendo provato in prima persona l’esperienza di recarmi in una clinica in Canada, ritengo che una delle prerogative principali di un’ottima assicurazione viaggio sia quella di non far anticipare al cliente nessuna spesa.
La procedura è semplice, ci si mette in contatto con l’assistenza e la compagnia assicurativa penserà a tutto.

Peru

App Heymondo

Heymondo facilita anche i contatti con l’assistenza grazie alla sua App.
Attraverso l’app Heymondo infatti, ci si collega in un clic con l’assistenza per essere seguiti e consigliati in ogni fase, senza dover ricorrere a lunghe e costose telefonate.

Problemi con i bagagli

Quante volte abbiamo sentito racconti di viaggiatori che non hanno ricevuto il bagaglio all’arrivo?
A me è successo più di una volta, forse la peggiore è stata in Perù dove il viaggio era itinerante e il bagaglio praticamente mi inseguiva senza mai raggiungermi.
La polizza Heymondo rimborsa al viaggiatore ogni giorno di ritardo della consegna, fornisce una copertura per acquistare gli articoli essenziali e risarcisce il valore degli oggetti mancanti in caso di furto o danneggiamento.

Oasi in Peru

Annullamento viaggio

Clausola sempre molto importante in un’assicurazione viaggio, ma soprattutto in questo ultimo periodo pieno di incertezze e di cambio delle procedure è quella dell’annullamento viaggio.

Assicurazioni viaggio Heymondo e sconto

Il mio consiglio è quello di stipulare una polizza viaggio prima di ogni partenza o stipulare una polizza annuale se siete dei viaggiatori con la valigia sempre pronta.
Io vi consiglio Heymondo e vi lascio anche uno sconto del 10% sulla vostra prossima polizza.

Buon viaggio,
viaggiatrice seriale

Feste e Sagre in Italia

Festival dell’Oriente a Forlì

Amici viaggiatori, per caso avete la fortuna di trovarvi in Giappone in questo momento?!
Se come me invece siete nella vostra dolce casetta ma vorreste essere lì, segnatevi in agenda questo appuntamento: a Forlì, i giorni 2-3-9-10 Aprile si terrà il Festival dell’Oriente.
E’ un appuntamento per riscoprire l’antico ed il moderno oriente, con mostre fotografiche, gastronomia tipica, bazar, cerimonie tradizionali, spettacoli folkloristici, arti marziali, concerti e medicine naturali.



Sarà infatti possibile sperimentare gratuitamente decine di terapie tradizionali, lo yoga, i fiori di bach, la meditazione e tanto altro ancora.
Se avete voglia di “teletrasportarvi” in Giappone, Cina, Malesia, Thailandia… basta che vi rechiate a Forlì.
Per tutti i dettagli della manifestazione consultate il sito.
Qui vi lascio il racconto della mia esperienza. 
Alla prossima festa,
Viaggiatrice seriale.

Europa

Carnevale di Mentone: Fete du Citron

Al confine fra Italia e Francia (a soli 3,5 km dall’Italia) sorge la città di Menton conosciuta dai più per il Carnevale di Menton o Fete du Citron.
Mentone è infatti famosa per i suoi limoni.

Carnevale di Menton

Nel mese di Febbraio, la città si popola grazie al bellissimo carnevale, molto molto particolare visto che i carri allegorici sono costituiti di agrumi.
L’evento si svolge in diverse fasi: la domenica si tiene la sfilata dei carri allegorici nel lungomare e l’ingresso è a pagamento (13 euro gli adulti e 7 euro i bambini), mentre dal giorno successivo all’inaugurazione, presso i Giardini Biovès, di fronte al Casinò, si possono ammirare le installazioni fisse.
Quest’anno l’accesso a questa zona è libero.
Enormi installazioni dominano il viale, pensate che a volte servono più di 140 tonnellate di agrumi per realizzarle.
Ogni anno il tema cambia, nel 2022 ad esempio era Opera e Danze.
I giovedì sera poi, si svolge la parata illuminata sulla Promenade du Soleil, mentre in determinate sere vengono illuminati anche i Giardini Biovès donando alle installazioni un’aria magica.
Si sviluppano inoltre diversi eventi collaterali, come per esempio la fiera dell’artigianato e il salone delle orchidee.
Passeggiando per le viuzze invece, incontrerete i vari produttori locali che sfoggiano il loro tesoro.

Carnevale di Mentone
Carnevale di Mentone

Come e quando nasce il Carnevale di Menton

Nel 1928 un albergatore locale organizzò una mostra di fiori e agrumi nei giardini del suo hotel per aumentare il numero di visitatori.
L’evento ebbe così tanto successo che negli anni successivi venne riproposto in piazza.
Essendo nel pieno della Belle Epoque, la zona era frequentata da persone facoltose che venivano a svernare in Costa Azzurra, così il comune decise di voler conferire all’evento un’impronta tipicamente locale, in modo tale da rilanciare il turismo.
Fu così che nel 1934 nacque la Sagra del Limone e quest’anno si festeggia la 88° edizione.

Giardini Biovès Mentone
Giardini Biovès Mentone

Curiosità sugli agrumi

Il limone di mentone è molto pregiato e per le decorazioni dei carri vengono utilizzati agrumi provenienti da altre zone.
I frutti utilizzati per le installazioni non vengono cestinati ma rivenduti ad un prezzo consono a cittadini e turisti.

La Fete du Citron mi sembra un’ottima scusa per visitare la Costa Azzurra fuori stagione.
Se siete amanti del Carnevale, questo non potete assolutamente perdervelo, come anche quello di Venezia e di Fano.
Per tutti i dettagli consultate il sito.

Alla prossima scoperta.
viaggiatrice seriale.