Tag

Fano

Italia, Marche

Chiesa e Confraternita di Santa Maria del Suffragio a Fano

Non fermiamoci alle apparenze, me lo ripeto in continuazione quando viaggio e anche lo scorso sabato ho fatto una scoperta strepitosa.
In occasione del Grand Tour dei Musei 2019, promosso dall’Assessorato alla Cultura della  Regione Marche , con il supporto organizzativo della Fondazione Marche Cultura, ho deciso di approfondire la mia conoscenza della città di Fano e mi sono recata alla chiesa di Santa Maria del Suffragio.
Ecco, dietro ad una comune chiesa, mi si è aperto un mondo.
Fondata su suolo lateranense si chiamava inizialmente Chiesa della SS. Trinità, poi del Crocifisso ed infine cambiò nome proprio con la nascita della Confraternita.
Esatto, questa chiesa è la sede della Venerabile Confraternita di S. Maria del Suffragio, ovvero un’associazione pubblica di fedeli che ha come scopo principale quello di promuovere fra i confratelli il suffragio ai defunti.
La chiesa ospita diverse opere, tra le più importanti senza dubbio il dipinto “La Crocifissione” di scuola riminese, databile al secolo XIV collocato sopra l’altare maggiore all’interno di una composizione in stucco del 1700 raffigurante la Gloria…. quando viene illuminata dall’interno assume un fascino indescrivibile.

Dipinto “La Crocifissione” all’interno della scultura della Gloria

Altra opera degna di nota è un altare dedicato a S. Ignazio di Loyola, collocato sul lato sinistro della chiesa che sta a testimoniare i rapporti con i Gesuiti.
Sono presenti ovviamente altre opere, tra cui molti quadri devozionali.
Ma veniamo all’aspetto a mio avviso più affascinante: la Confraternita.
Nelle stanze adiacenti la chiesa, si custodisce tutta la storia: immaginate di entrare in una biblioteca con volumi originali del 1500, 1600 e 1700 e ora dopo essere rimasti letteralmente a bocca aperta, arriva il momento di ritrovarsi faccia a faccia con la pergamena originale che dichiara la nascita della confraternita nel 1618.
Ora pescate un numero da una cassettina di legno e andate a leggere il corrispettivo nell’elenco affisso al muro; ecco dovete pregare anche per quelle anime.
I tesori però non sono finiti: spartiti musicali antichi, atti di cessione delle reliquie, fino ad arrivare al libretto del canone versato datato 1825.

Libretto dei versamenti del canone

Mi credete quando vi dico che mi si è aperto un mondo?
Non è ancora tutto, perchè questo edificio ha salvaguardato l’antica spezieria, dove oggi uno dei confratelli continua a produrre e creare oli essenziali

Erboristeria

E se vi dicessi che viene prodotto un vino chiamato SUFFRAGIUM che viene fatto seguendo la vecchia ricetta della confraternita?
Non vi resta che andare ad ammirare la chiesa e farvi raccontare la storia dal Priore perchè purtroppo non tutti gli ambienti di cui vi ho parlato sono aperti al pubblico.
La spezieria per fortuna lo è, e tutte le domeniche potete andare ad ammirare di persona questo luogo impresso nel tempo e cercare le risposte alle vostre curiosità ponendo i quesiti direttamente al confratello che la gestisce.
Il Concilio si riunisce una volta all’anno per eleggere il Priore e ciò avviene in una stanza particolare con le sedute in legno per tutti i confratelli, sormontate dai ritratti dei vari priori che si sono succeduti nella storia.

Sala dover si riunisce il Concilio

All’interno della confraternita sono ammesse anche le donne, l’ingresso avviene tramite una particolare cerimonia accompagnata dai canti gregoriani, durante la quale l’individuo si stende su un drappo funebre.
Prima di entrare occorre ovviamente fare domanda e praticare un anno di noviziato.
La confraternita ha diverse attività collaterali, come il coro gregoriano, l’orchestra da camera, il corso di fotografia, l’erboristeria e il servizio di assistenza verso il prossimo in stato di necessità.
Le storie, gli aneddoti e le scoperte all’interno della chiesa di S. Maria del Suffragio sono sicuramente tanti altri, intanto iniziamo con questi.
Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice Seriale.

Per ogni altra info visitate il blog ufficiale del turismo della Regione Marche.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

Il Carnevale di Fano

A carnevale ogni scherzo vale….ma io al momento sono serissima nel descrivervi una grande festa di carnevale dove i vostri piccoli si divertiranno un sacco, ma anche voi farete altrettanto.
Perché è così, il carnevale è sinonimo di allegria e di spensieratezza, un’occasione in cui si possono indossare i panni del proprio personaggio preferito o fare un balzo nel passato al tempo di dame e cavalieri o addirittura fino ai tempi della preistoria. L’altra parola indispensabile è DOLCEZZA: castagnole, cresciole, frittelle e quantità industriali di caramelle e dolciumi in genere.
La manifestazione carnevalesca di cui vi parlerò oggi è quella di Fano.
Il motto è: bello da vedere e dolce da gustare! 
Carri allegorici, maschere, musica e quintali di dolciumi per uno spettacolo unico e indimenticabile.
Qui si fondono cultura,mostre,teatro,arte e gastronomia….e l’ingresso ha un costo di 10 euro, ma volendo si può salire sui palchi e sulle tribune dove occorre pagare un biglietto differente.

Carro Rossini

Il getto, è senza dubbio il punto di forza del carnevale di Fano.
Ogni anno quintali di caramelle e cioccolatini piovono dai carri allegorici durante le sfilate.

Carro Frida Kahlo

Un altro elemento assolutamente originale del carnevale fanese è il caratteristico pupo. Si tratta di una maschera che rappresenta sotto forma di caricatura i personaggi più in vista della città e che insieme alla “Musica Arabita” vanta una lunga tradizione nella storia del carnevale di Fano.
Quest’ultima è una spiritosa banda musicale, nata nel 1923, che utilizza strumenti di uso comune quali barattoli di latta, caffettiere e  brocche per produrre un’allegra musica, in perfetta sintonia con il clima allegro che si respira.

Musica Arabita

Le sfilate dei carri allegorici, tradizionalmente realizzati in cartapesta dagli abili maestri fanesi, si concludono con un giro assolutamente suggestivo: quello della luminaria, una vera e propria festa di luci e colori.
I carri sono delle vere e proprie opere d’arte, appena finisce il carnevale i maestri ricominciano subito a lavorare per costruire i carri per l’anno successivo, i particolari di ogni soggetto sono curati nei minimi dettagli e la loro grandezza è impressionante.
Solitamente ogni anno ( o anche ogni domenica) c’è un ospite d’onore in tribuna, generalmente  un personaggio dello spettacolo o comunque conosciuto.
Tutte le domeniche mattina invece si tiene il carnevale dei bambini, un momento completamente dedicato ai più piccoli, con animazione, musica e tanti laboratori creativi.
E’ una festa veramente bella, alla quale partecipano persone da ogni parte del mondo!
Se non ci siete mai stati, quest’anno dovete assolutamente partecipare!!!
Buon Carnevale a tutti!
Viaggiatrice seriale.

P.S.: munitevi di una bella borsa, potreste tornare a casa con un bel bottino (dolcissimo)!
P.P.S.: Le sfilate iniziano alle 15:00

Italia, Marche

Visita a Fano: legame fra l’angelo custode del Guercino ed il Titanic

Parto subito col dirvi che non è una leggenda, ma una storia realmente accaduta.
La scorsa settimana ho fatto una visita guidata della città di Fano e ne sono rimasta davvero affascinata.
Non che sia nuova per me, per metà sono fanese….ma l’ho guardata con altri occhi scoprendo delle vere e proprie meraviglie (che presto vi racconterò).
Arriviamo al punto: la Pinacoteca civica di Fano custodisce diversi dipinti, ma noi dobbiamo prendere in considerazione solamente l’Angelo custode del Guercino.

Il poeta inglese Robert Browning, appassionato di angeli venne a Fano e quando vide l’opera del Guercino se ne innamorò letteralmente, tanto che ci tornò per ben tre volte e in seguito dedicò ad essa una delle sue più famose poesie che cita” ho bevuto la bellezza dell’angelo per tre volte”

(…Venuti a Fano, per tre volte andammo
A sederci per vederlo là nella sua cappella,
E bere la sua bellezza fino alla soddisfazione del nostro spirito….)

In seguito venne fondato un Fan club e per potersi ritenere iscritte le persone dovevano recarsi almeno una volta nella vita a Fano ad ammirare dal vivo l’angelo custode, acquistare una cartolina e spedirla in America alla sede principale.
Sembra che nei primi anni del secolo scorso arrivò un gruppo di americani per poter ammirare dal vivo l’opera tanto decantata da Browning  che seguì tutte le richieste alla lettera, ma quando i componenti tornarono in America si resero conto di essere arrivati prima delle cartoline ed il fatto apparve piuttosto strano.
Vi siete già fatti un’idea di quello che accadde?!
Le cartoline non arrivarono mai e sapete perchè?! Viaggiavano sul Titanic.
Io sono rimasta veramente a bocca aperta ascoltando questa storia….è il mio punto di contatto con l’immensa storia del Titanic.
Forse non vi farà lo stesso effetto che ha fatto a me, ma mi sembrava giusto raccontarvela.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.