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grotte di frasassi

Italia, Marche

Tempio del Valadier a Genga

Sono marchigiana e sono ben consapevole delle bellezze della mia regione….ma sono così tante che ancora sono molto indietro.
Erano anni però che volevo assolutamente vedere di persona una bellezza che avevo sempre e solo vista immortalata in delle fotografie.
Il mese scorso mi sono messa in macchina direzione Genga, in provincia di Ancona.
Beh, l’attrazione principale è ovvia e conosciuta a tutti con il nome di Grotte di Frasassi.
Inizialmente non era nei miei piani una visita qui in quanto ci sono stata già diverse volte, ma arrivati in prossimità si sente quasi una sorta di richiamo a cui è impossibile resistere.
I piani sono fatti per essere modificati, giusto?!
A bordo della navetta abbiamo raggiunto l’ingresso alle grotte e nel giro di qualche minuto mi sono ritrovata letteralmente a bocca aperta di fronte ad un’immensa meraviglia della natura come quella.
Ogni volta è come se le vedessi per la prima volta.
Gli occhi si riempono di immagini strepitose, la mente si riempe di domande (perché al cospetto di tali “opere” è impossibile non porsi domande e il cuore si riempe di emozioni.
Dopo questa sosta siamo di nuovo saliti in macchina e abbiamo percorso giusto qualche chilometro prima di parcheggiare di nuovo.
Ebbene sì, ero arrivata nel luogo che sognavo da tempo, o meglio ero ai suoi piedi.
La visita principale della mia gita era infatti  il Tempio del Valadier.

Tempio del Valadier

Costruito sulla sommità della montagna e circondato da pareti di roccia, si erge questo tempio dalla forma ottagonale dedicato alla Vergine Maria, che prende il nome dal suo architetto.
Venne fatto costruire per volere di Papa Leone XII nel 1828 e al suo interno custodiva una statua in marmo di Antonio Canova (oggi sostituita da una copia).
Per arrivarci dovrete percorrere un salita un po’ ripida, ma niente di preoccupante…prendetela con calma perché lo spettacolo che troverete in cima vi lascerà senza parole.

Si respira un’atmosfera particolare, si sente il contatto con la natura e sembra quasi di essere fuori dal mondo.
Suggestivo è l’aggettivo esatto per descrivere il tutto.
Poco distante dal tempietto noterete un’altra piccola struttura, incorporata letteralmente nella roccia: si tratta dell’Eremo di Santa Maria infra Saxa, un tempo monastero di monache benedettine.

Eremo di Santa Maria infra Saxa

Come se non bastasse, da lassù si gode di un panorama davvero magnifico.

Se siete marchigiani vi consiglio di organizzare una gita, se invece siete in viaggio alla scoperta delle Marche inserite assolutamente questa tappa perché è davvero qualcosa di unico.
Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice seriale.

Italia, Marche

Al centro della terra: visita speleologica alle grotte di Frasassi

Buongiorno, oggi serve molto spirito di avventura se volete seguirmi nella mia impresa.
Poco tempo fa vi ho parlato delle bellissime spiagge del Conero, ma non vi ho menzionato le famosissime Grotte di  Frasassi, tappa da non perdere durante una vacanza in zona.
Si tratta di grotte carsiche sotterranee collocate all’interno del Parco Naturale di Genga in provincia di Ancona.
Furono scoperte per caso nel 1971 da un gruppo di 7 esploratori che fu attratto da una forte corrente d’aria che proveniva da una piccola apertura. Studiando più approfonditamente la zona e ampliando l’apertura si resero conto che sotto di loro si snodava una fitta rete di gallerie.

Interno delle grotte

Con il susseguirsi degli anni vennero scoperti sempre più ambienti, infatti oggi attraverso la visita guidata alle grotte si possono ammirare diverse sale, tra le più famose ci sono la sala delle candeline così chiamata per le stalattiti e le stalagmiti che contiene e la sala dell’orsa così chiamata per il masso al suo interno che grazie all’erosione dell’acqua ha assunto negli anni la vaga forma dell’animale.
Dal punto di partenza si segue un percorso guidato che attraversa le varie sale; la temperatura è costante ed è di circa 14° C con un tasso di umidità altissimo.
Questa visita vale davvero la pena, ma quello che vi propongo io oggi è molto meglio e non è per tutti.
Sto parlando della visita speleologica alle grotte, un’esperienza adrenalinica e unica nel suo genere, logicamente se siete claustrofobici non fa per voi.
Ci sono due tipo di percorsi , quello blu e quello rosso, uno leggermente più difficile dell’altro.
Occorre prenotare la visita in quanto le “spedizioni” non possono essere troppo numerose e una volta arrivati all’ingresso verrete accolti dalle guide che vi accompagneranno poi in questa esperienza.
Eccoci arrivati al momento della vestizione, sui vostri vestiti (comodi e da battaglia se così possiamo dire) indosserete una tuta intera, tipo quella dei meccanici per intenderci, un paio di calzature impermeabili, un elmetto con la torcia e si raccomanda l’uso dei guanti ( che dovrete portare da casa); vi consiglio di prenderli in quanto in diversi punti dovrete aiutarvi con le mani ed è opportuno averli.
Una volta pronti, si passa al momento delle spiegazioni e dei vari accorgimenti da parte delle guide, cosa fare e cosa non fare nelle diverse situazioni.
Di solito le guide sono 2, una che apre il gruppo e una che lo chiude.
E ora siete pronti per partire!!!!!

Il primo tratto è lo stesso della semplice visita alle grotte e quindi si segue un percorso consigliato, ma poco dopo si entra in un  ambiente perlustrato da poche persone!Da ora in poi avrete a che fare solamente con fango, pozzanghere, acqua, rocce, pipistrelli e tantissima oscurità!
Con l’aiuto della pila vi dirigerete in fila indiana dietro alla guida, ma dovrete prestare sempre la massima attenzione a dove e come appoggerete i piedi.
La sensazione che si prova laggiù sotto terra è indescrivibile, veramente fantastica…adrenalina mista a paura e curiosità.
Durante il tragitto le guide vi racconteranno diversi aneddoti e soprattutto la scoperta di questo ambiente unica.

Percorso speleologico

E poi ecco il momento di oltrepassare una roccia, lo spazio è veramente piccolo ed occorre sdraiarsi e strisciare dalla parte opposta; poco dopo invece vi ritroverete in un ambiente molto grande, la guida vi farà fermare e mettere a sedere…una volta sistemati, vi dirà di spegnere tutte le torce dei caschi e per la prima volta nella vostra vita vi renderete conto di cosa è realmente il BUIO!!!! Quello che di solito per noi è buio non è niente in confronto a quello che “vedrete” lì.
Una volta riaccese le torce e riabituata la vista vi rimetterete in marcia, gli ostacoli durante il cammino saranno sempre differenti ( e facilissimi da oltrepassare) e ad un certo punto vi ritroverete ad una certa altezza dovrete scende giù. ma essendo tutto buio l’unico modo per farlo è mettersi a sedere e strisciare “il di dietro”.
Logicamente non tutto il percorso si svolge nell’oscurità, ma visiterete diverse sale, alcune delle quali chiuse al pubblico della visita guidata.
L’avventura dura circa 2 ore e vi assicuro che uscirete dalle grotte veramente soddisfatti, vi sentirete dei veri e propri esploratori.
Il percorso speleologico è veramente gustoso, ma per chi non se la sente anche la visita guidata è veramente affascinante, vedrete che i vostri bambini ne rimarranno entusiasti.
Alla prossima avventura,
Viaggiatrice seriale.

P.S.: una piccola curiosità, l’abisso Ancona è talmente ampio che al suo interno potrebbe essere contenuto senza problemi il Domo di Milano…..vi rendete conto di quanto sono grandi!!!!????