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Basilicata, Italia

Basilicata: viaggio alla scoperta delle tradizioni

In un viaggio, la componente che non può mancare a mio avviso è quella legata alle tradizioni; è solo così che si inizia la vera e propria scoperta di un territorio.
Ovviamente anche durante il mio viaggio in Basilicata non è mancato un incontro ravvicinato con la tradizione.

Museo del Ricamo di Avigliano
Museo del Ricamo di Avigliano

La Balestra di Avigliano

Avigliano, in provincia di Potenza è conosciuto come il paese degli artigiani e parlando proprio di artigianato, non possiamo non parlare della Balestra di Avigliano o “coltello dell’amore”.
Tutto nasce da un’antica storia, quella del matrimonio tra un fabbro e una ragazza del paese.
A quel tempo il paese era governato da un feudatario che pretendeva che la ragazza trascorresse la prima notte di nozze al castello con lui; usanza purtroppo popolare al tempo.
Il fabbro non avrebbe mai potuto accettare una cosa del genere, così realizzò un coltello dalla lama sottile, con il quale la sua donna si sarebbe difesa dal feudatario.

Balestra di Avigliano
Balestra di Avigliano

Lo nascose tra le pieghe del tipico vestito aviglianese e quando l’uomo cercò di approfittare di lei, la donna lo colpì e il signorotto ferito si trascinò per strada fino ad arrivare all’odierno Cavalcavia del Riscatto, chiamato così proprio per testimoniare il coraggio e il riscatto della ragazza.
Dopo questo evento, piano piano il fatto di regalare una balestra alla futura sposa divenne un’usanza aviglianese, arrivata fino ai giorni nostri.
Il coltello dell’amore, così chiamato proprio a causa del suo utilizzo, è una vera opera di artigianato locale, non se ne trova uno uguale ad un altro.

Il Ricamo di Avigliano

Come vi ho anticipato prima, Avigliano è il paese dell’artigianato, quindi non mi resta che parlarvi di un’altra figura aviglianese: Annangela Lovallo.
Annangela acquisisce la passione per il ricamo da sua madre e negli anni l’amore per quest’arte cresce sempre più fino a portare Annangela a creare a sue spese un piccolo Museo del Ricamo.
Questo posto è una vera e propria chicca, racchiude tutte le riproduzioni degli abiti tradizionali aviglianesi che Annangela ha riprodotto fedelmente e totalmente a mano.
Guardando con attenzione e da vicino i vari capi, rimane quasi impossibile credere che siano stati confezionati a mano, tanto sono precisi, bellissimi, direi perfetti.
All’interno del piccolo locale la padrona di casa vi farà uno spaccato di storia del vestito tradizionale, fornendovi diverse informazioni.
Per esempio le donne portavano la balestra ( il coltello dell’amore di cui vi ho parlato prima) nascosto tra le pieghe del vestito, gli abiti da sposa potevano essere di qualsiasi colore, il copricapo veniva fissato con una spilla e le donne sposate portavano un fazzoletto rosso in vita.
Queste sono solo alcune delle informazioni che riceverete dalla Sig.ra Annangela durante una visita al suo museo.

Costume tradizionale aviglianese
Costume tradizionale aviglianese

Oltre a questo, la Sig.ra Lovallo lavora nella sua bottega “Il filo di Arianna“, dove dà vita a creazioni davvero meravigliose e molto differenti tra loro. Se per caso aveste bisogno di qualche ricamo, vi invito a consultare il suo sito.
Grazie a persone come lei, l’antica arte del ricamo non finirà nel dimenticatoio, ma continuerà a vivere e a far sognare tantissime donne.

Biscottificio Tre Spighe di Marsico Nuovo

Quando si parla di tradizione, può forse mancare il lato enogastronomico?! Ovviamente no!
Per fare questa esperienza e tuffarci nei gusti della tradizione, dobbiamo spostarci a Marsico Nuovo e più precisamente al Pastificio e Biscottificio Tre Spighe.
La padrona di casa, la Sig.ra Angela da più di 30 anni produce quotidianamente pasta e prodotti da forno fatti in casa utilizzando le materie prime lucane come le farine tradizionali, il finocchietto selvatico, il peperone crusco e la curcuma.
L’esperienza e la tradizione danno vita a prodotti davvero imperdibili
.
Noi abbiamo assistito alla preparazione del tarallo lucano o tarallo biscottato, così chiamato perché cotto due volte, prima in acqua bollente e poi al forno.
Ogni tarallo è lavorato a mano, quindi non ne troverete mai uno uguale ad un altro anche se la forma è sempre la stessa, allungata.

Taralli lucani del biscottificio Tre Spighe
Taralli lucani del biscottificio Tre Spighe

Poter vedere il “dietro le quinte” di un laboratorio è stato davvero interessante ed è stato impossibile andarsene a mani vuote: una bella scorta di taralli e di grissini è venuta a casa con me.
Sul sito del Pastificio e Biscottificio Tre Spighe trovate anche la parte dello shop, quindi se volete assaggiare questi fantastici prodotti, potrete riceverli comodamente a casa vostra.

Arpa di Viggiano

Dopo avervi parlato di artigianato e di gastronomia, ora passiamo alla musica.
Viggiano è famosa per la sua Arpa Viggianese, utilizzata dai musicanti che si recavano a suonare presso le edicole votive sin dalla fine del 1700.
Al Museo della Musica di Viggiano potrete fare un “viaggio immersivo” nella storia di questo strumento che ha fatto conoscere la città di Viggiano anche molto lontano.

Arpa Viggianese
Arpa Viggianese

Con questo ultimo racconto della tradizione lucana vi invito a visitare questa parte di Basilicata, davvero ricca di storia e di tradizioni.
Se anche voi come me amate conoscere più da vicino le tradizioni del luogo che visitate, segnatevi queste tappe imperdibili.
Se state programmando un viaggio in Basilicata, vi lascio il mio itinerario completo fra natura e borghi dal quale prendere spunto.

Educational Tour in collaborazione con Marmo Melandro Viaggi, Basilicata Turistica, Francesca Milione, Caterina Corleto e Nicola Masi.

Alla prossima avventura,
viaggiatrice seriale.

Basilicata, Italia

Itinerario di 4 giorni in Basilicata tra borghi e natura

Ogni regione italiana custodisce delle meraviglie, oggi vi porto alla scoperta di quelle della Basilicata con un itinerario di 4 giorni alla scoperta di borghi, tradizioni e natura in provincia di Potenza.
Ho avuto il piacere di partecipare all’Educational Tour “Viaggio Esperienziale in Basilicata” organizzato da Marmo Melandro Viaggi e Basilicata Turistica, in collaborazione con Maria Francesca Milione e le guide Caterina e Nicola.
Siete pronti a scoprire questa parte della Lucania? Andiamo!

Veduta di San Fele
Veduta di San Fele

Monti Li Foj e il Piano della Nevena

Il nostro punto di appoggio era a Picerno, al bellissimo Hotel Bouganville da dove siamo partiti il primo giorno per la nostra tappa naturalistica verso i Monti Li Foj e il Piano della Nevena. Si tratta di una meravigliosa faggeta in cui gli alberi sembrano toccare il cielo mentre sul manto di foglie a terra si vedono spuntare tantissimi ciclamini selvatici, gli unici fiori che riescono a crescere con queste condizioni.

Monti li Foj
Monti li Foj

Vi consiglio di passeggiare nella faggeta e di arrivare fino alla cima e godere del meraviglioso panorama.
A poca distanza si trova anche il Lago Scuro di Ruoti, un’altra tappa da fare prima di riposarsi nel grande prato in cui sono predisposti diversi barbecue dove cucinare e poter così trascorrere una piacevole giornata a contatto con la natura. Se vi trattenete fino a tardi poi, non perdetevi il tramonto sull’intera vallata.

Lago Scuro Ruoti
Lago Scuro Ruoti

In autunno sarà ancora più suggestivo con lo spettacolo del foliage.
Dopo la tappa naturalistica è arrivato il momento di quella culturale con una visita al paese di Picerno: da non perdere la torre e la chiesa.

Marsico Nuovo e Viggiano

Il secondo giorno è stato dedicato alla scoperta di Marsico Nuovo con le sue 13 chiese e la visita a due attività davvero imperdibili: il Pastificio e Biscottificio “Tre Spighe” e la “Farmacia Corleto”.
Fate una tappa al biscottificio e assaggiate i taralli biscottati, così chiamati perché subiscono una doppia cottura e dato che ci siete assaggiate anche i grissini e le altre prelibatezze.
Di tutt’altro genere la seconda visita, quella ad un’antica farmacia che la nipote dello storico farmacista ha trasformato in un museo… davvero meravigliosa.
Se siete amanti delle cose insolite, chiamate per prenotare una visita.
Per quanto riguarda le chiese invece, non perdetevi il Museo di Arte Sacra che ospita l’Ultima Cena di Giovanni Todisco, in una versione davvero interessante.
Degna di nota per quanto riguarda la facciata esterna e le colonne interne, la chiesa di San Gianuario Vescovo e Martire (Patrono di Marsico Nuovo).

Chiesa san Gianuario Marsico Nuovo
Chiesa san Gianuario Marsico Nuovo

Dopo un’ottima pausa pranzo abbiamo ripreso il nostro giro facendo una tappa a Viggiano.
Viggiano è il paese di Maria e della musica; da non perdere la Piazza San Giovanni con delle bellissime statue raffiguranti le Muse della Musica intente a suonare strumenti differenti, circondate dagli zampilli della fontana.

Proprio di fronte alla piazza, un’altra statua che no passa inosservata e che rappresenta il momento della processione con cui una volta l’anno la statua della Madonna Nera (protettrice della Basilicata e delle genti lucane) viene trasportata sul sacro Monte dove resterà per quattro mesi prima di rientrare in chiesa.
Ci siamo poi spostati nel centro vero e proprio del paese per visitare il bellissimo teatro “Francesco Miggiano” che inizialmente svolgeva la funzione di chiesa e di ospedale. Poco più avanti si trova la chiesa di Santa Maria alle Mura che ospita la statua della Madonna di cui vi ho parlato poco fa.
Di fronte all’ingresso si apre una meravigliosa piazza con un panorama spettacolare e sulla ringhiera di protezione si possono ammirare gli stemmi dei 131 comuni della Basilicata.

Veduta panoramica Viggiano
Veduta panoramica Viggiano

Inizialmente vi avevo parlato anche di musica, vi ricordate?
Già da qui si scorgono diversi indizi che rimandano al legame fra Viggiano e la musica, infatti sempre sulla ringhiera troverete la raffigurazione ripetuta di un suonatore di arpa, mentre sul portale antico posto davanti al belvedere, guardando con attenzione scorgerete raffigurata una piccola arpa.
Dopo tutti questi indizi, non abbiamo potuto fare altro che recarci al Museo della Musica di Viggiano.
In realtà si tratta del distaccamento del Conservatorio di Potenza dedicato solamente all’arpa.
L’arpa viggianese è una vera e propria eccellenza e unicità del luogo, pensate che tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 i musicanti viggianesi si recavano presso le edicole votive a suonare l’arpa; dovendola quindi trasportare non poteva essere troppo ingombrante ed è per questo che l’arpa viggianese ha dimensioni ridotte rispetto all’arpa classica ed è priva di pedali.

Cascate di San Fele e Palmenti di Pietragalla

Nella terza giornata abbiamo esplorato un’altra zona naturalistica, ovvero quella delle Cascate di San Fele.
Le cascate sono 10 e sono collocate a poca distanza l’una dall’altra, così da poter ammirarne diverse durante un trekking da queste parti.
In passato la zona era disseminata di mulini utilizzati per la cardatura della lana; lungo il sentiero infatti si possono notare i resti di alcuni di essi
.
Per quanto riguarda le cascate invece, noi abbiamo ammirato quella degli Innamorati, quella della Gualchiera e quella del Paradiso, il tutto in poche ore.

Cascate di San Fele - Cascata degli Innamorati
Cascate di San Fele – Cascata degli Innamorati

Se amate la natura vi consiglio di recuperare la mappa e di organizzare l’intera giornata alla scoperta di questo angolo di Basilicata davvero magnifico.
Nel pomeriggio abbiamo visitato Pietragalla famosa per i suoi palmenti.
Sapete cosa sono e per cosa venivano utilizzati? Si tratta di costruzioni scavate nel tufo utilizzate per la pigiatura e la fermentazione del vino. Ogni famiglia ne possedeva uno e faceva il proprio vino.
All’interno della costruzione ci sono tre vasche: una di pigiatura, una per la fermentazione e una per la tiratura.
I palmenti sono stati abbandonati dalle famiglie ed acquistati dal Comune e oggi è possibile visitare il Parco Urbano dei Palmenti.

Palmenti di Pietragalla
Palmenti di Pietragalla

Finita la visita al parco siamo saliti in paese dove abbiamo visitato le Rutt ( le grotte nel centro cittadino) utilizzate per la conservazione del vino.
Tappa alla chiesa Madre dedicata a San Nicola di Bari, al Palazzo Ducale e al Museo della Civiltà Contadina.

Avigliano e la Grancia

L’ultima giornata di questo itinerario alla scoperta della Basilicata l’abbiamo dedicato alla visita di Avigliano, il paese dell’artigianato.
Abbiamo potuto ascoltare la storia della Balestra o coltello dell’amore e vedere da vicino qualche pezzo realizzato dagli artigiani della zona, per poi catapultarci indietro nel tempo grazie alle creazioni di Annangela , una bravissima ricamatrice che a mano ricrea abiti del passato.
Oltre alla sua merceria, ha aperto un piccolo museo del ricamo in cui espone delle vere e proprie opere d’arte.
Sapete che la Basilicata è stata terra di briganti?! Per affrontare questo argomento abbiamo assistito ad uno spettacolo davvero meraviglioso e unico nel suo genere; nel Parco della Grancia, il primo parco storico rurale e ambientale d’Italia, abbiamo assistito alla “Storia Bandita” , una kermesse di teatro popolare e multimediale unico in Italia con più di 100 comparse.

Rappresentazione Storia Bandita al Parco della Grancia
Rappresentazione Storia Bandita al Parco della Grancia

Vi dico solamente che mi sono emozionata guardandolo e vi consiglio di cuore di vederlo; lo spettacolo viene ripetuto durante tutto il periodo estivo, se siete in zona è una di quelle cose che non potete assolutamente perdervi.
Con questa chicca finisce il nostro tour alla scoperta di questa bellissima regione che personalmente spero di conoscere in modo più approfondito perché ha tanto da offrire.

Dove dormire e dove mangiare

Se indicativamente decidete di fare il mio stesso giro, vi consiglio di pernottare all’Hotel Bouganville di Picerno, ottimo punto di partenza per visitare le zone limitrofe.
Per quanto riguarda il cibo, preparatevi ad assaporare tutti i piatti della tradizione da:
Agriturismo il Cerro 1848 – Picerno
Agriturismo Vignola – Marsico Nuovo
La locanda del Re – Filiano

Un ringraziamento a Marmo Melandro Viaggi e Basilicata Turistica, organizzatori di questo Educational Tour in collaborazione con Maria Francesca Milione e con le bravissime guide Caterina e Nicola.
Grazie anche a tutte le persone che ho incontrato e che mi hanno trasmesso l’amore per questa terra e a tutti i miei compagni di avventura senza i quali non sarebbe stata la stessa cosa.

Se siete amanti delle esperienze adrenaliniche, potete provare il Volo dell’Angelo.

Alla prossima avventura,
viaggiatrice seriale.