Festa della Befana di Urbania
Arriva l’Epifania…. che tutte le feste porta via!
La Befana vi aspetta ad Urbania nei giorni 4,5 e 6 Gennaio, l’ingresso per gli adulti ha un costo di 8 euro mentre i bambini fino a 10 anni non pagano.
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Arriva l’Epifania…. che tutte le feste porta via!
Il centro storico di Arezzo ospita alcuni dei mercatini di Natale più belli d’Italia. Se nel mese di dicembre vi trovate in Toscana, vi suggerisco di farci una sosta. La magia del Natale scende su tutta la città.
Ok, siamo ad Arezzo, ma dove trovare i mercatini? Una volta raggiunto il centro storico, potrete tranquillamente spostarvi a piedi per raggiungere le diverse zone dei mercatini. In Piazza Grande sono state allestite tante casette in legno dalle quali si capta un ottimo odore di cibo, ma oltre al mangiare troverete anche oggettistica e vestiario. Lo scenario è molto suggestivo anche di giorno, ma di notte regala il suo meglio.

La zona è stata ribattezzata Villaggio Tirolese e a mio avviso il nome rende proprio l’idea. Dopo aver assaporato l’aria natalizia fra le casette, vi consiglio di recarvi alla Casa di Babbo Natale. Il biglietto d’ingresso ha un costo di 5 euro per gli adulti e 3 euro per i più piccini, ma se siete con bambini non potete non andarci. Varcata la tenda rossa, vi si aprirà un mondo.

Un immenso Babbo Natale di lucine vi darà il benvenuto, mentre i suoi aiutanti elfi truccheranno i più piccini; nella sala adiacente invece si scrive la lettera a Santa Claus e si recuperano la busta perfetta per poi imbucarla….ed eccoci arrivati al momento tanto atteso, l’incontro con Babbo Natale! Foto di rito e spedizione della letterina.
Un’altra zona adibita ai mercatini di Natale è quella del Parco il Prato. In questa area verde sono state posizionate altre casette in legno, al centro del parco invece svetta la torre di 40 metri che porta i più temerari ad ammirare il tutto dall’alto.

Poco distante si trova la pista di pattinaggio sul ghiaccio, lo scivolone per i bambini, il planetario, il Christmas Store, il Lego Village e per finire si arriva all’albero parlante, quasi davanti all’ingresso della Fortezza Medicea. Diciamo che in questa zona mentre i bimbi si divertono a giocare, gli adulti possono rinfocillarsi con vin brulè, cioccolata calda e una grande quantità di donats. Il parco è di fronte alla Cattedrale, quindi una visita è d’obbligo.
Usciti dal duomo, o addirittura fermandosi anche sulle sue scale, quando cala la sera si possono ammirare le proiezioni che vengono effettuate nella Piazza del Comune e sulla torre.

Sarò ripetitiva ma di notte il tutto assume un altro aspetto, sembra quasi di trovarsi in un altro luogo. Quindi dovete assolutamente ritornare in Piazza Grande per ammirare lo spettacolo di luci e proiezioni sui palazzi storici. Avevo sentito parlare molto bene dei mercatini di Natale di Arezzo, ma non mi aspettavo tanta bellezza.

Se vi ho incuriosito avete tempo dal 15 novembre al 6 gennaio per immergervi nell’atmosfera natalizia di Arezzo.
Se siete in cerca di altri mercatini natalizi, date un’occhiata qui.
Al prossimo viaggio,
viaggiatrice seriale.
Il Natale è nell’aria, non possiamo più negarlo.
Quindi è arrivato il momento di organizzare le molteplici gite alla scoperta dei mercatini natalizi più suggestivi.
Oggi vi porto a Mombaroccio, in provincia di Pesaro-Urbino, dove nei fine settimana dal 29 novembre al 14 dicembre prenderà vita “Natale a Mombaroccio“, l’evento natalizio che prevede presepi, sapori, tantissime bancarelle di artigiani che vendono i propri manufatti, aree dedicate ai più piccini come la casa di Babbo Natale, il Paesaggio Invernale e la Casa delle Lanterne e tanti spettacoli, il tutto all’interno del meraviglioso borgo medievale.
Saranno 32 le casette in legno poste lungo la via principale e la piazza a rendere ancora più magica l’atmosfera.
L’evento tanto atteso è senza ombra di dubbio la grande nevicata in piazza e per le vie principali che si verifica per ben tre volte al giorno verso l’ora del tramonto.
Ci sono stata lo scorso anno e ripeterò di sicuro l’esperienza perché è una manifestazione davvero carina, vi consiglio di farci un salto.
Il biglietto d’ingresso ì di 5 euro per gli adulti e gratuito per i bambini fino ai 12 anni di età.
Se amate i mercatini, non perdetevi quelli di Candelara.
Al prossimo mercatino,
viaggiatrice seriale.
Volete respirare l’atmosfera natalizia?
Allora recatevi a Sant’Agata Feltria, in provincia di Rimini per ammirare il Paese del Natale.
Dal 30 novembre al 14 dicembre il borgo si trasformerà in un vero e proprio luogo magico dove poter trovare idee regalo alternative e vivere una giornata diversa dal solito.
I turisti percorreranno le strade e le piazze a suon di zampogna, ammirando i suggestivi presepi artigianali.
I bambini vorranno subito andare alla Casa di Babbo Natale e degli Elfi allestita nella Piazza del Mercato, dove potranno consegnare la propria letterina al segretario di Babbo Natale ed ammirare due renne che trainano una meravigliosa slitta.
I più grandi potranno gustarsi delle prelibatezze gastronomiche, come i “Piatti dell’Avvento” preparati seguendo le ricette tradizionali.
Il tutto sarà allietato da musiche, zampogne e spettacoli.
Segnatevi in agenda questo evento!
Se amate i mercatini non perdetevi quelli di Arezzo e Mombaroccio.
Al prossimo mercatino,
Viaggiatrice seriale.
I mercatini di Natale sono veramente suggestivi e ci fanno catapultare nell’atmosfera natalizia, anche se spesso sono molto simili fra loro.
A Candelara, un borgo in provincia di Pesaro-Urbino si tiene da più di 20 anni un mercatino molto particolare, dedicato interamente alle candele.
Questo oggetto non è stato scelto a caso, ma è profondamente legato con il paese stesso – ed anche il suo nome- infatti una leggenda racconta che un signore di Pesaro, volendo costruire un castello in questa zona, fece accendere tre candele in tre posti diversi del borgo. Nel luogo in cui non si fosse spenta, egli avrebbe costruito il suo castello e così fu.
Il luogo infatti era proprio quello in cui oggi sorge il castello e la borgata intorno.
Da più di due secoli le candele fanno parte del borgo, tanto che sono state inserite nello stemma del paese.
Tornando al mercatino, è veramente differente dagli altri, infatti prevede due spegnimenti al giorno dell’energia elettrica ed in questo lasso di tempo tutto il borgo viene illuminato solamente dalle fiamme delle candele: un momento unico ed imperdibile.
Candelara offre poi ai suoi visitatori autentici oggetti artigianali, intrattenimenti e specialità gastronomiche della zona.
Ci saranno spettacoli e animazioni per bambini, preparazioni dal vivo di candele con cera d’api ed esposizioni di sculture in ferro battuto che illuminandosi diventano personaggi del presepe.
La manifestazione si svolgerà il 22-23-29-30 novembre, il 6-7-8-13-14 dicembre.
Candelara ha dimostrato di essere una meta molto amata dai camperisti, è proprio per questo che sono state allestite delle aree di sosta ad essi dedicate, con collegamento con bus navetta.
E’ stata anche la prima in Italia a dedicare un mercatino a questo oggetto che da sempre evoca i colori e le emozioni della festa.
Se volete provare queste sensazioni, mettete in programma una gita a “Candele a Candelara”.
Se amate i mercatini di Natale, segnatevi anche quelli di Mombaroccio.
Alla prossima festa,
Viaggiatrice seriale.
A pochi km da Ferrara si trova il Villaggio del Cinema, ne avete mai sentito parlare? Si tratta di Gherardi, un piccolo paese con meno di 100 abitanti.

Gherardi, l’ultimo borgo giardino è nato all’inizio del 1900 ed è figlio dei grandi lavori di bonifica del basso ferrarese. Un paese rurale fatto di cascine, di tradizioni contadine e di lavori agricoli, lontano dalle grandi città come Ferrara e Ravenna, dove la vita scorreva lenta.
Negli anni ’50, periodo di massimo splendore di Gherardi, il paese contava circa 2500 abitanti ma a partire dagli anni ’70 ha conosciuto lo spopolamento ed oggi gli abitanti sono poco più di 60.

Dall’esigenza di combattere questo spopolamento, nasce il progetto” Gherardi Villaggio dl Cinema” che riporta in queste zone la magnificenza del cinema ferrarese ed emiliano/romagnolo sotto forma di murales.
Si tratta di un luogo fermo el tempo in cui poter fare un viaggio a ritroso attraverso i mostri sacri del cinema come Luchino Visconti, Pupi Avati, Roberto Rossellini, Michelangelo Antonioni, Carlo Rambaldi e tanti altri.
Dal 2022 le facciate degli edifici corrose dal tempo, hanno ripreso vita grazie alla pittura urbana e grazie a giovani artisti italiani.
Al momento ci sono poco meno di 20 opere, ma ogni anno il numero cresce.
Potrete ammirare murales relativi ai film Riso Amaro, Il Giardino dei Finzi Contini, Le Avventure di Pinocchio, La Casa dalle finestre che ridono, King Kong, E.T. L’Extra Terrestre e tanti altri.
E’ possibile visitare Gherardi in autonomia o partecipando a visite guidate e per i più affamati è possibile mangiare “come una volta” alla trattoria “Ciak, si mangia!” dove gustare i piatti della tradizione ferrarese.

Per gli amanti del cinema e della street art questa è una tappa imperdibile, facilmente raggiungibile da Ferrera e da Ravenna.
Perfetto per una gita fuori porta.

Se amate la street art potrebbero interessarvi anche Dozza, San Giovanni in Persiceto o Saludecio.
Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.
Il trekking che vi propongo oggi ci porta alla vetta del monte Ventasso in provincia di Reggio Emilia.

Il sentiero effettivo parte dal Lago Calamone, quindi dopo aver parcheggiato l’auto nel parcheggio di Ventasso Laghi raggiungete il lago e magari approfittatene per ammirarlo in tutto il suo splendore, soprattutto nel periodo autunnale, prima di iniziare il sentiero che vi porterà alla vetta del Ventasso.
L’inizio del sentiero sarà proprio dopo il rifugio Venusta, sulla destra.

Procedete dunque sul sentiero CAI 661 indicato sugli appositi segnali e iniziate la salita.
Nella prima parte attraverserete una faggeta iniziando a salire di quota, fino ad arrivare in una zona pianeggiante, dove troverete un cartello con diverse indicazioni.
Da qui mancano poco più di 30 minuti per arrivare a destinazione, potreste approfittarne per fare una piccola pausa.
Poco dopo essere ripartiti vi ritroverete a dover affrontare una scelta: da questo punto infatti il sentiero è praticamente ad anello, proseguendo sulla destra prendete la via normale , più lunga e meno impegnativa, proseguendo sulla sinistra invece prendete la via diretta, più ripida, più corta e più panoramica perché si affaccia sul versante del lago Calamone.

Entrambe portano allo stesso identico punto e cioè alla croce a 1727 m slm, potete anche optare per farne una all’andata e una al ritorno.
Arrivati sulla vetta del Ventasso, godetevi il meraviglioso panorama, io ci sono stata ad ottobre e lo spettacolo del foliage era incredibile.

Il dislivello totale è di circa 470m e il tempo stimato per l’intero anello è di circa 3 ore.
Sulla via del ritorno, se volete vedere qualcosa di diverso, una volta giunti alla parte pianeggiante proseguite dritto e percorrete il sentiero CAI 667B che vi riporterà sempre al lago.
Come ricompensa dopo la fatica, vi suggerisco un pausa pranzo o merenda al rifugio Venusta, con vista sul lago.

Un trekking non troppo impegnativo ma che regala soddisfazioni in ogni periodo dell’anno.
Se cercate altri spunti in zona, potrebbe interessarvi il trekking alla Pietra di Bismantova o un itinerario nelle terre di Matilde di Canossa.
AL prossimo trekking,
viaggiatrice seriale.
Partire, tornare, sognare di ripartire di nuovo… credo che accada anche a molti di voi.
Per me è proprio così, anzi a volte mi capita di pensare ad una nuova destinazione proprio nel bel mezzo di un viaggio… lo so, non sono normale!!!
Visto però che sognare è una cosa e realizzarla è un’altra e soprattutto visto che le risorse economiche non sono infinite, oggi vi indico come poterlo fare quasi gratis.
Dal 17 al 23 novembre 2025 si svolgerà La Settimana del Baratto, in cui molti b&b baratteranno il soggiorno in cambio di beni o servizi.

Settimana del baratto
Consultate il sito per conoscere le strutture che aderiscono all’iniziativa.
Nella maggior parte dei casi vengono richiesti servizi fotografici o piccoli lavoretti di manutenzione.
Decidete in che zona vorreste andare e poi consultate la lista delle strutture e le loro richieste.
Ma c’è anche la possibilità di contattare il B&B e proporre il vostro scambio, nella speranza che venga accettato.
Questa è una bellissima ed originalissima esperienza, che offre la possibilità di viaggiare anche a chi non dispone della somma necessaria per poterlo fare.
Navigate sul sito e cercate quello che fa al caso vostro.
Il modo di partire si trova sempre!!! ^_^
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.
P.S.: io ho già provato questa esperienza, qui il mio racconto!
In questi giorni vi sto aggiornando solamente sul Natale, forse sono un po’ monotematica, ma credo di fare la cosa giusta!
Vi lascio una vasta scelta di opportunità per le feste.
Conoscete l’Albero di Natale più grande del mondo?!
Per poterlo ammirare dovrete andare in Umbria, più precisamente a Gubbio.
Sulle pendici del monte Igino, vengono posizionati più di 750 corpi luminosi che compongono circa una lunghezza di 8,5 Km di cavi; essi sono collocati in modo tale da dare una forma di grande albero all’insieme di luci.
Quest’opera viene composta ogni anno da dei volontari chiamati “Alberaioli” e nel 1991 è entrata anche a far parte del Guinness dei primati come albero di Natale più grande del mondo.
Viene acceso il 7 dicembre e resta a dominare il monte fino al 8 gennaio.
Potrete ammirarlo illuminato dal tramonto (19)a notte inoltrata (24) di ogni giorno.
E’ così grande che la sua base di 450 m parte dalle mura della città medievale di Gubbio e si estende per oltre 750 m fino a raggiungere, con la sua stella cometa, la Basilica del patrono, Sant’Ubaldo sulla cima del monte.
E’ una creazione che vi farà sentire maggiormente il Natale… dedicate un giorno di queste feste per ammirarlo insieme al carinissimo paese sottostante di Gubbio.
Buon Natale amici viaggiatori.
Al prossimo viaggio,
viaggiatrice seriale.
Ci sono cose che diamo per scontate o che non ci domandiamo mai nel corso di un’intera esistenza, tipo: “Dove si trova il centro d’Italia”? Ebbene sì, il nostro Stivale deve avere un centro ben preciso e questo punto è stato calcolato dall’Istituto Geografico Militare e si trova nei pressi di Narni, più precisamente a ridosso del ponte Cardona.

Per gli amanti dei trekking e non solo, questa è una camminata davvero imperdibile perché non conduce ad una vetta o ad un belvedere, ma proprio al centro d’Italia.
La passeggiata è molto semplice e parte dal parcheggio del “Centro Geografico d’Italia” , lasciate l’auto, oltrepassate il cartello che indica questo punto ben preciso ed incamminatevi nel semplice sentiero che attraversa il bosco.

Quasi completamente pianeggiante, vi farà sentire immersi totalmente nella natura e strada facendo incontrerete delle strane creature, piccolissimi folletti che abitano le casette a ridosso del sentiero.
Oltre a questi bizzarri personaggi, lungo la passeggiate incontrerete anche diversi pozzetti laterali, ossia le bocchette di un antico acquedotto romano, l’acquedotto Formina.
Oltrepassata l’ultima curva, si intravede in lontananza il profilo di un ponte e proprio al suo fianco troverete il Centro Geografico dell’Italia peninsulare, indicato con un cippo in pietra con al centro un puntale in acciaio.
Arrivati fin qui dovete assolutamente toccare con mano questo punto dal valore simbolico.
Fatte le foto di rito e toccato il ceppo (dicono che porti fortuna toccarlo), rivolgete lo sguardo sulla sinistra ai resti del ponte Cardona, un bellissimo ponte di epoca romana con un arco a tutto sesto, facente parte dell’acquedotto romano Formina.

Raggiungere questo luogo simbolico è davvero semplice, recatevi a Narni e poi impostate sul navigatore “parcheggio Centro geografico d’Italia” e raggiungerete il luogo in cui lasciare l’auto.
Qui troverete anche una piccola area picnic.
Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.