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Las Vegas: cosa fare nella città più folle del mondo

Oggi vi porto a conoscere la città più folle del pianeta, siete contenti??!!!
Andiamo a Las Vegas!!!

Si è scritto e detto di tutto in merito a questo incredibile luogo, perso nel deserto del Nevada in cui le convinzioni, le proporzioni e le certezze vacillano ad ogni passo.
E’ stata una delle mete del mio viaggio in California, insieme a San Francisco e Los Angeles.
Il momento dell’arrivo è già di per se qualcosa di unico: io sono arrivata in aereo che era ancora giorno e guardando dal finestrino, dopo aver visto solo deserto per un po’, mi si è presentata davanti agli occhi una città intera, come per magia! Ma credo che arrivare di notte e poter subito realizzare l’unicità di questo posto sia ancora più devastante.
Come già saprete, questa folle città è praticamente l’insieme di molti hotel stravaganti che ospitano al proprio interno differenti casinò in cui la gente spera e sogna di cambiare la propria vita.
La via principale sui cui si affacciano tutti questi edifici è la Strip ed è lunga precisamente 6,75 km… lo so perché l’ho percorsa tutta dall’inizio alla fine in un’unica sera!
Neon, neon e ancora neon… è questo che vedrete in qualsiasi direzione vi giriate: queste luci sono un segno distintivo della città del peccato.
Si sa, chi viene qui non può esimersi dal sedersi ad un tavolo da gioco o di fronte ad una slot machine, ma Vegas non è solo questo, è la replica del mondo.
Qui infatti potrete andare da Parigi a Venezia in un battibaleno, facendo un salto anche in Egitto se vi va.

Gli hotel sono vere e proprie opere d’arte da visitare ed ammirare con attenzione; al loro interno potrete trovare esposizioni temporanee di elevata qualità.

In un luogo dove tutto è effimero, la storia è rappresentata dal primo hotel-casinò che venne costruito nel 1946 dal gangster Bugsy Siegel: il Flamingo.
Las Vegas diventò ufficialmente una città il 16 marzo del 1911.
Se avete paura del caldo o semplicemente non avete voglia di esporvi al sole, state tranquilli perché potete anche non uscire mai ( o quasi) allo scoperto, in quanto quasi tutti gli hotel sono collegati fra loro…dove finisce uno ne inizia un altro e proprio per questo si perde anche la cognizione del tempo, perché, per esempio, al Venetian c’è un limpidissimo cielo azzurro che sovrasta la laguna…. anche alle 4 del mattino!
Parlando di clima però, devo avvertirvi che è veramente molto ma molto caldo, quindi fate scorta di cappellini e creme solari,così potrete uscire anche di giorno.
Non potendo illustrarvi i musei, mi limiterò a fare la stessa cosa degli hotel! 🙂
Io sono stata al The Venetian e devo dire che sono rimasta effettivamente sconvolta: è uguale alla realtà… ma si tratta di un’unica struttura con 7000 camere!!!!

Al Caesars Palace potrete immedesimarvi negli antichi romani, mentre al Luxor potrete fare due parole con la sfinge o aggirarvi all’interno di una piramide moderna.

Che dire del Bellagio?! Magnifico come la sua fontana esterna con gli spettacoli degli spruzzi d’acqua (dovete prendere gli orari e assistere almeno ad uno di essi).
Se amate la ville lumiere dovete soggiornare al  Paris Hotel, se invece preferite la natura andate al Mirage che ospita anche un giardino segreto.

E’ veramente difficile spiegare a parole la grandezza di questo luogo…. mi viene in mente solo una canzone che fa : “soldi, soldi, soldi, tanti soldi…..”
Las Vegas è la città del peccato, del divertimento, del gioco d’azzardo….delle follie.
Salite sulla Stratosphere Tower a 350 metri d’altezza, così potrete dominare tutta la città….e se siete dei veri temerari potrete anche salire sulla giostra sporta nel vuoto o fare bungee jumping.
Volete fare una pazzia e sposarvi a Las Vegas?!? Riuscirete ad organizzare tutto in pochissimo tempo, gli hotel hanno al loro interno una cappella e organizzano matrimoni a tema, ma se preferite le piccole cappelle sparse per la città (come quelle che vediamo nei film per intenderci)  ed Elvis come testimone non preoccupatevi, ne troverete a dismisura! Ricordatevi però che poi siete effettivamente sposati, il matrimonio vale anche in Italia, anche se dovrà essere trascritto.
La città offre tutto questo e tantissimo altro, come meravigliosi spettacoli del Cirque du Soleil o una via completamente pedonale ricoperta da un “soffitto” formato esclusivamente da luci a led.

I dintorni di Las Vegas offrono la possibilità di ammirare alcuni tra i più bei paesaggi di tutto il Southwest, ve lo assicuro personalmente, visto che ho avuto la fortuna di fare un’escursione in elicottero su una valle meravigliosa…. ma questa è un’altra storia.
Ragazzi Las Vegas deve essere vista e soprattutto vissuta almeno una volta nella vita!
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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Una visita al Guggenheim di New York

Il telefono suona, è arrivata una mail……del Guggenheim Museum di New York.
Eh si, ho avuto la fortuna di visitarlo e adesso periodicamente vengo informata sulle varie mostre temporanee.
Ci siete mai stati?! Se l’avete visitato mi capirete sicuramente, se invece non ci avete mai messo piede, potete farlo ora insieme a me!
Sono stata a N.Y. due volte e la prima volta non mi sono concentrata troppo sui musei, ma la seconda volta – complice anche il tempo non sempre troppo bello – è stata all’insegna dell’arte.
Il Solomon R. Guggenheim fa innamorare qualsiasi persona già dall’esterno, perché è impossibile non essere attratti da quell’immensa struttura bianca, dalla forma strana che sovrasta il civico 89 della 5h Avenue.
Sembra un immenso rotolo di nastro bianco avvolto, più grande in cima rispetto alla base ed è considerato uno dei capolavori dell’architettura moderna.

Guggenheim visto da fuori

Fu creato per ospitare le opere più all’avanguardia del momento e tutt’oggi è un museo di arte moderna e arte contemporanea.
La sua struttura è a spirale, si può iniziare la visita dalla base e risalire piano piano la “chiocciola” ammirando le varie opere esposte oppure si può salire direttamente in cima con un ascensore e fare la visita completamente opposta scendendo la spirale.
In entrambi i casi vi garantisco che è molto suggestivo….sicuramente diverso da tutti gli altri musei.
Oltre alle opere esposte lungo i muri della spirale, vi sono anche alcune stanze al di fuori della chiocciola che ospitano le varie mostre.

Spirale interna

Sicuramente si trovano dipinti e invenzioni che guardano al futuro.
Una cosa che amo molto di questo edificio, è la sua visuale da Central Park……camminando in un lato del grande giardino infatti, è possibile ammirare la grande chiocciola bianca in tutto il suo splendore; è uno scorcio che amo molto.
Non mi soffermo troppo sulle varie esposizioni, secondo me la struttura del museo è già abbastanza….per saperne di più non vi resta che visitarle personalmente!
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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San Francisco: visita alla più europea della città americane

Se vi dico California che ne pensate??!!
E’ arrivato il momento di raccontarvi la mia fantastica esperienza in questa terra unica, ma facciamo un passo alla volta, vi racconterò piano piano il mio viaggio che è stato breve ma molto molto intenso, a dimostrazione che anche in poco tempo si riescono a vedere tantissime cose!
La prima tappa è stata la bellissima San Francisco.
Questa città piace anche alle persone che non amano particolarmente gli Stati Uniti, infatti viene definita  la più europea delle città americane….. e devo dire che non poteva esserci definizione più azzeccata, non sembra nemmeno di trovarsi negli USA.
Siamo arrivati nel tardo pomeriggio, quindi la vera e propria visita è iniziata il mattino seguente.
Già appena messo piede fuori dall’hotel si poteva respirare l’atmosfera della città, ma abbiamo iniziato subito alla  grande la giornata recandoci nella zona delle famosissime case vittoriane ad Haight-Ashbury.

Sono le gemelle, le uniche nel loro genere rimaste nell’intera città; le avrete di sicuro viste in tantissimi film.
Questo quartiere è stato il centro del movimento hippie degli anni sessanta ed ancora oggi si possono notare elementi che lo dimostrano.
Un altro quartiere molto conosciuto è quello di Castro, considerato il cuore della comunità gay; qui fate una visita al Castro Theater, esempio di architettura coloniale.
Passeggiano ed ammirando le varie zone della città è arrivata l’ora di pranzo, così ci siamo diretti a Fisherman’s Wharf che ospita il famosissimo Pier 39: un centro commerciale costruito su un molo.
La zona è molto turistica, piena di gente ,di ristoranti e di chioschi che vendono frutti di mare e l’immancabile polpa di granchio.
La vera attrazione della zona però è rappresentata dai leoni marini della California spiaggiati sui pontili tutt’intorno al Pier 39; è una sosta da fare, ma se avete con voi una mascherina non è affatto una cattiva idea, diciamo che non emanano proprio un buonissimo odore!:-)

Qui vi sono diversi musei fra cui quello della Marina Militare ed è un ottimo punto per ammirare nelle giornate serene Alcatraz ed il Golden Gate Bridge.
Una volta ripartiti dalla pausa pranzo abbiamo raggiunto una meta davvero molto turistica: Lombard Street. 



Magari il nome non vi dice niente, ma se vedete la foto capirete subito di cosa sto parlando: si tratta della strada più tortuosa del mondo grazie ai suoi 8 ripidi tornanti in cui la velocità massima consentita è di 8 km/h
E’ possibile percorrerla sia in automobile (solo in discesa)sia a piedi.
Dopo questa celebre tappa abbiamo percorso le strade della città senza seguire un filo logico e strada facendo abbiamo potuto ammirare il Transamerica Pyramid, il più alto grattacielo di San Francisco con la sua forma a piramide e poi varcando la porta d’accesso alla Chinatown siamo entrati nel più antico quartiere cinese americano.
Il nostro hotel si trovava vicinissimo ad Union Square dove abbiamo cenato e trascorso la serata.
Il giorno successivo è stato altrettanto ricco di visite: dopo colazione siamo subito partiti in pullman per l’escursione alla foresta Muir Woods, ma prima di arrivare abbiamo percorso il famosissimo Golden Gate Bridge.

Va specificato che San Francisco è quasi sempre avvolta da una coltre di nebbia, quindi è difficile poter ammirare il ponte in tutto il suo splendore, ma già solamente uno scorcio regala emozioni uniche.
Ha una tonalità arancione, chiamata arancione internazionale, scelta proprio perché lo rende più visibile nella nebbia.
Percorrerlo su un mezzo di trasporto è bello, ma poterlo ammirare da una certa distanza è tutta un’altra cosa.
E’ imponente e domina tutta la scena.
Dopo le varie foto di rito a questo famoso monumento abbiamo continuato il viaggio e siamo arrivati alla foresta di “Muir Woods” , il più grande bosco di sequoie sempreverdi  nella zona di San Francisco.

L’impatto è veramente forte, considerate che sono alte in media una settantina di metri pur non essendo le sequoie giganti.
La foresta fa parte del Golden Gate National Recreational Aerea e la storia dice che nel 1905 un certo William Kent comprò la valle per 45.000 $ per preservarla al suo stato naturale e la donò al governo nel 1908.
Un percorso guidato attraversa l’intero parco e vi assicuro che ci si sente come delle minuscole formichine a cospetto di veri e propri giganti!
Dopo questa sosta naturalistica siamo tornati in un ambiente di mare e abbiamo visitato Sausalito, una famosa cittadina situata nella contea di Marin County.
San Francisco ci ha accolto di nuovo a braccia aperte e noi non potevamo assolutamente snobbare uno dei simboli della città : Il Cable Car e così siamo saliti quasi al volo e abbiamo ammirato la città da un’altra prospettiva.

Si tratta infatti del famosissimo trenino che percorre le varie strade della città, il quale molto spesso viene mostrato nelle  fotografie con passeggeri in piedi nella parte esterna del mezzo: beh, un giro qui non si può non fare.
Union Square ed i vari negozi in zona sono stati i nostri compagni per la fine della giornata e per il saluto a questa meravigliosa città che regala magnifici scorci sulla Baia e sul famoso ponte, perchè il giorno successivo abbiamo visitato Alcatraz…. ma questa è un’altra storia.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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The New York Pass: una carta turistica per risparmiare tempo e denaro durante la visita di New York

Il tempo vola…è già passato un mese dal mio viaggio a New York e oggi voglio condividere con voi il metodo per risparmiare (che non fa mai male) un pò di dollari ma senza rinunciare alle visite.
Solitamente, vuoi per il tempo a nostra disposizione, vuoi per il costo non economico del biglietto per l’ingresso in museo o attrazioni, ci ritroviamo a dover fare delle scelte a priori e a volte ce ne pentiamo perchè abbiamo lasciato fuori dal nostro itinerario un “must”.
Prima di partire mi sono informata un pò e ho trovato un’ottima soluzione.
Esiste il The New York Pass, una specie di abbonamento che consente di visitare a prezzi vantaggiosi più di 80 attrazioni.
Si può scegliere di attivarlo per differenti periodi ( da 1 giorno a 7 giorni) ed il costo si aggira fra gli 85 e i 200 dollari.
So che a primo impatto sembra una cifra esorbitante, ma vi assicuro che non è affatto così.
In media un biglietto di un museo ha un costo di almeno 25 dollari…. fate molto presto a raggiungere l’importo del Pass, ma riuscendo a visitare molto meno.

Con esso avete la possibilità di scegliere anche all’ultimo minuto cosa visitare, in alcune attrazioni infatti i titolari del pass hanno diritto di accesso prioritario,senza fare la fila.
Potete ammirare i meravigliosi musei, ma non solo, infatti vi sono anche offerte speciali come sconti su visite turistiche, ristoranti teatri e grandi magazzini.
Nelle attrazioni rientra anche il noleggio di un bicicletta per fare un giro dentro Central Park o per percorrere il famosissimo Brooklyn Bridge ma non è ancora finita qui:avrete l’imbarazzo della scelta sulle crociere, logicamente il pass copre il costo del biglietto.
Vi sono audiotour o anche tour a piedi per ammirare la Grande Mela.
Sconti sull’acquisto dei biglietti per gli spettacoli di Broadway e sconti su alcuni ristoranti.
Io ho adottato questa soluzione e mi sono trovata divinamente, uscivo da un’attrazione e rientravo in un’altra….cosa che non avrei fatto se avessi dovuto pagare ogni singolo biglietto.
L’acquisto e l’utilizzo è molto semplice: andate sul sito, acquistatelo e poi con la ricevuta di acquisto recatevi in una delle sedi indicate per il ritiro:in quel momento vi verrà consegnata anche una guida cartacea nella lingua da voi prescelta (c’è anche in italiano) con l’elenco e le descrizioni di tutte le attrazioni che rientrano nel New York Pass.
Esso si attiva dal momento del primo utilizzo nella prima attrazione e da lì in poi  avrà una durata di 1,2,3,5 o 7 giorni.
Vi farà risparmiare denaro e tempo, e vi farà aumentare il numero delle attrazioni visitate.
Spero vi possa essere d’aiuto…..al prossimo viaggio,
viaggiatrice seriale.

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Pista di pattinaggio sul ghiaccio di Central Park: il luogo più magico di New York durante il periodo natalizio

Il Central Park di New York è il polmone verde della città e a giudicare dalla sua bellezza ed imponenza non sembra opera dell’uomo; in realtà è una zona artificiale, creata per il crescente bisogno dei cittadini di avere un luogo verde in cui staccare dal caos della città, in una zona in cui prima c’erano solo paludi e cave.
Molte persone si batterono per questa causa, uno fra i primi fu il poeta William Cullen Bryant, al quale è dedicato un altro parco della Grande Mela.
Central Park è magnifico in ogni stagione, la primavera con i suoi alberi fioriti  e l’estate sono perfette per vivere il parco in bici, con i pattini o anche a piedi, in autunno si tinge tutto di giallo, arancione e marrone e una semplice passeggiata si trasforma in un momento spettacolare.
In inverno invece molto spesso tutto si tinge di bianco e in questa stagione il parco sfodera una vera  e propria perla : la pista di pattinaggio sul ghiaccio!!! ( in realtà sono 2, una a nord e una a sud).
L’abbiamo vista in una quantità svariata di film e telefilm e forse – anzi sicuramente- influenzata da questo ho sempre desiderato di poterla vedere con i miei occhi.

Bellissima giornata per pattinare a Central Park

Quest’anno questo piccolo sogno si è realizzato e devo ammettere che appena i miei occhi hanno scorto del bianco in mezzo al verde, un po’ di emozione si è impossessata di me; ma solamente dopo un po’, quando ho realizzato che sarei riuscita ad incastrare gli orari e avrei potuto “tagliare” il ghiaccio con le lame dei miei pattini, il mio cuore ha iniziato a battere molto più forte.
Era il primo pomeriggio e c’era pochissima fila per fortuna; ho fatto lo scontrino, sia per l’ingresso che per il noleggio dei pattini, sono andata all’interno a ritirare il mio numero e in men che non si dica era in piedi su una lastra di ghiaccio all’interno di Central Park.

Vi assicuro che sembrava di essere proprio dentro ad un film e a mio avviso questa pista di pattinaggio supera nettamente quella di Rockefeller Center ( che è comunque bellissima).
Un piccolo sogno avverato…. vi consiglio di concedervi il tempo per una bella pattinata….non è una pista di pattinaggio qualunque, credetemi! E’ pura magia!
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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I mercatini natalizi di New York

New York è una città magica, si sa, ma a Natale lo diventa ancora di più ed il merito è anche dei mercatini che si trovano per le vie della Grande Mela.
Quali sono i principali?!Quelli da non perdere?!
Sicuramente se siete in zona, dovete recarvi ad Union Square, dove la “cupola” dell’omonima  fermata della metro è circondata da casette di legno decorate con i colori bianco e rosso che ospitano artigiani che vendono manufatti in legno, in lana, quadri e fotografie, bigiotteria… insomma tutto ciò che si può utilizzare come regalo.

Mercatini a Union Square

Mentre vi aggirate fra le casette potrete anche spizzicare qualcosa: cioccolata, waffel e tanto altro ancora.
Un altro mercatino da non perdere è senza dubbio quello di Bryant Park: qui le casette sono tutte verdi e gli esercenti vendono più o meno le stesse cose, ma la chicca di questo mercatino è la meravigliosa pista di pattinaggio collocata al centro del parco, affiancata da un bellissimo albero di Natale.

Mercatini a Bryant Park

Prima o dopo lo shopping non perdetevi l’occasione di indossare un paio di pattini e di tagliare il ghiaccio….davvero suggestivo.

Pista di pattinaggio a Bryant Park

Altra tappa natalizia è Columbus Circle, ad un’entrata di Central Park, dove ritroverete come colori principali il rosso ed il bianco… perfetti per la giusta atmosfera.
A Grand Central Terminal, questa volta al coperto, potrete aggirarvi fra due file di bancarelle disposte in un’ala dell’edificio….cercate souvenir e intanto riscaldatevi un po’.
La Grande Mela offre tantissime altre attrattive, ma se siete appassionati di mercatini non perdetevi assolutamente questi…. vi sentirete come dentro ad un film, parola mia – che li ho visitati e ho curiosato fra le bancarelle personalmente-!!
Buon Natale viaggiatori.
Al prossimo viaggio.
Viaggiatrice seriale.

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Come raggiungere il centro di New York dall’aeroporto di Newark

New York si sa, può spaventare un pochino, soprattutto chi non ci ha mai messo piede e non ha una precisa idea di cosa aspettarsi; quindi non dovete farvi trovare impreparati su niente, nemmeno sul trasporto dall’aeroporto al centro città.
I 3 aeroporti di NY sono il JFK, La Guardia e Newark.
Mettiamo il caso che atterriate proprio in quest’ultimo, che dovete fare???!!
Cercate innanzi tutto di scendere dall’aereo fra i primi, perché le file ai controlli sono sempre lunghissime e spesso gli sportelli operativi sono la metà di quelli presenti, quindi armatevi di pazienza.
Per entrare negli USA occorre il passaporto elettronico e l’ESTA.
Arrivato il vostro turno vi sentirete porre qualche domanda dal funzionario ( motivo del viaggio, periodo di permanenza, indirizzo di alloggio) dovrete fare il controllo delle impronte ( appoggiare le 4 dita della mano destra sull’apposito lettore) e vi verrà scattata una foto…. fatto ciò potrete realmente realizzare di essere entrati negli USA.
Ritirate il bagaglio ( che sarà già arrivato dopo i tempi dei controlli) e dirigetevi verso il mezzo di trasporto che vi condurrà alla Grande Mela.
Qui le opzioni sono diverse: una corsa in taxi costa circa 80 dollari ( più la mancia), se vi sembra troppo potete optare per il bus che costa sicuramente meno, ma dopo le 9 ore abbondanti di viaggio non so se è la cosa più indicata.
Ci sono gli Shuttle o minivan,  dei pulmini che caricano persone fino a riempire tutti i posti e poi vi lasciano davanti al vostro hotel, in questo modo essendo in tanti (11 persone) si ammortizza il costo della corsa, ma potrete correre il rischio di dover aspettare parecchio prima che parta o di allungare il tragitto fra i vari hotel prima di raggiungere il vostro; altrimenti c’è il treno ( che io ho preso quest’ultima volta e che vi consiglio).
All’interno dall’aeroporto dovete prendere l’AirTrain, un trenino che esce dalla struttura dell’aeroporto fermandosi nei vari parcheggi fino ad arrivare alla stazione aeroportuale.

Qui fate un biglietto alla macchinetta (c’è sempre comunque il personale che vi aiuta) e con 12 dollari e 40 cents raggiungerete in circa 20 minuti il cuore della Big Apple, Penn Station.
Da qui a seconda della vostra destinazione potete prendere la metro o un taxi.
Ho voluto parlarvene perché se io l’avessi saputo lo scorso anno, avrei sicuramente approfittato del tempo a mia disposizione in uno scalo e sarei riuscita a fare una toccata e fuga in centro, al posto di passare 5 ore in aeroporto! 🙁
Quindi ritengo possa essere utile essere informati!!!
E’ così semplice raggiungere il centro che quasi non sembra vero…… e invece stiamo parlando di New York City!!!
Ben arrivati….. adesso inizia il bello!
Al prossimo viaggio,
viaggiatrice seriale.

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Una settimana a New York. La città intensa, vitale ed esuberante.

Anche il mondo dei viaggi ha i suoi “must have”, uno fra i tanti è senza dubbio New York!
Esuberante, intensa, ricca di stile e di vitalità: non esiste altro posto simile alla Grande Mela.
Personalmente non ero attratta da questa destinazione, prima di andarci avrei fatto sicuramente altri viaggi, poi mi è capitata fra le mani un’offerta veramente imperdibile e così sono partita.
Grazie, grazie, grazie…. non finirò mai di ringraziare quella benedetta offerta che mi ha permesso di scoprire un luogo magico, di essere protagonista dei vari film che avevo visto solo in tv, di mischiarmi fra i veri newyorkesi e di sentirmi una di loro per qualche giorno.
Non avevo scritto finora di questa meta perché mi rimane molto difficile spiegarla, fa parte di quelle destinazioni che tutti “conosciamo” dai racconti dei nostri amici, dai libri… insomma sappiamo cosa aspettarci ( anche se poi la realtà è 10.000 volte meglio) e quindi non so da dove partire….proprio per questo farò parlare le emozioni!!!Siete pronti?!?
Immaginatevi l’Empire State Building che lascia la sua impronta nello spettacolare skyline insieme all’inimitabile Chrysler.
Immaginatevi di rilassarvi a Central Park, il polmone verde di Manhattan o di attraversarlo in bicicletta o sui rollerblade, non prima però di esservi sentiti piccini come delle formiche a Times Square, dove ogni cosa è luminosa e fugace.

Central Park New York

La maestosità di Central Park

L’ombelico della Grande Mela è qualcosa di unico, per non parlare di Broadway... se siete amanti del teatro è la vostra fine, spettacoli più variegati vi attenderanno.

Times Square

Ma che dire della 5th evenue?! Il sogno di ogni donna …e della maggior parte degli uomini, inutile negarlo: anche chi solitamente non ama fare shopping ( non necessariamente sulla 5th evenue – beati voi se potete- ma ovunque) a New York non potrà fare a meno, sentirà il richiamo degli acquisti.
E che dire di Tiffany?! Questo sì, è il sogno di tutte le donne: ricevere un regalo o farsi un auto-regalo in quel negozio è inimitabile, lo stesso oggetto acquistato in un altro Tiffany in giro per il mondo non avrà lo stesso valore affettivo….e poi si può sempre prendere un croissant d’asporto e imitare la meravigliosa Audrey Hepburn, sarebbe una colazione alternativa.
Giallo, giallo,giallo…. è questo il colore che vedrete maggiormente, solo colonne di taxi vi affiancheranno durante le vostre passeggiate.

Taxi a New york

Si, New York deve essere vissuta a piedi, solo così potrete ammirare il meglio della città.
Logicamente la metro è necessaria per raggiungere determinate zone, ci mancherebbe altro!! 🙂
Allontanatevi un po’ dal mondo dei balocchi, fate una capatina al Financial District, vi sentirete per un attimo il Di Caprio della situazione e se ci riuscite fate una foto sotto la statua del toro.

Brooklyn Bridge

Brooklyn Bridge

Cambiate ambientazione e concedetevi una lunga ma piacevolissima passeggiata sull’inconfondibile Brooklyn Bridge, magari al tramonto, così quando tornate indietro potete ammirare tutto lo skyline della città illuminata…toglie il fiato da quanto è bello.

Skyline di New York

Meraviglioso slyline

Tranquilli, non mi sono dimenticata del simbolo di NY per eccellenza, prendete il traghetto e andate alla Statua della Libertà (per fare la visita interna occorre prenotare molto in anticipo, ma a mio parere è già sufficiente scendere sull’isolotto e poterla ammirare da sotto) così da ammirarla da un’angolazione diversa e per tornare fermatevi a Ellis Island e lasciatevi trasportare indietro negli anni al tempo dei primi immigrati che dovevano per forza passare di qui per accedere al Nuovo Mondo.

Statua della Libertà

Statua della Libertà

Siete amanti dell’arte?!
Allora avrete solo l’imbarazzo della scelta: MoMa, Guggenheim Museum ( e altre decine) e se vi piace anche la scienza non perdetevi l’American Museum of Natural History, ad attendervi all’ingresso ci sarà lo scheletro di un immenso dinosauro.
Il punto strategico di arrivo e partenza merita senza dubbio una visita: recatevi a Grand  Central Terminal il “crocevia di un milione di storie private, cuore della più grande città della nazione” sotto al quale corrono 52 km di binari.
Visita immancabile è al World Trade Center, per non dimenticare…. quando ci sono stata io era ancora un cantiere, ora è terminato e deve essere assolutamente visto.
E poi che dire dei meravigliosi quartieri che spaziano da Greenwich Village a Brooklyn, dal Bronx al Queens… dipende sempre quanto tempo avete a disposizione.
Io ho fatto anche un saltino – anzi un’intera partita- allo Yankee Stadium per farmi un’idea di una delle più grandi passioni dei newyorkesi e devo dire che anche se non conoscevo mezza regola, è stato uno spettacolo molto piacevole.

Yankee Stadium

Yankee Stadium

E poi?! E poi boh, ci sono miliardi di altre cose, come vi ho già detto è troppo difficile raccontare questa città, ad ognuno provoca una sensazione diversa!!
Una cosa da citare sono i negozio di M&M… noccioline ricoperte ovunque, enormi tubi interi ripieni di queste squisitezze vi attenderanno negli shops insieme ai gadget più vari.

Times Square

Times Square

Se andate sotto Natale poi le attrazioni si moltiplicano, la sola atmosfera natalizia rende tutto magico e una pattinata nella pista di pattinaggio allestita a Rockfeller Center potrebbe essere la ciliegina sulla torta .

Rockfeller Center

Rockfeller Center

Una capatina a Little Italy e a Chinatown è d’obbligo.
Fatevi avvolgere dalle nuvole di fumo che di tanto in tanto escono dall’asfalto ( non sono gli alieni, ma solo i fumi della metro) e acquistate almeno un hot-dog da un venditore ambulante, andate al Radio City Music Hall e visitate la New York public Library con i suoi 15 milioni di libri.
Lo so, non sono stata proprio utile perché non vi ho fatto un vero e proprio itinerario, ma la Grande Mela va vissuta di petto, queste sono le cose che secondo me non potete perdervi e che io sono riuscita a vedere in una settimana, ma la vostra storia a New York potete scriverla solo voi.
Vi dico solo che non vedo l’ora di ritornarci!!!!
E’ una città pazzesca in ogni stagione, ogni periodo dell’anno le regala qualcosa di unico e inimitabile….
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.