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Emilia romagna, Italia

Giardino delle Erbe di Casola Valsenio

Appassionati di erbe e piante, conoscete il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio?
Siamo in provincia di Ravenna e in zona un tempo passava “la strada della lavanda”.

Lavanda Giardino delle Erbe
Lavanda Giardino delle Erbe

Storia del Giardino delle Erbe

Se oggi possiamo ammirare il Giardino delle Erbe, il merito è tutto del suo fondatore Augusto Rinaldi Ceroni che dedicò tutta la sua vita allo studio e alla sperimentazione sulle piante officinali, soprattutto sulla lavanda.
Alla fine degli anni 30 sviluppò il primo orto di piante officinali e negli anni 70 diede vita al Giardino delle Erbe che oggi è di proprietà della Regione Emilia Romagna e gestito dal Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola.

Struttura del giardino

Il giardino vanta più di 480 specie di piante officinali utilizzate in cucina, nella medicina e in cosmesi fin dal Basso Medioevo.
L’intero complesso del Giardino delle Erbe ha come intento quello di far conoscere e divulgare l’utilizzo di tutte le piante.

Serra Giardino delle Erbe
Serra Giardino delle Erbe


Lo spazio è diviso in delle macro aree, troverete la zona dell’orto botanico del prof. Augusto Rinaldi Ceroni, la zona delle erbe officinali per la ristorazione, la zona delle piante di interesse mellifero, l’arboreto con alcuni frutti dimenticati, un piccolo labirinto didattico, il sentiero del tatto con la collezione di lavande, la galleria dei profumi, la serra, il vivaio e il giardino gessoso, ovvero un angolo dedicato alle essenze botaniche presenti nel Parco della Vena del Gesso Romagnola.

Labirinto didattico Giadino delle Erbe
Labirinto didattico Giardino delle Erbe

Tutte le zone sono visitabili utilizzando i percorsi esterni alle zone coltivate, evitando di danneggiare la flora.
Nel complesso è presente anche un piccolo emporio dove poter fare acquisti e una bella area pic-nic (all’ombra) dove poter fare una pausa.

Info e costi

Il Giardino delle Erbe è visitabile liberamente nelle ore diurne e in ogni periodo dell’anno; se invece siete interessati ad una visita guidata il costo è di 8 euro.
Molteplici sono le iniziative organizzate durante l’anno, io per esempio ho partecipato alla visita guidata e al pic-nic; sul loro sito trovate tutti gli eventi aggiornati.

Giardino delle Erbe Casola Valsenio
Giardino delle Erbe Casola Valsenio

Il Giardino di Casola Valsenio è la soluzione perfetta per chi vuole trascorrere una giornata a contatto con la natura, imparando qualcosa di nuovo.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

P.S.: in centro a Casola, presso la gelateria “La Cremeria” potete assaggiare il gelato alle erbe e ai fiori… squisito!

Emilia romagna, Italia

La Casa delle Farfalle di Milano Marittima

Sapete che a Milano Marittima c’è una Casa delle Farfalle?
Si tratta di un originale e innovativo centro di educazione ambientale che copre uno spazio di oltre 500 mq.

La Casa delle Farfalle: di cosa si tratta?

Il centro di educazione ambientale vanta anche altri ambienti oltre alla Casa delle Farfalle, ma ve ne parlerò dopo: ora siete pronti ad essere circondati da questi magnifici esseri colorati?
La Casa delle Farfalle è forse l’ambiente più amato dell’intero spazio, di sicuro è il mio preferito.

Casa delle Farfalle
Casa delle Farfalle


Alla cassa vi verrà consegnato un gettone con il quale poter accedere alla grande serra climatizzata, oltrepassate le due porte vi ritroverete in questo paradiso.
Il clima al suo interno è differente dalle nostre solite temperature, per riprodurre il clima delle foreste pluviali infatti la temperatura è compresa fra i 26° e i 30° e il grado di umidità è abbastanza alto.
Avete varcato la porta e di fronte ai vostri occhi si stagliano differenti tipologie di piante, sulle quali volano magnifiche farfalle.

Esemplare di farfalla alla Casa delle Farfalle
Esemplare di farfalla alla Casa delle Farfalle


Ad un primo colpo d’occhio non ci farete caso, dovete un momento abituare la vista e ricordarvi che troverete anche molte farfalle appoggiate e non solo in volo.
Inizia la “caccia” a chi ne scova di più! Controllate nelle zone in cui ci sono i fiori, sono le loro preferite, come anche le zone in cui è stata posta della frutta.
Passeggiate liberamente sulle passerelle, leggete i pannelli esplicativi così da avere un quadro completo della serra.
Due bei ponti consentono di ammirare dall’alto il laghetto abitato da carpe koi e pesci rossi, mentre una specie di teca funge da nursery, dove le crisalidi si trasformeranno poi in vere e proprie farfalle.
Si tratta di un’esperienza davvero particolare, apprezzata da grandi e piccini.

Farfalla alla Casa delle Farfalle di Milano Marittima
Farfalla alla Casa delle Farfalle di Milano Marittima

La Casa degli Insetti: di cosa si tratta?

Parallela alla serra delle farfalle, troverete un altro grande spazio che sopita differenti specie di insetti e offre anche tante informazioni sul loro mondo.
Sono presenti insetti che vivono nel suolo, in acqua e in aria, le teche che li contengono sono alternate a plastici, postazioni interattive e ricostruzioni che favoriscono una totale immersione nel mondo degli insetti.
Il percorso inizia con la storia degli insetti, dove alcuni pannelli illustrano la loro evoluzione.

La Casa degli Insetti
La Casa degli Insetti

Il Bruco

Fra la Casa delle Farfalle e la Casa degli Insetti, in giardino si trova un’altra serra chiamata “Il Bruco” che ospita specie di piante e di farfalle delle nostre zone e segna anche l’inizio del percorso botanico.

Il Bruco
Il Bruco

Info utili

Il biglietto di ingresso ha un costo di 12€, il ridotto di 10€ invece è per i bambini da un metro di altezza fino ai 12 anni e per gli over 65, mentre per i bambini di altezza inferiore ad un metro l’ingresso è gratuito.
Orari

Dal 1 Giugno all’11 Settembre la Casa delle Farfalle è aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:00, dal 12 al 30 settembre l’orario è 9:30-18:00 con chiusura il lunedì e dal 1 Ottobre al 1 Novembre sarà aperta solo dal venerdì alla domenica dalle 9:30 alle 17:00.

Spero di avervi dato uno spunto per la vostra vacanza in Riviera Romagnola, presto ve ne darò altri.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

San Giovanni in Persiceto: alla scoperta dei murales

La street art sta prendendo sempre più piede, ci sono addirittura dei percorsi incentrati solamente sull’arte di strada.
Oggi vi porto a scoprire quella di San Giovanni in Persiceto.

I murales di San Giovanni in Persiceto

In provincia di Bologna e più precisamente a San Giovanni in Persiceto, un’intera piazzetta è stata riqualificata e portata al suo massimo splendore grazie al lavoro di Gino Pellegrino.
All’inizio degli anni ’80, venne scelta questa location per ospitare una manifestazione, ma doveva essere assolutamente risistemata per l’occasione.

Piazzetta Betlemme San Giovanni in Persiceto
Piazzetta Betlemme San Giovanni in Persiceto

Fu per questo che l’artista iniziò a dipingere sulle facciate delle case scene di vita agreste, con ortaggi e animali da cortile dalle dimensioni decisamente ingombranti.
Piazzetta Betlemme
divenne così famosa e ancora oggi attira turisti curiosi di scattare fotografie vicino a cavoli, oche e maialini giganti.

Murales di San Giovanni in Persiceto
Murales di San Giovanni in Persiceto

I colori sono tenui e l’atmosfera è davvero piacevole.
Fondamentalmente i murales non sono sparsi per il centro storico ma si trovano solo qui.

Ultimamente ha preso forma una nuova opera sul muro del piazzale della stazione del treno.
Il titolo è “Mille Papaveri Rossi” ed è dedicato alle donne della resistenza, partigiane e non solo, raffigurate come staffette in bicicletta, operaie in tuta da lavoro o braccianti agricole con il cappello di paglia.

Mille Papaveri Rossi
Mille Papaveri Rossi

Una volontà quella della street artist Alice Pasquini di ricordare come il contributo femminile abbia fatto rifiorire gli ideali di libertà e democrazia, come sono rifioriti i papaveri rossi.

Se siete appassionati di murales, non perdetevi Dozza e Saludecio.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia

La Fiera di Bec a Santarcangelo di Romagna

Festeggiate il giorno di San Martino??!!
A Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini negli anni si è consolidata una bella festa, la “Fira di becc” ossia la festa dei cornuti.
In prossimità dell’11 novembre (giorno di San Martino) si svolge questa sagra di paese nel centro storico.
Le due attrazioni principali sono i cantastorie e le “corna” appese sotto l’arco della Piazza Garganelli che dovrebbero segnalare, oscillando, se la persona che vi passa sotto in quel momento è stata vittima del tradimento dell’amato/a.

E’ inoltre la festa del cibo con i tanti prodotti tipici romagnoli e di tante altre regioni italiane esposti in diversi stand, per non parlare dei locali tipicamente romagnoli in cui poter  gustare la buonissima piadina o la polenta.
Oltre al cibo non mancano però esposizioni di antiquariato, macchine agricole e bancarelle in genere.
La romagna e i romagnoli sono talmente di cuore ed accoglienti che non ci si può trovare male in questa festa.
Brindate con del sangiovese mi raccomando.
Quest’anno la festa inizierà il giorno 11 novembre e terminerà domenica 14 novembre 2021.
Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

Aperitivi particolari in Riviera Romagnola

Il caldo sta lasciando spazio a temperature più miti, ma ancora non vogliamo lasciare andare l’estate.
Credo sia il omento perfetto per testare 3 luoghi particolari in cui fare un buon aperitivo in Riviera Romagnola.

Serramare

Questa è stata la vera scoperta dell’estate, un’idea geniale a mio avviso.
A Cesenatico, proprio di fianco al Porto Canale, un bellissimo vivaio è stato affiancato da una parte culinaria. A Serramare è’ possibile infatti fare un aperitivo o una cena all’interno della serra, circondati da tutte le piante ma allo stesso tempo isolati.

Ingresso di Serramare
Ingresso di Serramare


Piccoli tavolini affiancano l’intera serra, creando un’atmosfera eccezionale. La cosa bella è il menu: oltre al solito tagliere di affettati, qui si mangiano patate farcite gourmet … squisite.

Aperitivo da Serramare
Aperitivo da Serramare

L’aperitivo in sera è fattibile dal giovedì alla domenica a partire dalle 18. Magari ne approfittate anche per fare un acquisto floreale prima di tornare a casa.

We-Me Suit Hotel

Cambiamo completamente genere e atmosfera, spostiamoci a Riccione e dove se non in Viale Ceccarini?
Vi porto nell’unico hotel che ha l’affaccio sulla famosissima via, il We-me.

Terrazza We-Me
Terrazza del We-Me

Aperto da poco, è un posto magnifico, elegante e curato beni minimi particolari. I piatti sono buonissimi e la cosa bella è che è aperto a tutti e non solo agli ospiti dell’hotel.

Interno del We-Me
Interno del We-Me

Che dite, vi è venuta voglia di fare un aperitivo con vista dall’alto su Viale Ceccarini?

Sp.accio

Super conosciuto per la sua ottima pizza, Sp.accio di San Patrignano quest’anno ha allestito uno spazio in cui poter gustare un ottimo aperitivo fra gli ulivi assaporando i loro prodotti buonissimi.

Aperitivo fra gli ulivi
Aperitivo fra gli ulivi

Nell’uliveto di fianco al ristorante e allo shop, troverete bancali e cuscinoni fra gli ulivi in cui rilassarsi ammirando persino il mare nelle giornate più limpide.

Aperitivo da Sp.accio
Aperitivo da Sp.accio

Ecco i tre posticini testati durante quest’estate, che si aggiungono ai locali per aperitivo che vi ho consigliato lo scorso anno.
Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia, Marche

Pic nic per cena fra Marche ed Emilia Romagna

Ultimamente il pic nic sta davvero andando alla grande fra le proposte estive e visto che lo scorso anno avete apprezzato molto l’articolo sui luoghi insoliti in cui fare un aperitivo, quest’anno voglio consigliari due luoghi per un pic nic.

Il convivio di nonno Ciro

Partiamo dalla provincia di Pesaro Urbino e spostiamoci proprio ad Urbino, direzione Montefabbri dove sorge Il Convivio di nonno Ciro.

Tramonto al Convivio di Nonno Ciro
Tramonto al Convivio di Nonno Ciro


Immaginatevi la visuale dalla cima della collinetta , seduti comodi sui divanetti o sui cuscinoni, gustando affettati, focacce, olive ascolane e polpette. Se prenotate per tempo potreste riuscire ad accaparrarvi una tenda (sono solo 5) e godervi il tramonto comodamente seduti sui cuscini.

Tenda al Convivio di Nonno Ciro
Tenda al Convivio di Nonno Ciro

La particolarità di questo luogo è che potete gustare anche la carne alla brace, ma solo se avete voglia di cucinarvela. Sono a disposizione dei clienti infatti delle griglie in cui cuocere la propria cena. Il tutto sarà allietato dalle note del dj posizionato all’interno della bellissima mongolfiera.

Scamporella

Cambiamo regione e dirigiamoci a Cesena per vivere una super serata da Scamporella.
Per me è una vera certezza, il luogo perfetto in cui trascorrere una serata cenando con un pic nic fra gli ulivi, gustando prodotti davvero ottimi.

Scamporella
Scamporella

La parte che preferisco è in assoluto l’allestimento, tutto sulle tonalità del bianco e del rosso, i colori perfetti per un pic nic.

Cesto del pic nic
Cesto del pic nic


Approfittate delle ultime serate estive per concludere questa stagione vivendo un’esperienza diversa.
Al prossimo pic nic,
viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia

Sagra dell’Anguilla di Comacchio

Amanti delle sagre a me le orecchie (o meglio gli occhi)!
Se anche voi, come me, adorate scoprire qualche nuovo borgo/località approfittando dello svolgimento di una determinata sagra, ho una proposta molto interessante.
Avete mai sentito parlare della Sagra dell’Anguilla?E sapete anche dove si svolge?!
A Comacchio, in provincia di Ferrara.

A mio avviso rientra fra le sagre più belle che abbia mai visto,per il semplice fatto che è l’abbinamento perfetto di più elementi.
Indubbiamente l’aspetto culinario è alla base di tutto, qui potrete gustate un piatto che molto probabilmente non consumate abitualmente e cioè l’anguilla, cucinata prevalentemente alla griglia.

Le zone di ristoro non mancano di sicuro, potrete gustare risotti o abbuffarvi di cozze e vongole provenienti dalla vicina Goro.
La Sagra dell’Anguilla rappresenta un momento di festa e di aggregazione,da vivere a tavola e non solo.
La location è davvero suggestiva, dopo averla vista, capisco pechè Comacchio viene chiamata la piccola Venezia:i canali attraversano tutto l’abitato fino a gettarsi nella laguna.

Scorci di Comacchio

Quest’ultima è un’altra imperdibile attrazione,potreste infatti fare un giro in barca e scoprire le bellezze di questo habitat.

Laguna

Tornando alla terraferma, troverete un mercatino allestito con tutti i prodotti tipici della zona e se siete appassionati di arte non perdetevi il dipinto del Guercino al Museo Delta Antico.
Un aspetto sportivo/goliardico è quello della gara dei Vulicepi,le imbarcazioni tipiche comacchiesi condotte dai migliori barcaioli della zona.
Questo e tanto altro è quello che troverete alla Sagra dell’Anguilla di Comacchio che quest’anno si svolge nei fine settimana 10-11-17-18-24-25 ottobre 2020.

Anguilla servita con polenta

Io ci sono stata lo scorso anno e ho trascorso una giornata favolosa, non vi resta che organizzarvi velocemente e andare alla scoperta di questo pezzetto di Italia e soprattutto dei suoi sapori.
Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

Il Grand Hotel di Rimini: storia del turismo balneare dal Kursaal ad oggi

Chi non ha mai sentito nominare il Grand Hotel di Rimini?!
Nessuno credo, eppure in pochi ci sono stati.
Effettivamente diciamo che non è per tutte le tasche e proprio per questo motivo, io ho approfittato delle Giornate Fai di primavera per vederlo dal vivo.
L’ho sempre e solo associato al grandissimo regista Fellini, ma facciamo un passo indietro.
Dovete sapere che verso la seconda metà del 1800 venne edificato, poco distante da dove oggi sorge questo famoso hotel, il Kursaal.
Ovvero? Vi starete chiedendo.
Ho scoperto essere un maestoso edificio, -costruito seguendo le caratteristiche dei Kursaal già edificati nelle grandi città – prettamente legato al turismo balneare:letteralmente significa “sala di cure”.
In quegli anni infatti si sviluppò il turismo marittimo, nobili austroungarici si recavano in queste zone proprio per beneficiare del clima costiero.
La clientela era ovviamente composta solo da persone molto facoltose, nobili clienti del famoso Kursaal, edificio in stile Liberty.
Oltre alla struttura principale vi erano anche una palafitta che dava direttamente sul mare,l’idroterapico e un capanna svizzera, ovvero una sorta di rimessa utilizzata in inverno come magazzino per le attrezzature marine e in estate come parcheggio delle carrozze degli ospiti.
Con il tempo quest’ultima cambiò utilizzo,divenne una sorta di ristorante dove si gustavano piatti poco pretenziosi ma di ottimo gusto,molto apprezzati dai turisti che la preferivano alla cucina chic – se così possiamo dire-.
L’atmosfera era molto diversa, al suo interno la luce era soffusa, forse perchè utilizzavano candele.
Immaginatevi che meraviglia: le signore con ampi vestiti, gli edifici tutti in stile liberty,il Kursaal poco distante dal mare, dove le dame usavano fare il bagno in una sorta di cabina di legno trainata in acqua da cavalli,un parco ricco di alberi e zone riparate in cui riposarsi e passeggiare….tutto questo apprezzato e amato soprattutto dalle popolazioni del nord europa.
E’ proprio da quei tempi e grazie alle proprietà curative dell’acqua di mare, che iniziò il turismo nella costa romagnola, arrivato fino ai giorni nostri seppur modificandosi drasticamente nel corso degli anni.
Il Kursaal offriva ogni genere di servizio ai suoi ospiti, ma questo non fu sufficiente a mantenerlo in vita.
Dove era ubicata la capanna svizzera,tanto apprezzata dai turisti,oggi sorge il famosissimo Grand Hotel.
Edificato nel primo decennio del 1900,con una facciata ricca di elementi in stile Liberty,è arrivato fino a noi in tutta la sua magnificenza.

Grazie alle Giornate del Fai sono riuscita ad entrare ed è stato come sentirsi dentro ad un film.
La hall è meravigliosa, immensi lampadari brillantinosi illuminano tutti gli ambienti, un piccolo corridoio sull’ala sinistra ricorda i tempi passati grazie alle vecchie foto in bianco e nero appese alle pareti, una vecchia cabina telefonica – anch’essa di un’eleganza unica – troneggia imponente davanti ad una parete.
La sala Federico Fellini sfoggia un immenso divano rosso sormontato da un grandissimo specchio, il bar rievoca tempi passati con il suo stile antico e la sala – utilizzata come sala da pranzo ai giorni nostri – è davvero un sogno.

La terrazza esterna con i tavolini e le sedie in ferro bianco mi trasmette romanticismo, mentre il giardino,seppur molto più piccolo di quello originale, è davvero una chicca.

Sembra che il periodo di maggior splendore del Grand Hotel di Rimini sia finito nel 1914 all’incirca, durante la prima Guerra Mondiale rimase chiuso per due anni, mentre durante la Seconda Guerra Mondiale divenne il quartier generale degli alleati.

Ritornata la calma, tornò ad essere il fiore all’occhiello della città di Rimini,anche se non raggiunse mai più i livelli iniziali, sembra neppure ai tempi di Federico Fellini.
Resta il fatto -secondo me- che rimane uno degli edifici più spettacolari della zona e merita di sicuro di essere visto…..nel 1984 è stato addirittura eletto patrimonio nazionale.
Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice Seriale.

Emilia romagna, Italia

Cascata dell’Alferello immersa nella natura

La mia scoperta del territorio continua.
Oggi vi porto a conoscere un luogo incantato, davvero bello e completamente a contatto con la natura.
Ci troviamo nella regione dell‘Emilia Romagna, in provincia di Forli-Cesena per la precisione e andiamo alla Cascata dell’Alferello.
Il perchè del suo nome è molto semplice, infatti questa meraviglia naturale non è altro che il salto che compie il torrente Alferello.

Cascata dell'Alferello

Cascata dell’Alferello

Come punto di riferimento posso darvi la più conosciuta Bagno di Romagna, arrivati qui la strada è davvero semplice fino al paese di Alfero da dove, seguendo le indicazioni arriverete al parcheggio.
Lasciata l’auto vi aspetta una bella passeggiata di circa 20-25 minuti , relativamente  impegnativa prima di arrivare alla cascata; vi consiglio di portare delle scarpe e di non farla in infradito perchè in certi punti è un pò ripida.
Attraverserete in questo modo il bosco,sarà una camminata piacevole in qualsiasi stagione, ma soprattutto in estate godrete di una bella aria fresca.
La cascata dell’Alferello è davvero bellissima, vi ritroverete ad ammirarla a bocca aperta.
La zona è ottima per una gita fuori porta,con annesso pic-nic, molti infatti la prendono come alternativa al mare.
Le sue acque sono fresche, è possibile fare il bagno nelle vasche naturali con l’acqua bassa, è possibile tuffarsi in certi punti dove il livello dell’acqua sale ed è davvero bellissimo passare sotto il getto diretto della cascata.

Cascata dell'Alferello

Cascata dell’Alferello

Noi avevamo il pranzo al sacco,così dopo aver apprezzato la cascata sotto ogni sfumatura, abbiamo divorato i nostri panini adagiati sulle rocce e ci siamo rilassati in un luogo davvero perfetto.
In piena estate è una meta presa un pò d’assalto, quindi a seconda del mese in cui decidete di andare potreste trovare più o meno gente.
La cascata è anche detta cascata delle Trote per via dell’abbondante quantità di pesci presenti nelle sue acque.

Se fate un gita verso Bagno di Romagna allungate un pò la strada per ammirare con i vostri occhi questo angolo di natura con il suo salto di circa 30 metri.
Come ultimo consiglio vi dico di portarvi dei sandali o delle scarpette da scoglio, gli spostamenti in acqua saranno molto più semplici.
Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice Seriale.

Emilia romagna, Italia

Escursione in canoa al lago di Ridracoli

Una bella giornata a contatto con la natura,un po’ di sano movimento e l’assenza totale di connessione internet e rete telefonica.
Se è questo che cercate, dovete replicare la mia giornata di sabato scorso alla Diga di Ridracoli: siamo in provincia di Forlì-Cesena.
Il paesaggio è meraviglioso ed è possibile visitare il lago anche con un’escursione in battello, ma io ho optato per la versione dinamica e cioè con un bel giro in canoa.
Il costo totale è di 15 euro a persona per un’escursione di circa due ore nel lago, dopo la quale avrete tutto il tempo a vostra disposizione per riposarvi,scattare fotografie o visitare il museo dell’acqua (l’ingresso è compreso nel biglietto).
Per partecipare al giro in canoa è necessario prenotare  (nella pagina facebook potete trovare i numeri utili) in anticipo e le escursioni vengono effettuate da maggio a metà agosto.
Munitevi di costume,crema solare,cappellino,scarpette da scoglio e fotocamera e siete pronti per l’avventura.

Il punto di incontro è sempre all’entrata in basso dove si lasciano le auto, possibilmente almeno una mezzoretta prima della partenza del giro, poi raggiungerete il punto più alto della diga a bordo di una navetta, percorrerete tutta la diga, le due gallerie successive e a questo punto inizierete ad intravedere diverse pagaie,segno che siete arrivati a destinazione.
Non è possibile uscire nel lago in autonomia, ma il gruppo sarà sempre accompagnato da una guida che illustrerà le bellezze e le peculiarità del territorio in base alla stagione.
Saliti sulla canoa (da due), ci abbiamo impiegato non più di cinque minuti per capire bene i movimenti e ci siamo completamente abbandonati al cospetto della natura.

Immaginatevi un silenzio disarmante, rotto solo dal rumore degli uccelli,una natura rigogliosa, le canoe che tagliano la superficie colore verde acqua del lago e niente altro.
Davvero una bellissima esperienza che consiglio di fare a tutti, grandi e piccini.
Il lago poi offre anche altro, il già citato giro in battello, dei percorsi trekking per raggiungere il rifugio in cui gustare succulenti piatti (sempre previa prenotazione) ed escursioni in notturna per ammirare le stelle.
Qualunque opzione scegliate, godetevi il lago.
Alla prossima escursione,
Viaggiatrice seriale.