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Emilia romagna, Feste e Sagre in Italia, Italia

Il Natale a Riccione

Il Natale è alle porte e siamo tutti alla ricerca di mercatini di Natale dove assaporare la magia di questo periodo dell’anno.
Dopo avervi portato a Candelara, Mombaroccio, e Arezzo, oggi vi porto in Romagna.
La città di Riccione viene – giustamente- sempre accostata all’estate e alle attività legate al mare, ma dovete sapere che per gli eventi natalizi non è da meno e quest’anno lo spettacolo si preannuncia davvero meraviglioso.
Dal 3 dicembre all’8 gennaio, la città di Riccione sarà avvolta dalla magia del Natale.
Ma cosa aspettarsi nello specifico?

Il bosco d’inverno

La famosa passeggiata fra i negozi di Viale Ceccarini si trasformerà nella bellissima passeggiata nel bosco d’inverno, il viale infatti sarà addobbato da grandi archi di luce (led bianco caldo a bassissimo consumo) avvolti in una coltre di verde boschivo fra cui rami di pino, bacche, vischio e mirto. Si punta sul Natale Verde, il Natale ecologico.

Credit: Daniele Casalboni

Il giardino sul mare

L’iconica fontana di Tonino Guerra alla fine del viale e affacciata sul mare sarà circondata dal “Giardino sul mare”.
I creatori di Giardini d’Autore abbelliranno il piazzale Roma con alberi, piante e rami, trasformandolo per l’occasione in un luogo incantato dove il tempo sembra essersi fermato fra i suoni della natura e le luci.
Proprio in questa zona, ogni weekend verranno effettuate delle attività ludiche e dei workshop per i più piccoli da La Bottega Culturale.
Letture animate, racconti di Natale e musiche a tema lasceranno i vostri bimbi senza parole.
Ciliegina sulla torta è la serra illuminata da luci soffuse al centro del piazzale. Dal tardo pomeriggio, nel weekend, il bosco apre le porte ai più grandi, con l’animazione e il dj set.

Credit: Daniele Casalboni

The Show – Christmas Dream

Poteva forse mancare uno spettacolo natalizio? A Riccione la musica delle feste è diffusa per la città grazie ad uno spettacolo itinerante che incontra il pubblico nei diversi quartieri della città: The Show.
Il tutto si svolge a bordo di un trenino che ospita un teatro in movimento
.
Gli spettacoli saranno nelle giornate del 3, 17, 24, 27 e 30 dicembre.

Credit: Daniele Casalboni

Il villaggio di Natale

Non possiamo calarci completamente nell’atmosfera natalizia senza un villaggio di Natale e a Riccione le casette sono ispirate all’antica tradizione delle cabine da spiaggia dove poter trovare prodotti a km zero e made in Italy.

Din don dan, quartieri in festa

Ogni quartiere della città sprigionerà l’atmosfera natalizia con esibizioni musicali.
Le performance sono due, alle 20:30 w alle 21:30 nei giorni 5, 7, 9, 11, 13, 15, 17, 19, 21 e 23 dicembre.

Musical “Permette signora!”

Sabato 10 e domenica 11 dicembre si svolgerà anche il bellissimo musical “Permette signora!” ambientato nella Riccione balneare degli anni 60 dove si ascoltava la musica al jukebox e si incontravano i latin lover riccionesi.
Un’occasione perfetta per fare un salto nel passato.
Per tutte le info e per acquistare i biglietti cliccate qui.

I concerti

Non mancheranno di certo i concerti a far da cornice alla città addobbata a festa.
Si inizia lunedì 12 dicembre con il premio “San Martino d’oro” che porterà a Riccione il concerto di Ron e Mirko Casadei.
Il Concerto di Santo Stefano, alle 21 presso la Sala della Concordia del Palazzo dei Congressi, vedrà protagonisti Morgan e Federico Mecozzi con una profonda devozione per il grande Franco Battiato.
Il 28 dicembre ci sarà il tradizionale Concerto degli Auguri affidato al grande musicista Mario Marzi.
Concludiamo poi in bellezza con il Concerto di San Silvestro che vede protagonisti Aria e gli Extraliscio.
Non mancheranno cori e spettacoli itineranti, come la rassegna “Dai cori al cuore” che prevede concerti fino all’8 gennaio nelle chiese e negli spazi culturali di Riccione.
Il Concerto di Capodanno è ad ingresso libero, quello di Santo Stefano e quello degli Auguri hanno un biglietto-invito che potrà essere ritirato, fino a esaurimento, presso l’ufficio Iat del Palazzo del Turismo a partire dalle 9 del 17 dicembre.

Riccione quest’anno ha festeggiato i suoi primi 100 anni e gli eventi e le manifestazioni continuano fino all’8 gennaio.
Dopo aver fatto una full immersion di Natale, vi consiglio una visita alle mostre “Tessere i Sogni” di Luca Barberini a Villa Franceschi e “Frida Kahlo. Una vita per immagini” a Villa Mussolini.

Buon Natale romagnolo viaggiatori!


Alla prossima avventura,
viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

Street Art a Santarcangelo di Romagna

Appassionati di street art, oggi andiamo alla scoperta delle opere di Santarcangelo di Romagna.
Il borgo è una vera chicca, devo essere sincera ed ammettere che rientra tra i miei preferiti della Romagna.
Qui si respira spensieratezza, cura del dettaglio, tradizione e soprattutto si mangia buon cibo.
Ma veniamo a noi, oggi si parla di street art, per tutto il resto scriverò un post a parte.

"Ricerca di utopia (con mappa)"
“Ricerca di utopia (con mappa)”

I murales di Santarcagelo

Il primo consiglio che mi sento di darvi però è quello di gironzolare tra i vicoli senza una meta precisa, ma per il solo gusto di respirare quell’atmosfera di cui vi ho parlato prima.
Dopo essere entrati completamente nel mood romagnolo, iniziamo l’itinerario alla scoperta dei murales.
Gli artisti che hanno dato vita alle opere di Santarcangelo sono Eron, Ericailcane e Iacurci.
Partiamo dalla parte bassa del borgo, sulla facciata del teatro Lavatoio in via A. Costa, troverete “Soul of the wall” mentre sulla facciata del Supercinema è stata realizzata “Giuliana”, un’opera dedicata alla poetessa santarcangiolese Giuliana Rocchi.

"Giuliana" di Eron
“Giuliana” di Eron

Qui di fronte, sulla parete di un’abitazione privata, proprio sotto alle mura trovate un’opera di Ericailcane.

Ericailcane a Santarcangelo di Romagna
Ericailcane a Santarcangelo di Romagna

Sulla facciata della scuola primaria Pascucci ha preso forma dalle mani di Agostino Iacurci una grande opera che invita all’educazione e al rispetto della natura; si tratta di enormi fiori e piante che abbelliscono tutto l’edificio.
Poco fuori dal centro storico su una colonnina dell’Enel si trova il murale “Tower to the people” di Eron.
L’opera vuole ricordare il caso di Tommie Smith, l’atleta statunitense che alle Olimpiadi del 1968 a Città del Messico, sul podio, fece il gesto del pugno chiuso alzato al cielo.

"Tower of the people"
“Tower to the people”

Salendo nella parte alta del borgo si incontra la mia opera preferita intitolata “La ricerca di utopia ( con mappa) di Ericailcane.
Non vi svelo altro, vi lascio con la giusta dose di curiosità.

Che dite, vi ho fatto venire voglia di fare un giro a Santarcangelo di Romagna? Spero tanto di sì perché oltre a questo lato legato alla street art ha tanto da offrire.
Da non dimenticare la Fiera di Bec che si tiene a ridosso del giorno di San Martino (11 novembre).

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia

La Fiera di Bec a Santarcangelo di Romagna

Festeggiate il giorno di San Martino??!!
A Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini negli anni si è consolidata una bella festa, la “Fira di becc” ossia la festa dei cornuti.
In prossimità dell’11 novembre (giorno di San Martino) si svolge questa sagra di paese nel centro storico.
Le due attrazioni principali sono i cantastorie e le “corna” appese sotto l’arco della Piazza Garganelli che dovrebbero segnalare, oscillando, se la persona che vi passa sotto in quel momento è stata vittima del tradimento dell’amato/a.

E’ inoltre la festa del cibo con i tanti prodotti tipici romagnoli e di tante altre regioni italiane esposti in diversi stand, per non parlare dei locali tipicamente romagnoli in cui poter  gustare la buonissima piadina o la polenta.
Oltre al cibo non mancano però esposizioni di antiquariato, macchine agricole e bancarelle in genere.
La romagna e i romagnoli sono talmente di cuore ed accoglienti che non ci si può trovare male in questa festa.
Brindate con del sangiovese mi raccomando.
Quest’anno la festa inizierà il giorno 11 novembre e terminerà domenica 13 novembre 2022.
Se siete appassionati di street art guardatevi attorno.
Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia, Trekking

Le Grotte e la cascata di Labante

Le Grotte di Labante rappresentano una di quelle bellezze naturalistiche che volevo visitare da anni e finalmente ci sono riuscita.
Si tratta di grotte di travertino, affiancate da una cascata particolare.

Cascata di Labante
Cascata di Labante

Come raggiungere le grotte

Per raggiungere le Grotte di Labante dovete considerare circa un’ora abbondante da Bologna, lasciata la città prendete per Sasso Marconi, poi per Marzabotto e infine per Vergato.
La strada è ricca di curve e vi condurrà fino a San Cristoforo di Labante, comune in sui sorgono le grotte.

Lago Grotte di Labante
Lago Grotte di Labante

Arrivati qui, avete più opzioni: potete lasciare l’auto nel parcheggio della chiesa e prendere il sentiero che scende ( niente di impegnativo, le grotte sono proprio lì sotto), oppure potete proseguire ancora in auto e dopo pochi metri parcheggiare nello spazio al lato della strada principale e scendere a piedi.
L’ultima opzione è quella di scendere nella via di fronte alle grotte e lasciare l’auto nel campo proprio davanti all’attrazione che volete visitare, dipende tutto dalla vostra voglia di camminare.

Le Grotte di travertino di Labante

Le Grotte di Labante sono di travertino, materiale molto poroso che ha permesso la creazione di questo fenomeno carsico unico nel suo genere; esse infatti sono tra le più grandi grotte di travertino in Italia.
Il travertino venne utilizzato per la costruzione di tombe etrusche presenti ai Giardini Margherita di Bologna e per la costruzione della chiesa di San Cristoforo, infatti intorno alle grotte nacque una cava per l’estrazione del materiale, ormai dismessa da circa 20 anni.

Grotte di Labante
Grotte di Labante

Grotte di Labante: cosa vedere

Le Grotte di Labante si sono formate grazie al fiume della sorgente di San San Cristoforo.
Una volta arrivati in prossimità di queste costruzioni, vi ritroverete di fronte ad una montagna con un profilo sporgente (quasi di un animale, per me assomiglia d un drago), dal quale scende acqua creando una particolarissima cascata.
Sul alto destro di questa formazione, trovate un bellissimo laghetto formatosi sempre con l’acqua della sorgente di San Cristoforo e un piccolo ponte di legno che vi condurrà verso il centro della montagna.
Purtroppo il passaggio è chiuso da una grata e non è possibile accedere da qui alle grotte, ma raggiungete questo punto, nel quale di sicuro vi rinfrescherete nelle torride giornate estive dato che si passa sotto al getto d’acqua.

Grotta dei Tedeschi
Grotta dei Tedeschi

Sulla destra trovate anche la grotta dei Tedeschi, chiusa anch’essa da una grata, ma potete accendere l’illuminazione con il pulsante esterno ed ammirare la grotta in tutta la sua bellezza.
Per i più avventurosi invece, arriva il momento di entrare in grotta.
Scendete verso la cascata e dirigetevi dall’altro lato della montagna ( o del drago), da qui potrete ammirare già la roccia scavata e i vari cunicoli.
Seguite le indicazioni ed addentratevi fin quando è possibile verso il centro della montagna; corde e scalette in ferro vi aiuteranno durante il percorso
.

Grotte
Grotte

Sentieri trekking in zona

Essendo una zona naturalistica, potete approfittarne per ammirare alla vista delle Grotte di Labante un bel trekking; ad esempio il sentiero CAI 166 ci passa proprio di fronte ed è un percorso ad anello di circa 11 km.
Molti altri sentieri, più o meno impegnativi circondano la zona.

Cosa fare nei dintorni

La visita alle Grotte di Labante non richiede più di una mezz’oretta di tempo, quindi a mio avviso non vale la pena partire solo per raggiungere le grotte.
Potete abbinarci un trekking come suggerito prima o una visita a Rocchetta Mattei, al Borgo La Scola o al Lago di Suviana.

Info generali

Le grotte sono sempre accessibili e non hanno nessun costo per l’ingresso.
Anche il parcheggio, sia davanti che a lato della strada è gratuito.

Alla prossima avventura,
viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia, Marche

La Strada dell’Arte: Opere di Calcagnini nel Montefeltro

Oggi voglio parlarvi della Strada dell’Arte, un’intera strada fra le colline del Montefeltro abbellita dalle opere di Gianni Calcagnini.

Gaia
Gaia

Vi avevo già parlato in precedenza delle due opere forse più conosciute e più imponenti dell’artista, posizionate poco fuori dal borgo di Montefabbri.
Oggi invece vi propongo una camminata di circa 2 km scarsi a tratta, durante la quale poter ammirare una decina di opere.
Se volete far trascorrere ai vostri bimbi un po’ di tempo all’aria aperta, questa mi sembra un’ottima soluzione, la strada è in campagna e poco trafficata e i più piccoli saranno incentivati a camminare pensando di dover raggiungere l’opera successiva.

La Strada dell'Arte
La Strada dell’Arte

Dove si trova la Strada dell’Arte

La Strada dell’Arte, costeggiata di opere, si trova fra Rio Salso (Pesaro-Urbino) e Mondaino (Rimini), venendo da Pesaro oltrepassate il paese e prima di superare il ponte, svoltate sulla destra, su via Amandoli (subito dopo il noleggio dei camper Generali).
Salite ancora per qualche metro sempre dritto e dove trovate una piccola area di sosta lasciate l’auto perché la strada che dovrete prendere è quella piccola sulla destra, Via Fabio Tombari.

Il grande cuore della Terra soffre
Il grande cuore della Terra soffre

In alcuni tratti la pendenza si fa sentire, ma con una piccola pausa si recupera in fretta e si è pronti per ripartire.
La direzione è semplicissima, sempre dritto, fino ad arrivare alla fine della strada stessa che si interseca con Strada Provinciale 64 Pieggia.
A questo punto non vi resta che tornare indietro percorrendo la stesso itinerario per tornare alla macchina.

Le opere sulla Strada dell’Arte

Lungo la Strada dell’Arte incontrerete circa una decina di opere, quasi tutte di Gianni Calcagnini; alcune di esse sono visibili anche da lontano, dal versante di Mondaino.
Le opere sono create essenzialmente in ferro, legno, alluminio e resine colorate.
Iniziando la salita incontrerete “Vivo con gli alberi e suono per loro” prima di raggiungere “L’uomo che vola“.

Nascita in movimento
Nascita in movimento

In questa zona, proprio a ridosso della casa, troverete anche “L’attesa” e il “Gregge con pastore“.
Continuando a salire e dopo un paio di case vi ritroverete di fronte a “Gaia“.
Vi consiglio di godervi anche il panorama circostante prima di arrivare a “Quello che l’uomo lascia“, “Nostalgia” (opera di Bane Mosley), “E luce fu…” e “ll Grande cuore della Terra soffre“.
Ultimo tratto di camminata prima di raggiungere il termine del percorso con l’opera “Nascita in movimento“.

Nostalgia
Nostalgia

Per il momento non ne ho scoperte altre, in caso vi aggiorno immediatamente.
Se volete continuare la scoperta del territorio, vi consiglio di raggiungere il bellissimo borgo di Mondaino e magari fare un salto a La Cantinetta del Pellegrino.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia

Sagra dell’Anguilla di Comacchio

Amanti delle sagre a me le orecchie (o meglio gli occhi)!
Se anche voi, come me, adorate scoprire qualche nuovo borgo/località approfittando dello svolgimento di una determinata sagra, ho una proposta molto interessante.
Avete mai sentito parlare della Sagra dell’Anguilla?E sapete anche dove si svolge?!
A Comacchio, in provincia di Ferrara.

A mio avviso rientra fra le sagre più belle che abbia mai visto,per il semplice fatto che è l’abbinamento perfetto di più elementi.
Indubbiamente l’aspetto culinario è alla base di tutto, qui potrete gustate un piatto che molto probabilmente non consumate abitualmente e cioè l’anguilla, cucinata prevalentemente alla griglia.

Le zone di ristoro non mancano di sicuro, potrete gustare risotti o abbuffarvi di cozze e vongole provenienti dalla vicina Goro.
La Sagra dell’Anguilla rappresenta un momento di festa e di aggregazione,da vivere a tavola e non solo.
La location è davvero suggestiva, dopo averla vista, capisco pechè Comacchio viene chiamata la piccola Venezia:i canali attraversano tutto l’abitato fino a gettarsi nella laguna.

Scorci di Comacchio

Quest’ultima è un’altra imperdibile attrazione,potreste infatti fare un giro in barca e scoprire le bellezze di questo habitat.

Laguna

Tornando alla terraferma, troverete un mercatino allestito con tutti i prodotti tipici della zona e se siete appassionati di arte non perdetevi il dipinto del Guercino al Museo Delta Antico.
Un aspetto sportivo/goliardico è quello della gara dei Vulicepi, le imbarcazioni tipiche comacchiesi condotte dai migliori barcaioli della zona.
Questo e tanto altro è quello che troverete alla Sagra dell’Anguilla di Comacchio che quest’anno si svolge nei fine settimana 01-02-08-09-15-16 ottobre 2022.

Anguilla servita con polenta

Io ci sono stata lo scorso anno e ho trascorso una giornata favolosa, non vi resta che organizzarvi velocemente e andare alla scoperta di questo pezzetto di Italia e soprattutto dei suoi sapori.
Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

Giardino delle Erbe di Casola Valsenio

Appassionati di erbe e piante, conoscete il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio?
Siamo in provincia di Ravenna e in zona un tempo passava “la strada della lavanda”.

Lavanda Giardino delle Erbe
Lavanda Giardino delle Erbe

Storia del Giardino delle Erbe

Se oggi possiamo ammirare il Giardino delle Erbe, il merito è tutto del suo fondatore Augusto Rinaldi Ceroni che dedicò tutta la sua vita allo studio e alla sperimentazione sulle piante officinali, soprattutto sulla lavanda.
Alla fine degli anni 30 sviluppò il primo orto di piante officinali e negli anni 70 diede vita al Giardino delle Erbe che oggi è di proprietà della Regione Emilia Romagna e gestito dal Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola.

Struttura del giardino

Il giardino vanta più di 480 specie di piante officinali utilizzate in cucina, nella medicina e in cosmesi fin dal Basso Medioevo.
L’intero complesso del Giardino delle Erbe ha come intento quello di far conoscere e divulgare l’utilizzo di tutte le piante.

Serra Giardino delle Erbe
Serra Giardino delle Erbe


Lo spazio è diviso in delle macro aree, troverete la zona dell’orto botanico del prof. Augusto Rinaldi Ceroni, la zona delle erbe officinali per la ristorazione, la zona delle piante di interesse mellifero, l’arboreto con alcuni frutti dimenticati, un piccolo labirinto didattico, il sentiero del tatto con la collezione di lavande, la galleria dei profumi, la serra, il vivaio e il giardino gessoso, ovvero un angolo dedicato alle essenze botaniche presenti nel Parco della Vena del Gesso Romagnola.

Labirinto didattico Giadino delle Erbe
Labirinto didattico Giardino delle Erbe

Tutte le zone sono visitabili utilizzando i percorsi esterni alle zone coltivate, evitando di danneggiare la flora.
Nel complesso è presente anche un piccolo emporio dove poter fare acquisti e una bella area pic-nic (all’ombra) dove poter fare una pausa.

Info e costi

Il Giardino delle Erbe è visitabile liberamente nelle ore diurne e in ogni periodo dell’anno; se invece siete interessati ad una visita guidata il costo è di 8 euro.
Molteplici sono le iniziative organizzate durante l’anno, io per esempio ho partecipato alla visita guidata e al pic-nic; sul loro sito trovate tutti gli eventi aggiornati.

Giardino delle Erbe Casola Valsenio
Giardino delle Erbe Casola Valsenio

Il Giardino di Casola Valsenio è la soluzione perfetta per chi vuole trascorrere una giornata a contatto con la natura, imparando qualcosa di nuovo.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

P.S.: in centro a Casola, presso la gelateria “La Cremeria” potete assaggiare il gelato alle erbe e ai fiori… squisito!

Emilia romagna, Italia

La Casa delle Farfalle di Milano Marittima

Sapete che a Milano Marittima c’è una Casa delle Farfalle?
Si tratta di un originale e innovativo centro di educazione ambientale che copre uno spazio di oltre 500 mq.

La Casa delle Farfalle: di cosa si tratta?

Il centro di educazione ambientale vanta anche altri ambienti oltre alla Casa delle Farfalle, ma ve ne parlerò dopo: ora siete pronti ad essere circondati da questi magnifici esseri colorati?
La Casa delle Farfalle è forse l’ambiente più amato dell’intero spazio, di sicuro è il mio preferito.

Casa delle Farfalle
Casa delle Farfalle


Alla cassa vi verrà consegnato un gettone con il quale poter accedere alla grande serra climatizzata, oltrepassate le due porte vi ritroverete in questo paradiso.
Il clima al suo interno è differente dalle nostre solite temperature, per riprodurre il clima delle foreste pluviali infatti la temperatura è compresa fra i 26° e i 30° e il grado di umidità è abbastanza alto.
Avete varcato la porta e di fronte ai vostri occhi si stagliano differenti tipologie di piante, sulle quali volano magnifiche farfalle.

Esemplare di farfalla alla Casa delle Farfalle
Esemplare di farfalla alla Casa delle Farfalle


Ad un primo colpo d’occhio non ci farete caso, dovete un momento abituare la vista e ricordarvi che troverete anche molte farfalle appoggiate e non solo in volo.
Inizia la “caccia” a chi ne scova di più! Controllate nelle zone in cui ci sono i fiori, sono le loro preferite, come anche le zone in cui è stata posta della frutta.
Passeggiate liberamente sulle passerelle, leggete i pannelli esplicativi così da avere un quadro completo della serra.
Due bei ponti consentono di ammirare dall’alto il laghetto abitato da carpe koi e pesci rossi, mentre una specie di teca funge da nursery, dove le crisalidi si trasformeranno poi in vere e proprie farfalle.
Si tratta di un’esperienza davvero particolare, apprezzata da grandi e piccini.

Farfalla alla Casa delle Farfalle di Milano Marittima
Farfalla alla Casa delle Farfalle di Milano Marittima

La Casa degli Insetti: di cosa si tratta?

Parallela alla serra delle farfalle, troverete un altro grande spazio che sopita differenti specie di insetti e offre anche tante informazioni sul loro mondo.
Sono presenti insetti che vivono nel suolo, in acqua e in aria, le teche che li contengono sono alternate a plastici, postazioni interattive e ricostruzioni che favoriscono una totale immersione nel mondo degli insetti.
Il percorso inizia con la storia degli insetti, dove alcuni pannelli illustrano la loro evoluzione.

La Casa degli Insetti
La Casa degli Insetti

Il Bruco

Fra la Casa delle Farfalle e la Casa degli Insetti, in giardino si trova un’altra serra chiamata “Il Bruco” che ospita specie di piante e di farfalle delle nostre zone e segna anche l’inizio del percorso botanico.

Il Bruco
Il Bruco

Info utili

Il biglietto di ingresso ha un costo di 12€, il ridotto di 10€ invece è per i bambini da un metro di altezza fino ai 12 anni e per gli over 65, mentre per i bambini di altezza inferiore ad un metro l’ingresso è gratuito.
Orari

Dal 1 Giugno all’11 Settembre la Casa delle Farfalle è aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:00, dal 12 al 30 settembre l’orario è 9:30-18:00 con chiusura il lunedì e dal 1 Ottobre al 1 Novembre sarà aperta solo dal venerdì alla domenica dalle 9:30 alle 17:00.

Spero di avervi dato uno spunto per la vostra vacanza in Riviera Romagnola, presto ve ne darò altri.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

San Giovanni in Persiceto: alla scoperta dei murales

La street art sta prendendo sempre più piede, ci sono addirittura dei percorsi incentrati solamente sull’arte di strada.
Oggi vi porto a scoprire quella di San Giovanni in Persiceto.

I murales di San Giovanni in Persiceto

In provincia di Bologna e più precisamente a San Giovanni in Persiceto, un’intera piazzetta è stata riqualificata e portata al suo massimo splendore grazie al lavoro di Gino Pellegrino.
All’inizio degli anni ’80, venne scelta questa location per ospitare una manifestazione, ma doveva essere assolutamente risistemata per l’occasione.

Piazzetta Betlemme San Giovanni in Persiceto
Piazzetta Betlemme San Giovanni in Persiceto

Fu per questo che l’artista iniziò a dipingere sulle facciate delle case scene di vita agreste, con ortaggi e animali da cortile dalle dimensioni decisamente ingombranti.
Piazzetta Betlemme
divenne così famosa e ancora oggi attira turisti curiosi di scattare fotografie vicino a cavoli, oche e maialini giganti.

Murales di San Giovanni in Persiceto
Murales di San Giovanni in Persiceto

I colori sono tenui e l’atmosfera è davvero piacevole.
Fondamentalmente i murales non sono sparsi per il centro storico ma si trovano solo qui.

Ultimamente ha preso forma una nuova opera sul muro del piazzale della stazione del treno.
Il titolo è “Mille Papaveri Rossi” ed è dedicato alle donne della resistenza, partigiane e non solo, raffigurate come staffette in bicicletta, operaie in tuta da lavoro o braccianti agricole con il cappello di paglia.

Mille Papaveri Rossi
Mille Papaveri Rossi

Una volontà quella della street artist Alice Pasquini di ricordare come il contributo femminile abbia fatto rifiorire gli ideali di libertà e democrazia, come sono rifioriti i papaveri rossi.

Se siete appassionati di murales, non perdetevi Dozza e Saludecio.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

Aperitivi particolari in Riviera Romagnola

Il caldo sta lasciando spazio a temperature più miti, ma ancora non vogliamo lasciare andare l’estate.
Credo sia il omento perfetto per testare 3 luoghi particolari in cui fare un buon aperitivo in Riviera Romagnola.

Serramare

Questa è stata la vera scoperta dell’estate, un’idea geniale a mio avviso.
A Cesenatico, proprio di fianco al Porto Canale, un bellissimo vivaio è stato affiancato da una parte culinaria. A Serramare è’ possibile infatti fare un aperitivo o una cena all’interno della serra, circondati da tutte le piante ma allo stesso tempo isolati.

Ingresso di Serramare
Ingresso di Serramare


Piccoli tavolini affiancano l’intera serra, creando un’atmosfera eccezionale. La cosa bella è il menu: oltre al solito tagliere di affettati, qui si mangiano patate farcite gourmet … squisite.

Aperitivo da Serramare
Aperitivo da Serramare

L’aperitivo in sera è fattibile dal giovedì alla domenica a partire dalle 18. Magari ne approfittate anche per fare un acquisto floreale prima di tornare a casa.

We-Me Suit Hotel

Cambiamo completamente genere e atmosfera, spostiamoci a Riccione e dove se non in Viale Ceccarini?
Vi porto nell’unico hotel che ha l’affaccio sulla famosissima via, il We-me.

Terrazza We-Me
Terrazza del We-Me

Aperto da poco, è un posto magnifico, elegante e curato beni minimi particolari. I piatti sono buonissimi e la cosa bella è che è aperto a tutti e non solo agli ospiti dell’hotel.

Interno del We-Me
Interno del We-Me

Che dite, vi è venuta voglia di fare un aperitivo con vista dall’alto su Viale Ceccarini?

Sp.accio

Super conosciuto per la sua ottima pizza, Sp.accio di San Patrignano quest’anno ha allestito uno spazio in cui poter gustare un ottimo aperitivo fra gli ulivi assaporando i loro prodotti buonissimi.

Aperitivo fra gli ulivi
Aperitivo fra gli ulivi

Nell’uliveto di fianco al ristorante e allo shop, troverete bancali e cuscinoni fra gli ulivi in cui rilassarsi ammirando persino il mare nelle giornate più limpide.

Aperitivo da Sp.accio
Aperitivo da Sp.accio

Ecco i tre posticini testati durante quest’estate, che si aggiungono ai locali per aperitivo che vi ho consigliato lo scorso anno.
Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.