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Emilia romagna, Italia

Ravenna in poche ore

Ormai siete abituati ai miei viaggi super veloci e quindi non potete aspettarvi nulla di diverso per quanto riguarda la visita ad una città.
Premettendo che per mia fortuna ci sono stata già più di una volta e con molta calma, oggi vi racconto la mia toccata e fuga  a Ravenna.
Come si suol dire “ogni lasciata è persa”, quindi essendo a soli pochi km dalla città ho deciso di fare una deviazione e di trascorrerci qualche ora.
Ho parcheggiato di fronte ad una bella chiesa e con questo panorama è iniziato il piccolo tour.
Molti credono che le spoglie di Dante Alighieri siano a Firenze ed invece la tomba del noto poeta è proprio a Ravenna e merita senza dubbio una visita.

Piccola e raccolta si individua bene dall’esterno; in passato però, per circa un anno il suo corpo restò sepolto in un tumulo poco distante.

Continuando con la visita sono arrivata al Battistero degli Ortodossi, da non confondere con quello degli Ariani.

Ravenna è la culla del mosaico, in tutti i suoi principali monumenti si possono ammirare delle bellezze davvero uniche che attraggono visitatori da tutto il mondo.
Logicamente anche all’interno del Battistero degli Ortodossi potete ammirarne uno davvero notevole.

Visitate il Mausoleo di Galla Placidia famosissimo per il suo cielo stellato di fianco alla nota Basilica di San Vitale.

Avendo poco tempo a disposizione la mia visita si è conclusa con un giro nel centro storico, fino ad arrivare alla piazza, ma la città offre tantissimo altro, è una delle maggiori città d’arte italiane.
Poco fuori dal centro, a circa 8 km è d’obbligo una visita alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe che vi meraviglierà con i suoi mosaici, e dopo o prima – a seconda dell’orario- dovete assolutamente gustare qualche prelibatezza della zona:che ne dite di piadina con lo squacquerone ?
Al prossimo viaggio (o alla prossima visita),
Viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

Il Sentiero degli Gnomi

Credete agli gnomi?!
Se la risposta è no, è arrivato il momento di ricredervi.
Venite con me a Bagno di Romagna, dove potrete conoscerli da vicino.

La cittadina romagnola ha infatti dedicato un intero sentiero a questi simpatici amici,dove potrete ammirare le loro casette, la biblioteca,la scuola ed addirittura la discoteca.
Il percorso è lungo circa 2 km ed inizia dal ponte sul fiume Savio,dove delle gigantografie dei piccoli abitanti vi daranno il benvenuto, vicinissimo ai giardini cittadini.

In meno di un’ora si riesce a fare l’intero percorso,durante il quale incontrerete tantissime persone,dalle famiglie con i bimbi, a coloro che vogliano avvicinarsi alla natura o a chi intende solamente farsi una passeggiata rilassante.
Durante il percorso attraverserete ponticelli e incontrerete sia salite che discese,ma niente di troppo impegnativo.
I vostri bambini impazziranno dalla gioia e anche voi adulti apprezzerete il tempo trascorso in questo mondo incantato.
Lungo tutto il sentiero ci saranno diversi cartelloni illustrati, dove lo Gnomo Bagnolo vi illustrerà tutta la storia del suo villaggio e sagome degli animali del bosco.

Ci troviamo all’interno del Bosco dell’Armina.
Se siete in zona è una tappa da non perdere…e poi l’ingresso è gratuito,meglio di così! 🙂
Buona scoperta.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

Il castello di Montebello e la leggenda di Azzurrina

Sapete come nasce una leggenda?!

Da una storia vera.
La dinamica è grosso modo quella del famoso gioco “telefono senza fili”.
Delle persone si posizionano una di fianco all’altra, il primo sussurra una frase all’orecchio del vicino e così via; all’ultima persona la frase non arriverà mai identica all’originale, ma con delle modifiche.
Detto ciò, rechiamoci in provincia di Rimini, al castello di Montebello di Torriana, più conosciuto come il castello di Azzurrina.
Castello di Montebello
La poderosa rocca, nel borgo chiamato un tempo Mons Belli, domina l’intera valle del Marecchia e offre ai visitatori uno scorcio meraviglioso; casa, rifugio e nascondiglio per centinaia di anni, è arrivata ai giorni nostri ancora intatta, racchiudendo in se misteri, tesori e storie.
E’ possibile effettuare sia visite diurne, che notturne, ma sappiate che si tratta di due cose differenti, vengono trattati aspetti diversi.
Armata di coraggio, una sera ho coinvolto un mio amico e ci siamo recati a Mons Belli, proprio per una visita notturna.
Lasciatevi trasportare dall’immaginazione.
Castello di Montebello
La strada per arrivare alla rocca è già parte integrante dell’atmosfera che troverete dopo, curve e tornanti poco illuminati vi aspettano prima di arrivare al borgo sormontato dal castello in cima ad un’altura.
Giusto una ventina di scalini e vi ritroverete davanti al cancello d’ingresso, fate il biglietto e via che inizia in bello.
Una guida vi farà viaggiare nel tempo, illustrandovi le varie particolarità del castello.
La rocca mostra evidenti segni di ristrutturazione, che coincidono poi con le differenti epoche storiche, intuibili dalla diverse tipologie di pietre utilizzate per la costruzione del castello.
La visita inizia dal cortile esterno per poi salire attraverso una piccola scala in pietra, con gli scalini completamene diversi l’uno dall’altro – pare fosse un trabocchetto per gli eserciti nemici che riuscivano ad entrare nella rocca – che conduce al camminamento esterno attraverso il quale si raggiunge l’altra ala dalla costruzione e dal quale si può ammirare l’intera vallata del Marecchia.
Durante la visita notturna si affronta soprattutto l’aspetto paranormale della rocca, si trattano gli aspetti più scuri del medioevo e si parla dello svolgimento delle ricerche sul paranormale.
Eccoci proprio in una sala che ha visto al suo interno diversi fenomeni strani, se così possiamo chiamarli.
Vi troverete davanti ad un tavolo ovale che in alcune occasioni ha persino levitato.
Nella sala successiva invece, davanti ad una specie di grande armadio, il custode del castello, durante le fasi abituali di pulizia della stanza ha visto materializzarsi una figura a testa all’ingiù e sul soppalco in legno si può notare ancora un’impronta.
Logicamente non vi svelo tutto, altrimenti vi rovino la sorpresa.
Sappiate che altre stanze riservano altre storie simili.
Ma veniamo alla famosa leggenda legata a questo luogo: la storia di Azzurrina.
Nell’anno 1375 il castello era abitato da Ugolinuccio e dalla sua famiglia; la sua bambina era diversa dalle altre,aveva i capelli e la pelle bianchi in quanto era albina e la madre, per proteggerla cercava di scurirle i capelli con una tintura naturale, la quale però non ebbe l’effetto sperato e la bambina si ritrovò con i capelli azzurri.
Il suo nome era Deline (o Guendalina) e trascorreva le giornate giocando nel castello con una palla di stracci, fino al 21 giugno dello stesso anno, quando scomparve nel nevaio e non se ne ebbe più notizia.
La storia venne tramandata oralmente e si trasformò pino piano in leggenda, arricchendosi di piccoli dettagli.
Ogni anno, proprio il 21 giugno si sentono degli strani rumori nel castello…che fosse proprio la bambina? A voi il responso.
Il castello è meta di visite sia da parte di persone che credono in fenomeni paranormali, sia di persone scettiche, le sue porte sono aperte a tutti….fateci una visita, secondo me merita davvero.
La visita notturna non è indicata ai bambini, con loro andateci di giorno e vi gusterete i particolari architettonici e storici per terminare comunque con la leggenda di Azzurrina.
Il costo del biglietto è di 9€ per la visita notturna e 8€ per quella diurna.
Alla prossima leggenda,
Viaggiatrice seriale.
Emilia romagna, Feste e Sagre in Italia, Italia

Mondaino fra sagre e storia

Ehi viaggiatori, vi piacciono i paesini medievali arroccati?!
Oggi vi porto alla scoperta di Mondaino, nell’entroterra riminese, situato su una rigogliosa collina della valle del fiume Conca, a pochi km dal confine con le Marche.
Fin dall’antichità la zona è sempre stata ricca di selvaggina e soprattutto di daini, tanto che è arrivato fino ai nostri giorni il “Palio del Daino”, una rievocazione rinascimentale che si tiene a cavallo del ferragosto di ogni anno. La manifestazione è imperdibile per la ricostruzione storica, l’ambientazione e per l’aspetto culinario e vede contendersi il palio fra le contrade del paese.
Altra festa rilevante è quella del “Fossa, Tartufo e Venere“, un mercato di prodotti tipici di Mondaino e dintorni. E’ in questo periodo che si sfossa il pecorino, tradizione tipica romagnola e riminese. Durante questa festa, Mondaino celebra i tartufi bianchi delle colline riminesi e il formaggio di fossa, due eccellenze del suo territorio.
Per le vie del paese si trovano inoltre bancarelle con prodotti dell’artigianato locale, mentre in piazza ci saranno concerti e spettacoli della tradizione.

Veduta dal borgo di Mondaino

E’ un’ottima occasione per visitare questo bellissimo borgo, con la sua piazza fra le più belle e caratteristiche della romagna che si presenta con l’inconsueta forma semicircolare e i suoi diversi conventi disseminati qua e là.
Il borgo aveva anche un ponte levatoio, oggi solo percepibile attraverso le travi di sostegno, mentre la merlatura ghibellina della rocca è tutt’ora visibile.
Dalla sua altezza è possibile ammirare la campagna dell’entroterra riminese.
Potete scegliere Mondaino come punto di appoggio per effettuare una visita anche agli altri borghi confinanti, come Montegridolfo, Montefiore Conca, Montecalvo in Foglia e altri ancora….ma questo è un altro discorso!!
Buona visita e buona mangiata a Mondaino.
Al prossimo weekend,
viaggiatrice seriale.

P.S.: per gustare ottime pietanze vi consiglio l’enoteca la Cantinetta del Pellegrino, situata proprio sulla sinistra della porta principale del paese.
P.P.S: interessante è la visita alla grotta dove vengono stagionati i formaggi di fossa…..ma vi dico già da ora che l’odore è davvero forte, attrezzatevi a dovere! 🙂

Feste e Sagre in Italia

Sagre, manifestazioni e prodotti tipici delle Marche e dell’Emilia Romagna

Ciao viaggiatori, visto che questi giorni mi sono soffermata sulla regione delle Marche, vorrei concludere il tutto illustrandovi alcune sagre/manifestazioni presenti nel territorio, soprattutto nei mesi estivi…così se decidete di trascorrere le vostre ferie qui, vi do qualche spunto per la serata.
A Santa Maria dell’Arzilla, in provincia di Pesaro, la prima settimana di agosto si svolge la Fiera degli Orci con terrecotte e ceramiche raku, con ingresso libero; è una fiera tradizionale o forse anche una sagra dal momento che anticamente si svolgeva il 15 di agosto presso un santuario storicamente frequentato dalle processioni.
Un evento imperdibile proprio nella città di Pesaro è il Rossini Opera Festival (Rof) che di solito ha luogo nel mese di agosto.
Questa manifestazione ha come scopo il recupero e lo studio del patrimonio musicale legato al nome del compositore nato proprio nella provincia marchigiana ( 1792-1868) riproponendo ogni anno una sua opera interpretata da professionisti di fama internazionale. Il tutto ha luogo nell’omonimo teatro cittadino non lontano dal quale è visitabile anche la casa dove nacque e visse Gioacchino Rossini, oggi divenuta un museo. E’ stata dedicata anche una pizza al compositore chiamata appunto rossini… può sembrare un po’ troppo azzardata con uova sode e maionese su una base margherita, ma dovete assolutamente provarla, vi ricrederete.

Teatro Rossini di Pesaro

Non lontano da Pesaro si trova la città di Fano molto famosa per il suo antico carnevale; nel mese di febbraio potrete assistere alla sfilata dei carri allegorici con lancio di dolciumi per le strade cittadine. Una tradizione culinaria invece è il brodetto di pesce; quest’anno il festival del brodetto sarà dal 12 al 15 di settembre.
Molte discussioni sono state fatte sulla vera ricetta del brodetto, comunque gli ingredienti base necessari sono olio di oliva, aglio o cipolla, aceto o vino, pepe o peperoncino, pomodori o conserva di pomodori e logicamente una grande varietà di prodotti ittici…non vi resta che provarlo!
Un paese nelle vicinanze di Fano, chiamato Corinaldo si anima completamente il giorno di halloween, che pur non essendo una festa nazionale, viene festeggiata alla grande.
Ad Urbino, bellissima città tutta da esplorare, la 1° domenica di settembre si svolge la festa degli aquiloni…qui il prodotto tipico è la casciotta d’Urbino.
Nel paese di Pennabilli (provincia di Rimini) si svolge invece ogni anno la festa degli artisti in piazza (indicativamente nel mese di giugno), una manifestazione divenuta ormai una fra le più famose nel settore con una sessantina di compagnie internazionali con circa 200 artisti (almeno nell’edizione 2013).
Nel paese di Mondaino, in provincia di Rimini ogni anno si tiene  “Il palio del  daino”, dove tutto il paese ritorna al medioevo. Quest’anno si terrà dal 22 al 25 agosto. Si tratta di una festa medievale nel territorio, che offre la possibilità di acquistare manufatti curiosi e ben costruiti, tipo riproduzioni di armi in legno e cesti.
Il prodotto tipico del borgo è il formaggio messo a maturare ed a insaporirsi in antiche fosse granarie. Tutto il paese, sia in clima di festa che non, merita una visita.
Alla Rocca di Gradara, nei mesi di luglio o agosto si svolge una rievocazione storica chiamata “l’Assedio al Castello” dove figuranti vestiti con abiti d’epoca inscenano un vero e proprio assalto al castello. Una delle serate è poi arricchita da splendidi fuochi d’artificio.
Spostandoci verso le basse Marche non si può non citare il Summer Jamboree (3-11 agosto) nella città di Senigallia (AN).

Auto al summer Jamboree di Senigallia

Si tratta di un Festival Internazionale di musica e cultura dell’America anni ’40-’50 con bancarelle che vendono vestiti dell’epoca, persone vestite proprio come allora, un barbiere che taglia al momento i capelli come a quei tempi e tanti concerti e spettacoli musicali, il tutto all’interno della rocca della città che per 8 giorni sembra essere tornata nel passato. Troverete inoltre un’esposizione di macchine americane anni ’40-’50. Vengono persone da tutto il mondo, questo è proprio un evento da non perdere.
Queste sono solamente alcune delle feste e sagre presenti sul territorio, se vi ho incuriosito almeno un pò non vi resta che venire di persona.
A presto, Viaggiatrice seriale.

Italia

Vacanza a costo zero: il baratto!

Buongiorno amici, oggi vi propongo un modo alternativo per poter andare in vacanza o staccare la spina giusto per qualche giorno. Io sono rientrata da questa esperienza giusto ieri e voglio subito condividerla con voi proprio perché in questi tempi di crisi è un’ottima soluzione.
Sto parlando di una vacanza/baratto, dove la struttura in questione ospita i clienti in cambio di qualche lavoro, basta trasformarsi in lavoratori alla pari solo per qualche ora durante il giorno e non sto parlando di lavori specializzati ma semplicemente di lavapiatti, raccogli legna, giardinieri o informatici. Ancora questa proposta non è così diffusa, ma piano piano sta prendendo piede visto il momento economico che stiamo vivendo; infatti riuscireste ad andare in vacanza anche se in realtà il vostro budget quest’anno non ve lo permetterebbe.
Ma tornando a me, ho praticato questo baratto in un posto magnifico, in un eco b&b situato all’interno di un bosco a Sala Baganza in provincia di Parma.
Si tratta di una casa nel bosco circondata da 1100 ettari di alberi e prati. La pace regna sovrana.
Se avete bisogno di “isolarvi” dal caos cittadino e ritagliarvi del tempo per voi questo è il posto ideale.
Sotto il portico potrete rilassarvi in una delle amache, nelle sdraie, nei divanetti, nei lettini e nelle sedie attorno al bellissimo tavolo…insomma non vi resta che scegliere.

Lo scambio consiste nel sistemare la legnaia in quanto il b&b in inverno si riscalda con le stufe e quindi la quantità di legna necessaria è veramente tanta, in cambio di una notte in una delle tre magnifiche e originali stanze, battezzate tutte con nomi di animali ( upupa, capriolo e scoiattolo) proprio per restare in sintonia con l’ambiente circostante. Avrete inoltre un’ottima e abbondante colazione.
L’arredamento del b&b è stato realizzato in legno o comunque con materiali di riciclo, come ad esempio lampade ricavate da tronchi d’albero.
Le restanti ore della giornata a vostra disposizione potrebbero essere utilizzate per fare delle belle passeggiate nel bosco o per visitare la vicinissima città di Parma (circa a 15 km) o alcuni dei tanti castelli e delle tante regge presenti nelle province di Parma e Piacenza; ma non è da scartare nemmeno l’idea di rilassarsi in giardino e leggersi un bel libro.
La proprietaria e la sua famiglia sono persone fantastiche e io ho vissuto un’esperienza indimenticabile.
Vi consiglio di provare questa nuova tipologia di viaggio, tanto se amate viaggiare  avrete di sicuro sperimentato diverse soluzioni, perché non provare anche questa! 🙂

Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

P.S,: all’alba se sarete fortunati potreste avvistare dei caprioli che escono dal bosco.
P.P.S.: il nome del b&b è “Il richiamo del bosco” e si trova a Sala Baganza (PR)
P.P.P.S: ricordatevi che il lavoro nobilita l’uomo!
P.P.P.P.S: vi consiglio di soggiornare in questo magnifico posto indipendentemente dal baratto.