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Emilia romagna, Italia

San Giovanni in Persiceto: alla scoperta dei murales

La street art sta prendendo sempre più piede, ci sono addirittura dei percorsi incentrati solamente sull’arte di strada.
Oggi vi porto a scoprire quella di San Giovanni in Persiceto.

I murales di San Giovanni in Persiceto

In provincia di Bologna e più precisamente a San Giovanni in Persiceto, un’intera piazzetta è stata riqualificata e portata al suo massimo splendore grazie al lavoro di Gino Pellegrino.
All’inizio degli anni ’80, venne scelta questa location per ospitare una manifestazione, ma doveva essere assolutamente risistemata per l’occasione.

Piazzetta Betlemme San Giovanni in Persiceto
Piazzetta Betlemme San Giovanni in Persiceto

Fu per questo che l’artista iniziò a dipingere sulle facciate delle case scene di vita agreste, con ortaggi e animali da cortile dalle dimensioni decisamente ingombranti.
Piazzetta Betlemme
divenne così famosa e ancora oggi attira turisti curiosi di scattare fotografie vicino a cavoli, oche e maialini giganti.

Murales di San Giovanni in Persiceto
Murales di San Giovanni in Persiceto

I colori sono tenui e l’atmosfera è davvero piacevole.
Fondamentalmente i murales non sono sparsi per il centro storico ma si trovano solo qui.

Ultimamente ha preso forma una nuova opera sul muro del piazzale della stazione del treno.
Il titolo è “Mille Papaveri Rossi” ed è dedicato alle donne della resistenza, partigiane e non solo, raffigurate come staffette in bicicletta, operaie in tuta da lavoro o braccianti agricole con il cappello di paglia.

Mille Papaveri Rossi
Mille Papaveri Rossi

Una volontà quella della street artist Alice Pasquini di ricordare come il contributo femminile abbia fatto rifiorire gli ideali di libertà e democrazia, come sono rifioriti i papaveri rossi.

Se siete appassionati di murales, non perdetevi Dozza e Saludecio.

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale.

Italia, Marche

Braccano, il borgo dei murales

Un po’ di colore mette sempre di buon umore, che ne dite di fare un giro nel borgo dei murales marchigiano? Siamo a Braccano, il borgo dei murales in provincia di Macerata alle pendici della Riserva del Monte San Vicino e del Canfaito. Passeggiando per il borgo, si incontrano decine di murales che ravvivano le facciate delle case.

Murales di Braccano
Murales di Braccano

Come nasce il borgo dei murales

Per valorizzare il borgo, nel 2001 l’Amministrazione Comunale ha commissionato all’Accademia di Belle Arti di Urbino, Macerata e Brera e a numerosi artisti internazionali diversi murales che sono poi diventati la vera attrattiva. Infatti durante una visita a Braccano, incontrerete diversi turisti che si aggirano tra le viuzze intenti a scovare qualche macchia di colore.

Il lupo di Braccano
Il lupo di Braccano

Tra case, fienili e muretti si contano circa 60 opere, alcune molto belle e altre di un livello inferiore. I miei preferiti sono il lupo e la donna dagli occhi verdi.

Braccano il borgo dei murales
Braccano il borgo dei murales

Escursioni da Braccano: Gola di Jana

Come già detto in precedenza, Braccano vanta una posizione strategica a livello naturalistico, è infatti considerato un ottimo punto di partenza per camminate nel verde. Una passeggiata davvero semplice e adatta anche ai bambini è quella che conduce alla Gola di Jana.

Gola di Jana
Gola di Jana

Attraversate tutto il paese, oltrepassate il ponte e dopo le ultime case vi ritroverete ad un bivio, prendete a sinistra (troverete già i cartelli con le indicazioni) e dopo pochi metri troverete un piccolo parcheggio. Io ad esempio ho fatto anche questo tratto a piedi, dista circa 15 minuti dal borgo.

Indicazioni per la Gola di Jan
Indicazioni per la Gola di Jana

Una volta qui, prendete il sentiero a sinistra e poi al bivio tenete la strada principale (a destra) e vi ritroverete in un mondo incantato: completamento immersi nel verde. Dovrete guadare tre o quattro volte il ruscello e nel giro di 20 minuti sarete di fronte alla cascata (è piccolina e dipende dalla quantità d’acqua del ruscello, non aspettatevi un salto alto) incorniciata dalle pareti di roccia a strapiombo.

Cascata alla Gola di Jana
Cascata alla Gola di Jana

Io ho avuto la fortuna di non incontrare nessuno e sono sincera nel dirvi che questo posto mi ha rapita. Volendo, con l’aiuto di una corda fissata alla parete destra, si può proseguire per poco e arrivare sopra la cascata dove troverete una piscinetta naturale e una seconda cascatella.

Un altro percorso in zona, ma un po’ più lungo è quello della Forra Bocca De Pecu, oppure potreste dirigervi verso l’Abbazia di Roti. Prima della camminata per immagazzinare energie o al vostro ritorno, vi consiglio una sosta al Bar Murales, il punto di ristoro di Braccano in cui gustare i prodotti tipici. Se siete amanti dei borghi dei murales, non potete perdervi Dozza e Saludecio. Al prossimo viaggio, viaggiatrice seriale.

Italia, Molise

Civitacampomarano: il paese social

Eccomi finalmente approdata anche in Molise.
Era la prima volta che soggiornavo in questa regione.
Ero in un agriturismo in provincia di Campobasso ed il gestore, gentilissimo ci ha illustrato cosa potevamo visitare nei paraggi.
La nostra attenzione è stata totalmente catturata dal racconto di Civitacampomarano e così siamo andati a visitarla.

Si tratta di un paesino davvero piccolo che conta poco meno di 550 abitanti, la maggior parte dei quali non abbiamo incontrato perchè essendoci andati verso le 19.30 erano già tutti pronti per la cena.
Per essere sincera mi è sembrato quasi un paese fantasma alla prima impressione, poi però la sua particolarità mi ha catturato.

Praticamente i suoi cittadini hanno rivoluzionato i simboli dei mezzi di comunicazione: la classica cabina telefonica è diventata verde e sulla punta vanta un bel logo di Whatsapp, la buca delle lettere sfoggia una bella busta simbolo di Gmail, la bacheca per gli annunci del paese ha cambiato colore, adesso è blu con il logo di Facebook e la panchina degli anziani è diventata azzurra con un bel cartello di Twitter di fianco…….più cinguettii di lì si muore.

Punto di attrazione del paese è il castello Angioino che io per motivi di orario non sono riuscita a vedere.
Passeggiando per le stradine troverete anche diversi murales che ravvivano un pò l’atmosfera, molti della famosa artista Alice Pasquini.

Da questo progetto è nato anche un festival della street-art , il CVTA’.

Se siete in zona non perdetevi questo borgo carinissimo, la sua unicità vale una visita.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

Il borgo medievale di Saludecio e i suoi murales

Al confine fra Marche ed Emilia Romagna ci sono tanti bellissimi borghi che c’è veramente l’imbarazzo della scelta.
Essendo proprio di strada, ho deciso di scoprirne uno dopo l’altro.
L’ultima è stata la volta di Saludecio.
Si tratta di un borgo davvero carino e tenuto benissimo, in provincia di Rimini (anche se dista pochi km dalle Marche).

Vi si accede attraversando una grande porta che mostra la grandezza del passato, soprattutto durante il regno dei Malatesta.
All’interno del borgo medievale si possono ammirare bellissimi edifici, ma la cosa che ha completamente catturato la mia attenzione sono stati i murales su diverse facciate delle abitazioni.

Ho scoperto infatti che girovagando per le viuzze si possono ammirare più di 40 murales eseguiti in occasione della famosa festa del borgo “800Festival” che rappresentano le più curiose invenzioni dell’Ottocento.



Lasciatevi guidare dal vostro istinto per fare un giro davvero suggestivo.

Saludecio ha inoltre diversi palazzi importanti, una bella piazza, la torre civica  e degna di nota è senza dubbio la chiesa parrocchiale di San Biagio Santuario del Beato Amato di cui si conserva intatto il corpo all’interno di una teca.

Il panorama che si può ammirare dalle mura è davvero eccezionale, un colpo d’occhio meraviglioso.

Questo piccolo borgo ospita diverse sagre come la già citata 800Festival e SalusErbe, una manifestazione dedicata all’erboristeria, all’alimentazione naturale e alle medicine alternative.
Io ci sono stata proprio in occasione di quest’ultima, dove Saludecio era arricchito da un delizioso mercatino allestito per le sue viette.

Se siete in zona appuntatevelo in agenda perchè una visita è d’obbligo.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

Emilia romagna, Italia

Dozza, il borgo dipinto in provincia di Bologna

Ieri pomeriggio ho realizzato un mio piccolo desiderio, ho finalmente potuto ammirare la particolarità di Dozza, il borgo dipinto.
Ci troviamo in Emilia Romagna, e più precisamente in provincia di Bologna anche se la nostra destinazione dista solamente 6 km da Imola.
Si tratta di un borgo medievale conservato benissimo, ma che si distingue da tutti gli altri in modo evidente.

Tutto il paese è arricchito da bellissimi dipinti sulle pareti esterne degli edifici raffiguranti svariati soggetti,da riproduzioni di opere famose e raffigurazioni di vita quotidiana.

Sembra quasi di sognare ad occhi aperti.
Tutto nasce da una manifestazione nel 1965, la Biennale del Muro Dipinto che si svolge ogni anno in quattro giornate di settembre e che tuttora ospita artisti nazionali ed internazionali per abbellire questo piccolo borgo.

E’ un ambiente davvero caratteristico, fuori dal comune che crea un’atmosfera molto accogliente per il visitatore.

Altra attrazione di Dozza è la maestosa rocca sforzesca che ospita sia un museo che l’Enoteca Nazionale dell’Emilia Romagna, quindi dopo una bella visita fra le stradine del borgo vi consiglio di concludere il tutto gustando le prelibatezze enogastronomiche.

Essendo in collina, il paesaggio circostante è davvero magnifico, si hanno delle vedute meravigliose su vigneti ed altri rilievi.
Era da tanto che volevo vedere questo piccolo borgo e devo ammettere che le mie aspettative non sono state deluse, quindi se vi dirigete verso Bologna vi consiglio di fare una breve sosta, altrimenti partite direttamente per andare ad ammirare una galleria d’arte a cielo aperto. Se amate i murales non perdetevi Braccano e Saludecio. 

Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.