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5 cose gratuite da fare a Basilea

Quando sento parlare di Svizzera le sensazioni che provo d’impatto sono due: estrema curiosità in quanto è una nazione bellissima,che offre un sacco di attrattive e ha una natura rigogliosa e timore per il mio portafogli. Inutile girarci intorno, tutti abbiamo questo pensiero che ci frulla in testa.
Considerando che sono stata da poco a Basilea, vi dirò 5 cose da fare gratuitamente (o quasi).
Facciamo un piccolo passo indietro, ci troviamo al nord della Svizzera, proprio al confine con Francia e Germania; pensate che l’aeroporto è letteralmente diviso in due, ci sono sia la dogana svizzera che quella francese.
Una volta raggiunto il centro di Basile a bordo dell’autobus 50 che vi farà scendere proprio di fronte alla stazione del treno,inizierà la vostra avventura.


Cosa vedere 

Cattedrale e Pfalz

Il simbolo per eccellenza di Basilea è la Cattedrale.Un tempo sede vescovile, venne costruita tra il XII e il XV secolo il stile romanico e gotico.

Dalla terrazza panoramica chiamata Pfalz, potrete godervi la splendida vista sul Reno, sulla Foresta Nera e sulla piazza sottostante, luogo d’incontro e sede di varie manifestazioni.

Il Palazzo del Municipio

La vostra attenzione sarà catturata da un meraviglioso edificio di colore rosso, ovvero il Palazzo del Municipio e sede del governo di Basilea e del Parlamento che si trova in pieno centro.
Fermatevi ad ammirarlo con attenzione perché è davvero meraviglioso con le sue decorazioni trompe l’oeil. La parte più antica venne costruita fra il 1504 e il 1514.

Nel cortile interno si trova una statua di Munazio Planco, il fondatore della prima colonia romana sul territorio di Basilea.
A volte organizzano visite guidate (informatevi all’ufficio del turismo).

Attraversare il Reno a bordo di un traghetto

Esperienza da non perdere considerando il costo irrisorio.
Dovete sapere che si tratta di traghetti particolari, vengono spinti solamente dalla corrente del Reno e vi condurranno da una sponda all’altra.

Sono attaccati ad un cavo d’acciaio che collega le due estremità sulla terra, non farete nemmeno in tempo a salire che la forte corrente vi avrà già trasportato sull’altro lato.
Per chiamare il traghettatore o Fahrimaa, dovrete suonare , come da tradizione, il campanello sul pontile.

Fontana d Tinguely

Si tratta di uno dei punti d’incontro maggiormente frequentati.
Questa originalissima fontana ospita diverse opere d’arte dell’artista svizzero Jean Tinguely, tutte in movimento e collocate al suo interno.

In estate mette allegria con i suoi incessanti spruzzi d’acqua, mentre in inverno si gela diventando una bellissima scultura di ghiaccio. Molti locali amano trascorrerci la pausa pranzo.

Il Reno

Il Reno unisce le due parti di Basilea ed è il luogo dove poter fare una passeggiata rilassante, bersi una birra a fine giornata , fare una grigliata, ammirare il tramonto o addirittura concedersi una nuotata nelle serate estive.

Vi ho fatto risparmiare qualche soldino perché Basilea è ricchissima di attrazioni -pensate che solamente i musei sono più di quaranta e le fontane più di 100 – e avrete l’imbarazzo della scelta!

Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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Cosa vedere a Zurigo in due giorni

Mia cara Zurigo, ci siamo lasciate una settimana fa, quindi è arrivato il momento di raccontare la nostra storia.
Cara nel senso di piacevole ma soprattutto costosa!
Ero già stata  in Svizzera e sapevo che i costi erano davvero alti, ma quando ti trovi a dover fare i conti con panini che costano più di 10 € fa ancora più brutto!
E’ proprio per questo motivo che abbiamo deciso di fare un viaggetto breve e abbiamo approfittato del capodanno visto che non si sa mai cosa fare.
Siamo partiti il 31 sera da Venezia per tornare il 2 pomeriggio.
Abbiamo volato con la compagnia di bandiera Swiss Air e devo dire che se guardate per tempo troverete degli ottimi prezzi, considerando che io l’ho trovato per capodanno.
In Svizzera c’è il franco svizzero (CHF), non occorre cambiare la valuta già dall’Italia, potete farlo anche all’aeroporto: proprio qui ho visto una cosa che mi piace tantissimo (e che non avevo mai visto da nessun’altra parte), al posto del solito change potete fare il tutto direttamente da soli, o meglio con una macchina. Troverete delle specie di bancomat, digitate la vostra lingua, inserite tutte le banconote che volete cambiare e in men che non si dica avrete i franchi a disposizione.
Il collegamento con il centro città è davvero perfetto, potete prendere il tram o anche il treno (ve lo spiego qui ).
Ed ora veniamo a noi: che fare in due giorni?
Senza ombra di dubbio la parte più interessante e affascinante è la città vecchia.
Visitate Fraumunster, la chiesa famosa per le 5 vetrate dipinte da Marc Chagall davvero emozionanti.

Attraversando il ponte raggiungete la cattedrale ( Grossmunster) che con le sue due torri e forse il simbolo della città; fate un giro dell’edificio guidati da dei grossi pannelli tradotti in diverse lingue che vi aiuteranno a capire le varie opere.

Una volta finito il giro vi consiglio di salire sulla torre (il biglietto costa solo 2CHF) da dove potrete ammirare l’intera città dall’alto: uno scenario bellissimo.

Affrontate la piccola salitina sulla sinistra e raggiungete la Chiesa di San Pietro che vanta un guinnes; possiede l’orologio con il quadrante più grande d’Europa

Arrivati qui siete vicinissimi al Lindenhof, il centro di un vecchio castello romano, più precisamente un’altura della città,facilmente raggiungibile dalla quale godere di una splendida veduta sul fiume e sul lago.
Se siete appassionati di scacchi potreste approfittarne per fare una partitina con quelli giganti!

Aggiratevi per le piccole e tortuose stradine che vi regaleranno degli scorci unici e indescrivibili.
Se volete avere unna panoramica generale sulla storia della Svizzera vi consiglio di recarvi al Museo nazionale Svizzero.
Cambiando zona, non potrete resistere al fascino del Lago di Zurigo e del Fiume Limmat, se è una bella giornata fermatevi sulle sponde anche per mangiare volendo e date un’occhiata alla scultura di Ganimede e dell’aquila.

Totalmente diversa è la zona nuova della città, impossibile non percorrere la Bahnhofstrasse, la via con il maggior costo al metro quadrato d’Europa: vi troverete a passeggiare di fianco alle vetrine più prestigiose, non mancherà nessuna firma all’appello (beh, chi può potrebbe anche fare un po’ di shopping…io nemmeno con il pensiero)!

Degno di nota è senza dubbio il Teatro dell’Opera, davvero molto bello.

Se riuscite vi consiglio di andare ad uno spettacolo,io purtroppo non ci sono riuscita.
Se amate i musei troverete pan per i vostri denti e per fortuna alcuni sono anche gratuiti.
Vi svelo una piccola curiosità: lo sapevate che Zurigo ha più di 1200 fontane sparse per la città?!
Parlando di cibo invece vi consiglio di assaggiare un tipico wurstel e di cenare in un’antica birreria, magari provando anche lo stinco.

Io sono stata al Zeughauskeller e ve lo consiglio, ho mangiato davvero bene.
Altro must è senza ombra di dubbio la cioccolata: recatevi da Sprungli per assaggiare dei veri capolavori o in una delle tante cioccolaterie : io ne ho trovata una nella città vecchia davvero strepitosa.

Se avete altro tempo potete recarvi alla stazione centrale (che già merita la visita da sola) e da qui prendere il treno per raggiungere Uetliberg, una località montana distante solo 15 minuti: da qui potrete fare delle camminate visto che partono diversi sentieri o raggiungere la sommità e rilassarvi al ristorante dell’albergo che si trova in cima.

Vi consiglio di fare la carta giornaliera per i trasporti, con 13.20 CFH vi procurate la tessera per salire e scendere continuamente da tram e autobus per ben 24 ore.
Spero di avervi invogliati a visitare Zurigo,anche solo per qualche giorno.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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Come raggiungere il centro di Zurigo dall’aeroporto

Come sapete sono da poco tornata da Zurigo e prima di raccontarvi il mio viaggio e indicarvi tutte le chicche da non perdere voglio dedicare qualche riga ai trasporti.
Premetto che la città è collegata benissimo, in un modo impeccabile a mio avviso da diverse linee di tram che raggiungono ogni zona.
La cosa fondamentale per chi arriva all’aeroporto svizzero, è quella di raggiungere il centro città:facilissimo.

Uscite dall’aeroporto seguendo le indicazioni per i tram e arriverete ad una fermata.
Dovete prendere il numero 10, la linea rosa e in meno di mezz’ora sarete in centro.
Per quanto riguarda il biglietto, lo dovete fare direttamente alla macchinetta self-service alla fermata e vi consiglio di fare la carta giornaliera per 24 ore che ha un costo di 13.20 CHF (circa 12 €) che vi permetterà di viaggiare sui tram e sui bus continuamente.

Biglietto per 24 h

In alternativa potete fare anche la corsa singola,ma non è conveniente.
Zurigo è divisa in zone,per girare solamente il centro e arrivare all’aeroporto vi basta il biglietto per le zone 110 e 121. Non occorre obliterare il biglietto ogni volta, basta portarlo con se e mostrarlo al controllore quando lo si incontra.
I tram passano ogni 10 minuti circa.
Volendo è possibile raggiungere il centro anche in treno in circa 10 minuti, anche se il costo è un po’ più alto.
In ogni caso posso assicurarvi che è un aeroporto molto comodo per quanto riguarda gli spostamenti.
E ora non mi resta che raccontarvi la mia esperienza….ma questa è un’altra storia.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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Che ne dite di un giretto sulla cremagliera più ripida del mondo?!Andiamo in Svizzera!

Soffrite di vertigini?!
Spero proprio di no, altrimenti non potreste mai raggiungere il luogo di cui vi sto per parlare.
Siamo in Svizzera, nei pressi di Lucerna e precisamente a Alpnachstad per prendere posto nella cremagliera più ripida del mondo.
Si tratta infatti di un treno speciale, che viaggia su due ruote a cremagliera grazie alle quali riesce a muoversi anche in salita.
Venne costruito dall’Ing. Eduard Locher nel 1899 a causa del gran numero di persone che dovevano raggiungere Pilatus Kulm e che fino ad allora risalivano al cima a piedi o a dorso di mulo.
Logicamente l’Ingegnere venne considerato pazzo per questa idea folle….. ed invece ancora oggi la sua invenzione è funzionante, anche se dal vapore si è passati all’elettricità.
Recatevi ad Alpnachstad e una volta fatto il biglietto potrete accomodarvi in uno dei 10 vagoni rossi che raggiungono la cima.

La cremagliera

L’esperienza è unica nel suo genere, infatti ancora oggi è la cremagliera più ripida del mondo con il suo 48% di pendenza.
Durante il percorso potrete ammirare pascoli alpini in fiore, ruscelli e pareti rocciose… per non parlare della meravigliosa vista che si ha sul lago.

Scorci dal finestrino

Seduti in quei sedili non si può non essere travolti da un insieme di  domande, prima fra tutte: “Ma come avranno fatto?!” Soprattutto quando si attraversano le strettissime gallerie, dove dal finestrino del treno alla parete di roccia ci sono circa 10 cm!

Passaggio all’interno di una galleria

Sicuramente il tragitto in cremagliera vale l’intero viaggio, ma la Pilatus Kulm non vi lascerà indifferenti.
Arrivati in cima infatti potrete decidere di intraprendere uno dei 3 o 4 sentieri ed esplorare la cima, con le sue gallerie e i suoi percorsi.
Da un versante potrete ammirare il Lago dei Quattro Cantoni, mentre dall’altro potrete vedere con i vostri occhi la fatica nel volto dei turisti più temerari che decidono di raggiungere la cima sulle proprie gambe.

Il lago fra le nubi

Se volete vivere con più calma l’intera esperienza, potete pernottare al Pilatus Kulm Hotel a 2132 m situato proprio di fianco al punto di arrivo…. esso venne aperto nel 1890 ma fu completamente restaurato nel 2010, quindi avrete a disposizione ogni genere di comodità.
Potete anche solo fermarvi al ristorante o gustare una bevanda calda in uno dei tavoli esterni godendovi il panorama mozzafiato, con una calda coperta sulle gambe.
Uno dei percorsi di cui vi parlavo prima, invece, è pieno di mistero, parla dei vari draghi vissuti in zona…. ma non posso svelarvi altro, dovrete scoprirlo da soli!!
Se siete di passaggio in Svizzera o se la vostra vacanza si svolge proprio in quella zona, non potete perdervi questa esperienza!
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

P.S.: la cremagliera è aperta da maggio a novembre, se capitate in un altro periodo potete sempre prendere la cabinovia panoramica  dal versante opposto.

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Un weekend alla scoperta della Svizzera

Circa un mesetto fa ho intrapreso insieme ad una mia amica un piccolo viaggio alla scoperta della Svizzera.
Non ero mai stata in questa nazione, se non di passaggio, così prendendo la palla al balzo ho deciso di accompagnarla e di partire.
Perché è così, a volte facciamo dei viaggi che non avremmo mai pensato di fare, solamente perché ci capita l’occasione giusta, come la proposta di un’amica.
Per vari motivi (primo fra tutti che partivamo in macchina dal Belgio) abbiamo optato per delle mete abbastanza strategiche evitando però le grandi città come Ginevra e Zurigo, anche se in realtà ci siamo arrivate molto vicine.
Siamo arrivate sul territorio elvetico in un sabato pomeriggio e ci siamo fermate a Lucerna, visitando le sue attrazioni e cercando un bel posticino per la cena.
Abbiamo pernottato sempre in zona, perché la domenica mattina avevamo deciso di fare un’escursione sul Monte Pilatus con la cremagliera più ripida del mondo, che tocca pendenze del 48%.
Per questo dobbiamo ringraziare il nostro amico Lorenzo che ci ha gentilmente regalato due biglietti A/R!!! 🙂
Dopo la colazione ci siamo dirette alla stazione di partenza ed insieme a tantissime altre persone abbiamo iniziato questa avventura.
Immaginatevi di essere all’interno di una specie di trenino rosso ( la cremagliera) che però riesce a percorrere anche percorsi in salita, regalando man mano degli spettacoli mozzafiato.

Vedute sul lago, vedute sulla vetta che presto verrà raggiunta, avvistamenti di persone che scelgono di arrivare in cima solo contando sulle proprie gambe, passaggi in gallerie talmente strette che dal trenino ci sono solo 10 cm sia a destra che a sinistra prima  di toccare la roccia…. veramente da provare.
Dopo aver trascorso una giornata all’insegna dell’adrenalina, ci siamo incamminate verso la tappa della sera e cioè il paese di Leysin.
Strada facendo però ci siamo fermate ad Interlaken – tra due laghi- considerata la capitale degli sport adrenalinici ( in un’ora abbiamo visto atterrare almeno 20 parapendii).
Il paesaggio che ci ha accompagnato dopo la nostra sosta era a dir poco meraviglioso: pascoli verde acceso sui quali svettavano delle piccole baite in legno, natura allo stato puro.

Per cena, dovendo onorare la cucina del posto, siamo state in una fromagerie, fonduta e carne a volontà.
Il piano superiore del locale è stato trasformato in un museo della storia passata del paese, davvero molto caratteristico.
Il lunedì abbiamo macinato altri km, siamo state a Martigny, poco più avanti abbiamo visitato il Castello di Chillon (uno dei più belli che abbia mai visto, direttamente sul lago di Ginevra) e ci siamo spinte poi fino a Carouge, praticamente in Francia.

E così è finito il nostro weekend lungo perché il mattino successivo ho preso il treno e sono tornata all’ovile! 🙂
E’ stato un viaggio un po’ stancante (abbiamo fatto veramente molti km) , ma le sorprese che abbiamo ricevuto da parte della natura hanno ricompensato il tutto.
Abbiamo visto solo una piccola parte della Svizzera, ma so che presto ci ritornerò perché mi ha letteralmente conquistata.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

P.S.: grazie alla mia amica Ale!!!

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Lucerna, la città sul fiume Reuss

Sono tornata da un mese da un weekend in una nazione per me nuova, la Svizzera e non ho avuto ancora modo di raccontarvi la mia esperienza e questo non va bene!
Dato che il tour è stato vasto e abbiamo ( io e la mia amica) toccato diverse zone, oggi mi limiterò a parlarvi di una bellissima città, che mi ha realmente conquistata: Lucerna.
Lucerna è la capitale del cantone tedesco e si trova nella parte centro-nord della Svizzera, ottimamente collegata con le altre città.
Appena arrivata la mia attenzione è stata attratta dal meraviglioso ponte Kapellbrucke che collega la città attraversata dal fiume.
Il ponte è interamente costruito in legno e rappresenta infatti una delle maggiori attrazioni della città.
Documentandomi un po’ ho scoperto che risale al XIV secolo, è lungo 170 m ed è considerato il ponte coperto in legno più antico d’Europa.
Al suo interno vi sono 110 pannelli in legno dipinti che riprendevano la storia della città e a circa metà del ponte sorge la torre dell’acqua, forse è proprio quest’ultima che regala tanta bellezza.
Quando l’ho percorso io era completamente addobbato con dei fiori, un colpo d’occhio grandissimo.
Attraversato il ponte pedonale ho raggiunto il centro della città, veramente curato, con fontane ed edifici a dir poco bellissimi, ma la meta che volevo ( e per fortuna ho raggiunto vista l’ora tarda) raggiungere era la statua del Leone di Lucerna.
Lo scrittore Mark Twain l’ha definito ” il pezzo di pietra più triste e commovente del mondo”; esso infatti commemora il sacrificio delle Guardie Svizzere durante la Rivoluzione Francese.
La statua è perfetta anche nei minimi particolari e si trova su una parete di pietra proprio dietro ad un laghetto.
Avevo visto delle foto di questa opera, ma vi assicuro che dal vivo rende molto di più, quindi se passate in città dovete assolutamente andare a cercarla.

Essendo arrivata nel tardo pomeriggio ho potuto ammirare solo quanto detto ed il pittoresco centro storico con le case dalle facciate dipinte, prima di gustarmi la cena in un ottimo ristorantino proprio sulla riva del fiume.
L’intera città infatti si sviluppa sulla riva del fiume Reuss nel punto in cui esce dal Lago dei Quattro Cantoni ed è contornata da belle montagne, quindi anche solo una bella passeggiata per ammirare il paesaggio circostante vale la visita.
la mia scelta è ricaduta su questa città perché il giorno successivo dovevo raggiungere la vetta del Monte Pilatus, ma questa è un’altra storia…..
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.