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elisa

Africa

Come organizzare in autonomia un viaggio alle Seychelles

Come organizzare un viaggio alle Seychelles?!!
E’ molto più semplice di quello che sembra.
Sono appena tornata da questo luogo paradisiaco e mi sono organizzata l’intero viaggio in autonomia.

Conoscendomi, sapete che se posso, evito i grandi villaggi a priori e infatti ho pernottato sempre in appartamenti provvisti di cucine ( qui uno sconto del 10% per prenotare su booking).

Trasporti 

Facciamo un passo indietro, come prima cosa ho trovato una buona offerta aerea con la compagnia Turkish Airlines e ho acquistato autonomamente il volo.
Il secondo step è stato quello di recuperare informazioni sulle varie isole e soprattutto sui collegamenti fra esse.
Parlando delle tre isole principali: Mahè, Praslin e La Digue, sono tutte comodamente collegate da aliscafi veloci e traghetti un pò più lenti; ogni giorno trovate diverse tratte.

Le isole sono collegate anche da voli interni della compagnia Air Seychelles che costano quasi come l’aliscafo, quindi a voi la scelta.
Noi abbiamo preso entrambi i mezzi, ma se avete paura di volare vi sconsiglio l’aereo per il semplice fatto che è piccino (19 posti) e quindi si sente tutto…..a noi però è piaciuto molto.Se riuscite a volare di giorno sarebbe davvero perfetto perchè lo spettacolo merita davvero.

Constatata la vasta scelta di collegamenti, abbiamo iniziato a definire l’itinerario.

Assicurazione

Aspetto molto importante e da non tralasciare è l’assicurazione sanitaria,una volta decise le effettive date di viaggio abbiamo stipulato la nostra assicurazione  viaggio (qui uno sconto del 10% per voi).

Alloggi 

Avendo a disposizione 9 giorni e 7 notti inclusi i voli, abbiamo deciso di dividere il viaggio in : 2 notti a Mahè, 2 notti a Praslin e 3 notti a La Digue;col senno di poi vi dico che siamo stati bravi a fare questa scelta, al massimo farei una notte in più a Mahè a discapito di una a La Digue.

Auto 

Da casa avevamo anche noleggiato l’auto sia per l’isola di Mahè che per quella di Praslin, quindi una volta atterrati abbiamo ritirato il mezzo e iniziato l’avventura.
Ricordatevi che qui si guida a sinistra come in Inghilterra, quindi occorre essere molto concentrati e poco titubanti alla guida.

Moneta 

Per quanto riguarda il cambio di denaro io vi consiglio di prelevare direttamente con la carta di credito una volta arrivati, senza recarsi al change e pagare commissioni aggiuntive…poi vedete voi (Comunque trovate comodamente i change subito fuori dall’aeroporto).

La moneta è la Rupia delle Seychelles: 1 EURO = 16 Rupie circa.

Bus 

A Mahè e a Praslin tutte le maggiori attrazioni e spiagge sono ben collegate con gli autobus, quindi se avete parecchio tempo a disposizione, se non disdegnate questo mezzo di trasporto e se non vi scoccia rispettare orari precisi, secondo me è una buona soluzione perchè sono davvero economicissimi.

Noi ne abbiamo preso uno sull’Isola di Praslin e il viaggio è stato piacevole.
Sull’isola di La Digue invece non avrete questo dubbio in quanto si gira esclusivamente in bicicletta.Che posto ragazzi!!!!

Pasti 

Come accennato in precedenza, se non alloggiate in un resort ma siete autonomi, le sistemazioni che si trovano in queste isole sono quasi tutti appartamenti, è la formula più diffusa per il semplice fatto che usa anche fra i turisti il fatto di mangiare a “casa” (soprattutto a cena).
In effetti, se si possono trovare voli e alloggi economici, il costo della vita alle Seychelles è davvero alto, forse proprio per questo sono diffusissimi i take-away rispetto ai ristoranti classici.
Per fare un esempio, in due al ristorante, mangiando un solo piatto a testa di medie dimensioni, o un’insalata di pesce o un hamburger più due birre, potrete spendere circa 50 euro.
Acquistando lo stesso piatto al take-away spenderete circa fra i 15 e i 20 euro.
In molti take-away poi ci sono tavoli all’esterno, non dovete per forza portare il pasto al vostro alloggio.
Io quoto take-away alla grande!!!! 🙂

Vita notturna 

Le Seychelles sono isole che vivono principalmente di giorno, quindi non aspettatevi una grande vita notturna,nella capitale troverete di sicuro anche diverse discoteche ma a La Digue cercate di andare a cena sul presto, altrimenti rimarrete a digiuno.

Info utili 

Portatevi o comprate le scarpette da scoglio perchè in molte zone c’è la barriera corallina e non lesinate sulla crema solare,ci si abbronza anche sotto ad un acquazzone.
Mi raccomando il repellente per gli insetti!
Se avete domande chiedete pure, nel frattempo correte ad acquistare un buon volo e pianificate il vostro viaggio in questo paradiso!!
Alla prossima avventura,
Viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia

Festival dell’Oriente a Bologna

Dopo il grande successo delle date di Milano e Roma, il Festival dell’Oriente arriva anche a Bologna nei giorni 16-17-18-23-24-25 febbraio 2018.
Se amate particolarmente l’oriente o se invece non avete idea di che cosa aspettarvi perché non l’avete ancora visitato, non perdete questa importante occasione per conoscere il mondo dell’est.
Si tratta di un appuntamento per scoprire il lato moderno ed antico dell’oriente, con mostre fotografiche, bazar, gastronomia tipica, arti marziali e spettacoli folkloristici.

Sarà inoltre possibile sperimentare gratuitamente decine di terapie tradizionali, lo yoga, i fiori di bach, la meditazione e tanto altro.
Se avete voglia di conoscere più da vicino la Cina, il Giappone, la Malesia…dovete solo recarvi a Bologna.
Per tutti i dettagli consultate il sito
Alla prossima festa,
Viaggiatrice seriale.

Italia, Umbria

Umbria: borghi, natura e tradizioni.

La mia scoperta dell’Umbria che non ti aspetti continua.
Dopo avervi raccontato la prima giornata, è arrivato il momento di svelarvi cosa abbiamo fatto nella seconda.
E’ sempre stata ricca di scoperte e di bellezze ed è iniziata con la vista di un’alba meravigliosa dal Podere Umbro,un’ottima sistemazione immersa nella natura ma allo stesso tempo a pochi chilometri da Città della Pieve.
Oltre ad ammirare il cielo dipinto di rosa, sono passata anche a fare qualche coccola ai due tenerissimi cavalli sempre di proprietà del podere.

I cavalli del Podere Umbro

Eccoci di nuovo in auto per raggiungere l’altra parte dei blogger all’Agriturismo Cornieto.
Ragazzi questa è una vera osasi di pace, Rita cura con amore e dedizione il suo oliveto e il suo orto biologico e tale passione si ritrova gustando le tre tipologie di olio da lei prodotte: Frantonio, Leccino e Moraiolo.La sua storia mi ha colpito molto, lei conta quasi solo sulle sue forze e riesce ad avere una gestione quasi impeccabile di tutta la proprietà.Da non dimenticare però l’aiuto di Marisa che sforna sempre degli ottimi manicaretti.Silenzio, contatto con la natura,prodotti biologici e panorama mozzafiato sono gli elementi che troverete se deciderete di alloggiare qui.

Agriturismo Cornieto

Dalla natura sconfinata ci siamo spostati in uno dei borghi più belli d’Italia:Allerona.
Ragazzi non stento a credere che rientri fra i migliori perché è di una bellezza infinita, ci ho lasciato gli occhi.
Perdersi fra le viuzze,ammirare i vasi di fiori che adornano le finestre, sporgersi dal balcone naturale dal quale godere di un’ottimo panorama e ascoltare le storie dei suoi abitanti – curiosi e allo stesso tempo orgogliosi di farci conoscere qualcosa in più del loro bellissimo borgo – è stato davvero suggestivo.

Scorcio di Allerona

Abbiamo avuto anche il piacere di incontrare la signora Irma Zaganella che ci ha mostrato come lavorare il vimini e creare cestini utilizzando solo le materie prime recuperabili vicino al fiume…..insomma abbiamo riscoperto l’autenticità e le tradizioni di Allerona.

I cestini della signora Irma

Abbiamo visitato il carinissimo borgo di Ficulle per poi dirigerci in località Piegaro  all’ Azienda Agricola Pomario.

A Ficulle anche i fiori raccontano storie

Pomario è un’azienda agricola di proprietà dei Conti Spalletti Trivelli incentrata sula produzione di vino e olio.
La sua posizione strategica, isolata dal resto del territorio essendo circondata da un bosco,conferisce al terreno e ai prodotti particolari proprietà. L’oliveto e il vigneto abbandonati da un po’, vennero poi recuperati dai conti Spalletti Trivelli, che scegliendo un’agricoltura biologica-dinamica hanno creato nel corso di qualche anno l’azienda agricola.
Dopo una visita della cantina con annessa spiegazione tecnica, ci siamo concessi un momento di relax gustando le prelibatezze del luogo e degustando gli ottimi vini.

La serra di Pomario

Da una cantina all’altra, il passo è stato breve.
Nel Castello di Montegiove, località Montegabbione, il conte Lorenzo Misciatelli Mocenico Soranzo gestisce insieme ad altre poche persone la tenuta di circa 1200 ettari.Il castello è meraviglioso, svetta sulle proprietà limitrofe e crea una sorta di mistero;arrivato fino ai nostri giorni in ottime condizioni, racchiude nelle sue mura secoli di storia.

Veduta del Castello di Montegiove

Qui viene prodotto dell’ottimo vino, dopo una breve spiegazione e una visita alle cantine, abbiamo avuto il piacere di assaggiarlo;non so se per il nome o per la bontà,mi è rimasto impresso il Gatto Gatto...dietro questo nome si cela una storia/leggenda, sembra sia un grido di battaglia! 🙂

Prodotti del Castello di Montegiove

Ultima tappa della giornata, -peccato averlo visto solo di notte- è stato il borgo di Parrano: qui abbiamo ricevuto un’ottima accoglienza e addirittura il sindaco in persona ci ha fatto da guida durante il nostro tour.
Qui passarono sia i romani che gli etruschi e fu un feudo di proprietà dello Stato Pontificio, per cui il castello aveva dei locali che ospitavano il Papa quando era di passaggio:sembra addirittura che avessero un sistema di accesso che permetteva al Papa di raggiungere le stanze direttamente a cavallo.
Anche questo borgo, come quelli citati in precedenza è una vera chicca umbra, vi consiglio di perdervi fra le vie e di chiedere agli abitanti di raccontarvi la loro storia, ne scoprirete delle belle.
E’ arrivata l’ora di cena e abbiamo concluso la giornata dove l’avevamo iniziata e cioè all’ Agriturismo Cornieto dove abbiamo potuto gustare l’ottimo olio prodotto da Rita direttamente sulle succulente pietanze.
E così è terminata anche la seconda giornata in cui abbiamo scoperto un altro pezzettino dell’ Umbria che non ti aspetti rimanendo piacevolmente stupiti.
In questa piccola area si concentrano tante realtà differenti, accomunate però dall’amore per la propria terra,da prodotti d’eccellenza e da panorami disarmanti.
Venite a scoprirla con i vostri occhi e prendete spunto da questo breve itinerario.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Veneto

San Valentino: Verona si trasforma nella città dell’amore

La festa degli innamorati sta per arrivare, che fate di bello?
Io non amo molto le feste consumistiche, preferisco trasformarle in un pretesto per partire, insomma preferisco un bel viaggetto (anche solo una notte fuori) a dei beni materiali.
Se la pensate come me o se volete stupire la vostra dolce metà, vi consiglio di recarvi nella città italiana dell’amore per eccellenza: Verona.
Qui infatti dal 14 al 18 febbraio si svolgerà Verona in Love, un evento super romantico che prevede differenti attività come il Messaggio del Cuore (cortile Mercato Vecchio),la possibilità di lasciare dei messaggi  sulla bacheca di Verona in Love, o il Sigillo d’Amore (Piazza dei Signori), una pergamena che racchiuda il vostro amore (simbolicamente sigillata con della ceralacca).

Vari appuntamenti si tengono fra le piazze e le vie della città, dove l’atmosfera sarà riscaldata dalle Luminarie d’Amore.
In Piazza dei Signori vi attenderà un cuore gigante creato da tantissime bancarelle dove potrete trovare bellissime idee regalo.
Potrete degustare cioccolato nel Loggiato in Love e partecipare a vari tour guidati della città.
Da non perdere la Torre dei Lamberti illuminata di rosso, dalla sommità potrete ammirare l’enorme cuore rosso della Piazza.
Se non siete così sdolcinati, concentratevi sulle specialità culinarie locali o sulla bellezza architettonica di Verona.
Buon San Valentino.
Viaggiatrice seriale.

Italia, Umbria

L’Umbria che non ti aspetti:alla scoperta dei borghi dal Trasimeno a Orvieto

Non occorre necessariamente andare dall’altra parte del mondo per riempirsi gli occhi di bellezza, bastano anche pochi km.
Come sapete, da un po’ sto cercando di dedicare più attenzione alle mie Marche, andando alla ricerca di chicche poco conosciute.
La scorsa settimana ho preso la mia macchina e ho fatto giusto qualche km in più, per raggiungere una “vicina di casa” della mia regione e ho trascorso due giorni in Umbria.
Premetto che essendo per me a portata di mano, da sempre l’ho frequentata e da sempre ha un posticino speciale nel mio cuore.
Siamo abituati a sentir parlare di Perugia, Assisi, Orvieto, Spello, Gubbio…ma dovete sapere che qui ogni singolo borgo è un gioiellino che merita di essere visto,anche se il suo nome non vi dice granché.
Io sono stata invitata da Città della Pieve and Friends   insieme ad altri 14 blogger e siamo andati alla scoperta del territorio, rimanendo letteralmente a bocca aperta.

Panorama da una delle tante terrazze

In realtà il raggio d’azione non è stato così ampio, abbiamo visitato i borghi compresi tra Orvieto e il Trasimeno,ma nell’area di pochi km le scoperte sono state infinite.
Ma adesso veniamo a noi, pronti a conoscerle insieme a me?

Cosa vedere 

Il primo borgo che abbiamo visitato è stato Paciano, abitato già dagli etruschi è arrivato ai nostri giorni mantenendo intatta la sua bellezza.Affacciato sul Trasimeno e circondato da distese sconfinate di ulivi, custodisce gelosamente le proprie tradizioni.

Paciano dall’alto

All’interno di Palazzo Baldeschi, troverete Trasi-Memo, ovvero la banca della memoria del Trasimeno dove vengono effettuati laboratori di lavorazioni del ferro, del tessile, del cotto e del legno. Guidati da Bianca di Sistema Museo, abbiamo intrapreso un viaggio attraverso questi antichi mestieri e sono rimasta incantata da una stanza in particolare che racchiude in poco spazio una memoria tattile e visiva:aprendo i cassettini di un mobile, potrete toccare con mano le differenti consistenze del passato.

Vicoli di Paciano

Leggermente fuori dal borgo,merita una visita il Santuario della Madonna della Stella.

Santuario della Madonna della Stella

Giusto qualche km e abbiamo raggiunto Panicale. Questo borgo ha una forma a chiocciola, appena oltrepassata la porta d’ingresso, vi ritroverete in una pizza, percorsa una piccola salita vi ritroverete in un’altra piazza e di nuovo un’altra volta.Le tre piazze si sovrastano l’un l’altra.Era scesa la notte, ma il fascino di quest’altro borgo umbro l’abbiamo percepito ugualmente.In lontananza si vedevano le luci riflesse sul lago, segno che di giorno, dalla terrazza si ha una veduta eccezionale del paesaggio. Questo stesso paesaggio è stato raffigurato dal più grande pittore della zona, Pietro Vannucci detto il Perugino nel dipinto “Il Martirio di San Sebastiano” custodito nella chiesa di San Sebastiano.

Il Martirio di San Sebastiano

Se devo dare una sola preferenza riguardo alle bellezze di Panicale, il mio voto va senza ombra di dubbio al piccolo teatro C. Caporali, uno dei più piccoli d’Italia ma con un’anima davvero grande.E’ davvero suggestivo e utilizzato ancora oggi.

Il piccolo teatro Caporali

Piegaro ha il suo punto di forza nel Museo del Vetro,collocato alla base di un’imponente ciminiera in mattoni nella vecchia sede della vetreria che venne dismessa nel 1968, spostandosi poi fuori dal centro del paese.

Antica fornace

In linea di massima non amo troppo i musei, qui invece non mi sono distratta un secondo.Sarà stata la bravura della nostra guida, saranno state le storie interessanti o gli oggetti presenti in loco….non so dirvi di preciso cosa sia stato ma è una visita che consiglio. Dovete sapere che l’arte della lavorazione del vetro era prettamente legata a Venezia, non si sa come, ma alcuni vetrai riuscirono a fuggire e si stabilirono proprio in queste zone.L’arte del vetro a Piegaro ha radici molto lontane. All’interno dell’edificio è possibile ammirare la vecchia fornace -o meglio la parte non distrutta dal crollo del tetto- che ha un impatto così immediato sul visitatore, da teletrasportarlo indietro nel tempo.

Colata solidificata

Qui i vari componenti del vetro venivano fusi a più di 1000 gradi e scendevano in una colata incandescente nella parte inferiore dell’edificio;oggi possiamo ammirare l’ultima colata solidificata.

Questa parte di Umbria che va dal Trasimeno a Orvieto è forse la meno conosciuta della regione,ma come detto in precedenza è un vero tesoro che merita di essere scoperto….insieme alle bellezze paesaggistiche e architettoniche però, la differenza la fanno sempre le persone.
Siamo venuti a contatto con persone di cuore,gentili e amanti della propria terra; questo amore si percepisce in ogni gesto e in ogni parola,quando parlano del loro “tesoro” hanno gli occhi che brillano.
Oltre a tutto questo poi ci sono i sapori e gli odori, una parte davvero fondamentale di ogni territorio.
Al nostro arrivo siamo stati accolti da Cesare e Maria  di Casa Antheia ,che ci avevano preparato un pranzo a base di prodotti tipici.Loro hanno origini torinesi e hanno lasciato la loro vecchia vita per trasferirsi qui e iniziarne una nuova. Hanno aperto Antheia Azienda Agricola dove coltivano zafferano e ulivi biologici e mettono tanto amore e passione in quello che fanno.

Prodotti tipici dell’azienda agricola Antheia

A mio avviso la punta di diamante dei loro prodotti è sicuramente lo sciroppo allo zafferano, ottimo da gustare con i formaggi.Non ne avevate mai sentito parlare,vero?!Giustamente,perché lo hanno creato proprio loro.Vi invito a venire a gustare le loro prelibatezze e a soggiornare presso il loro agriturismo che è di una bellezza unica e curato nei minimi particolari.Al mattino, affacciandovi dalla finestra, avrete una visuale pazzesca.

Esterno di Casa Antheia

Parlando ancora di sapori, a cena abbiamo gustato l’ottima cucina di Franco a Casa Rondini: ancora ricordo il profumo del dolce con la crema allo zafferano.

Dolce alle noci con crema allo zafferano

Per un tour dell’Umbria che non ti aspetti, anche Casa Rondini è un ottimo punto di appoggio.
Stanchi ma felici e con lo stomaco pieno ci siamo coricati, sapendo che il giorno successivo sarebbe stato altrettanto pieno di cose da fare, di persone da incontrare e di sensazioni da provare.
Come si suol dire: “domani è un altro giorno”, e di conseguenza arriverà un altro racconto….tenetevi pronti.
Alla prossima scoperta,
Viaggiatrice seriale.

Europa, Feste e Sagre in Italia

Mercatini di Natale di Colonia

I mercatini di Natale di Colonia sono davvero meravigliosi.
Quest’anno mi sono dedicata alle usanze e alle tradizioni tedesche, dopo i mercatini di Francoforte è stata la volta di ammirare quelli sulle rive del Reno.
Sono letteralmente rimasta a bocca aperta.
A Colonia trovate più di 4 mercatini, tutti differenti fra loro.
Ai piedi dell’imponente Duomo si trovano quelli con le casette dal tetto rosso sormontate da un grande albero di Natale che nelle ore più buie regala un’atmosfera magica.

Dai tetti rossi, passiamo a quelli bianchi del mercatino che si estende proprio sulla riva del fiume, intorno al museo del cioccolato.
Questa zona è strettamente legata alle attività fluviali, troverete un’enorme nave pirata che ha come base proprio le casette natalizie.
Il mio preferito è Alter Markt, patria dei folletti.

Qui tutte le capannine indicano i loro prodotti attraverso un piccolo gnomo sulla facciata principale; troverete quello con le salsicce arrotolate al braccio che indica uno stand gastronomico per esempio…

Questo mercatino è davvero grande, ad un certo punto troverete anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio letteralmente presa d’assalto.

Sappiamo che il Natale è speciale soprattutto per i più piccini, proprio dedicato a loro è il mercatino di Neumarkt ,qui tutte le casette sembrano identiche a quella di Babbo Natale, sui tetti di alcune si possono ammirare enormi renne e non mancano di sicuro i giochi per i bambini…dall’autoscontro alla giostra.

Parlando poi di golosità gastronomiche non avrete che l’imbarazzo della scelta, ovunque troverete cioccolata calda e vin brulè serviti in caratteristiche tazze (se volete potete tenervela come ricordo, se la restituite riceverete indietro la caparra), wurstel e biscottoni a forma di cuore.

Se amate il Natale, i mercatini di Colonia sono assolutamente da non perdere.
Per i più pigri che non amano camminare, è disponibile un trenino che alla cifra di 10€  collega tutti i mercatini.
Buon Natale.
Viaggiatrice seriale.

Europa, Feste e Sagre in Italia

Mercatini di Natale a Francoforte

Francoforte è sempre e solo collegata ad un discorso finanziario, sentendola nominare si pensa alle grandi banche e ad attività lavorative.
In realtà si tratta di una città interessante, soprattutto durante il periodo natalizio quando si abbellisce grazie ai mercatini di Natale.
Se volete trascorrere almeno una giornata immersi in questa atmosfera di festa, diciamo magica, recatevi a Romerberg e perdetevi letteralmente fra le bancarelle.
Cioccolata calda,vin brulè, biscotti alla cannella e soprattutto gustosissimi wurstel riempono l’aria di profumi invitanti.
I tipici biscottini a forma di cuore cattureranno senza ombra di dubbio la vostra attenzione ma anche  le casette addobbate a festa non sono da meno.

Potete trovare oggetti artigianali, decorazioni natalizie e gli immancabili banchetti con cappelli e sciarpe (che non sono mai troppi visto le temperature).
Un grande albero di Natale sovrasta l’intera piazza guardandola dall’alto …tutta la zona è davvero magica.

Vi consiglio di spingervi ai mercatini finali,attraversare il ponte sul fiume ed ammirare tutte le decorazioni da una certa distanza.
Io sono stata fortunata perché un candido manto di neve è caduto durante la notte, regalando ulteriore bellezza ai mercatini.
Controllate gli eventi della giornata, potreste assistere ad un bel concerto natalizio all’interno di una delle chiese del centro storico.

Se avete bambini di sicuro vorranno fare un giro sulla magnifica giostra dei cavalli.
Se avete vissuto già abbastanza atmosfera natalizia potete approfittare per fare un giro in città ed ammirare le sue attrazioni, se invece non ne avete ancora abbastanza, con una mezz’oretta di treno potete recarvi a Mainz e perdervi di nuovo fra i suoi mercatini di Natale altrettanto suggestivi.
Il 25 dicembre è alle porte, non mi resta che augurarvi Buon Natale. Se arrivi dall’aeroporto, ecco come raggiungere il centro.

Viaggiatrice seriale.

P.S.: da non perdere anche mercatini di Natale di Colonia

Europa

Come raggiungere il centro di Francoforte dall’aeroporto

Dovete recarvi a Francoforte e non sapete come raggiungere il centro dall’aeroporto?
Tranquilli, in Germania i collegamenti sono ottimi.
Come prima cosa dovete sapere che gli aeroporti della città tedesca sono 2: Francoforte Main e Francoforte Hahn quindi è bene conoscere dove atterrerà il vostro volo.
Il primo è quello principale, più vicino al centro e uno degli aeroporti più grandi d’Europa.
Se volate con un volo low cost atterrerete al terminal 2, qui potete prendere un autobus gratuito che vi condurrà al terminal 1 da dove potete poi prendere la metropolitana.
Le linee che partono sono diverse, a voi interessano la S8 o la S9 che vi condurranno fino in centro e più precisamente alla fermata di Frankfurt Hbf.
Se siete già in due persone vi consiglio di acquistare il biglietto per i gruppi, con 16,40 € potrete prendere svariati mezzi per una giornata intera addirittura in 5 persone.

Se invece atterrate a Francoforte Hahn, le distanze sono molto più grandi, l’aeroporto dista circa 120 km dal centro città e per arrivarci ci sono degli autobus che partono proprio difronte all’uscita dell’aeroporto e il tragitto è di circa 2 ore.
Non mi resta che augurarvi una buona permanenza a Francoforte.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

Africa

Cosa vedere a Santo Antao: la perla naturalistica di Capo Verde

Santo Antao è natura alla stato puro.
Santo Antao è un’oasi di pace dove staccare la spina.
Santo Antao è il luogo perfetto per fare trekking.
Se dovessi paragonarla ad un colore, Santo Antao sarebbe il verde.

Quest’isola mi ha davvero conquistato, non faccio altro che ripeterlo da quando l’ho lasciata e pensare che ci sono stata praticamente mezza giornata.
Ecco, questo è sicuramente il motivo giusto per tornarci.
Ma facciamo un passo indietro, ci troviamo nell’arcipelago di Capo Verde e quest’isola, non avendo un aeroporto è raggiungibile con circa un’ora di traghetto dall’isola di Sao Vicente.
Se siete amanti della natura è sicuramente la meta giusta, qui si recano tantissime persone per i suoi meravigliosi sentieri di trekking, ve ne accorgerete già sul volo per Sao Vicente, guardatevi intorno e vedrete che molti vostri compagni di viaggio sono provvisti di scarponcini e zainoni.
Qui il turismo di massa non è arrivato e si vive in armonia con la natura.
Il punto forte dell’isola è senza ombra di dubbio quest’ultima , si trovano tantissime specie sia di flora che di fauna.

Per godere appieno delle bellezze dell’isola occorrerebbe fermarsi qualche giorno, ma oggi vi racconterò cosa vedere in una giornata.
Siamo arrivati a  Porto Novo e lì ad attenderci c’erano un’infinità di  automobili.
Dopo aver contrattato il prezzo per un tour giornaliero fino a Ribeira Grande e ritorno, siamo saliti a bordo del mezzo che avevamo scelto: un vecchio Mercedes blu elettrico e così è iniziata l’avventura alla scoperta dell’isola (diciamo che 50 euro è un buon prezzo per un tour giornaliero).

Lasciato il mare alle spalle, il nostro autista ha imboccato la vecchia strada che conduce fino al punto più alto dell’isola e salendo di quota, già dopo poco tempo si ha una bella visuale sul mare ma soprattutto il paesaggio inizia a colorarsi di verde.
Si passa da vulcani a piantagioni di canna da zucchero, da pareti rocciose a strapiombo sul mare a paesini arroccati e raggiungibili solo attraverso un’unica strada.
Abbiamo fatto qualche sosta per delle foto e il nostro amico ci ha spiegato che gran parte della frutta dell’intero arcipelago viene coltivata qui: banane,manioca, mango e canna da zucchero.
Avvolti da una leggera coltre di nebbia abbiamo ammirato il paesaggio,scorgendo in lontananza alcuni sentieri per trekking molto battuti.

 

 

 

Avete presente la natura rigogliosa dell film Jurassic Park?!Ecco, io ho pensato sempre a quel contesto durante la giornata.
Ad un certo punto ci siamo fermati in un posto carinissimo, eravamo alla ricerca delle cascate (che logicamente non abbiamo trovato e dubito anche che ci siano) e invece ci siamo ritrovati a gustare un ottimo succo di canna da zucchero in un baretto composto da una piccola capanna arredata con ombrelloni in paglia e sedie di canne (Melicia). In realtà il rumore dell’acqua si sentiva molto bene e infatti abbiamo scoperto proprio lì di fronte una sorta di piscina naturale,ovvero una vasca riempita da acqua di sorgente dove le persone si vanno a rinfrescare.

Continuando il tour siamo arrivati fino a Ribeira Grande -che non è niente di particolare-,e una volta qui ci siamo diretti,prima in auto e poi a piedi, verso la strada che costeggia il monte.
Si tratta di una strada a strapiombo sul mare,guardando a destra si vedono le potenti onde dell’oceano infrangersi sulle rocce e guardando a sinistra invece ci si sente piccolissimi essendo sormontati da un’alta parete naturale.
Il panorama è davvero pazzesco,ad un certo punto abbiamo scorto una sorta di spiaggia segreta, protetta da due enormi speroni di roccia viva.

Continuando su quella strada si arrivava fino a famoso villaggio di Fontainhas che prende proprio il nome da una fonte presente in loco.Da lontano sembra quasi un presepe, le sue case colorate si innalzano sull’unica strada che raggiunge questa piccola chicca.

Dopo aver riempito gli occhi di bellezza e di colori, è arrivato il momento di riempire anche il nostro stomaco così siamo tornati verso la capitale e siamo andati a pranzo in un ristorante carino proprio a strapiombo sul mare.
Il viaggio di ritorno è stato per me il momento più bello in assoluto:prima di riprendere la strada (questa volta quella nuova) per il porto, siamo giunti a Ribeira do Paul.
Le parole non descriveranno mai dettagliatamente la bellezza di questo luogo: si tratta di un’intera valle verdeggiante ai piedi del cratere di Cova dove gli abitanti coltivano frutta e verdura.
Dai finestrini del nostro Mercedes vedevamo solo distese sterminate di canna da zucchero, fin quando non abbiamo attraversato uno dei piccoli paesini dalle case color pastello e siamo arrivati al fiume dove le donne facevano il bucato.

Panorami mozzafiato differenti tra loro che si susseguono creando uno scenario indescrivibile.
Avendo a disposizione solo poche ore abbiamo optato per questa parte dell’isola, ma so da fonti certe che anche la zona di Tarrafal merita una visita: qui la natura verdeggiante lascia il posto all’azzurro del  mare e alla spiaggia vulcanica che rende il tutto ancora più particolare.
Arrivederci Santo Antao, alla prossima.
Viaggiatrice seriale.

 

Feste e Sagre in Italia, Italia

Pesaro nel cuore: mercatini di Natale in centro città

Addobbi, palline,abeti e tante luci…sto cercando di raccontarvi i migliori mercatini di Natale ma quest’anno non devo andare troppo lontano, nella mia città c’è qualcosa di veramente bello!
Sto parlando di Pesaro, dove quest’anno le feste hanno creato un ambiente unico.
In Piazza del Popolo è stata allestita una pista di pattinaggio proprio attorno alla fontana, cuore dell’intero mercatino natalizio.
Le casette in legno dai tetti rossi, disposte a forma di cuore ospitano tanti artigiani che vendono idee regalo, dolci, cesti natalizi e prodotti del territorio.
Il grande albero, illuminatissimo per l’occasione “controlla” il tutto dalla sua altezza.

Dalle 10 alle 22 potrete passeggiare per la piazza in cerca del vostro regalo preferito.
Alle 16 poi arrivano gli effetti speciali: tutti i giorni sulle facciate dei palazzi storici saranno proiettati i fiocchi di neve e i cieli stellati.
Dal 8 dicembre poi inizieranno eventi paralleli, aprirà il mercatino anche in Pedrotti, mentre  Piazzale Collenuccio ospiterà il mercatino tutto dedicato ai bambini.

Troverete disseminati per il centro anche i troni di Babbo Natale, pronti per farvi immortalare in una foto natalizia.
Ogni angolo della città festeggerà a suo modo le imminenti feste e diversi concerti riscalderanno l’atmosfera.
Insomma non mi resta che invitarvi nella mia città, vi rimarrà una  Pesaro nel cuore sicuramente!
Buone feste,
Viaggiatrice seriale.