Basilicata, Italia, Trekking

Rotonda e il Parco Nazionale del Pollino

Al confine tra Basilicata e Calabria si estende il bellissimo Parco Nazionale del Pollino che oltre alle bellezze naturalistiche, comprende anche diversi borghi, fra cui Rotonda.
Rotonda può essere considerato il comune più a sud della Basilicata ed è proprio lui che ci ha ospitato durante l’educational tour “Lucania da Vivere” organizzato da “Marmo Melandro Viaggi” in collaborazione con “I Viaggi del Milione”.
Un paese di circa 3000 anime che ha mantenuto le tradizioni e il folklore tipici della Lucania, ma che accoglie con gioia i turisti curiosi di scoprire queste zone.

Scorci di Rotonda (PZ)
Scorci di Rotonda (PZ)

Il racconto di Rotonda non può che iniziare dalla Festa dell’Abete, un rito arboreo che rappresenta il matrimonio tra un abete bianco e un faggio, che si svolge nel mese di giugno e che richiama in paese tutti coloro che sono andati a vivere altrove e tantissimi turisti, perché è così sentita che è un orgoglio sentirsi parte di questa festa.
Un enorme palo svetta in centro ed è proprio qui che si svolgerà l’unione tra la parte maschile e quella femminile che vengono raccolte in zone differenti, distanti anche un centinaio di km per non creare incesti.
Vengono poi trasportati a Rotonda con l’ausilio di diverse coppie di buoi e una volta arrivati a destinazione, si continua a fare festa.

Come in ogni comune che si rispetti, anche a Rotonda si possono visitare diversi musei: il MUGEPA – Museo Geopaleontologico merita sicuramente una visita, qui infatti potrete conoscere Mario, un enorme elefante di 4 metri che visse in queste zone un centinaio di migliaia di anni fa.
La cosa particolare è che venne alla luce solo nel 1982 quando il Sig. Mario Calderelli, un paesano di Rotonda scoprì i resti durante dei lavori nella sua proprietà… e quindi l’enorme pachiderma prese il suo nome. In zona non fu l’unico ritrovamento perché poco distante vennero ritrovati i resti di un ippopotamo, sempre conservati al museo.
Si tratta del luogo perfetto in cui fare un viaggio nella storia e comprendere la conformazione della zona.

MUGEPA Museo Geopaleontologico di Rotonda
MUGEPA Museo Geopaleontologico di Rotonda

Essendo all’interno del Parco Nazionale del Pollino, poteva forse mancare un museo a lui dedicato?
Poco fuori dal cuore del paese si trova il l’Ecomuseo del Pollino che attraverso cartellonistica, riproduzioni e giochi interattivi racconta perfettamente la conformazione, la flora e la fauna del Parco Nazionale più esteso d’Italia.
Nella parte alta di Rotonda invece si trova il Museo del Borgo dove scoprire qualche segreto di Rotonda, fra cui la storia delle sue due eccellenze: la melanzana rossa e il fagiolo bianco di Rotonda.

Non potete andarvene da Rotonda senza aver visto alcune delle iconiche fontane in pietra che testimoniano l’antica tradizione degli scalpellini, i portali dei palazzi antichi, le chiese e il panorama che si può ammirare dalla parte alta del borgo; dato che ci siete potreste anche raggiungere la croce per una veduta privilegiata.
Ultimo ma non per importanza è il grande palo che ospita i due alberi della Festa dell’Abete.

Fontane di Rotonda
Fontane di Rotonda

Trovandosi proprio all’interno del Parco Nazionale del Pollino, Rotonda rappresenta il punto perfetto da dove partire per effettuare diverse escursioni in zona.
Se cercate un’escursione facile e adatta anche ai meno allenati, non vi resta che partire dal centro e seguire il cartello che indica il Sentiero Paraturo.
Appena usciti dal centro abitato vi immergerete nel verde, costeggiando il torrente Paraturo prima e scendendo diverse scale poi, raggiungerete la Cascata del Demonio, davvero molto suggestiva.

Cascata del Demonio (o del Paraturo)
Cascata del Demonio (o del Paraturo)


Nel periodo invernale invece, una ciaspolata a Piano Ruggio è imperdibile.
Raggiungete il parcheggio di Piano Ruggio e da qui iniziate la scoperta del meraviglioso territorio ricoperto da una coltre bianca.
Questi sono solo degli spunti, se siete amanti della natura avrete solo l’imbarazzo della scelta.

Dopo aver riempito gli occhi di bellezza, è arrivato il momento di mettere le mani in pasta!
Proprio così, abbiamo partecipato ad un laboratorio di cucina, dove la simpaticissima signora Maria ci ha insegnato a fare le laganeddre (tagliolini), la pasta tipica della zona che abbiamo poi condito con il famoso fagiolo bianco di Rotonda.

Laganeddre di Rotonda
Laganeddre di Rotonda


Dopo la pasta è venuto il momento di fare la pizza, così sempre dietro alle indicazioni di Maria ci siamo improvvisati pizzaioli e devo dire che siamo stati davvero bravi.
Per vivere appieno il territorio, i laboratori esperienziali sono perfetti e anche voi potrete provarli, vengono infatti organizzati per gli ospiti.

A Rotonda si respira un grande senso di ospitalità, dai paesani che ti fermano in piazza per fare due parole alla strutture ricettive.
Io vi consiglio di alloggiare presso l’albergo diffuso Borgo Ospitale, dove la gentilezza regna sovrana. La struttura ha un nucleo centrale che affaccia sulla piazza e poi ha diverse camere anche nella parte alta del borgo, da dove godere di una vista spettacolare.

Albergo diffuso "Borgo Ospitale"
Albergo diffuso “Borgo Ospitale”

Se volete rilassarvi, vi consiglio il centro benessere con spa e massaggi.
Altro aspetto importantissimo è quello legato al cibo e qui mi sento di consigliarvi “Pollino Divino” , un’enoteca davvero rifornita e curata nei minimi dettagli, il ristorante “La Rimissa” dove gustare prodotti tipici della tradizione lucana e la pizzeria “Zio Franklin” con delle ottime pizze e una proposta di pesce.
Prima di lasciare Rotonda però, un pranzo in agriturismo non può mancare, quindi fate una tappa all’ “Agriturismo Campolerose” mentre quando andate a fare la ciaspolata, fermatevi al “Rifugio Fasanelli“.

Se amate le zone autentiche e non invase dal turismo di massa, Rotonda e il Parco Nazionale del Pollino fanno al caso vostro.


Alla prossima avventura,
viaggiatrice seriale