Italia, Umbria

La Città del Cioccolato: il museo di Perugia

La città di Perugia è ormai conosciuta a livello internazionale per il cioccolato: poteva forse mancare un museo dedicato al “cibo degli dei”? Naturalmente no.
Proprio per questo, il 1° 2025 è stata inaugurata La Città del Cioccolato, il più grande museo esperienziale al mondo interamente dedicato al cacao e al cioccolato.

Il profondo legame tra la città umbra e il cioccolato nasce nei primi anni del Novecento grazie a Luisa e Annibale Spagnoli, quando i coniugi avviano in via Alessi un laboratorio che, da confetteria, si trasforma presto in cioccolateria.
E’ proprio qui che prende forma il celebre “cazzotto”, primo nome scelto per la forma dell’iconica pralina che riprendeva la nocca di una mano, ma ben presto destinato a diventare il prodotto iconico conosciuto da tutti come Bacio Perugina.
Da quel momento, il rapporto tra la città e il cioccolato si consolida sempre di più, fino al 1994, anno della prima edizione di Eurochocolate, il primo festival internazionale del cioccolato ideato dall’architetto Eugenio Guarducci.
Arrivando ai giorni nostri, sempre da una sua intuizione nasce nel 2025, dopo anni di progettazione e lavori, La Città del Cioccolato: un museo immersivo, ampio e articolato, pensato per raccontare il cioccolato a 360 gradi e destinato a diventare uno dei nuovi poli culturali e turistici di Perugia.

Città del Cioccolato di Perugia
Città del Cioccolato di Perugia

La Città del Cioccolato non è semplicemente un museo, è un universo narrativo ed esperienziale in cui il visitatore intraprende un viaggio.
Il percorso si sviluppa attraverso diverse aree tematiche: parte dalla storia del cacao, dalla civiltà dei Maya e degli Aztechi fino all’arrivo in Europa, passando per le grandi tappe della sua diffusione e trasformazione nei vari Paesi. Naturalmente, un’intera sezione è dedicata all’Italia e culmina con il ruolo decisivo che Perugia ha avuto in questa storia con l’imprenditoria audace di Luisa Spagnoli e successivamente quella della kermesse tanto amata dai più golosi: Eurochocolate.
Ancora prima di iniziare il percorso, però, basta varcare la soglia per rendersi conto del grande lavoro di recupero architettonico e della bellezza dello spazio che ospita il museo. La struttura si sviluppa su più livelli e, dalla parte superiore si può subito ammirare la scenografica riproduzione di un cielo interattivo composto da 450mq di videomapping che sovrasta la riproduzione in scala reale di una foresta di cacao al piano inferiore, alla quale ci si avvicina progressivamente seguendo il percorso. Per chi ama un’esperienza più dinamica, c’è anche la possibilità di scendere attraverso un grande scivolo… lasciatevi andare!!!

I due livelli del Museo del Cioccolato
I due livelli del Museo del Cioccolato

Il museo è fortemente interattivo: accanto ai pannelli narrativi, si trovano schermi, video, installazioni e riproduzioni in scala reale di ambienti e figure legati alla coltivazione e alla lavorazione del cacao.
Tutto è costruito con equilibrio e intelligenza, al punto da far percepire davvero al visitatore di essersi spostato, almeno per un momento, in un altro luogo del mondo.
Una parte molto interessante e curiosa è quella dedicata alla collazione di Roberto Caraceni che racconta il cioccolato in tutte le sue sfumature attraverso gli oggetti più disparati, dalle scatole in latta ad antichi documenti, dalle campagne pubblicitarie agli strumenti di lavorazione. Diciamo che qui intraprenderete un altro viaggio, grazie agli oggetti che il Chocolate Taster ha collezionato in più di 25 anni.
L’esperienza coinvolge anche i sensi infatti durante il percorso ci saranno anche dei punti di assaggio, così da soddisfare anche il palato e non solo la vista… ma anche l’olfatto è tirato in ballo, essendo un museo interattivo troverete una zona in cui mettere alla prova le vostre abilità annusando il profumo di diversi tipi di cacao.
All’interno della Città del Cioccolato trova posto anche una vera fabbrica Bean to Bar, dove si possono osservare le principali fasi della lavorazione, dalla fava di cacao fino alla tavoletta finita.
E non solo: chi lo desidera può mettersi in gioco in prima persona e trasformarsi, per un’ora, in mastro cioccolataio, con muniti grembiule e cappello, affiancato passo dopo passo da un professionista per creare la propria tavoletta di cioccolate Bean to Bar.
Che dire, io ho adorato questa esperienza!!!

Esperienza Bean to Bar Factory
Esperienza Bean to Bar Factory

A concludere la visita non poteva che esserci uno shop, all’altezza del percorso: ampio, ricco e sorprendente, con una selezione vastissima di prodotti provenienti da diverse parti del mondo.
Si tratta di uno dei più grandi negozi dedicati al cioccolato, non solo in Italia, ma in Europa! E la scelta è tale da mettere seriamente in difficoltà chiunque debba decidere cosa acquistare.

Tra gli elementi più interessanti del complesso Città del Cioccolato c’è anche il LAB – Luisa Annibale Base, un hub esperienziale adiacente al museo e dedicato ad incontri, degustazioni, attività e momenti di approfondimento: uno spazio pensato per far accadere il cioccolato, non solo per raccontarlo, ospitando appuntamenti con professionisti, percorsi guidati e iniziative che mettono al centro il gusto, la conoscenza e la dimensione conviviale.
Un altro aspetto particolarmente emozionante è che all’interno di questo progetto è stato restaurato anche il primo laboratorio della Perugina, un luogo di straordinario valore storico situato in Via Alessi, strettamente legato agli inizi dell’avventura imprenditoriale di Luisa e Annibale Spagnoli.

Primo laboratorio della Perugina
Primo laboratorio della Perugina

Ritrovare e valorizzare questo spazio significa restituire concretezza alle origini di una storia che ha segnato l’identità di Perugia e che ancora oggi continua a renderla riconoscibile nel mondo.
E’ proprio questo uno dei punti di forza della Città del Cioccolato: non limitarsi a raccontare il cacao e il cioccolato in modo spettacolare, ma riuscire anche a conservare, interpretare e mettere in scena i luoghi reali da cui questa tradizione ha reso forma
Insieme, museo, LAB e spazi storici costruiscono un ecosistema coerente: un itinerario che unisce racconto e pratica, memoria e contemporaneità, città e filiera, rendendo Perugia leggibile attraverso un filo conduttore immediato e universale come il cacao.

Il museo si trova nel cuore del centro storico di Perugia, all’interno dell‘ex Mercato Coperto, edificio costruito tra il 1931 e il 1932 per volontà di Giovanni Buitoni.
All’epoca rappresentava una struttura all’avanguardia, tra i primi esempi di edificio in cemento armato in Italia.
La sua riqualificazione in chiave culturale e museale ha un valore che va ben oltre il semplice recupero architettonico; restituisce infatti alla città un luogo storico che per decenni è stato uno dei fulcri della vita commerciale, artigianale e sociale di Perugia, trasformandolo in un nuovo attrattore turistico e culturale.

La Città del Cioccolato è aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00, mentre il sabato l’orario si prolunga fino alle 20:00.
Il biglietto d’ingresso ha un costo di 14 € nei giorni feriali e di 16€ nel fine settimana; per i bambini il prezzo è rispettivamente di 8€ e 10€.
Per partecipare alle esperienze speciali, come ad esempio le attività della fabbrica Bean to Bar, chiedete direttamente in biglietteria o consultate i canali ufficiali.

Io personalmente l’ho apprezzato davvero tanto, non lo definirei solamente un museo, ma un viaggio esperienziale nel mondo del cioccolato!
I bambini impazziranno, ma anche gli adulti rimarranno senza parole, fidatevi!

Alla prossima scoperta,
viaggiatrice seriale