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Sunshine Blogger Award

sunshine blogger award diario di una viaggiatrice seriale

Anche quest’anno sono stata nominata per il Sunshine Blogger Award e ovviamente ne sono felicissima, quindi devo ringraziare come prima cosa Claudia e Ilaria del blog Trottole in Viaggio che hanno pensato a me.

Cos’è il Sunshine Blogger Award?

Si tratta di un vero e proprio riconoscimento assegnato da blogger ad altri blogger, per averli colpiti positivamente per creatività ed ispirazione, un modo per fare rete e per far conoscere i blogger che amiamo e a cui ci ispiriamo.

Le regole per partecipare al Sunshine Blogger Award

Le regole per partecipare sono poche e semplici:

  • Citare la persona che ti ha nominato ed inserire il suo blog
  • Rispondere alle sue domande
  • Nominare altri blogger
  • Preparare 10 nuove domande
  • Inserire nel post il logo del Sunshine Blogger Award ed elencare le regole

Ecco le mie risposte

1. Se dovessi preparare una valigia per andare in aeroporto e salire sul primo volo disponibile, prepareresti una valigia per una meta calda o per una meta fredda?

Premesso che partirei per qualsiasi destinazione, se dovessi decidere io il contenuto della valigia sarebbe sicuramente abbigliamento estivo per una meta calda.

2. Preferisci viaggiare solo o in compagnia?

Ho da poco affrontato il mio promo viaggio interamente da sola ed è stata una bellissima esperienza che spero di poter ripetere a breve, ma a mio avviso il viaggio è condivisione quindi preferisco la compagnia.

3.Quando prepari la valigia sei preciso ed ordinato come Ila o più confusionario come Clau? Sei deciso su cosa metterci o vaghi per casa aggiungendo oggetti all’ultimo momento?

Dovete sapere che io odio profondamente preparare la valigia e lo faccio sempre all’ultimo momento. Da anni viaggio con il solo bagaglio a mano e sono abbastanza decisa su cosa metterci….anche se alla fine mi ritrovo a partire con più cose del necessario.

4. Hai mai vissuto un’esperienza negativa in viaggio?

Ho solo l’imbarazzo della scelta. Ho addirittura scritto un articolo per raccontare alcune disavventure. Voli cancellati, hotel completamente diversi da quelli prenotati on-line, macchina non consegnata al noleggio, morso di una medusa (non le nostre, ma nelle Filippine dove ci sono quelle mortali…per fortuna non era nulla ma non vi dico la paura percependola negli occhi dei locali), carta di credito mangiata dalla macchinetta, gomma del motorino bucata per ben 2 volte di seguito, problemi legati all’altitudine e potrei proseguire ancora! 🙂

5. Qual è la più grande pazzia che hai fatto durante un viaggio?

La camminata subacquea a Mauritius.

6. Qual è il piatto più buono assaggiato durante un viaggio?

Ceviche in Perù.

7. Qual è il mezzo di trasporto più strano mai preso in viaggio?

Un sidecar con delle panche di legno per far sedere i passeggeri.

8. C’è una meta poco conosciuta che vorresti far conoscere?

Siamo soliti sentir parlare sempre delle stesse capitali europee, io ho amato molto Sofia e la consiglio davvero.

9. Se dovessi consigliare ad uno straniero un luogo italiano, quale sceglieresti?

Evitando le maggiori città conosciute in tutto il mondo, consiglierei Matera.

10. C’è un viaggio che ti ha cambiato in parte la vita o il modo di vederla?

E’ stato il viaggio in Perù per motivi completamente differenti fra loro. Mi ha fatto capire che se hai un sogno trovi il modo di realizzarlo (il primo viaggio mi è saltato ma non mi sono arresa e finalmente ci sono andata), che la felicità sta nelle piccole cose e che nei momenti di difficoltà riesco a reagire e a non perdere la calma (parlando addirittura 3 lingue anche se in modo maccheronico). E forse anche per qualche altro motivo.

Le mie domande

  1. Organizzi da solo i tuoi viaggi?
  2. Hai toccato tutti i continenti?
  3. Zaino in spalla o valigia?
  4. In base a cosa scegli la tua prossima meta?
  5. Ti piace socializzare quando viaggi?
  6. Se dovessi trasferirti all’estero, dove andresti a vivere?
  7. Che rapporto hai con la cucina durante i tuoi viaggi?
  8. Raccontami un luogo che secondo te tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita.
  9. Se avessi un biglietto aereo per qualsiasi destinazione, dove andresti?
  10. Cosa preferisci nei tuoi viaggi? Città o natura?

E ora tocca a voi: le mie nomination

Dopo avervi svelato qualcosa in più su di me, aspettiamo le risposte dei miei amici.

Al prossimo viaggio,

Viaggiatrice seriale.

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Come richiedere il visto per il Canada (ETA)

Avete in programma un viaggio in Canada o un semplice scalo?!
Prima di partire dovete procurarvi  l‘ETA necessario in entrambi i casi.
Si tratta del visto per entrare in Canada, l’operazione è facilissima e occorre davvero poco tempo per effettuarla.
Potete fare tutto online e nel giro di circa 15 minuti vi arriverà la conferma immediata (ovviamente se è tutto ok).
Avrete bisogno di un passaporto valido, di un indirizzo mail valido e di una carta di credito per il pagamento.
Nella fase di compilazione dovete inserire i soliti dati relativi alla vostra persona, al passaporto, il motivo del viaggio e rispondere ad una serie di domande.

In teoria non occorre stamparlo, ma io l’ho fatto giusto per essere più tranquilla nel caso ci fosse stato qualche intoppo (la ricevuta invece deve essere stampata immediatamente in quanto non è possibile farlo successivamente).
Ha un costo di 7 dollari canadesi ,vale 5 anni e la richiesta può solo essere unica (una richiesta alla volta anche se siete in più persone a doverla fare).
Ecco il link per procedere con la richiesta.
Non mi resta che augurarvi buon viaggio!!!
Viaggiatrice seriale.

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Cinque destinazioni da brivido

In quanti di noi hanno provato un brivido durante una visita o vivendo un’esperienza?!
Credo proprio che la risposta sia “tutti”.
Partendo da questo concetto, oggi vi parlerò di 5 destinazioni da brivido a mio avviso e ringrazio Lemurinviaggio per la nomination e Sandra di Passaporto e colori la vera ideatrice.
Questa iniziativa mi piace molto, si ha la possibilità di vedere la diversa percezione del brivido.
Ma i brividi vengono anche di fronte ad un panorama mozzafiato, dove rimaniamo senza parole.
Partiamo con i miei, che sono un mix di brividi di paura e brividi di stupore.

1. Sorvolare il Grand Canyon in elicottero

E’ stata un’esperienza che non dimenticherò mai, avevo letteralmente la pelle d’oca.
Ci si sente minuscoli davanti a tanta imponenza e bellezza, ma allo stesso tempo sembra quasi di poter controllare tutto dall’alto. E poi ci sono anche i brividi per il volo in elicottero, da non sottovalutare!

2. Visita al Castello di Azzurrina

Passiamo ad uno scenario un po’ più tetro e ci spostiamo al castello di Montebello in provincia di Rimini. La leggenda narra che durante il solstizio di primavera si senta ancora il pianto di Azzurrina che scomparve nelle segrete inseguendo la sua palla. Oltre a questa storia, io ho fatto la visita notturna e vi assicuro che tutto il contesto rende il tutto da brividi.
Ecco l’ articolo in cui ne ho parlato.

3. Camminata subacquea alle Mauritius

Questa volta il brivido è legato ad un’esperienza davvero adrenalinica. Durante il mio viaggio alle Mauritius ho voluto a tutti i costi provare la camminata subacquea e non me ne sono affatto pentita, ma dopo averla testata, non so se avrò mai il coraggio di ripeterla. Niente di pericoloso, ci mancherebbe, la fanno anche i bambini, ma la sensazione che si prova a camminare sott’acqua con uno scafandro, a dover respirare normalmente anche se di normale non c’è nulla, è davvero forte.
Ecco l’ articolo in cui ne ho parlato.

4. Canopy in Costa Rica

Altri brividi provati in seguito ad un’esperienza avventurosa. In Costa Rica ci si può lanciare letteralmente nel vuoto con un’imbragatura attaccata ad una carrucola e si raggiungono velocità elevate, sorvolando a volte anche le punte degli alberi. A mio avviso è stato bellissimo, tanto che ogni volta che trovo una zip-line non me la posso perdere…ma la prima volta non la scorderò mai.

5. Safari in Africa

L’esperienza del safari è un qualcosa che consiglio veramente a tutti. In questa occasione ho avuto i brividi più di una volta.Addentrarsi nella savana a bordo di una jeep, aspettare e poi finalmente avvistare gli animali nel loro habitat naturale è qualcosa di veramente emozionante.
Ecco l’ articolo in cui ne parlo.

Adesso è il vostro turno, raccontatemi le vostre 5 destinazioni da brivido.

Regole per partecipare

1. Usare l’hashtag #5destinazionidabrivido
2. Nominare altri 5 blogger
3. Menzionare chi vi ha nominati (in questo caso Diario di una viaggiatrice seriale) e l’ideatrice del tagpost (Sandra di Passaporto e colori) taggandoli.
4. Emozionati!!

Nomine

A mia volta nomino

1. Destinazionemondo20
2. Trentadue perle
3. PiccoliGrandiViaggiatori
4. Stamping The World
5. I Viaggi di Monique

Alla prossima avventura,
Viaggiatrice seriale.

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Siate viaggiatori collaborativi e non fate perdere tempo

Per viaggiare bisogna saper stare al mondo!
Scusate ma anche durante questo viaggio ho assistito a scene indecenti.
Per viaggiare bisogna avere la mente aperta, è un dato di fatto.
Bisogna essere pratici e collaborativi,soprattutto di questi tempi.
E’ più che giusto che i controlli di sicurezza aumentino, considerando la notizie che sentiamo tutti i giorni.
Quindi rispettate quelle poche regole e non fate perdere tempo.
Semplicemente se vi viene chiesto di imbarcare la valigia anche se avete un bagaglio a mano, imbarcatela e non fate storie.
Se vi viene chiesto di togliere le scarpe ai controlli, fatelo senza brontolare oltre.
Se venite fermati ai controlli e dovete attendere 5 minuti che vi facciano il tampone, passando una sottile striscia di carta sui vostri vestiti e all’interno dei vostri bagagli, faclitate le operazioni senza dare in escandescenza.
Queste sono alcune delle cose più comuni che potrebbero succedervi:in quest’ultimo viaggio io le ho fatte tutte e non sono affatto impazzita.
Viaggiare presuppone il rispetto di determinate regole, necessita una grande capacità di adattamento, collaborazione e cooperazione.
Ogni giorno nel mondo transitano migliaia di voli e tutto quello che ci viene richiesto è necessario.
Siate viaggiatori del mondo, mi rivolgo soprattutto ai miei connazionali – mi costa molto additare proprio il “mio gruppo” , ma guarda caso gli italiani vogliono sempre fare di testa loro….. se non potete o non ci riuscite, evitate di viaggiare.
Scusate lo sfogo, ho scritto tutto di getto perchè avevo veramente bisogno di farlo….ritardo della partenza del volo per colpa di un italiano che non voleva assolutamente imbarcare il suo bagaglio perchè a suo dire costava 4 mila euro, ha insultato hostess e comandante, a quest’ultimo si è avvicinato un pò troppo faccia a faccia per sottolineare la frase “non sapete chi sono io” e tanto ancora, finchè la polizia non l’ha costretto a lasciare l’aereo…..tutto questo è costato un ritardo di mezz’ora a tutti gli altri viaggiatori,vi sembra giusto?
Viaggiatrice seriale

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Alla scoperta della Nave Scuola Amerigo Vespucci

A cosa pensate se vi dico “Amerigo Vespucci“?
Beh, il primo pensiero è senza dubbio per il grandissimo esploratore italiano….e diciamo che rispetto al blog siamo proprio in tema.
Il secondo pensiero che mi viene con questo nome riguarda qualcosa di diverso, non una persona ma bensì una cosa e nello specifico un bellissimo veliero.
Ebbene si, la nave Amerigo Vespucci è un’importante pezzo di storia italiana, pensate che ha 85 anni e li porta divinamente.
Venne costruito nel 1931 come Nave Scuola della Marina Militare per l’addestramento degli allievi ufficiali dell’Accademia Navale ed è la più anziana nave della Marina Militare ancora in servizio.

E’ un veliero a 3 alberi, che ha solcato tutti i mari e nel 2006 ha abbandonato momentaneamente le scene per essere ristrutturato; al suo interno la tradizione regna sovrana, tutti i materiali sono rigorosamente originali e la cosa particolare per i nostri giorni è che tutte le manovre vengono fatte a mano e ogni ordine viene impartito dal comandante tramite il nostromo per mezzo del fischietto.
Senza scendere troppo nei dettagli volevo dirvi che oltre a formare ufficiali, ha anche un ruolo nettamente diverso e cioè quello di ambasciatore dell’arte e della cultura italiana, presentandosi nei maggiori porti mondiali.

Dopo i lunghi lavori di restauro che l’hanno praticamente resa nuova, ha ricominciato il suo giro “turistico” e una di queste tappe è stato il porto di Ancona e io non ho perso occasione per poterla ammirare da vicino.
La gente che voleva vederla con i propri occhi è stata talmente tanta che io purtroppo non sono riuscita a salirci ( e come me tantissime altre persone), ma vi assicuro che anche da fuori è davvero meravigliosa.

Imponente, bellissima e curata nei minimi dettagli.
Il giro continua e se volete capire in prima persona di cosa sto parlando scoprite la prossime date italiane (ingresso gratuito).
Pensate che viene descritta come la più bella nave del mondo.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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Cosa fare in un giorno a Lisbona

Era da tanto che volevo andare in Portogallo e finalmente il mese scorso ci sono riuscita!
Ho sentito tantissimi pareri discordanti su Lisbona e mi sono messa in testa che dovevo assolutamente vederla con i miei occhi, giudicare di persona e così ho fatto.
Preparatevi a lunghe camminate, perché è una città perfetta da girare a piedi(tranne per qualche eccezione) e i sali e scendi non mancano di certo.
Ho raggiunto la capitale del Portogallo con un treno veloce proveniente da Oporto e poi mi sono spostata in metropolitana fino al mio hotel , dove sono arrivata verso l’ora di cena.
La vera visita è iniziata quindi il giorno successivo partendo da Praca do Comercio che si affaccia su una sponda del Tago;con le spalle rivolte verso l’acqua mi sono incamminata e sono passata sotto l’arco di trionfo per poi percorrere l’intera Rua Augusta,completamente pedonale e ricca di negozi alla moda:se volete fare shopping troverete di sicuro qualcosa di interessante.

Lisbona è divisa in quartieri ed i più famosi sono l’Alfama, Baixa e Belem.
Avendo intuito che la giornata sarebbe stata tutt’altro che facile, abbiamo deciso di iniziare subito con una bella salita e raggiungere il castello di S. Jorge.

In effetti ne è valsa la pena,abbiamo percorso viette strette e tortuose,ammirato zone arricchite dalla street art e arrivati in cima abbiamo goduto di una visuale superlativa:uno scorcio su tutti i tetti della città.

Il tempo non è stato clemente con noi, così abbiamo optato per visitare la cattedrale e poi è arrivata l’ora della sosta per il pranzo.
Piatto tipico sono le sardine,provatele.
Uno dei monumenti più famosi di Lisbona si trova fuori dal centro storico,così a bordo di un taxi abbiamo raggiunto la famosissima Torre di Belém, eretta in origine a protezione del porto. Imponente e in stile manuelino è un bel colpo d’occhio sul Tago.

A pochi metri di distanza si trova invece il monumento alle Scoperte: un’enorme prua di nave sulla quale Enrico il Navigatore guida una fila di navigatori, mentre lo spiazzo di fronte è decorato da un grande mosaico raffigurante una rosa dei venti e un planisfero.
Personalmente ho gradito molto quest’opera.

Sempre da qui è possibile ammirare in lontananza il Ponte 25 Aprile, una scia rossa sospesa tra l’azzurro del cielo e l’azzurro dell’acqua del Tago ed il Cristo-Rei collocato sulla riva opposta del fiume.
Per nostra fortuna il tempo si è rimesso e siamo tornati in centro e questa volta abbiamo raggiunto il Barrio Alto da dove si può ammirare uno splendido panorama sulla città bassa e sull’Alfama.
Vi consiglio di spostarvi per le viuzze senza una meta precisa, per poi arrivare nella zona dei caffè all’aperto,dove in passato studiosi e poeti discutevano le proprie idee; se per caso vi cade l’occhio su una statua di un uomo seduto ad un tavolino, sappiate che raffigura il Poeta Fernando Pessoa.
Questo quartiere è collegato con la città bassa da un curioso ascensore, l’elevador de Santa Justa,quindi se siete stanchi o pigri potreste approfittarne.
Noi abbiamo scelto un altro mezzo per scendere:il mitico tram 28 di Lisbona.
Tutti e ripeto tutti sanno di cosa sto parlando:è il simbolo della città ed è raffigurato in ogni cartolina o immagine relativa a Lisbona.
I piccoli tram gialli Remodelado sono del 1930 e sono pieni di fascino e tradizione, se siete fortunati potrete trovare posto e gustarvi un intero tour della città a bordo di questo mezzo storico.

Un giro è veramente d’obbligo.
Tornati a Rossio abbiamo ammirato la praca de dom Pedro IV con l’imponente statua bronzea, le due grandi fontane e l’enorme mosaico sul selciato.

E’ stata una giornata intensa, così dopo una bella cenetta abbiamo raggiunto il nostro hotel visto che la sveglia avrebbe suonato abbastanza presto per non farci perdere il volo.
Un giorno forse è poco o forse no, ci sono altre cose da visitare ma le maggiori attrazioni sono state depennate dalla nostra lista!
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

PS: non dimenticate di assaggiare le pastéis da nata, le celebri paste di panna.

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L’ispirazione di Monet: Giverny

Avete per caso letto il libro “Il giardino segreto”?!
Io si, ai tempi delle elementari e non so per quale preciso motivo, negli ultimi anni mi sento attratta dai giardini!
Dopo aver ammirato una moltitudine di tulipani al Keukenhof ed essere rimasta colpita dall’ordine e dalla precisione con cui erano stati piantati, questa volta ho deciso di visitare un giardino totalmente differente.
Qui non si parla di ordine, ma di intrecci, differenze,colori e profumi che si mescolano tra loro creando un’atmosfera davvero suggestiva:andiamo a Giverny.

Questo villaggio si trova a metà strada fra Parigi e Rouen e di sicuro vi risulterà famigliare: proprio qui infatti visse il famoso pittore Claude Monet.
Giverny è una sorta di città-museo, vi ritroverete a camminare in piccole stradine circondate da caffè, gites campestri, gallerie d’arte e piccoli negozi di souvenir e già, solamente camminando qui inizierete a respirare l’atmosfera magica del giardino.

Una volta varcata la porta d’ingresso vi troverete davanti ad un immenso giardino,diviso indicativamente in settori, intervallati da piccoli stradini sui quali camminare e sentirsi parte integrante di quella meraviglia: rose rampicanti, glicini, iris e tante altre varietà di fiori allieteranno la vostra vista ed il vostro olfatto.

Il giardino si trova davanti alla grande casa rosa, dove vissè il pittore per più di quaranta anni.
Egli, trovandosi in gravi difficoltà finanziare dovette trasferirsi dalla sua precedente abitazione e venne in affitto proprio a Giverny dove coltivò sempre più la sua passione per il giardinaggio, grazie alla quale poi approfondì gli studi sul cambiamento della luce sul verde, sui fiori e sull’acqua raggiungendo sempre maggiore successo, riuscendo poi ad acquistare la casa e l’appezzamento di terra circostante.

L’edificio è imponente ed al suo interno ospita ancora oggi l’atelier del pittore con tantissimi suoi quadri(riproduzioni), la grande cucina, la camera da letto e la sala da pranzo; su molte pareti potrete poi ammirare diverse stampe giapponesi molto amate dall’artista.

Monet amava il suo giardino e ne traeva ispirazione, ma non era solo il proprietario, bensì il capo giardiniere, infatti amava occuparsi personalmente della cura del suo appezzamento.
Dopo alcuni anni acquistò un appezzamento di terra adiacente e lo trasformò in un giardino giapponese.
Tutti abbiamo in mente i suoi bellissimi quadri raffiguranti le ninfee; beh, l’artista non faceva altro che trasportare su tela il mondo che lo circondava.

Dopo aver ammirato le rose che si arrampicano sulle arcate, passate a visitare l’altra ala del giardino, al centro della quale si estende lo stagno ricco di ninfee, attraversate i piccoli ponti che fino ad ora avevate solamente visto raffigurati e lasciatevi trasportare dall’immaginazione: vi trovate a casa, ma soprattutto nel luogo che diede ispirazione al famoso artista….. vi sembrerà di essere dentro ad un quadro.

Giverny e la casa di Claude Monet sono una meta d’obbligo per i tanti impressionisti e per gli amanti dell’arte…..secondo me è davvero magico ritrovarsi fisicamente in un luogo in cui è stata scritta una pagina di storia ed il giardino lo è davvero.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

PS: parlando di fiori non posso non citarvi la fioritura della lavanda in Provenza.

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Keep calm and travel alone

Oggi sono incavolata nera, per non dire di peggio!!!
Non amo i post negativi, ma devo proprio sfogarmi! 🙁
Capita anche a voi di non riuscire a trovare almeno un compagno per un viaggio?!
Un’amica lavora, un’altra non ha le ferie, l’altra amica predilige i viaggi al caldo,la tua compagna ideale di viaggio deve occuparsi dei suoi bambini, i tuoi genitori non sono adatti per questo tipo di viaggio……insomma ho capito, devo imparare a viaggiare da sola!

Ho trovato un volo convenientissimo per una destinazione abbastanza inusuale e….che fare??!!!Non posso partire perchè non ho un compagno di viaggio che mi assecondi!!!
Vi capita mai?!
Lo so, sono fifona,dovrei fregarmene, acquistare il volo e partire alla faccia di tutti……ma non sono ancora pronta per fare questo passo!!!
E così, devo assecondare il volere altrui e rimanere a casa…..non mi resta che scrivere qui, almeno scarico un pò la tensione!!! 🙂
Tranquilli, il prossimo post sarà regolare, vi parlerò di un bel posticino!!!!
Buon fine settimana e buon viaggio a tutti quelli che sfrutteranno questo bel ponte!!!
Viaggiatrice seriale.

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Batu Caves: un santuario all’interno delle grotte in Malesia

Il mio racconto della Malesia non poteva ritenersi concluso senza prima aver parlato di Batu Caves.
Dopo aver trascorso dei piacevolissimi giorni in un mare stupendo, prima alle Isole Perhentian e poi a Pom Pom Island e dopo aver attraversato un piccolo pezzetto di giungla, il viaggio ha preso un’altra piega.
Abbiamo visitato la città di Kuala Lumpur e una mezza giornata l’abbiamo dedicata alla visita di queste particolarissime grotte.
Batu Caves non è altro che una serie di grotte di origine calcarea all’interno delle quali sorge il più popolare santuario indù al di fuori dell’India.

Raffigurazioni all’interno della grotta

Questo complesso è situato a meno di 15 km a nord di K.L. ed è facilmente raggiungibile con un treno.
Al vostro arrivo la prima cosa che vedrete è un’imponente statua color oro raffigurante Murugan, una divinità hindù che con i suoi 42,7 metri d’altezza sembra voler proteggere l’intero luogo di culto.

Statua di Murugan 

Varcando la soglia invece si entra completamente nel mondo indù, tutte le raffigurazioni e le immagini sono ispirate alle divinità venerate, colori accesi decorano le varie statue.
L’intero santuario è composto da tre grotte principali e per raggiungerle occorre percorrere 272 gradini.

Panoramica dei 272 gradini

Durante la salita verrete avvicinati da parecchi macachi (scimmiette) che a prima vista possono sembrare simpatici e mansueti, ma non fatevi ingannare, anzi prestate attenzione perchè si impossessano molto velocemente di ogni oggetto.
Per fortuna la loro attenzione è catturata dalle varie offerte di frutta che i fedeli portano al santuario.

Macaco intento a mangiare

E’ sicuramente un luogo suggestivo e vale assolutamente la pena vederlo.
E così anche l’aspetto spirituale è stato affrontato in questo viaggio nella meravigliosa Malesia.
Al prossimi viaggio,
Viaggiatrice seriale.

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Resoconti del 2014 e progetti per il 2015…….sempre viaggiando

In questi giorni non faccio altro che leggere articoli sui “traveldreams2015” o sui resoconti del 2014, così mi sono adeguata anche io! 🙂
L’anno che si conclude oggi è stato ricco di viaggi con la “V” maiuscola come la Malesia e New York e viaggi altrettanto emozionanti, anche se più vicini come la Provenza, la Grecia e l’ Olanda … ma si può fare sempre di meglio, giusto?!!
Le mete che ho in mente per il 2015 sono veramente tante, ma non ve le confiderò, sono un pò scaramantica! 🙂

Vi posso solo dire che spaziano dal mare cristallino alle altissime montagne passando per deserti e siti di elevato interesse storico…. e non dimentichiamo le capitali europee  (l’itinerario per la prima è già stato deciso).
Spero di poter depennare almeno un pò di luoghi dalla mia attuale lista…. che si allungherà sicuramente.
Quindi grazie 2014…. e con grande speranza sono qui ad attendere il 2015, augurandovi un anno sereno e ricco di tanti viaggi.
Al prossimo anno,
viaggiatrice seriale.