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Cascata di Val Rea a Pergola

Passeggiata fra le cascate con una brevissima camminata, parlo di circa 200 metri. Siamo nelle Marche e più precisamente a Pergola, in provincia di Pesaro-Urbino . Dopo aver visitato le attrazioni del paese, vi consiglio di concentrarvi sulle bellezze naturali.

Come raggiungere la cascata di Val Rea

Appena fuori da centro storico potrete ammirare la bellissima cascata di Val Rea. Impostate il navigatore su Via F.lli Mazzarino, dopo qualche metro troverete una piccola area di sosta che affaccia proprio sulla cascata; infatti è possibile ammirare il salto di circa 6 metri anche da sopra.

cascata di Val Rea a Pergola
Cascata di Val Rea a Pergola

Posteggiate l’auto e dirigetevi verso i bidoni della spazzatura ( scusate per il punto di riferimento ma è proprio da qui che inizia la stradina).

Punto di accesso alla cascata di Val Rea

Davvero semplicissima, corta e adatta a tutti. Sentirete subito il rumore dell’acqua e dopo pochissimi passi potrete ammirare anche lo spettacolo. La cascata di Val Rea è una delle cascate sul fiume Cesano e cambia il suo aspetto in base alla portata del fiume. Una tappa facilmente raggiungibile e che non richiede troppo tempo ma che vi regalerà attimi nella natura. A pochissima distanza troverete anche un’antica chiesa di pietre e mattoni, proprio sulla strada.

Chiesetta vicino alla cascata di Val Rea a Pergola

Se siete amanti di cascate, in zona ne troverete altre. Alla prossima scoperta, Viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

Festa della Befana di Urbania

Arriva l’Epifania…. che tutte le feste porta via!

Questo è un antico detto, ma logicamente ha ragione quindi bisogna approfittarne fino all’ultimo, occorre festeggiare e per farlo in modo esagerato dobbiamo recarci ad Urbania per incontrare una vecchina molto famosa.
Urbania è un comune in provincia di Pesaro-Urbino, nell’entroterra marchigiano, divenuto molto famoso negli ultimi anni a causa della sua più illustre cittadina, la Befana.
Urbania è ormai considerata la città della Befana, quella dove la nonnina con la scopa in mano ed il fazzoletto in testa ha la sua dimora e dove il sindaco, secondo tradizione le consegna le chiavi facendone la vera prima cittadina per 3 giorni.
Da quel momento in poi, ogni giorno, la Befana attenderà tutti i visitatori nella sua casa di legno dove regalerà dolcetti e sorprese e soprattutto un’emozione unica.
Lei non è sola, ma ha al suo fianco tutte le aiutanti befane che si mostrano al pubblico dai balconi del centro storico, mentre le befane artigiane mostrano i segreti della filiera della lana, dalla cardatura alla tintura e della stampa su tela, antichi mestieri più attuali che mai.

Tutto il centro storico si trasforma in un grande luogo di festa, ricco di eventi, spettacoli e anche bancarelle dove poter acquistare qualche regalo, magari facendolo recapitare proprio dalla Befana di Urbania che, nella notte del 5 gennaio arriverà direttamente a casa vostra con calze stracolme di dolci per i più buoni, carbone per i più cattivelli e regali per tutti.
I più piccoli sono i maggiori protagonisti con tanti laboratori pronti per essere scoperti.
La Befana di Urbania è una vecchina molto atletica, tanto che è solita scendere dalla torre tra giochi pirotecnici e spettacoli di danza verticale su parete. Ogni giorno inoltre si può assistere alla sfilata della grande calza da record che le befane hanno cucito  per tutto l’anno e che per l’occasione diventa tappeto magico per giocolieri, mangiafuoco e artisti di strada..
I bambini potranno incontrare i personaggi più famosi delle loro favole preferite e gli adulti, se stanchi di tutto questa dolcezza, potranno visitare gli angoli più nascosti di Urbania, il suo bellissimo Duomo dedicato a San Cristoforo e la Chiesa dei Morti che conserva al suo interno il cimitero delle Mummie, noto per il curioso fenomeno della mummificazione naturale, dovuta ad una particolare muffa che ha essiccato i cadaveri succhiandone gli umori.
Per concludere questo periodo di feste non potreste scegliere manifestazione migliore!!
Tanti dolcissimi saluti, al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

Italia, Marche

Le mummie di Urbania

Oggi vi porto ad Urbania con me, siete pronti?!
La cittadina è veramente carina, un borgo tenuto benissimo con degli scorci davvero caratteristici.
Ci troviamo nella provincia di Pesaro-Urbino e devo dire che le eccellenze qui presenti sono diverse, dalle famosissime ceramiche alla conosciutissima festa della befana.
Il mio obiettivo della giornata però era un altro: il cimitero della mummie.                                                                       La città possiede diverse chiese, ma solamente la Chiesa dei Morti nasconde al suo interno una rarità,ovvero 18 corpi mummificati naturalmente.
In passato  non esistevano i comuni cimiteri, così le persone più abbienti venivano sepolte dietro la chiesa mentre i meno abbienti erano relegati fuori dalle mura della città.
Ad Urbania si formò la Confraternita della Buona Morte con il compito di provvedere al trasporto gratuito e alla sepoltura dei morti, soprattutto degli indigenti.
Questi defunti furono sepolti sotto terra senza nessuna bara, ma avvolti solamente in un lenzuolo e proprio per questo, grazie all’azione di  una particolare muffa presente nel terreno si mummificarono.
I corpi vennero riesumati in seguito all’istituzione dei cimiteri nella prima metà del 1800 ed esposti dietro l’altare della chiesa.

Priore Vincenzo Piccini

Uno dei corpi è del Priore Vincenzo Piccini, medico e farmacista che dopo aver fatto questa sorprendente scoperta, inventò una sostanza per mummificarsi, la quale venne applicata sia sul suo corpo che su quello della moglie e del figlio; rispetto agli altri corpi, questi sono molto più chiari.
Ogni mummia ha la propria storia, dalla ragazza con una malformazione all’anca a quella morta di parto cesareo, dal ragazzo accoltellato a quello sepolto vivo in quanto era in una sorta di morte apparente.

Sopra alle teche che custodiscono i corpi sono collocati decine di teschi, e la stanza è illuminata da un lampadario composto interamente da ossa….a mio avviso la cosa più macabra nel complesso.
Il nome della confraternita era “Della Buona Morte” ed era dedicata a San Giovanni Decollato, raffigurato anche in un’opera presente all’interno della piccola chiesa.

Opera raffigurante San Giovanni Decollato

Se ci pensate è un fenomeno davvero particolare e raro, tanto che anche le più famose trasmissioni che si occupano di misteri hanno trattato il caso.
Io vi consiglio di farci una visita, il custode vi racconterà tutta la storia e i 2 € del biglietto d’ingresso sono spesi più che bene.

Stemma della confraternita

Beh logicamente se siete facilmente impressionabili forse è meglio che aspettiate fuori e facciate un giro nei suggestivi vicoli di Urbania.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

Italia, Marche

Escursione in E-bike: la mia esperienza

La voglia di contatto con la natura e di sport all’aria aperta si fa sempre più sentire in ognuno di noi, soprattutto dopo i difficili mesi che abbiamo vissuto. Oggi voglio proporvi il connubio perfetto fra queste due cose, ovvero una bella escursione in e-bike attraversando paesaggi magnifici.

Dove noleggiare una e-bike

Le Marche offrono scenari perfetti per eseguire queste attività. Io mi sono affidata ad Agostinelli E-bike che offre diverse opportunità e differenti sentieri da percorrere su una due ruote. Era la prima volta per me su una e-bike e mi sono divertita così tanto che sto già pensando di cimentarmi in un altro percorso.

In e-bike al lago
In e-bike al lago

Sylvano di Agostinelli E-bike, con la sua pazienza e passione vi seguirà passo passo, spiegandovi da principio il corretto utilizzo della e-bike e lasciandovi poi qualche dritta durante l’escursione sul giusto utilizzo delle marce.

E-bike
E-bike

Perché sarà proprio lui la vostra guida durante la passeggiata.

I diversi tipi di tour

Io ho fatto il giro tra Apiro e Isola fino ad arrivare al lago di Castreccioni, passando per sterrati e strada normale. Vi posso garantire in prima persona che l’e-bike è adatta a tutti, anche a chi non è abituato a percorrere grandi km.

Lago di Castreccioni
Lago di Castreccioni

E’ possibile noleggiare la e-bike da Agostinelli ma è anche possibile partecipare ai tour utilizzando il proprio mezzo. Volete regalare qualcosa di alternativo per un compleanno, un anniversario o un addio al celibato/nubilato?! Contattate Sylvano che saprà proporvi la cosa giusta. Gli itinerari fattibili sono tanti, è possibile addentrarsi nel bosco delle Tassinare o raggiungere il Cristo delle Marche, salire sul Monte Nero o costeggiare il lago di Castreccioni, muoversi per i sentieri del Monte San Vicino o raggiungere il suggestivo Castello di Elcito…. non avrete che l’imbarazzo della scelta.

Il Cristo delle Marche
Il Cristo delle Marche

Poi fatemi sapere, anche se sicura che vi divertirete da matti. Per curiosare o prenotare un’escursione potete contattare Agostinelli E-bike al 3392971314 o consultare il sito. Dato che siete in zona poi approfittatene per visitare Cingoli.

In collaborazione con Agostinelli E-bike.

Alla prossima avventura, viaggiatrice seriale.

Italia, Marche, Trekking

Parco del Trabocco di Montecarotto: passeggiata nelle Marche

Il bisogno di natura si sta facendo sempre più importante dentro di me, così sono andata alla scoperta di un’altra oasi verde: il Parco del Trabocco di Montecarotto.

Cascata al Parco del Trabocco

Come raggiungerlo

Il Parco del Trabocco è un’oasi naturale nella provincia di Ancona e precisamente al confine fra i paesi di Montecarotto e di Poggio San Marcello. Una volta arrivati a Montecarotto troverete delle indicazioni che segnalano la strada, poi lasciate l’auto davanti al caseificio e iniziate il vostro percorso.

Cosa fare al parco del Trabocco

Il parco ha un ingresso libero e dispone di diverse aree pic-nic e relax proprio all’inizio del percorso. Teoricamente se non avete scelto questa destinazione per fare una bella pennica all’ombra o per gustarvi il vostro pranzo sotto gli imponenti alberi, siete pronti a camminare. I sentieri completamente immersi nel verde sono 3: Le cascatelle, le selvettine e il bacucco.

sentieri del parco del Trabocco
Sentieri del Parco del Trabocco

Come prima cosa vedrete i resti di un antico mulino diroccato e già da lì sentirete il rumore dell’acqua, infatti l’intero parco è disseminato di cascate.

Resti del mulino del parco del Trabocco
Resti del mulino al Parco del Trabocco

I percorsi sono tutti segnalati e si posso anche imboccare da differenti punti. Staccate la spina e gustatevi quella meravigliosa sensazione di benessere che solo la natura sa infondere. Preparatevi psicologicamente a passare sotto tronchi caduti o in alcuni casi anche sopra, a mo di ponte o a guadare il fiume per raggiungere l’altra sponda.

Sentieri del parco del Trabocco
Sentieri al Parco del Trabocco

Cosa vedere nei dintorni

Se al percorso naturale volete abbinare anche qualche visita storico-culturale, avrete solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i borghi circostanti. Io mi sono fermata a Maiolati Spontini, ovviamente a Montecarotto, a Poggio San Marcello e a Castelbellino; tutti davvero caratteristici.

Borgo di Maiolati Spontini

Al prossimo trekking, Viaggiatrice seriale.

Italia, Marche

Cingoli: cosa fare per apprezzarla al meglio

Le Marche, l’unica regione italiana ad avere il nome al plurale…..forse perché racchiude in sé un’infinità di bellezze.La recente classifica della famosissima Lonely Planet include Le Marche nella guida Best in Travel 2020.

Cosa vi farò scoprire oggi?!

Se vi dico Balcone delle Marche, cosa vi viene in mente? Siamo a Cingoli, in provincia di Macerata a 631 m sul livello del mare. Questa località rientra fra i “Borghi più belli d’Italia” ed è chiamata Balcone delle Marche perchè dal suo belvedere è possibile godere di una vista che spazia dai Sibillini al Conero.

Veduta da Cingoli
Veduta da Cingoli

Tutta la zona è poi circondata da boschi e macchia, quindi le escursioni in natura non mancano.

Cosa vedere durante una visita a Cingoli?

Arte e chiese

Le chiese a Cingoli sono molteplici, io vi consiglio di non perdere quella di Sant Esuperanzio, poco fuori dal centro storico; non a caso si tratta dell’edificio religioso più importante della città. In stile romanico-gotico, apparteneva al Monastero di Fonte Avellana, al suo interno infatti è possibile osservare il primo sigillo di Fonte Avellana. Degno di nota il portale esterno. Parlando di opere d’arte, Cingoli ospita la meravigliosa pala della Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto, datata 1539.

Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto
Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto

Diverse opere del Lotto si trovano fra Cingoli e le zone limitrofe, a dimostrazione del fatto che l’artista amasse molto questa zona.

Architettura

Per quanto riguarda l’architettura, la città vanta tantissimi palazzi rinascimentali fra cui quello appartenuto alla famiglia di Papa Pio VIII. Si tratta di una proprietà privata, ma in alcune occasioni e accompagnati da una guida è possibile visitare le stanze, dal grande salone alla camera da letto di Pio VIII, anche se dopo essere stato eletto pontefice non ritorno più a Cingoli.

Natura

Amanti della natura non temete, come accennato in precedenza la zona è ricca di boschi e si presta benissimo a delle passeggiate a piedi, in mountain bike o a cavallo. Per questioni di tempo ho percorso solamente il tratto finale del sentiero e ho raggiunto il Cristo delle Marche, alle sui spalle si apre un panorama meraviglioso.

Il Cristo delle Marche
Il Cristo delle Marche

Di notevole interesse turistico è il lago di Cingoli, il più grande bacino artificiale dell’Italia centrale. E’ possibile attraversarlo in pedalò, ammirarlo percorrendo i sentieri che lo circondano o semplicemente concedendosi un po’ di relax sulla sua piccola spiaggia o nei baretti che sorgono sulle sue sponde.

Lago di Cingoli
Lago di Cingoli

I più avventurosi possono invece cimentarsi nei vari percorsi del parco “Cingoliavventura” e questo vale sia per gli adulti che per i bambini. Dopo l’arte, la natura e l’architettura cos’altro posso proporvi di fare a Cingoli?! Che ne dite di immergervi per un po’ di tempo nella storia del sidecar? proprio vicino al lago sorge il Museo del Sidecar dove oltre ad ammirare i vari esemplari che si sono succeduti nel corso del tempo, è possibile immedesimarsi anche in qualche attore perchè sono esposte riproduzioni e anche qualche esemplare originale di mezzi utilizzati in famosi film.

Museo del Sidecar
Museo del Sidecar

Dopo una giornata ricca di attrazioni, non vi resta che sedervi a tavola e gustarvi i prodotti tipici della zona. Li ho testati in prima persona e vi assicuro che sono uno più buono dell’altro…. ma non potete non assaggiare i vincisgrassi, il ciauscolo e come dolci i cavallucci di Cingoli.

ciauscolo
Il buonissimo Ciauscolo

Questa è solo una piccola parte di quello che vi può offrire Cingoli e soprattutto essendo in una posizione strategica, è il punto di partenza perfetto per andare alla scoperta delle zone limitrofe.

Al prossimo viaggio,

Viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

Cupramontana e la Sagra dell’Uva

Conoscete la capitale del Verdicchio?!
La risposta è Cupramontana! Ci troviamo nelle Marche, in provincia di Ancona e l’intera zona circostante è dedicata alla produzione del prelibato vino.
Si tratta di una vera e propria eccellenza, pensate che lo si omaggia anche con la bellissima Sagra dell’Uva.

81° Sagra dell'Uva di Cupramontana

81° Sagra dell’Uva di Cupramontana

Questa festa ha origini antiche, si è appena conclusa la 81° edizione e io ho avuto il privilegio di partecipare.

Carri allegorici 

Non trovo parole migliori per descrivere il tutto che tradizione e amore per le proprie radici.
La Sagra ha una durata di 4 giorni, dal giovedì alla domenica ed è stato sempre così,sin dalla prima edizione durante la quale sfilavano i carri trainati dai buoi addobbati con grappoli d’uva, alcuni dei quali venivano poi lanciati alla folla.
Questa tradizione è sopravvissuta con il passare degli anni, ovviamente si è adeguata ai nostri giorni e si è trasformata nella sfilata dei carri allegorici della domenica pomeriggio.
Per i cuprensi è forse il momento più atteso dell’intera manifestazione in quanto le 5 contrade di Cupramontana si sfidano andando in scena ognuna sul proprio carro, rigorosamente a tema Verdicchio, creato dal nulla dalle sapienti mani dei cittadini.

Dettaglio di un carro allegorico

Dettaglio di un carro allegorico

Ho potuto ammirare insieme ad altri blogger i carri in anteprima e oltre alla bellezza e all’imponenza, la cosa che ho percepito maggiormente è stata la passione e la dedizione dei cuprensi. Sono tutti volontari che dedicano gran parte del proprio tempo libero (da fine agosto circa fino a poche ore prima della sfilata) alla realizzazione della propria opera, coinvolgendo anche i ragazzi più giovani e trasmettendo loro questa tradizione.

Palio della pigiatura

Il sabato invece si svolge la gara della pigiatura dell’uva tra i borghi limitrofi ed è un momento davvero particolare a cui assistere:immaginatevi uomini all’interno di grosse vasche contenenti quintali d’uva che fanno del loro meglio per pigiarne il più possibile nel tempo prestabilito.

Degustazioni e stand 

Essendo il Verdicchio il re della festa, in tutte le giornate è stra-presente, potrete acquistarlo nei vari stand o partecipare alle Degustazioni in Piazzetta dove diverse cantine propongono i propri prodotti….insomma vi assicuro che c’è l’imbarazzo della scelta.

Degustazioni in Piazzetta

Degustazioni in Piazzetta

MIG -Musei in Grotta

Vi consiglio di non perdere una visita al Mig – Musei in Grotta che personalmente ho trovato davvero interessante. La location è bellissima e ospita al suo interno il Museo dell’Etichetta, con esposizione di circa 1000 etichette di vino provenienti da tutto il mondo (l’intera collezione ne vanta circa 10000); pensate che in Europa sono solo due i musei di questo tipo.

Interno del MIG

Interno del MIG

Finita l’esposizione delle etichette, si passa alla zona che racconta la storia della Sagra dell’Uva attraverso i manifesti pubblicitari di ogni singola edizione: un tuffo nel passato meraviglioso.

Vecchio manifesto della sagra dell'uva di Cupramontana

Vecchio manifesto della sagra dell’uva di Cupramontana

Le sale adiacenti ospitano La strada del gusto, illustrando un percorso fra eccellenze,prodotti, sapori e trazioni. Infine troverete l’Infopoint dove poter richiedere materiale informativo o acquistare prodotti locali. Subito fuori è stato allestito l’Horto dei Semplici, uno spazio in cui vengono coltivate le vecchie erbe medicinali….proprio nel punto in cui sorgeva l’orto monastico. Vi ho solo detto che la location è fantastica, ma non vi ho detto che era un antico monastero…..non vi resta che visitarlo di persona.
Un ringraziamento ad Erik per tutte le informazioni dettagliate.

Concerti

La Sagra dell’Uva negli anni ha acquisito molta popolarità, arrivano infatti tantissimi pullman da tutta Italia per partecipare ad una festa con radici antiche ma nettamente attuale e uno dei motivi sono anche i concerti. In tutte le edizioni infatti si esibiscono cantanti di fama nazionale ,per allietare con il canto una serata già abbondantemente piacevole grazie al Verdicchio e a tutta l’atmosfera che si respira.

L’81° edizione si è conclusa, ora non resta che pensare alla 82°…fatelo anche voi, segnatevi questo appuntamento in agenda perché ne vale assolutamente la pena.
Un grazie di cuore a Sara e a Giorgia per averci accompagnato in questa scoperta.

Alla prossima sagra,
Viaggiatrice seriale.

P.S.: la zona è perfetta per staccare la spina, per una vacanza a contatto con la natura e per un turismo enogastronomico e sportivo, se cercate un alloggio vi consiglio Cupramontana Accoglie.

Italia, Marche

Il Club dei Brutti di Piobbico

Sapete che in Italia esiste un paese dei brutti?!
Non perchè tutti i suoi abitanti siano privi di bellezza, ma perchè da diversi anni è stato fondato il Club dei Brutti.
Pensate, risale addirittura al 1879.

Per questo Piobbico, in provincia di Pesaro-Urbino  è davvero famoso e più di una volta se ne è parlato anche in televisione e sui giornali.
Il club nacque con lo scopo di far maritare le zitelle del paese,ma con il passare degli anni la motivazione principale è quella di sminuire il culto della bellezza, perchè vuoi o non vuoi una persona di bella presenza è più avvantaggiata in tanti ambiti rispetto ai più bruttini.
Nel centro di Piobbico troverete la sede,e potrete iscrivervi versando una piccola offerta.

Vi verrà rilasciata la tessera di socio (siamo arrivati a più di 31000) e verrà valutata la vostra bruttezza! 🙂
Gli iscritti poi potranno votare per eleggere il presidente e l’elezione si terrà la prima domenica di settembre.
Io ci sono stata venerdì, durante i comizi dei candidati presidenti, dove ognuno illustrava i propri punti forti!
E logicamente mi sono iscritta ricevendo la mia tesserina!!!!

Il Festival del brutto si tiene in concomitanza con la Sagra della Polenta alla carbonara, quindi state tranquilli che non accuserete la fame.
Vi consiglio una visita a tutto il paese, davvero carino con il suo Castello dei Brancaleoni che domina il tutto dalla sua altezza.
Se volete trascorrere una giornata diversa andate a Piobbico e magari iscrivetevi anche.
Ah,ci sono iscritti diversi personaggi famosi come Maurizio Costanzo e Pippo Franco.
Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice seriale.

Feste e Sagre in Italia, Italia, Marche

The Magic Castle Gradara

Gradara, il “borgo dei borghi” d’Italia , si trasforma per quattro giorni in un luogo incantato.
Si svolgerà infatti da domenica 4 a mercoledì 7 agosto 2019 The Magic Castle Gradara, una bellissima iniziativa dedicata ai bambini ma anche agli adulti; un mix di arte, fiabe, fantasia e spettacoli.
Tutto il borgo cambia completamente faccia, ogni angolino ospita uno spettacolo.
Potrete trovare farfalle, uccelli, draghi, burattini, fatine, elfi, il Cappellaio Matto e il Bianconiglio…..insomma non vi sentirete soli.

Gli artisti che si esibiscono sono bravissimi e arrivano persino dall’estero, gli spettacoli si ripetono durante la giornata, così da dare ai partecipanti la possibilità di assistere al maggior numero possibile.
Considerate che iniziano alle 18:30 e terminano alle 23:30.
E’ un’ottima occasione per far felici i vostri bambini e allo stesso tempo anche voi stessi perchè vi assicuro che il livello è davvero alto e si rimane letteralmente a bocca aperta.

Il castello di Gradara poi è meraviglioso di suo, con la sua imponenza domina tutte le vie brulicanti di eventi dall’alto.
Per quanto riguarda il cibo, troverete tantissimi bar e ristoranti che propongono un menù dedicato all’evento e soprattutto a prova di bambino.
Vi parlo in prima persona perchè ieri sera mi sono letteralmente persa in quanto luogo incantato e vi dico che ne vale la pena.

Il biglietto ha un costo di 11,50 € per gli adulti, 3,50 € dai 5 ai 12 anni e gratuito fino a 4 anni.
I miei preferiti sono i Blue Birds alti tre metri e tutti gli amici di Alice nel Paese delle Meraviglie……
Non vi resta che organizzarvi e vivere di persona questo magico evento.
Al prossimo evento,
Viaggiatrice seriale.

 

Italia, Marche

Mondolfo e Marotta, due gioielli in uno

Siete amanti dei borghi ma avete il pallino fisso per il mare?! Allora la soluzione perfetta per voi è Mondolfo, sorto su tre colli ma che si spinge fino al mare arrivando a Marotta.
E’ davvero un bel connubio, infatti rientra fra i “Borghi più belli d’Italia“.
Iniziando con un po’ di storia, dovete sapere che possiede ben due cinte murarie costruite in epoche differenti e un bel castello.
La sua bandiera sfoggia due colori ben precisi: l’oro colore del grano e il blu del mare.
Intorno all’anno 1000 si sviluppò il centro abitato grazie alla sua posizione strategica dalla quale è possibile controllare sia il mare che le colline; dal belvedere del castello infatti è possibile avvistare tutte le navi in navigazione sia verso nord che verso sud.
Proprio legato a questo fatto vi racconto una piccola leggenda: sembra che i mondolfesi nella notte videro avvicinarsi alla costa una nave di Saraceni, allora decisero di legare al collo dei loro animali delle fiaccole e poi li lasciarono liberi.
Questi ultimi dirigendosi verso valle, apparvero come un vero e proprio esercito munito di fiaccole che intimorì i saraceni i quali decisero di proseguire e non fermarsi.

Cosa vedere a Mondolfo

Al centro dell’abitato non potete non notare il Palazzo Comunale costruito nel 1930 e la sua Torre Civica che domina tutta la piazza, sulla quale sventola la bandiera oro e blu.

Palazzo Comunale

Il Bastione di Sant’Anna merita sicuramente una visita, costruito da Lorenzino de Medici veniva utilizzato per raffreddare i cannoni che dopo tre spari si surriscaldavano, infatti vi era un pozzo da cui attingere acqua.
Al termine della sua funzione militare, divenne il Giardino del Monastero di Sant’Anna, ospitando anche una limonaia in muratura.

Giardini del Monastero di Sant’Anna

Pochi lo sanno, ma Mondolfo vanta anche uno Sferisterio dove veniva praticato il gioco del Pallone col Bracciale.
Abbiamo avuto la fortuna di osservare dei veri bracciali i quali vengono confezionati su misura per il giocatore e sono differenti tra uomo e donna.

I bracciali con cui si gioca il Pallone col bracciale

Ora vi faccio fare un viaggio attraverso i sensi.
Entriamo nell’Atelier di Filippo Sorcinelli e lasciamoci inebriare dai vari profumi.
La sua prima attività riguarda i paramenti sacri, poi successivamente nasce il mondo dei profumi.
Le fragranze create sono cinque e sono davvero particolarissime….ma voi lo sapete che odore ha la nebbia?! Se venite a trovarlo a Mondolfo potete scoprirlo.

Atelier di Filippo Sorcinelli

Spostiamoci ora a Marotta e passiamo a parlare di tatto.
Grazie all’associazione Chiaro Scuro, ho potuto contribuire in minima parte alla creazione di un mosaico sui muretti del lungomare.
Queste signore utilizzando solo materiali di recupero stanno abbellendo tutto il lungomare di Marotta con dei meravigliosi mosaici.

Creazione del mosaico in atto

Concludiamo in bellezza e con la pancia piena?
E’ ora di sedersi a tavola e se sei a Marotta non puoi non assaggiare i garagoi, molluschi tipici del tratto compreso tra Fano e Senigallia.
Diciamo che sia la preparazione che proprio il modo di mangiarli non sono semplicissimi ma vi garantisco che ne vale la pena…..il sughetto poi è qualcosa di unico.
Che dite, sarà il caso di farsi un giro tra Mondolfo e Marotta?
Un ringraziamento per questa bella esperienza di photowalk a Fondazione Marche Cultura, al Comune di Mondolfo, Associazione Archeoclub di Mondolfo, Pro Loco di Marotta, Associazione Chiaro Scuro, Associazione Amici del Pallone col bracciale di Mondolfo, Filippo Sorcinelli.

Al prossimo viaggio,
Viaggiatrice Seriale.