Amici viaggiatori, per caso avete la fortuna di trovarvi in Giappone in questo momento?! Se come me invece siete nella vostra dolce casetta ma vorreste essere lì, segnatevi in agenda questo appuntamento: a Rimini, i giorni 4-5-11-12 Marzo si terrà il Festival dell’Oriente. E’ un appuntamento per riscoprire l’antico ed il moderno oriente, con mostre fotografiche, gastronomia tipica, bazar, cerimonie tradizionali, spettacoli folkloristici, arti marziali, concerti e medicine naturali.
Sarà infatti possibile sperimentare gratuitamente decine di terapie tradizionali, lo yoga, i fiori di bach, la meditazione e tanto altro ancora. Se avete voglia di “teletrasportarvi” in Giappone, Cina, Malesia, Thailandia… basta che vi rechiate a Rimini. Per tutti i dettagli della manifestazione consultate il sito. Qui vi lascio il racconto della mia esperienza. Alla prossima festa, Viaggiatrice seriale.
Pesaro vanta diversi musei, oggi voglio parlarvi della Casa – Museo di Giovanni Gentiletti. Se amate i musei più particolari, questo fa al caso vostro.
Dove si trova il museo
La casa-museo di Giovanni Gentiletti si trova appena fuori Pesaro, a soli 4 km da Candelara, a Santa Maria dell’Arzilla; siamo indicativamente al centro tra le città di Pesaro e Fano. Come si può ben capire dal nome, il museo sorge proprio nella fucina- studio dello scultore pesarese, nel luogo in cui prendevano vita le sue opere.
Casa Museo Giovanni Gentiletti
Giovanni Gentiletti: la storia
Giovanni Gentiletti fu uno scultore pesarese, nato a Candelara e conosciuto per le sue opere in rame e non solo. Creatore di opere per la città di Pesaro, come per esempio “Nel vento del mito” presente nella rotonda di Via Cecchi al porto o il “Trittico-teca dei Santi Decenzio e Germano” donato dalla famiglia alla Cattedrale di Pesaro. Collaborò anche con Arnaldo Pomodoro.
Opera di Giovanni Gentiletti
Casa – museo: cosa trovare
La casa- museo di Gentiletti è una vera meraviglia, forse perché proprio qui nascevano le sue opere e proprio qui sono esposte. La sua famiglia infatti ha deciso di condividere i suo lavori con un pubblico più ampio, aprendo le porte della sua fucina-studio. Qui troviamo 6 sale espositive che racchiudono indicativamente i differenti momenti dello scultore. Appena si entra al piano terra si possono ammirare le sale Superfici, Frammenti e Trittici mentre al primo piano Forme Zoomorfe, Aironi e Calendari. All’inizio della sua carriera, Gentiletti creava principalmente scarabei e rondini in volo (che si possono ammirare già dalla facciata dell’abitazione) per poi passare agli aironi dai lunghi becchi e lunghe zampe con occhi rotondi, spesso realizzati incastonando pietre. La fase degli aironi non è stata breve e dall’esposizione di diverse opere si nota l’evoluzione dell’artista. Le forme zoomorfe lasciano poi spazio ad elementi figurativi e a strani alfabeti custodi di antiche memorie. Una delle figlie vi guiderà nella scoperta delle opere di Gentiletti, illustrando i passaggi chiave. Prendetevi poi del tempo per ammirare queste particolari e bellissime opere. Terminato il giro nella casa, è la volta del laboratorio, varcata la porta vi ritroverete nel mondo dello scultore, fra opere incompiute, attrezzi del mestiere e bozzetti. Proprio qui potrete assistere alla proiezione di alcuni filmati in cui l’artista parla del suo percorso e delle sue creazioni. Non dimenticate poi di fare un giro nel giardino, anche qui sono esposte delle opere.
Opere incompiute nel laboratori di Gentiletti
Quando visitare la casa-museo
La casa-museo Giovanni Gentiletti fa parte del circuito Pesaro Musei ed è possibile visitarla ogni terza domenica del mese, in occasione della Stradomenica.
Per me è stata una scoperta davvero interessante e sono sicura che sarà lo stesso per voi. Se siete a Pesaro, non perdetevi questi musei.
Amanti dei musei è tornato il Grand Tour Cultura Marche, lo conoscete già, vero? Se così non fosse, vi spiego in breve di cosa si tratta così da poterne approfittare al meglio.
Grand Tour Cultura: di cosa si tratta
Il Grand Tour Cultura è sostanzialmente un insieme di eventi che vengono organizzati per mesi mettendo a disposizione del visitatore musei e non solo. Quest’anno il tema è “MettiamoCi in gioco! Reti culturali di solidarietà a sostegno delle comunità” e l’obiettivo è quello di far scoprire i luoghi della cultura sotto un altro aspetto. Musei, archivi e biblioteche vestiranno panni diversi dal solito, ospitando cacce al tesoro, visite notturne, concerti, laboratori didattici, spettacoli e tante altre iniziative. L’evento intero vuole invitare alla riflessione su tematiche importanti come il paesaggio, la solidarietà e la creatività in un modo leggero.
Grand Tour Cultura Marche
Chi organizza il GTC
Il GTC è promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Marche in collaborazione con il MAB Marche e la Fondazione Marche Cultura. Questa è l’VIII edizione e ogni anno il tema degli eventi cambia.
Quando e come partecipare
Il Grand Tour Cultura Marche è iniziato il 25 Novembre e terminerà il 26 Febbraio 2023, alcuni eventi sono gratuiti e altri a pagamento. Vi segnalo anche tantissime iniziative rivolte ai più piccoli. Qui potete trovare l’elenco degli eventi in programmazione, ma vi avviso che è in continuo aggiornamento. Io ho partecipato qualche anno fa ad una splendida visita alla Chiesa e Confraternita di Santa Maria del Suffragio e alla Pinacoteca civica di Fano. Ovviamente anche quest’anno non sarò da meno e a breve vi racconterò la mia esperienza.
Non mi resta che invitarvi ad andare alla scoperta di questi meravigliosi luoghi della cultura italiana, sicuramente meno conosciuti … proprio per questo non possiamo perderci questa occasione.
Volete immergervi nelle luminarie natalizie e vivere un paio di ore circondati dalla magia? Non vi resta che recarvi a Incanto di Luci Roma.
Incanto di Luci
Incanto di Luci: di cosa si tratta?
All’interno del bellissimo Orto Botanico di Roma, è stato allestito uno spettacolo di luminarie davvero bellissime che accompagnano il visitatore in una fantastica passeggiata tra il verde. Spettacolo di luci proiettate fra la vegetazione, la fontana illuminata e le luci che cambiano a ritmo di musica. Un intero prato di luci che simulano una distesa di fiori, fino ad arrivare alla mia attrazione preferita: le lucciole nella foresta di bambù. Si prosegue oltrepassando una piccola strettoia e si arriva al giardino dei fiori di loto, luminosi e a pelo sull’acqua portano il visitatore in terre orientali. E poi un “cubo” di luci a cascata, set perfetto per scattare una foto ricordo. Ma nn è finita qui, vi attenderanno anche alberi parlanti, una mongolfiera illuminata, tante stelle, una scala per raggiungere la luna e le immancabili renne. Alla fine del percorso troverete dei food track dove poter acquistare la cena o uno stuzzichino.
Bosco di bambù
Info utili
Incanto di Luci si trova all’interno dell’Orto Botanico di Roma, al Gianicolo e sarà presente fino all’8 gennaio. Non è prevista la biglietteria in loco ma occorre acquistare i biglietti qui. Il costo varia dal giorno di accesso. Gli ingressi sono scaglionati ogni 30 minuti per agevolare gli accessi. Il percorso ha una durata di circa 90 minuti.
Buona passeggiata in questo Incanto di Luci viaggiatori.
Il Natale è alle porte e siamo tutti alla ricerca di mercatini di Natale dove assaporare la magia di questo periodo dell’anno. Dopo avervi portato a Candelara, Mombaroccio, e Arezzo, oggi vi porto in Romagna. La città di Riccione viene – giustamente- sempre accostata all’estate e alle attività legate al mare, ma dovete sapere che per gli eventi natalizi non è da meno e quest’anno lo spettacolo si preannuncia davvero meraviglioso. Dal 3 dicembre all’8 gennaio, la città di Riccione sarà avvolta dalla magia del Natale. Ma cosa aspettarsi nello specifico?
Il bosco d’inverno
La famosa passeggiata fra i negozi di Viale Ceccarini si trasformerà nella bellissima passeggiata nel bosco d’inverno, il viale infatti sarà addobbato da grandi archi di luce (led bianco caldo a bassissimo consumo) avvolti in una coltre di verde boschivo fra cui rami di pino, bacche, vischio e mirto. Si punta sul Natale Verde, il Natale ecologico.
Credit: Daniele Casalboni
Il giardino sul mare
L’iconica fontana di Tonino Guerra alla fine del viale e affacciata sul mare sarà circondata dal “Giardino sul mare”. I creatori di Giardini d’Autore abbelliranno il piazzale Roma con alberi, piante e rami, trasformandolo per l’occasione in un luogo incantato dove il tempo sembra essersi fermato fra i suoni della natura e le luci. Proprio in questa zona, ogni weekend verranno effettuate delle attività ludiche e dei workshop per i più piccoli da La Bottega Culturale. Letture animate, racconti di Natale e musiche a tema lasceranno i vostri bimbi senza parole. Ciliegina sulla torta è la serra illuminata da luci soffuse al centro del piazzale. Dal tardo pomeriggio, nel weekend, il bosco apre le porte ai più grandi, con l’animazione e il dj set.
Credit: Daniele Casalboni
The Show – Christmas Dream
Poteva forse mancare uno spettacolo natalizio? A Riccione la musica delle feste è diffusa per la città grazie ad uno spettacolo itinerante che incontra il pubblico nei diversi quartieri della città: The Show. Il tutto si svolge a bordo di un trenino che ospita un teatro in movimento. Gli spettacoli saranno nelle giornate del 3, 17, 24, 27 e 30 dicembre.
Credit: Daniele Casalboni
Il villaggio di Natale
Non possiamo calarci completamente nell’atmosfera natalizia senza un villaggio di Natale e a Riccione le casette sono ispirate all’antica tradizione delle cabine da spiaggia dove poter trovare prodotti a km zero e made in Italy.
Din don dan, quartieri in festa
Ogni quartiere della città sprigionerà l’atmosfera natalizia con esibizioni musicali. Le performance sono due, alle 20:30 w alle 21:30 nei giorni 5, 7, 9, 11, 13, 15, 17, 19, 21 e 23 dicembre.
Musical “Permette signora!”
Sabato 10 e domenica 11 dicembre si svolgerà anche il bellissimo musical “Permette signora!” ambientato nella Riccione balneare degli anni 60 dove si ascoltava la musica al jukebox e si incontravano i latin lover riccionesi. Un’occasione perfetta per fare un salto nel passato. Per tutte le info e per acquistare i biglietti cliccate qui.
I concerti
Non mancheranno di certo i concerti a far da cornice alla città addobbata a festa. Si inizia lunedì 12 dicembre con il premio “San Martino d’oro” che porterà a Riccione il concerto di Ron e Mirko Casadei. Il Concerto di Santo Stefano, alle 21 presso la Sala della Concordia del Palazzo dei Congressi, vedrà protagonisti Morgan e Federico Mecozzi con una profonda devozione per il grande Franco Battiato. Il 28 dicembre ci sarà il tradizionale Concerto degli Auguri affidato al grande musicista Mario Marzi. Concludiamo poi in bellezza con il Concerto di San Silvestro che vede protagonisti Aria e gli Extraliscio. Non mancheranno cori e spettacoli itineranti, come la rassegna “Dai cori al cuore” che prevede concerti fino all’8 gennaio nelle chiese e negli spazi culturali di Riccione. Il Concerto di Capodanno è ad ingresso libero, quello di Santo Stefano e quello degli Auguri hanno un biglietto-invito che potrà essere ritirato, fino a esaurimento, presso l’ufficio Iat del Palazzo del Turismo a partire dalle 9 del 17 dicembre.
Riccione quest’anno ha festeggiato i suoi primi 100 anni e gli eventi e le manifestazioni continuano fino all’8 gennaio. Dopo aver fatto una full immersion di Natale, vi consiglio una visita alle mostre “Tessere i Sogni” di Luca Barberini a Villa Franceschi e “Frida Kahlo. Una vita per immagini” a Villa Mussolini.
Il viaggio che vi propongo oggi è diverso dal solito, non occorre prendere un aereo o un treno e fare tanti km; oggi vi faccio viaggiare attraverso una mostra d’arte.
Dove si trova la mostra
La mostra di cui vi parlo è di Luca Barberini e si intitola “Tessere i sogni”. E’ visitabile a Riccione presso Villa Franceschi. L’ambientazione liberty della villa accoglie perfettamente queste bellissime opere.
Mostra “Tessere i sogni”
Chi è Luca Barberini e di cosa parla la mostra
L’artista, Luca Barberini ha saputo reinventare i codici linguistici ed espressivi di un’arte antica, quella del mosaico, fino a renderli in grado di esprimere le caratteristiche e le contraddizioni del nostro vivere. Sensibile alle tematiche ambientali e amante del mare, riporta spesso questo ambiente nelle sue opere. Questa mostra vuole essere un viaggio onirico, ogni opera infatti nasce dal ricordo di un sogno dell’artista che è stato poi rielaborato. Mi piace molto questa visione, infatti vedrete che la mostra non segue un percorso preciso, ogni creazione può essere vista in qualsiasi momento, senza un ordine cronologico. La sala finale poi racchiude un vero e proprio omaggio alla città di Riccione che quest’anno compie 100 anni.
Mostra a Riccione
Info utili
La mostra sarà visitabile a Villa Franceschi fiano all’8 gennaio 2023 e l’ingresso è libero. Dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Mostra a Villa Franceschi
Vi ricordo che in occasione del centenario della città, a Riccione si terranno tantissimi eventi. Non perdetevi quelli natalizi. Alla prossima mostra,
L’Umbria, la regione più verde d’Italia racchiude bellezze di ogni genere; oggi vi propongo un itinerario di 3 giorni nella provincia di Perugia.
Fonti del Clitunno
Rasiglia
Parto dalla località più conosciuta e lasciatemelo dire, Rasiglia è presa d’assalto dai turisti. Il mio consiglio è quello di andarci (se potete) in una giornata infrasettimanale, così da godervi al massimo ogni scorcio di questo borgo attraversato dai ruscelli, dove l’acqua è parte integrante.
Rasiglia
Foligno
Foligno è lo snodo per eccellenza dell’Umbria, il punto di partenza e di arrivo di quasi tutti i treni della regione. La sua piazza evoca giorni lontani e la sua cattedrale (Di San Feliciano) sulle tonalità del rosa è davvero bellissima. Per i più curiosi, la tappa immancabile è alla Calamita Cosmica all’interno della chiesa SS. Trinità in Annunziata… a me è piaciuta tantissimo e ve ne parlo qui. Poco fuori Foligno invece, sorge l’Abbazia di Santa Croce in Sassovivo, una delle abbazie più belle d’Italia. La sua posizione strategica, sullo sperone della roccia, permette al visitatore di ammirare Foligno dall’alto.
Abbazia di Santa Croce in Sassovivo
Bevagna
La vera scoperta dell’intero tour. Pensavo di dedicarle giusto un po’ di tempo e mi sono ritrovata ad ammirare meraviglie in ogni angolo e così sono passate ore.
Bevagna
Non a caso rientra tra i borghi più belli d’Italia. Si tratta di un borgo medievale e la sua particolarità è quella di vantare l’associazione e il Mercato delle Gaite. Di cosa si tratta? Le Gaite rappresentano i quartieri in cui è suddiviso il borgo che si sfidano a giugno per vincere il Mercato delle Gaite, ovvero il palio. Da non perdere gli antichi mestieri; io sono rimasta davvero colpita dalla cereria.
Cereria di Bevagna
La zona ha accolto San Francesco, quindi non può mancare una chiesa a lui dedicata, ma la storia di Bevagna affonda le proprie radici molto più indietro nel tempo e i resti delle terme romane lo dimostrano. Vi consiglio di partecipare alla visita guidata organizzata dalla Pro Loco che include la visita alle terme romane e al bellissimo teatro (5 euro). Vi segnalo anche l’antico lavatoio e le molteplici chiese che affacciano sulla piazza. Bevagna racchiude davvero tantissimi tesori, ricordatevelo quando programmate la visita.
Campello sul Clitunno e Borgo Lizori
Ci sono luoghi che vediamo sempre e solo di passaggio, senza mai visitarli a dovere e per me uno di questi sono le Fonti del Clitunno. Ci sono passata davanti almeno quattro volte e quest’ultima ho deciso di ammirarle come si deve. Si tratta fondamentalmente di un bellissimo parco con un grande lago al centro alimentato dalle acque delle fonti. Anatre e cigni nuotano beati sulla superficie, donando al luogo un’atmosfera di tranquillità e relax. A circa 1 km di distanza dall’ingresso delle fonti si trova il Tempietto sul Clitunno. Una volta terminata la visita a queste attrazioni vi consiglio di risalire in auto e dirigervi a Borgo Lizori. Vi anticipo già che il bellissimo borgo è arroccato e occorre lasciare l’auto un po’ più in basso e partire per una bella passeggiata.
Borgo Lizori
Questa tappa è stata una vera scoperta, il borgo è davvero carinissimo e la cosa particolare è il connubio fra le costruzioni in pietra e i cancelli, le finestre o le installazioni in ferro, molto più moderne. Tutto questo è dovuto al fatto che Borgo Lizori è stato scelto dall’artista Antonio Meneghetti per un progetto di riqualificazione a partire dagli anni 70. Lizori significa Lì dove la vita vede… e io vi invito ad andare a vedere con i vostri occhi.
Torre di Borgo Lizori
Trevi
Altro borgo dall’atmosfera davvero piacevole è quello di Trevi, infatti anch’esso rientra tra i Borghi più belli d’Italia. Per raggiungerlo si deve percorrere una strada costeggiata da ulivi… segno che qui l’olio è davvero ottimo. Iniziate il giro da Piazza Mazzini, il luogo più frequentato dai cittadini e poi imboccate uno dei tanti vicoli che attraversano Trevi. Dovreste incontrare ( altrimenti cercateli appositamente) la torre civica e il Palazzo del Governatore ( questi affacciano sulla piazza quindi la ricerca è nulla), il disegno monocromo, ovvero un dipinto cinquecentesco raffigurante Atteone, la porta del morto ) già trovata in altri borghi, rappresenta un ingresso murato che veniva aperto solo in caso di un lutto all’interno dell’abitazione), la chiesa di San Francesco, la casa quattrocentesca e innumerevoli palazzi e chiese.
Montefalco
Concludo il racconto parlandovi di Montefalco, un bellissimo borgo medievale. Passeggiate per il corso fino ad arrivare alla piazza davvero splendida. Circondata da ristoranti, invoglia il visitatore a fermarsi per un pasto.
Montefalco
Sicuramente la cucina umbra è ottima ed essendo Montefalco il borgo del Sagrantino, non potete andarvene senza prima aver assaggiato gli gnocchi al Sagrantino o in alternativa gli strangozzi. Raggiungete il belvedere dal quale godere di una vista a 360° e poi perdetevi tra i vicoli fino ad arrivare alla chiesa di Santa Chiara nella parte bassa del borgo.
Montefalco
Queste sono le tappe del mio fine settimana umbro, ma in zona potete visitare anche Spoleto, Spello, Assisi e Todi… dipende solo cosa cercate. In ogni caso vi godrete le bellezze, la natura e il cibo di questa fantastica regione.
Siete pronti per partire per uno dei trekking più belli del centro Italia? Andiamo alla Gola dell’Infernaccio.
Monti Sibillini
Dove si trova laGola dell’Infernaccio
La Gola dell’Infernaccio si trova nel Parco Nazionale dei Sibillini, in provincia di Fermo. Si tratta di un paesaggio meraviglioso, unico nel suo genere, che regala sensazioni uniche. Per arrivare al punto di partenza, dal paese di Montefortino seguite i cartelli marroni che indicano proprio la Gola dell’Infernaccio e dopo aver percorso un tratto di strada sterrata, arriverete alla vostra destinazione, ovvero al punto informazioni dove potrete lasciare l’auto.
Punto informazioni Gola dell’Infernaccio
Il percorso trekking all’Infernaccio
Il percorso inizia proprio dal punto informazione, da qui prendete il sentiero E9. Il percorso attraversa la Gola dell’Infernaccio, la faggeta di San Leonardo fino ad arrivare all’Eremo di San Leonardo (da qui si torna indietro perché il sentiero è chiuso); ha una lunghezza totale di circa 7 km con un dislivello totale di 300 mt circa, percorribile in circa 4 ore.
La gola e l’eremo
La Gola dell’Infernaccio è una suggestiva gola scavata dall’azione del fiume Tenna e il suo nome abbastanza sinistro corrisponde ad uno degli ambienti selvaggi e particolari del parco. Il percorso risale il fiume attraversando in un primo momento delle cascate per poi addentrarsi completamente nella gola. In questo tratto, guardatevi attorno perché potreste incontrare delle mucche al pascolo. Lasciata la meravigliosa gola, si incontra un ambiente eccezionale, la faggeta di San Leonardo. In autunno è qualcosa di stupendo, sembra di essere in un altro mondo.
Faggeta di San Leonardo
Vi consiglio di fermarvi qui per qualche minuto e rigenerarvi a contatto con la natura. Di nuovo in cammino, si prosegue sul sentiero fino ad arrivare alla meta finale dell’escursione: l’Eremo di San Leonardo.
Storia dell’Eremo di San Leonardo
L’Eremo di San Leonardo è davvero suggestivo, soprattutto dopo essersi documentati sulla sua storia. E’ stato infatti ricostruito sui preesistenti resti di un’antica costruzione, dal frate cappuccino Armando Lavini, conosciuto come padre Pietro che a partire dagli anni 70 intraprese l’opera di ristrutturazione da solo, cercando di mantenere l’originalità della struttura precedente. Oggi purtroppo l’edificio è puntellato in seguito al terremoto del 2016 ma vi assicuro che è ugualmente suggestivo.
Eremo di San Leonardo
Storie e leggende
La Gola dell’Infernaccio si trova nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, fra il monte Priora e il monte Sibilla. Questa zona è sempre stata profondamente legata a leggende e riti negromantici risalenti al Medioevo, soprattutto relativamente alle Sibille, bellissime donne dai piedi caprini che abitavano la montagna.
Info generali
Il percorso sopra descritto non è difficile e nemmeno esposto, presenta solo dei piccoli tratti più impegnativi su roccia, ma niente di particolare. E’ consigliato l’utilizzo di un caschetto di protezione.
Cosa vedere in zona
Se alla visita naturalistica volete aggiungere altro, a pochi km di distanza non perdetevi il Santuario della Madonna dell’Ambro, chiamata anche la Lourdes dei Sibillini.
Santuario della Madonna dell’Ambro
Se siete appassionati di trekking e foliage, non perdetevi la Faggeta di Canfaito. Alla prossima camminata, viaggiatrice seriale.
Appassionati di street art, oggi andiamo alla scoperta delle opere di Santarcangelo di Romagna. Il borgo è una vera chicca, devo essere sincera ed ammettere che rientra tra i miei preferiti della Romagna. Qui si respira spensieratezza, cura del dettaglio, tradizione e soprattutto si mangia buon cibo. Ma veniamo a noi, oggi si parla di street art, per tutto il resto scriverò un post a parte.
“Ricerca di utopia (con mappa)”
I murales di Santarcagelo
Il primo consiglio che mi sento di darvi però è quello di gironzolare tra i vicoli senza una meta precisa, ma per il solo gusto di respirare quell’atmosfera di cui vi ho parlato prima. Dopo essere entrati completamente nel mood romagnolo, iniziamo l’itinerario alla scoperta dei murales. Gli artisti che hanno dato vita alle opere di Santarcangelo sono Eron, Ericailcane e Iacurci. Partiamo dalla parte bassa del borgo, sulla facciata del teatro Lavatoio in via A. Costa, troverete “Soul of the wall” mentre sulla facciata del Supercinema è stata realizzata “Giuliana”, un’opera dedicata alla poetessa santarcangiolese Giuliana Rocchi.
“Giuliana” di Eron
Qui di fronte, sulla parete di un’abitazione privata, proprio sotto alle mura trovate un’opera di Ericailcane.
Ericailcane a Santarcangelo di Romagna
Sulla facciata della scuola primaria Pascucci ha preso forma dalle mani di Agostino Iacurci una grande opera che invita all’educazione e al rispetto della natura; si tratta di enormi fiori e piante che abbelliscono tutto l’edificio. Poco fuori dal centro storico su una colonnina dell’Enel si trova il murale “Tower to the people” di Eron. L’opera vuole ricordare il caso di Tommie Smith, l’atleta statunitense che alle Olimpiadi del 1968 a Città del Messico, sul podio, fece il gesto del pugno chiuso alzato al cielo.
“Tower to the people”
Salendo nella parte alta del borgo si incontra la mia opera preferita intitolata “La ricerca di utopia ( con mappa) di Ericailcane. Non vi svelo altro, vi lascio con la giusta dose di curiosità.
Che dite, vi ho fatto venire voglia di fare un giro a Santarcangelo di Romagna? Spero tanto di sì perché oltre a questo lato legato alla street art ha tanto da offrire. Da non dimenticare la Fiera di Bec che si tiene a ridosso del giorno di San Martino (11 novembre).
Sono Elisa, pesarese e viaggiatrice “inside”. Viaggiare per me non è solo un hobby ma un vero bisogno. Quando posso parto, che sia per il viaggione dell’anno o per un semplice fine settimana. Questa passione fa parte di me sin da quando ero bambina e gli unici viaggi erano quelli in macchina con i miei. Nel corso degli anni poi le tipologie di viaggio sono cambiate, passando dai viaggi di gruppo con gli amici fino ad arrivare a qualche partenza in solitaria. La prima grande avventura è stata alla scoperta della Florida, partendo da Miami in macchina, raggiungendo Key West e risalendo l’altra costa fino ad arrivare a Orlando. Non dico mai di no ad una partenza, che sia un luogo di relax o un viaggio zaino in spalla, anche se i miei preferiti sono quelli che uniscono mare e cultura. Sì, essendo nata in una città di mare non posso farne a meno! L’Africa mi ha completamente rapita, il mio viaggio più bello è stato quello in Tanzania (con safari) conclusosi poi nel meraviglioso mare di Zanzibar. Ma anche l’Irlanda mi è entrata nel cuore. Ultimamente mi sto focalizzando sulle bellezze italiane, soprattutto quelle della mia regione. Amo la natura e le giornate all’aria aperta e non mi tiro indietro di fronte ad attività quasi “estreme”, nelle quali al momento rientrano un lancio in parapendio, una camminata subacquea,il volo dell’angelo, un volo in mongolfiera e una visita speleologica alle grotte. Alcuni mi dicono di non essere obiettiva perché trovo il bello in qualsiasi posto. Avere la fortuna di scoprire un luogo nuovo per me è sempre una vittoria.
Il blog
Nel 2013 ho creato il mio blog “Diario di una viaggiatrice seriale” per condividere informazioni utili con altre persone ma in primis l’ho fatto per me, per darmi la possibilità di appuntare e di non dimenticare niente di ogni singolo viaggio. Tutti gli articoli sono scritti da me e trattano solo di esperienze vissute in prima persona e non attraverso racconti altrui. Si spazia dal piccolo borgo a pochi km da casa fino ad arrivare dall’altra parte dell’oceano: quando si parla di viaggi e scoperte niente è escluso. Sono un acquario e quindi il viaggio è parte di me!
Sono disponibile a collaborare con enti del turismo e a partecipare a iniziative per promuovere e far conoscere luoghi incantevoli a quante più persone possibile.
Numeri (aggiornamento Ottobre 2022)
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Per qualsiasi richiesta o proposta di collaborazione scrivimi all’indirizzo aroundtheworldnew@gmail.com
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